LA CONSUETA RUBRICA DEDICATA AI LIBRI

Cari lettori, benvenuti al consueto appuntamento con la rubrica dedicata ai libri. Tratteremo oggi di un tema assai in voga: il titolare di piccola libreria. Quella piccina piccina, nel quartiere pedonale alla moda. E sì, perché i titolari di piccole (piccole, attenzione) librerie si distinguono in tre fenotipi.

Il muto. Non è davvero muto, però conduce la sua vita di negozio incurante della clientela e dedito alla completa meditazione culturale autocelebrativa – musica classica, profumi, che bello sono un libraio mica un geometra, mi sono realizzato, anni e anni di progetto e ora ho la licenza, i muri, una vetrina, l’insegna in anticato, 12 metri quadri calpestabili, un arredo sobrio ed elegante (e costoso, va bene), e dei volumi davvero originali – certo, nessuno li vuole e qui non si vede un compratore da mesi, il che alla lunga potrebbe divenire preoccupante, ma non per me, ah!, non per me: non m’importa, sono diventato un libraio mica per soldi, io, questa è una missione, un martirio, e guarda che bel negozio – d’accordo, ho capito che è sempre vuoto! Ma pazienza: sono ricco di famiglia.

L’ansioso: appena vede entrare l’avventore gli salta addosso e tenta ad ogni costo di renderselo amico per guidarlo nella scelta. In che cosa posso servirla? Capisco, vorrebbe soltanto curiosare. Ma posso darle preziosi suggerimenti, sa? Conosco tutti i cataloghi a memoria, be’, quasi tutti, ma di certo ne so più di lei, caro plebeo, mi dica quale genere le piace, lasci che l’aiuti. Lasci che l’aiuti, perdìo! Ah, vorrebbe essere arrangiarsi da solo in santa pace, dice. Giusto. Sì, ingresso libero, sta scritto sulla porta. Ma allora mi permetta solo di rivolgerle una domanda: ha già letto questo? Mai sentito nominare, vero? Eppure è magnifico, glielo consiglio, anzi, glielo incarto. Si fidi, dia retta, le piacerà e… ma.. ma.. Ehi aspetti, perché scappa adesso?

E poi c’è lui, il maleducato. Egli non ti ignora, né, viceversa, implora attenzione: semplicemente, ti odia. Sì, sì, ti detesta proprio. Detesta chi entra in casa sua (casa, negozio, vabbe’, è la stessa cosa, comunque roba mia) e  quindi, in segno di disprezzo quando lo saluti non risponde. Detesta tutti quegli intrusi (ma chi sono? Che vogliono da me?), detesta chi pretende pure di aggirarsi per  gli scaffali, prendere in mano un libro dalle mensole e  magari pure sfogliarlo, con quelle mani poi, che schifo, chissà se se le lavano. E no, quello non ce l’ho. E quell’altro neppure. No, nemmeno quello. No, non te lo ordino. No, non posso fare una ricerca sul computer, è rotto. No, non mi arriva settimana prossima nè mai. E sì, ecco bravo, vattene.

Riusciranno i nostri tre impavidi titolari di piccole librerie ad affrontare la concorrenza delle colossali e oscene catene di megastore prima di finire stritolati dai debiti? La logica sosterebbe, chi per un motivo chi per l’altro, che probabilmente no: non ci riusciranno. Peccato.

94 Comments
  1. utente anonimo

    Il proprietario di terzo tipo ti segue passo passo, riallineando il libro che rimetti a posto dopo averlo sfogliato, secondo un suo millimetrico ordine. Per quanto ci provi,io non lo accontento mai.A volte usa due mani e accompagna il gesto con un grugnito, spesso usa solo un dito e sospira. Io ormai entro apposta per farlo innervosire.

  2. lofoten

    Io conoscevo una libraia bella pacioccona che la sua libreria era diventata un covo di sovversivi negli anni ’70.

