DELLA FENOMENOLOGIA DEL DIMENTICATORE DI PARCHEGGI (OVVERO: STORIA DI UNA STRAORDINARIA SCOPERTA DESTINATA A CAMBIARE LA VITA A MILIONI DI PERSONE)

Cari amici, eccoci a voi con la consueta rubrica dedicata ai motori: oggi parleremo della grave piaga dei dimenticatori di parcheggi, ossia gli smemorati che la sera parcheggiano la macchina in un posto lontano da casa poi vanno a dormire e il mattino non si ricordano dove l’avevano messa. Una categoria a cui chi scrive si onora di appartenere. Ma ancora per poco, e tra breve capiremo il perché.

Il dimenticatore di parcheggi ha una vita durissima. A causa della sua, diciamo così, malattia, perde un sacco di tempo: ogni giorno arriva in ritardo agli appuntamenti e al lavoro e se tenta di spiegare il motivo, nessuno gli crede.

Passiamo allo studio scientifico del fenomeno. Otto e un quarto. Il dimenticatore di parcheggi arriva in strada, si dirige sereno verso il luogo ove crede di aver lasciato la vettura il giorno prima. Ma non la trova. Eppure era convinto che fosse proprio lì, porcogiuda. E adesso?

Il dimenticatore di parcheggi trascorre ore e ore camminando a piedi per tutto il quartiere alla ricerca del veicolo, invano. Si concentra, prova a ricostruire il percorso, i gesti, i particolari, i ricordi: nulla. Nei casi più disperati, finisce per chiamare i vigili urbani, magari gli hanno portato via l’auto col carrattrezzi per qualche motivo, forse lì dov’era dava fastidio.

I vigili urbani conoscono bene il dimenticatore di parcheggi: lui, in quanto dimenticatore di parcheggi, gli telefona molto spesso, e loro lo riconoscono subito dalla voce. Ah ah, è lei? No, scusi, non sto ridendo. No guardi ci spiace, nemmeno oggi è colpa nostra. Guardi meglio.

A questo punto il dimenticatore di parcheggi è preso dal panico, ma non riesce a rassegnarsi all’idea di essere lui, così sbadato, la causa dello smarrimento della macchina. E perciò giunge all’unica conclusione possibile, la più drammatica: pensa che gliel’abbiano rubata, e così, quasi contento, va dai carabinieri a denunciare il furto. Tuttavia, pure i carabinieri sanno bene quale razza di rincoglionito sia il nostro amico dimenticatore di parcheggi: non è la prima volta che se lo vedono arrivare al commissariato. Oramai allo sportello lo accolgono fra battute, fischi e pacche sulle spalle. Ancora qui stai? Ma smettila, già una volta hai sporto denuncia e poi la macchina era a tre metri da casa tua, dai, torna quando sei proprio sicuro.

Lo buttano fuori a calci, ma con simpatia. Il dimenticatore di parcheggi se ne va a casa a piedi,  distrutto. Maledice se stesso e i proprietari di garage, impreca, sta quasi per piangere. Poi all’improvviso, un lampo: si dà una manata sulla fronte. Ma sì, ma sì, l’ho messa laggiù in fondo di fronte al panettiere! E’ stanco morto però corre, deve sapere. E infatti, eccola lì.

Sto andando all’ufficio brevetti a depositare l’invenzione del secolo: il marchingegno in grado di salvare milioni di dimenticatori di parcheggi. Niente di elettronico, funziona in modo molto semplice: consiste in una carta geografica dell’isolato, schizzata a pennarello sul muro del salotto vicino alla porta, e una puntina da disegno: appena rientrato a casa dopo il posteggio, il dimenticatore dovrà solo indicare la posizione esatta sulla mappa che il giorno dopo, prima di uscire, consulterà. La sera successiva sposterà la puntina e così via. Io stesso da anni utilizzo questa tecnologia con ottimi risultati.

Questa voce è stata pubblicata in cose. Aggiungi ai segnalibri il permalink.

64 Responses to

  1. LaStefy80 dicono:

    io ho ovviato al problema comprando una Panda Gialla

  2. Strato2006 dicono:

    E dicono che non compriamo abbastanza auto: io ne ho almeno 15 dimenticate in giro … tutte uguali, stesso colore … adesso ci si aggiunge il problema che quando ne ritrovo una non ho mai le chiavi giuste in mano!

  3. diamonddog dicono:

    Ai tempi della Uno qualsiasi chiave le apriva tutte (chi ce l’ha avuta lo sa).

    Una volta candidamente sono entrato, ho inserito la chiave nel cruscotto (senza provare ad accendere il motore), mi sono girato ed ho cominciato ad urlare “cazzo mi hanno fregato i libri che erano sul sedile posteriore, cazzo al ladro al ladroooooo…..”.

    Mentre urlo arriva un tipo che con flemma tipca del parkingshire mi dice “scusi, può farmi salire nella MIA macchina?”.

    La figura di merda n. 2 o 3 della mia vita.

  4. utente anonimo dicono:

    una simpatica variante: non ricordare la posizione della propria vettura parcheggiata nel megaparcheggione a 16 piani, ogni piano dotato di 8 zone contrassegnate da lettere diverse ma dal colore rigorosamente uguale.

