"PIACEVOLE GIORNATA DI SHOPPING PER UN’ESPERIENZA UNICA DI LUSSO SENZA RINUNZIE (?) FUORI DALLO STRESS DEL TRAFFICO CITTADINO"

Cari lettori, benvenuti al consueto appuntamento con la rubrica dedicata alla moda.
Tratteremo oggi di un allegro luogo simbolo del nostro tempo: il designer outlet city fashion district. Che cos’è? Il termine, lo capirete bene, risulta intraducibile. Occorre quindi rinvenire altri parametri per identificare tale luogo.

L’outlet, si sa, è quel posto ove le aziende portano le cose che non sono riuscite a vendere in città manco nel mese dei saldi, e allora anziché buttarle via le portano lontano lontano, le infiocchettano per benino, ci agganciano un po’ di sconto, et voilà, il pacco è pronto. Ma il designer outlet district town di staceppa?

Ecco le caratteristiche principali per riconoscere l’oggetto della nostra indagine:

a) esso non si situa in città – troppo facile sennò – ma in territorio desolato che altrimenti niuno si filerebbe manco de pezza tipo Serravalle Scrivia, Molfetta, Trigoria Alta, Noventa di Piave, la steppa, il deserto, ecc.

b) gran copia di marchi prestigiosi di quelli da pubblicità in televisione, insomma roba fina, siora mia, mica le canottiere al mercatino dei cinesi;

c) ma il tutto è ambientato in una sorta di villaggetto di cartapesta con negozi travestiti da case colorate, e poi fontane, porticati in gesso e musica diffusa per i viali. Una specie di Gardaland paesana, solo che al posto del calcinculo ti trovi lo spaccio Armani;

d) hic sunt ristoranti fast food e parchi giochi coperti ove abbandonare bambini rompicoglioni i quali altrimenti intralcerebbero l’agognata attività compratoria;

c) adiacenze casello autostradale, ottime indicazioni, immenso parcheggio gratuito all’esterno,

e) la più alta densità di sportelli bancomat d’Europa, dato da cui si evince:

f) le parsimoniose famigliole italiane risultano disposte a farsi un’ora di macchina per un totale fra benzina e pedaggio di circa 90 euro, a fronte di un risparmio di 15 sull’acquisto di un paio di scarpe che andavano di moda l’anno scorso.

Eppure si torna a casa contenti. Non è magnifico?

42 Comments
  1. tantecarecose

    Il tutto accompagnato da una densità di popolazione superiore a quella che si avrebbe se tutta Città del Messico andasse in vacanza a Bombay. Un mio amico in crisi mistica credeva di gettarsi nelle acque del Gange ma era una fontana di gesso a forma di cavallo. Ha riportato ferite giudicate dal personale del 118 guaribili in 15 giorni.

  2. Strato2006

    E’ il paradigma del progresso, come cantava la ben consapevole Carmen Consoli “…confusa e felice…”

    E che culo, io a Noventa di Piave ci sto vicino…

  3. zauberei

    Caro invero si torna con delle scarpe che andavano l’anno scorso ma COLLA FIBBIA.

    Ovvero scarpe da uomo che portavano dei tremendi tamarri l’anno scorso.

    Io penso che un posto così sia invece l’ideale per un attentato ecologista. Per un attentato punto.

    Per una rapina

    allora si che torno a casa contenta.

  4. lofoten

    Ben vengano gli outlet al posto delle grandi piazze delle città.

    Un bell’outlet al posto della Piazza della Signoria.

    No al decentramento dell’outlet.

  5. FirmatoCkf

    a proposito di rapine… adiacenza all’autostrada banckomat… ckonfusione… zona bimbi, ci porto i figlioletti in vackanza, ckosì loro imparano il mestiere, e io faccio qualcke ckolpo facile facile… ehhhh mia moglie prima o poi mi mollerà, mi porto il lavoro pure in vackanza, xò in ckambio le ckompro quella chickckissima borsetta sckontatissima cke l’anno sckorso le ho rifiutato… grazie sig. Ckonfusa, spartiamo la refurtiva?