  3. FirmatoCkf

    Da me c’è 1 pickckola libreria gestita da 3 (almeno io 3 ne ho ckontate) persone, pickckolissima ma cke se vuole t trova d tutto, è lì ckredo cke ognuno rappresenti un fenotipo

  4. Strato2006

    Da me queste librerie non esistono più, devo comprare i libri al supermercato; no, non quelli di ricette… =(

  5. Strato2006

    Comunque il “terzo tipo” pare incredibile ma esiste per ogni categoria di venditore o commesso, riesce quasi a farti sentire in colpa, come se a entrare nel suo negozio per comprare qualcosa gli fai un torto…

  6. utente anonimo

    Strato2006: vero, vero , verissimo! E a voler estendere il tuo teorema direi che anche la seconda categoria esiste per tutte le merceologie.

    Poi, per ogni merceologia esistono anche delle categorie peculiari solo di quella merceologia (es. la signora della lavanderia, la titolare del negozio carinissimo, il commesso di blockbuster, etc.etc.).

  7. utente anonimo

    In particolare ci sono un sacco di baristi e ristoratori appartenenti alle categorie 2 e 3.

  8. utente anonimo

    Il mio libraio invece ha una libreria piccola (ma proprio piccola-piccola, neanche 12mq) è giovane e sposato, con bambina di 2, massimo 3 anni. Si sbatte un sacco e legge anche di più (non ho mai conosciuto qualcuno che sapesse citarmi ogni libro che ho letto in vita mia: non che sia un fenomeno, ma quanti dodicenni sono in grado di leggere la saga di Shannara completa in meno di un anno di questi giorni?). E poi le volte che mi ha consigliato, non sono mai rimasto deluso. Se entro mi saluta cordialmente e torna a fare il suo lavoro, l’ultima volta ho ri-letto un paio di capitoli de “La strada” di McCarty e non mi ha detto “non puoi farlo!” con tono offeso come se leggere un libro fosse una cosa sbagliata. In definitiva ama i libri e vuole venderli, desidera che le persone leggano (oltre che giocare ai videogames e vedere film, cose buone e belle, ma non esclusive).

    4° tipo: è raro, ma sopravvive tuttora anche se a rischio di estinzione.

    E va protetto.

  9. Strato2006

    Ma è peggio, questo quarto tipo appartiene alla categoria “persone intelligenti”; è ultrararissimo (non sapevo ne esistessero ancora), poiché in netto contrasto con il percorso allegramente intrapreso, da un po’ a questa parte, dal genere umano intero; oserei dire che è contrario all’entropia dell’universo… altroché se va protetto…

  10. utente anonimo

    Ieri ho avuto un incontro-scontro ravvicinato del “terzo tipo” con il proprietario di un negozio di strumenti musicali. Riporto il dialogo.

    Io: Buonasera avete spartiti per pianoforte?

    Lui: (dopo cinque minuti di silenzio) Autore?

    Io: Ludovico Einaudi

    Lui: No!

    Io: Giovanni Allevi

    Lui: No!

    Io: (provando a cambiare genere) Gino Paoli

    Lui: No! E comunque gli spartiti li abbiamo solo per chitarra. Se vuole ho Tiziano Ferro altrimenti niente!

    Io: (senza parole)

    Morgana

  11. zauberei

    Lode eterna ai piccoli librai Amazon li protegga, e speremo cominci a proteggere anche questi de noantri.

    I piccoli librai muti, parlanti, snob, prol, comunque Dio citateur non mi dicono

    “Ha letto operazione Silok?” Alludendo a un bel romanzo di Roth che citava Shakespeare. Ponno essere stronzi, ma amano i libri.

  12. personalitaconfusa

    Morgana, mi perdoni, ma il libraio che le ha negato gli spartiti di Giovanni Allevi secondo me lo ha fatto solo per il suo bene. 🙂

  13. personalitaconfusa

    Beninteso, esistono anche librai buoni, grazieaddio. E loro sì, vanno protetti come i daini e i monumenti, Ma in genere costoro non si trovano “nel quartiere pedonale alla moda”, dai. 🙂

  14. lofoten

    Ok, dichiariamoli Patrimonio dell’Umanità…

  15. lottapia

    Esatto! I librai buoni vanno recintati, quelli cattivi re-censiti e censurati!!

    A me invece hanno sempre affascinato i negozietti di libri usati in cui vedi, chessò, i tascabili Urania accanto a testi rarissimi di Filosofia della scienza…tutto egualmente a 2 euro…E’ la vera cultura per tutti, il valore da dare al libro lo decidi tu, specie dopo averlo scovato e scelto in tutto quel ravanare… è come se adottassi un trovatello, secondo me…

  16. zauberei

    Diciamo allora che una menzione speciale andrebbe ai librai usaroli ecco. Dio li proteggia più delli panda.

