Cari telespettatori, care telespettatrici, benvenute e benvenuti al consueto appuntamento con la rubrica di viaggi. La puntata di oggi è dedicata al famoso paese di Sori.
Va bene, molti fra voi non lo avranno mai sentito nominare. È un paesucolo della riviera ligure di Levante, appunto sconosciuto ai più.
Si trova sul mare, a pochi chilometri da Genova ma a circa sette ore di treno da Milano e Torino (il che lo rende ancora più irraggiungibile).
Il paese di Sori è forse l’unica località balneare che – fieramente – rifiuta di essere una località balneare.
Qui infatti non troverete
né alberghi né campeggi nè ostelli
né negozi di souvenir
né discoteche
né festival di concerti
né cinema all’aperto
né musei.
Praticamente non vi sono neppure i parcheggi per le auto.
Non vi sono jet ski né paddleboard (qualsiasi cosa essi siano), non vi sono battelli che invitano i turisti a fare immersioni subacquee o snorkeling o gite lungo la costa.
Non vi sono noleggiatori di gommoni e motoscafi
né parchi acquatici
né campi da golf
né concerti di alcun tipo
né cinema all’aperto.
Non ci sono catene di fast food, e neppure campeggi, né luna park, pub, giocatori di beach volley, pedalò, pub, ipermercati, uscite dell’autostrada.
Non ci sono spettacoli in piazza – né gratuiti né a pagamento.
Insomma, a parte il mare e i soresi, non c’è niente!
Direte voi: ma allora che razza di consiglio è questo?
Proprio da questa sua riluttanza a diventare luogo di villeggiatura, il paese di Sori trae il suo vantaggio: si distingue dal resto delle mete di vacanziere massive.
Un caro saluto dal vostro affezionatissimo scrivente, profondo conoscitore di questo posto dove, molti ma molti anni fa, prima di emigrare, ha vissuto la sua infanzia.
Mi hai fatto quasi venire voglia di andarci. Quasi.
P!nkInside
E la tua casa natale dov’è? C’è una targa confu§a?
Quasi quasi ci vado in pellegrinaggio!
Ma che dice, questo sito non ha più di 4 lettori, e 3 di loro hanno già prenotato a sharm el sheik.
Abigail: Brava! Potrà così percorrere le stradine che il piccolo confuso calpestò da infante, e visitare l’asilo dove apprese le prime basi dell’istruzione.
#2: C’è una lapide.
Pinkinside: come quasi? disdica la prenotazione al grand hotel dell’Argentario, presto!
A Sori tutto è nascosto.
Nella stazione al posto della biglietteria c’è un ristorante minuscolo gestito da una signora grassoccia e simpatica che cucina e porta in tavola il pesce pescato dal figlio pescatore. Spesa irrisoria, no formalità, menu deciso dalla signora, parecchio buono.
Se dalla stazione si segue il sentiero verso gli scogli, in fondo in fondo c’è un posto dove prendere l’aperitivo su una piattaforma di legno dipinta di bianco direttamente sul mare. Il signore dei cocktail non parla con nessuno (ha messo anche il cartello) e si racconta che l’inverno lo passi in India. Il posto è bello assai.
Se no, vicino alla piscina, c’è un baretto con le sdraie verso la spiaggia e i surf dipinti a fare da tavolini. L’omone rasta biondo dietro al bancone fa un sacco folklore. Capita di seguire partite di pallanuoto sorseggiando un mohito. Non male.
Per ora è tutto, a te la linea.
Adoro la liguria e questo posto mi pare una meraviglia. La prossima volta che vedo mi fermo.
ma edo bar esiste ancora?
e comunque bogliasco è meglio di sori:-)
#9: Edo bar, gloriosa friggitoria nei pressi dell’asilo, esiste ancora. Bogliasco invece è stata rasa al suolo.
Biancobi (8): grazie, la cittadinanza tutta ti è riconoscente. 🙂
Ustia, per un attimo avevo letto Sora e ti avevo associato alla Tatangelo.
mappa perfetta ma incompleta.
mancano l’angolo delle spezie
rivenditori di carte, quelle piccole.
ho letto da qualche parte la vostra imminente candidatura a sindaco di §ori…
jS
Perciò, vengo a sapere che il confuso non solo è di Sori, ma ha anche un anno in meno di me.
Il cerchio si stringe. Ma la botte rimane piena? E la moglie?
ammettilo ti hanno dato la cittadinanza onoraria dopo questa 😀
ti sei dimenticato di aggiungere che i vigili sono i più bastardi d’italia, tutti i parcheggi sono ztl ed in pratica l’economia locale si basa sulle multe. edo bar c’è ancora ma edo è morto
E gli abitanti di Sori come si chiamano ?
l
Soresi, mi pare ovvio.
Ma è bellino proprio questo tuo loco natio confuso!
l’unica cosa, è se ora tutti noi lettori confusi andiamo in gita, facciamo confusione e con tutto che ci siamo stampati la gugolcunfusamap sbattemo l’uno contro l’artro sul lungo mare.