  6. alleyman

    Portatevi almeno a casa le palline della zona bimbi:)..

  7. diamonddog

    Ce n’è uno immenso come la Axiom a Barberino del Mugello, ridente località a ridosso della ben più nota Roncobilaccio.

    Per essere originali al massimo hanno creato un finto villaggio medievale toscano (Frittole?).

    Non ci sono mai stato ma dicono che circolino astanti vestiti come Benigni e Troisi in Non ci resta che piangere.

  8. zauberei

    Roncobilaccio Diamond! E’ un luogo dell’anima!

    Rapiniamo l’autlet di Roncobilaccio.

    Io l’emporio Armani lo rapinerei volentieri, anche vello di Roma. Gli è che, quello di ORncobilaccio ha anche lui solo scarpe a punta colla fibbia, anzichè eleganti giacchiettine grige senza spalline imbottite.

    Lottapilla mi capirà – se emerge – (Lottapilla???)

    Sarò trucida et materialista confuso, ma le banche mi sembrano molto più sicure.

  9. utente anonimo

    Ma c’è un pupazzo al’ingresso che ti accoglie sorridente e vuole abbracciarti a tutti i costi come Prezzemolo a Gardaland?

    Morgana

  10. FirmatoCkf

    Mah la lottatipa è presa da nn si sa cke ckosa, non si fa + viva, pare cke questa rosa ckadrà a terra invano ckolta @>-,-

    Da noi (da noi? mo dv m’hanno sbattuto è diventato da noi? ckribbio!) gli outlet sn appena fuori città, ma inspiegabilmente sn pocko eckonomici e brutti ckm una zona industriale… e poi nn c’andrei mai a rapinarli, già l’ho sckampata per pocko dp il ckolpo alla mondialpol a Vigliano…

  11. lottapia

    Carissima Loffyna, dalla mie parti credo ci sia l’outlet di Castel Romano, anch’esso corredato dallo stile paesello di cartapesta del resto oggi più che mai adatto a connotare e definire l’Italia tutta. Per me comunque gli spazi mastodontici riservati allo shopping più che un’opportunità divengono fonte di angoscia. Io sogno un negozio, manco troppo grande, che mi faccia scegliere fra al massimo 3 modelli e/o colori diversi per ogni indumento. E per indumento intendo roba semplice, maglie, pantaloni, gonne, non mantelline astruse, corpetti incomprensibili, cinture improbabili… L’eccesso di scelta fa sì che io non scelga proprio e me ne vada sconfortata e smarrita perché devo fare continui raffronti qualità/prezzo nonché ricordarmi cosa ho già e cosa non ho, finendo nel peggiore dei casi per scegliere sì ciò che non ho ma purtroppo mi servirà mai perché non abbinabile con tutto il resto. In ogni caso, a mio parere, chi desidera smodatamente il superfluo, per di più fuori stagione e a certi prezzi, ha perso di vista ciò che c’è di fondamentale nella vita.

    Perdonate la mia “assenza”, ma al momento per me è già un lusso riuscire a leggere il blog di Confuso, infatti sbagliando digito sempre “Spleender” ma non esce mai nulla…sarà perché sono depressa?

    Caro Ckf, grazie della rosellina, non cade nel vuoto, anzi, ne riempie uno!!

    Zauberei adorata, per la giacchetta grigia che ti piace tanto, passa pure da me, il bancomat non ti servirà, te la regalo, tanto non so con cosa abbinarla….

    Mi unisco in ogni caso alla rapina, posso fare da palo? Visto come mi sento, non potrei fare altro…

  12. lofoten

    Lottapilla, esiste l’outlet dei preferiti. Mettilo lì il nostro amato Confuso.

  13. personalitaconfusa

    Morgana (#11): lei sta regalando gratis un’ottima idea ai direttori marketing di quei luoghi. Però il pupazzo secondo me non dev’essere un drago ma un oggetto, tipo una grande carta di credito di peluche.