    I librai stronzi invece Herr Confuso sono una cosa teribbile

    Inciso, ho lavorato come commessa in due librerie. Una la giudolibreria romana che caldeggio a tutti perchè è uno spasso e dove mi divertivo un mondo, e l’altra invece la libreria fichetta romana che tutti la conoscono e sta in centro a trastevere.

    – uh zauberilla mme ssei brava.

    – uh quante cose

    – uh

    dopo na mesata di dieci ore al giorno mi dicono che no se so sbajati arivederci.

    – Mescusassero ma lo stipendio?

    – eh cara. se vuoi puoi prenderti un paio di libri.

    Ed erano pure ignoranti e cia vevano pochissime cose. E’ tutta scena questa famosissima libreria de trastevere e niente sostanza.

    Perdonate il momento intimo confessionale.

  17. lofoten

    Lottapietta.

    Gli Urania…che ricordi.

    Attratta dai titoli, li fregavo a mio fratello, ne leggevo due pagine e non ci capivo un’acca.

    Mi piaceva alla fine la striscia di fumetti di B.C.

    p.s. poi sono diventata grande amante della fantascienza grazie proprio agli Urania

  18. palladipelo

    Io aggiungerei, nelle librerie piccole del quartiere pedonale alla moda, anche il quarto fonotipo:

    “Il finto/distratto-simil/anguilla”:

    è quello che quando entri fa finta di non sentire aprire la porta, dotata però di campanellino,sempre “fintamente” si distrae e non sente nemmeno il tuo buongiorno.

    Indi se, putacaso, tu hai bisogno di lui che si trova sulla destra del primo scaffale, distrattamente sparisce… per poi ricomparire alla sinistra dell’ultimissimo scaffale in fondo.

    Giocate magari per un pò a nascondino, alla fin lo vedete che chiacchera animatamente per telefono non si sa con chi, perchè manco è squillato.

    Dopo interminabili minuti riattacca, entra un’altra persona e, non si sa perchè (forse parentela li lega), le va incontro con profusione di abbracci e baci come se voi non esistesse… come se voi foste solo un granello di polvere su uno dei tanti tomi.

    A questo punto rinunciate, uscite e l’anguilla/libraio torna ad essere sereno.

  19. FirmatoCkf

    Ma solo io leggevo i Topolino e i fumetti sul diario Ckomix? cki è sto B.C.?

    Ckmq, la vera ckultura x tutti è leggere i vostri ckommenti (soprattutto quelli di una persona cke nn cito)

  20. utente anonimo

    You Tarzan me Jane. Cita cita.

  21. Paxos

    Io leggevo “Hagar il vichingo”…era un libercolo pieno di spezzoni comici come quello postato…ancora non riesco a trovare gli albi di questo fumetto dai robivecchi o su internet.

    Non posso dimenticare poi il Giornalino che cominciai a leggere fregandomi le copie in parrocchia (era un giornaletto filo-catto-ecclesiale)…per poi proseguire in edicola.

  22. zauberei

    Io leggevo sempre topolino Ckf!

    E tenevo il diario di Jacovitti. Per me immortale.

    Stratos se me tiri fora uno Jacovitti oggi te faccio pure a te un barattoletto de marmellata de pere et cannella.

  23. Strato2006

    Non so se mi spiego, pure col caratteristico “salame coi piedi” (che mica ce ne sono pochi in giro…)!

    Ckf, pure io Topolino-addicted!

  24. zauberei

    Ah il salame chi i piedi:) grazie stratos:)

    Però in tema di vichinghi lottapilla io rimango in zona asterix

  25. Strato2006

    Però adesso (mi duole dirlo) stiamo un po’ mandando “a rane” il post del Confu§o… lui a citare le pregiate librerie di una volta, e noi qui a spantegarci con Asterix…

  26. donnadicuori

    Confuso leggerti è una gioia! allieti i miei giorni, e per inciso, in via delle leghe a milano c’è un piccola libreria stupenda, ti accolgono col sorriso, hanno di tutto ( soprattutto vecchie edizioni introvabili ) e se non trovi quello che cerchi te lo procurano cercandotelo in tutta italia – a me hanno trovato un libro di Ende (lo specchio nello specchio) che non viene pubblicato da almeno un decennio!! sono proprio carini!