Che però sor confuso mi perdoni.
Io sulla map ci ho visto solo il lungo mare.
E poi ho visto le macchinette fotografichette e ho detto – se ci clicco sopra vengono delle confuse fotarelle.
Invece niente.
Eh
Ma a Sori il piatto forte sono le trofie o le trenette al pesto? E ci mettete pure le patate ed il fagiolino come a Recco?
Gastronomia confusa
Ma… sono neanche 4 chilometri da Boccadasse, dove abita l’eterna fidanzata del commissario Montalbano! Miiii! Tu com’è che fai di cognome? No, può essere che siete parenti…
Bostoniano (20): lei non lo sa ma è mio zio.
Gastronoma (19): Sori è rigidamente troffista. Le trenette sono pressocchè proibite.
Zauberei (18): ha ragione. Provvederò. La prego di perdonarmi.
#15: non so, in tanti anni non sono mai riuscito a trovare parcheggio. Prenda il treno, perdiana.
falcon (14): invero, si spera alla consegna delle chiavi della città, ma per ora non si è ancora fatto vivo nessuno.
nonniz (13): il cerchio, la botte… non la capisco, cessi di esprimersi per proverbi.
Jame (12): l’angolo delle spezie?
Silice (8): brava. E porti la mappa, mi raccomando.
21)
l’angolo delle spezie…ussignur dove producono cubetti marroni che si devono scaldare prima dell’uso…
per l’icona sulla mappa, magari ci metta na foglia.
jS
Guardi, di quella roba lì purtroppo i non ne vendono. Però hanno il basilico, e molta focaccia.
capitai a sori di sera, quattro anni fa. il posto di sera ha un suo fascino.
molto particolare il cimitero, a picco sul mare. qui c’è una foto:
http://www.panoramio.com/photo/8744102
ma visto di sera, col gioco di luci della riviera di sotto, ha un fascino particolare
Quasi quasi disdico per Londra e me ne vengo a Soreta, o come si chiama.
Quando fai il pendolare e il regionale si ferma anche a Sori-Pontetto-Pieve-Bogliasco ti viene da chiederti per chi cavolo il treno ferma anche lì che a Brignole non ci arrivi più.
Ora lo so.
Maledetto confuso non potevi prendere l’autobus???
sori!! quanti bei ricordi!!! per un attimo sono tornata bambina (va bè… mi ci è voluto poco!!)… son pronta a sfidarti… dopo 13 o forse più estati passate li la conosco meglio del mio paesello natio!! 😉
Allora avanti, faccia una domanda qualsiasi: sono preparatissimo.
Lasgrigua: Pontetto in realtà non esiste, è l’unico paese d’Italia che un solo edificio (la stazione dei treni, appunto).
Autistico: va bene ma faccia attenzione, altrimenti mi scende alla fermata sbagliata.
Tfrab: è vero, un bel posto. Stavo proprio pensando di cominciare a prenotarci il mio loculo.
Mi dia pure del tu, signor Confuso… son giovincella io..
Vediamo un po’… cosa Le posso domandare…
1.il nome dei 4 stabilimenti balneari, in rigoroso ordine di posizionamento, partendo dalla piazzetta della chiesa e procedendo verso levante…
2.cosa diceva il battello che passava per annunciare la gita del giorno seguente…
3.la specialità del ristorante Scandelin quando in cucina c’era ancora l’Antonella…
4.la forma del monumento che si incontra sulla passeggiata verso il già citato cimitero proprio sopra il molo…
5.cosa si teneva (o si tiene ancora… manco da Sori da qualche anno ormai!!) nel cortile dell’asilo, proprio di fronte all’Edobar, nelle calde serate di luglio…
se ha bisogno di un aiutino, chieda pure!! 😉
io so la 2!
oggi pomeriggio con partenza alle ore 14 gita in battello a camogli e san fruttuoso. costo del biglietto *** ritorno previsto per le 18.30 circa.
*** dipende dagli anni, si sa, l’inflazione
TataKaty (#30):
1) a partire da levante: bagni Giuve (ombrelloni verdi), bagni Savoia (azzurri) e bagni Checco (arancione). E sono tre non quattro. 🙂
2) “Alle ore dodici in partensa dal molo di sori gita in batellu per Camogli e le sinche Terre..” (ok, mi arrendo non lo so. risposta giusta?
3) Ahi, difficile. Focaccette col formaggio? Fritto di pesce?
4) Un’ancora.
5) Il favoloso Sori Jazz Festival, ovviamente!
Tu sei pazzo! adesso Sori sarà invasa dai tuoi fans e chi quieta più? Vabbè, tanto io mi sono trasferito…Al limite andiamo tutti da Giangi che vuole aprire un beddenbrecfast.
PS: nella mappa non hai indicato l’edicola-libreria di Sciù Gallo.
A leggere questi commenti sembra che mezza Italia sia nata a Sori o ci viva o ci vada in vacanza.