  14. utente anonimo

    Finche’ si trovano oggetti e vestiari che costano la meta’ (seppur tirati fuori da vecchie annate) questi posti avranno successo.

  15. utente anonimo

    La cosa migliore sono i servizi dei telegiornali all’apertura dei saldi, quando riprendono, e a volte anche intervistano, l’immancabile pirla con famiglia , che ha passato la notte in camper fuori dall’outlet per potersi precipitare per primo nei negozi.

  16. personalitaconfusa

    Uhm, secondo me le famigliole che passano la notte in camper parcheggiati davanti ai negozi per potersi precipitare dentro all’apertura e spendere tutto in vestiti ancorché scontati sono destinate ad estinguersi nel giro di un anno (almeno in Italia).

  17. utente anonimo

    Scusate, ma voi un capo d’abbigliamento comprato l’anno scorso quando era di moda, quest’anno lo buttate via????

    Io no, e se l’anno scorso non l’ho potuto comprare e quest’anno posso averlo a metà prezzo, non mi fa schifo di certo…

    Wellina

  18. utente anonimo

    Wellina sinceramente anche se era di due o tre anni fa..chi se ne frega… ma soprattutto del capo firmato chi se ne frega…

  19. lofoten

    Scusino, ma io, col mio camper, preferisco dormire in riva ai fiumi e non davanti ad un outlet.

  20. zauberei

    Se penso a quanto costa un camper me ce faccio na ventina de giacchette de armani.

    Lottapilla ringrazioti! Ma non ti privare di una giacchettina grigia te che puoi! Tienila et abbinala con qualcos’altro di tristino grigio, e poi una sciarpetta di colore sgargiulone.

  21. sciroccata

    io li odio, ci sono andata una sola volta e non ci tornero per i prossimi anni a venire.

  22. thepinkinside

    Che bella invenzione l’outlet! Non ho mai capito perchè le devono fare stile Gardaland… Però checcarine tutte quelle finte casettine colorate dai.

  23. PICCHU

    Dopo questo post smetterò di dare fuoco ai negozi Cinesi.

    Confuso questa era fine e merito l’applauso: clap clap clap.

    Mi faccio dell’autoreferenzialità, sono messo malissimo

  24. Strato2006

    Vi lascio per un breve periodo causa incombenze varie, e quando torno vi trovo a fare ognuno outlet per conto suo…

    A proposito caro Confuso, il Bancomat del suo blog si è inceppato, la prego di provvedere…

  25. diamonddog

    Prima o poi il mondo sarà un immenso outlet.

    Dobbiamo procurarci per tempo le fidelity card.

  26. lofoten

    Non voglio perdere i punti della tessera Sisa che mi serve la pirofila quadrata.

  27. utente anonimo

    Lofoten mi impresta il camper che devo andare a comperare i regali di Natale?

  28. lofoten

    Signor 33, si affitti un furgone e faccia un gruppo d’acquisto con i suoi simili.

  29. Paxos

    Boh…sarò un caso limite? Sono andato all’outlet con 2 amici…la benzina l’ha spesa uno dei due che guidava…saranno stati 5 euro…dopo sono stati smezzati tra l’altro.

    Il resto della spesa, è tutta roba non difettata anche se dell’anno scorso o residui di magazzino o residui di procedure di liquidazione.

    Minchia, ci si arrapa nel vedere al museo i teschi degli australopitechi e un caaaaasinoooooooo pe’ qualche maglietta dell’anno scorso. Basta che piaccia e che la spesa valga in tutti i sensi il viaggetto.

  30. simonzella

    e all’aoutlet si va in gita il sabato? magari in compagnia di una flotta di vacanzieri che hanno avuto la tua stessa felice idea?

  31. utente anonimo

    “…sull’acquisto di un paio di scarpe che andavano di moda l’anno scorso”

    ma anche no, visto che sono ancora lì.

  32. TylerDurden71

    io all’outlet ho preso scarpe con le ghette che andavano 80 anni fa che mi fanno sentire un vero gagà..

    tiè !!

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