  27. lottapia

    In mancanza di librai di buon cuore come quello di Donnadicuori, io mi affido ad amici di buon gusto, di quelli che sanno consigliarti di tutto prendendoci sempre, dai noir ai saggi più inconsueti. L’invidia più grande la provo quando mi consigliano autori fantastici che io non avevo mai sentito nominare prima, tipo Magda Szabó, per esempio…ma come fanno? Sarà merito di certi librai? Il fatto è che poi non ti dicono mai “come” hanno scovato certi titoli, dove leggono certe recensioni, un po’ come quando non ti danno le ricette di cucina con le quantità precise rendendoti impossibile replicare il piatto perché “ah, ma io faccio a occhio, non ti saprei dire….” E sia coi libri sia in cucina non c’è niente di più snervante di andare a tentativi, secondo me. Certo, per i libri mal digeriti ci sono i negozietti dell’usato almeno, mentre quando te se smonta il soufflè non se lo piglia nessuno, mannaggia…

  28. donnadicuori

    cara Lottapia, se vuoi possiamo aprire la rubrica ” il libro della settimana” e consigliarci libri a vicenda! anch’io amo farmi consigliare dagli amici ( almeno so a cosa vado incontro!!! ) 🙂

  29. Strato2006

    Dear Lottapy,

    se questi tuoi amici tacciono sui loro segreti culturali, è perché evidentemente anche loro hanno un amico che li consiglia, e anche loro regolarmente ciccano da matti pensando “ma dove minchia l’avrà sentito ‘sto qui, che è così bravo e io manco sapevo che esistesse?”

  30. Strato2006

    Il prossimo che mi chiama “Stratos” gli mando Chuck Norris a casa! 😉

  31. Paxos

    Spezziamo una Lancia a favore di Stratos.

    Hihihi.

  32. lofoten

    Mmazza che culturaloni.

    E io che sto qui ad estorcere l’audio dai video you tube..

  33. personalitaconfusa

    Lofoten, la smetta di fingersi modesta: si vede benissimo che lei è persona di lettere.

  34. lofoten

    …vorrei svelarvi un segreto a proposito di questo post.

  35. FirmatoCkf

    Io sn invece il cklassicko tipo d ckui la gente diffida quando c’è da aver ckonsigli sui libri, se io dicko cke è un ckapolavoro allora è sickuro cke nn vale la pena nemmeno d farselo prestare… almeno sn utile

    ckaro strato, si rickordi cke il sommo ckalciorotatore nn s fa mandare da nex1 in nex1 posto

  36. Strato2006

    Caro Ckf, sei comunque 1 ottimo indicatore, ancke se a rovescio…

    Per CKuck Norrick, scherzavo… e mi rackomando, non dirglielo…

  37. FirmatoCkf

    sig.ra Lofoten, riveli! dicka! parli!

    sig. Strato, ckos’è cke ha sckritto qua sotto? faccia penitenza

  38. zauberei

    Io dico – consigli da exlibraia!

    se volete consigliare i libri- sticazzi der contenuto! la cosa importante sono le parentele: copertina temperamento oppure casa editrice/vocazione politica.

    Vuol dire, che a una che si veste de grigio topo nun se po’ regalare un libro con i caratteri in oro. E neanche se si veste di maron e di nero. Salvo il caso Einaudi, la copertina rigida è pericolosissima.

    Per la questione vocazione politica: quand’anche fosse di un arabo dolce come uno zuccherino – regalateme un libro delle edizioni PIEMME e imbraccio er kalaschikov.

  39. FirmatoCkf

    ma si sckrive kalashnickov (ck opzionale), e ckmq nn ckapiscko il suo punto d vista, dice cke l’oro sul grigio o sul marrone nn s addice? Mammà dice sempre cke l’oro sta bene su tutto

  40. Strato2006

    Ma se così fosse, perckè allora lo rinckiudono nei buncker dellee bancke e non lo lasciano in giro?

    Lofoten, dove hai messo il panino al prosciutto?