Eh no è… i bagni sono 4!! ti sei dimenticato di quelli sugli scogli, appena sotto la stazione..i più suggestivi!! Sillo o qualcosa del genere… gli altri, quando venivo io si chiamavano Savoia, checco e la rotonda… il battello passava verso le 10 di mattina e dall’altoparlante usciva sempre la solita frase: “domani mattina alle ore 9 dal pontile di Sori gita turistica alle Cinque terre”… senza dirti il prezzo… per quello ti fregavano a bordo!!
e il piatto erano gli spaghetti al cartoccio… da piccina mi chiedevo sembre come facessero a bruciare!! quanti ricordi!! grazie signor Confuso!!
sori, prima spiaggia di sabbia da milano. E un paio di soresi di grande rispetto.
Donne
La mia famiglia è originaria di Bogliasco. Sono posti bellissimi, effetivamente. E ancora, per paradosso, poco turistici.
Io ci abito ahimè da ormai più di 20 anni (più o meno) e la questione (non)turistica è abbastanza semplice: i soresi (un pò come molti liguri a dire il vero) odiano i turisti. Soprattutto se di origine lombarda. Non ce li vogliono.
Confuso, mi fa piacere apprendere la sua origine levantina.
Una-che-va-in-vacanza-a-riva-trigoso.
Grazie, caro #39, sono da sempre acceso sostenitore della superiorità intellettuale di levantini liguri nei confronti del resto dell’umanità.
Urca, un bel applauso a MissBlum (#38), prima commentatrice sorese. 🙂
Galatea (#37): il turismo va scoraggiato, si sa.
ilfranz (#36): no dai. La prima spiaggia da milano è la banchina dell’idroscalo.
TataKaty (35): giusto, “domani mattina alle ore 9 dal pontile di Sori gita turistica..” (con parecchio accento genovese, però).
#34: e difatti è così.
#33: sì però l’edicola libreria (libreria mi sembra un termine un po’ forte, avrà 10 romanzetti in croce) di scio Gallo nella mappa c’è.
Signor Confuso, ma la regola della superiorità vale anche per i levantini di adozione? La prego mi dica di sì altrimenti potrei piangere per ore.
e che si dice di u sciupissi o di gian fagian?
Cetara, sulla costiera amalfitana, è forse anche peggio. Basta già abitare a dieci chilometri di distanza per essere considerato straniero ed essere servito buon ultimo nei negozi. Sono i nostri compaesani che ci fanno vivere – ci si sente dire – non voi turisti che venite qui cinque giorni all’anno. Un paese autentico, assolutamente ruvido e inospitale, non per tutti, con un’economia ancora in larga parte basata sulla pesca (del tonno), piuttosto che su turismo e souvenir. Altro che Amalfi e Positano!
Anni che venero questo blog in silenzio. E stasera scopro che potevamo essere vicini di ombrellone.
Non posso millantare di essere stata una Sua conquista estiva perchè passavo metà tempo a piangere per il sole il caldo e l’acqua mi prude e l’altra metà seduta sotto la fontanella a inizio spiaggia a tirarmi delle secchiellate d’acqua in faccia. Certo, in topless facevo la mia figura, ma avevo anche tre anni.
Saluti da Pontetto e Molinetti.
Gian Fagian sta bene, non credo viva più a Sori però, lo si vede fare i chilometri a piedi sull’aurelia. U sciupissi ignoro chi sia.
Ebbene sì, sono una fan lombarda di Confuso, e venerdì sera, complice l’autostrada bloccata, ho imposto al guidatore di uscire a Genova Est e di proseguire in statale… in realtà VOLEVO VEDERE SORI.
Son cose.
Signor Confuso ci sono ricaduta di nuovo questo venerdì. Sori sta diventando un’ossessione.
Una volta da studente universitario sono andato a Sori al mare.
la spiaggia libera, una distesa uniforme di corpi; nessuno spazio per l’asciugamano.
Al rientro sulla vespa ho trovato una bella multa.
W la liguria !!!
Niente da dire sui ristoranti, soprattutto nell’entroterra del paesino
Rappresento la superiorita’ levantina: margheitin-rapallin.
Un saluto.
Daniele Minotti
Io andavo a Sori in vacanza, più o meno dai 13 ai 20 anni (quindi primi anni 80), perché i miei cugini avevano un appartamento lì.
Quello che mi ricordo erano le partite di calcio sul torrente asciutto, le ore davanti a space invaders, asteroid e formula 1 alla casa del popolo (almeno finché non finivo i soldi o mia madre mi veniva a staccare dal monitor a colpi di pagaia), le focaccie, le partite di pallanuoto Sori-Recco alla piscina, i fottuti treni che fischiavano in piena notte sopra al ponte e l’odore di piscio sulle scalette che da sotto il ponte salivano alla statale verso la stazione.
Ah, io andavo a fare il bagno sugli scogli sotto la stazione.
Mi ci sono guadagnato 7 punti di sutura su una gamba, su quei fottuti scogli.
Ora i miei cugini sono grandi, ci vanno con i figli e non m’invitano più.
Uff!