  41. zauberei

    Ckf io ci ho delli probblemi colle armi.

    Allor Piemme è robba de preti. L’unico libro che ci ho sono le opere di Kierkegard, tre volumi. Ma siccome so preti, ce snoo solo le cose pretesche. Il saggio su don giovanni per dire nun c’è perchè è troppo zozzone. certi libri ce so solo i pezzi religiosamente compatibboli.

    Io alle edizioni Piemme darebbici foco.

    Sulla questione cromatismi. Mon dieu l’oro sta bene si e no ar collo! Ma Ckf Sua mamma è metallara?

  42. utente anonimo

    Ciao a tutti! Il mio commento non c’entra niente con i libri, scusate…è che oggi ho ricevuto un’email che diceva “Questa settimana, il Regno Unito ha rimosso l’Olocausto dai piani di studio scolastici poichè “offendeva” la popolazione musulmana, che afferma che l’Olocausto non è mai esistito…”

    Non so se sia vero, spero vivamente di no…xò questa cosa mi ha scioccata!

    Grazie per avermi dato la possibilità di scrivere nel tuo blog…sto andando a ritroso e comlimenti!Le interviste sono fortissime!

    Sara

  43. lofoten

    Ma chi sarà sto scemo che ha messo in giro sta voce.

  44. lofoten

    Ho sbagliato….

    Volevo dire “chi è sto scemo che ha messo in giro sta voce che l’olocausto è esistito”.

  45. Slurp

    Stratossss, vorrei ricordarti che la “s” finale fa la differenza.

  46. lottapia

    Beh, diciamo che quando si ha a che fare con la fede il problema è sempre se qualcosa esiste o meno…

    Forse un domani andare da certi librai antiquari sarà il solo modo per leggere come sono andate davvero certe cose, visto che oggi vanno di moda solo le riletture prevenute o le guerre preventive.

    Ckmq, io sono per la privatizzazione della fede, tanto oggi va di moda privatizzare tutto…

    Slurpina, teniamo le s a posto, ché Strato non è un moschettiere ma un chitarrista! Per lui è come se ti chiamassero Gulp, ecco.

  47. Strato2006

    @ Lofoten: non ci ho capito un’acca… forse nel tuo ultimo intervento manca un “non”…

    @ Slurp: pallida sei diventata e pallida rimani, tra un po’ ti cascano i petali e quest’inverno di te resterà una bacca rossastra che verrà beccata dai merli! ;)))

    @ Lottapy: oh my dear, grazie per la tua accorata difesa a spada tratta, ormai mi sono rassegnatosssssss… ahimèsssss…

    Per la fede, credo sia già la cosa più privata che esista; quella autentica almenossssssss…

    …MA DELLA TERRIBILE SORTE DEI LIBRAI QUI NON GLIENE IMPORTA PIU’ NIENTE A NESSUNO? E IL SEGRETO SU QUESTO POST PROMESSO DA LOFOTEN? UFFAAAAssssssssssssss….

  48. lofoten

    Se non ci fosse questo punto di aggregazione cosa starei a fare tutta la mattinata in mezzo ai libri e il mercoledì che ci ho il rientro, fino alle sei?

  49. lottapia

    L’altro esemplare di consigliere di libri è invece quello di cui diffidare, ovvero il lettore seriale primodellaclasse, quello che legge tutto ciò che è di moda in quel momento (non necessariamente Dan Brown, eh, tipo La solitudine dei numeri primi, ecco) o fa figo leggere semplicemente perché sconosciuto, ma comunque solo per poterci piazzare sopra la bandierina stile Emilio Fede, tanto poi della trama non si ricorda un accidenti o, peggio, si ricorda solo quella. Se un libro lo sta leggendo lui, ti dice naturalmente che è “bellissimo, splendido” per farti credere che lui sceglie sempre bene; se tu gli consigli un libro che non conosce invece ci rimane male, nel migliore dei casi accoglie il consiglio con totale indifferenza o magari, se proprio graziosamente lo legge, non ammetterà mai che gli è piaciuto e troverà sempre un difetto. Per non parlare di quando lo senti parlare dello stesso libro che con te aveva magnificato con un’altra persona (ma vale anche per i film) che gli interessa colpire e che invece casualmente disprezza quel libro: allora automaticamente lo disprezzerà anche lui e tu che in quel momento lo stai leggendo su suo consiglio ti senti un deficiente raggirato.

    LOFFYNA, FUORI IL SEGRETO!! O il segreto è che hai il rientro il mercoledì? O che vivi fra i libri? Non ho capito…

  50. FirmatoCkf

    Il segreto è cke io frampò c’avrò il riporto, tutti i giorni, c’entra niente?

  51. lofoten

    E quando gli altri pensano che noi siamo lettori di minchiate?

    Una volta un amico mi ha detto “ti consiglio sto libro, è un po’ una minchiata, però…”

    p.s. la seconda che hai detto Lottipina mia…

  52. lofoten

    Quando sono in crisi d’astinenza di zuccheri mi vengono in mente delle cose…

    Ma a Natale ci dobbiamo fare il regalo a Confu§o che ci mette a disposizione sto spazio per sparare minchiate?

    E se poi divento una lettrice di minchiate come pensava il mio amico e anzi addirittura le scrivo?

    Che dite, un cuoricino profumato e imbottito di stoffa, andrebbe bene?

    Ci ho l’angoscia ci ho.

  53. lottapia

    Ckf#64, ma nel senso che sei stato promosso? Evviva!! No, perché in periodo di tagli sapere che tu ora invece hai un riporto diventa una gran notizia!! Complimenti!!

    Loffyna, ma allora chi meglio di te come consigliera!! Ma i libri li leggi anche, per caso?

    Io però dei tuoi consigli mi fiderei comunque, sempre meglio di chi consiglia libri a casaccio pur avendoli letti. La saggezza di Loffyna non si impara dai libri.

    Hai ragione, anche io mi sento in colpa con Confuso..magari insegni pure a noi a fare i cuoricini col simbolo di Personalitaconfusa? Però poi come glieli spediamo? Se glieli mandiamo su Splinder poi si arrabbia e dice che sono troppo pesanti e gli intoppano il blog, uffa….

  54. lofoten

    Cara Lottapietta, io i libri non li leggo, anche perché sono più di 9mila. E poi sono anche un po’ delle minchiate.

    Allora vada per i cuoricini di stoffa imbottita fatti a mano.

    Il suo simbolo mica lo so fare, però penso che siano un amore dei merlettini ecrù applicati i lati come delle alucce.

    p.s. vuoi che io non abbia il suo indirizzo?

  55. lofoten

    Però a volte la sua assenza mi sa come di abbandono…

    Ok, ok, vado a prendermi un po’ di zucchero.

  56. FirmatoCkf

    significkava cke ho pocki ckapelli Lottapiuccia, ckmq io gli regalerei un maggiordomo ckon i modi del libraio numero 3, so cke ne sarebbe entusiasta

  57. lottapia

    Ah Ckf, quindi al contrario hai dato un taglio al barbiere…

    Loffyna, che invidia però che tu conosci l’indirizzo di Confuso!! Ma rimane sempre lo stesso o cambia ogni volta?? I cuoricini con le alucce vanno bene, ché Confuso è proprio un angelo a lasciare il blog nelle nostre mani e noi glielo restituiamo pure pieno di disegnini e di vignette, che ingrati!!

    Ckf, il maggiordomo migliore per Confuso sei tu che fai sempre di tutto per farci tornare in tema!!

    Però, scherzi a parte, pensandoci bene, in effetti gli servirebbe qualcuno che gli dia una mano a smistare i commenti in arrivo…

  58. FirmatoCkf

    io nn m sporcko le mani ckoi lavori umili, il mio mestiere è vestirmi farmi 2 km d mackckina, rispondere a telefono, sckrivere 4 scemenze, ckazzeggiare, tornare a ckasa e spogliarmi (e finisce lì maliziosi)

    Ckmq ma quanti libri leggete all’anno?

  59. lofoten

    Scusino.

    Mi sembra cavertoso nonchè paragnostico, quantificare e soppesare al lordo dell’impinuità, lo spessore evico che riveste il nostro interesse mensile per la lettura.

    Dissento, quindi mi astengo, nel comunicare l’adduzione e la quanettistica dei libri che leggo.

    Con l’occasione, chiedo formalmente al Confu§o, l’appesondra e un buon ferligo in un prossimo post che approfondisca l’aspetto antropologico dell’individuo che esce per fare la spesa e invece va a vedere un film porno.

  60. FirmatoCkf

    ma cke gente frequenta Lofoten?

    ckmq, la mia domanda era sl x rimanere in tema, x la ckronacka io leggo da 1 libro fino a 3 all’anno (nn ckontando sckolastici et similia)

  61. Strato2006

    Insomma questa storia del “CK” è diventata una religione… se non ci si redime, cke ci può ckapitare?

  62. zauberei

    Io ne leggo un po’ però poi numme ricordo una sega e faccio brutte ficure!

    E poi ci so quelli che non solo nomme ricordo proprio ma non capisco subbito. E li leggo uguale perchè me piace la musica.

    Che meno male che Montarbano ce lo fanno anche in televisione. Perchè io oltre Pippuzzo ha ammazzato Pinuzzo non vado.Poi anzi scopro che non era Pippuzzo.

  63. Strato2006

    Non voglio finire nel girone degli aerofagi, aiuto! Per penitenza sono disposto a leggere anche l’opera omnia di Ken Follett…

  64. lottapia

    Io leggo davvero di tutto, dai saggi ai romanzi ai noir, sono abbastanza onnivora…Zauberei, a me quello che dici tu è capitato con la “Trilogia della città di K” di Agotha Kristof, ancora spero che ci sia qualcuno che me lo spieghi, però come musicalità nulla da eccepire…

    Ckf, ancke se leggi un po’ pockino però ho visto cke invece hai iniziato a sckrivere!!! Ckomplimenti e auguri per il tuo blog!!

  65. zauberei

    CKf ha un blog?

    IIIIIIIIIIh ciò mi suggerisce alckune considerazioni

    – la trilogia della città di k (che guardo di sotteccki con vivo sospetto) non l’ho ancora letta.

    ritengo che la debba lewggere prima ckf!

    – Lotta Pilla Dio bloggeur e tu quanno lo apri un blogghe tuo?

  66. zauberei

    Eh mackeckazzo

    ci vuole l’invito!

    E’ un diario intimo dove Ckf scrive delle sue pene d’amore e due sue pensieri segreti.

  67. FirmatoCkf

    l’ho fatto ieri, ma è privato xckè è la ckopia del mio spaces, se volete v invito, ma c’è davvero niente d interessante, e ckmq nn m pare prp il ckaso d farmi pubblicità qui, è prp sckortese da parte mia, quindi x favore nn ne parliamo +

  68. lofoten

    Non è cosa di ogni giorno poter leggere un blog tutto pieno di belle ck.

    Non vi ho detto una cosa.

    dal mio libraio, nella zona erogena, ho trovato un libro dal titolo “Il punto ck” tutto scritto col metodo ck, appunto.

  69. zauberei

    Lofoten MI HAI FATTO TAGLIARE:)))

    Il ragione del punto ck vorrei l’invito.

    Però ckf non voglio cke ti senti obbligato. te sappi solo cke io lo voglio poi ner tuo intimo poi dire

    “sti ckazzi”.

  70. lottapia

    In effetti io avevo visto solo la casetta accanto all’avatar, non pensavo fosse privato, non sapevo proprio esistessero blog “privati”…però questo è compatibile col mistero impenetrabile che avvolge da sempre Ckf…un po’ come il “punto ck”, tutti sanno che c’è, ma poi a trovarlo…

  71. Strato2006

    Eddài ckf non fare l’orso… o il ckoyote… invitaci dài… fa freddo qui fuori, e sinora non ci è stato indickato un libro decente che sia uno…

  72. Strato2006

    …pickole donne ckresckono?

    (un po’ forzata, è ckiaro…)

  73. lottapia

    “L’osckuro sckrutare” di Philiph CK Dick, o “Ckockoon” di Saperstein se amate la fantascienza…ah, c’è ancke “Ckackao” di Jorge Amado, molto bello, sul lato osckuro del ciockckolato…

  74. thepinkinside

    Oddio che fastidio quelli che li saluti e non ti rispondono. Da prenderli a capocciate.

  75. utente anonimo

    Patrimonio di Philip Roth, edizioni Einaudi.

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