  5. utente anonimo dicono:

    ho dimenticato di firmare.

    schatten

  6. profondoblog dicono:

    io invece uso la tecnologia dell’auto con vernice fosforescente così aspetto la sera e vedo nel cielo la luce che emana.

  7. michysplinder dicono:

    I miei amici con macchine più evolute della mia semplicemente si mettono a cliccare sul telecomando finchè da qualche parte si accende una macchina…

  8. utente anonimo dicono:

    Io uso la tecnologia “parcheggio la macchina nel mio garage” e la trovo sempre :D :P

    (tranne quella volta che non inserii il freno a mano e la macchina uscì da sola dal garage per finire addosso ad una pianta).

    Luci

  9. utente anonimo dicono:

    Arianna l’aveva risolta, una cosa simile, col gomitolo, il filo. Pensaci.

    Zuzzi

  10. utente anonimo dicono:

    la luce! ho visto la luce!! hai già deposto il brevetto? quanto costa lo sfruttamento della cosa? perchè oggi corro a casa e metto in pratica il suggerimento. almeno il mio mezzo smette di prendermi per il ciurlo ogni santa volta che devo andare a prendere la macchina.

    Meke

  11. Meke, in via del tutto eccezionale per i lettori di questo blog, l’utilizzo del brevetto sarà gratuito. Son cose.

  12. Strato2006 dicono:

    Loffy non può commentare perché ha lasciato il notebook nella sua Panda … e la Panda chissà dov’è …

  13. utente anonimo dicono:

    metti il copyright a quest’invenzione e diventi milionario!! Grande idea!!!

  14. Cozla dicono:

    Geniale! Propongo la creazione di una versione Portatile, dato che a me è capitato di dimenticare dove fosse l’auto quando non partivo da casa. (Siccome la parete non ci entra nel bagagliaio e farne di più grossi limiterebbe le possibilità di trovare parcheggio.)

  15. evylyn dicono:

    Anche io, ogni mattina, dimenticavo dove avevo parcheggiato la metro. Nel tempo ho elaborato un sistema efficiente: ho posto enormi M nei punti di uscita e non la perdo più.

  16. utente anonimo dicono:

    Conoscendomi sarei capace di perdermi anche la puntina da mettere sulla mappa.

    E’ per questo che ormai viaggio solo con i mezzi pubblici

  17. zauberei dicono:

    Dimenticatore di parcheggi! Io per il mio amico Pirata Smemorato ho inventato siffatto dispositivo:

    “scrivite er nome della via su un fojetto”

    .

    PArliamo della generosa e volenterosa schiatta delle dame amiche di dimenticatori di parcheggi, che dopo una birra si fanno tutto il centro in giù in su e de lato e ci hanno anche i tacchi.

    Una parola anche per loro.

  18. utente anonimo dicono:

    Mi è successa paroparo la stessa identica cosa e ho coinvolto: il vicino di casa ficcanaso e chiacchierone (finchè correvo a destra e a manca per cercarla mi seguiva con il cane al guinzaglio e mi rassicurava raccontandomi di tutti i furti in zona negli ultimi 2 anni), i carabinieri, i vigili (questi ultimi mi hanno aperto gli occhi “Ma lei è sicura di averla messa dove crede di averla messa?”). Comunque è tutto verissimo. Ti coglie il panico e ti senti stupido. Quasi quasi l’idea del furto fa tirare un sospiro di sollievo….

  19. utente anonimo dicono:

    mi è appena venuta un’idea formidabile per un nuovo gioco di società: andare in giro per la città alle due di notte sostituendo tutte le mappe dei vari dimenticatori di parcheggio con altre mappe di altre città, oppure mischiandole tra di loro a caso. vince quello che riesce a far fare più km al parcheggiatore il giorno dopo.

  20. utente anonimo dicono:

    che post meraviglioso! che senso di appartenenza! i cari giorni in cui la mattina passavo da “fresco appena docciato” a “madido e ansioso cercatore d’auto”…ah!…e perchè non ricordare i bei momenti in cui, dopo 45 minuti di strada per rientrare dal lavoro la sera…ne passavano altri 50 a cercare un parcheggio tra via bertini, via sarpi e corso sempione…

  21. diamonddog dicono:

    Chi è mai stato a S. Gimignano?

    Paese rigorosamente circolare con gran parcheggioni tutti identici.

    Ci ho fatto le 22, svariate volte.

    Pagando oltretutto l’odioso sovrapprezzo e sopportando il risolino del parcheggiatore a cui orgogliosamente ho detto “peccato venir via così presto, sono uscito or ora dalla pizzeria.”

    Sono rimasto con la convinzione che mi abbia creduto.

  22. Strato2006 dicono:

    L’ambientazione migliore che io abbia mai visto per questo post credo sia la periferia di Praga: tutti palazzoni-formicai esattamente identici, ad attraversarla ci si mettono 10 minuti a 100 km/h in superstrada. E non riesci mai a capire a che punto sei perché non cambia nulla del paesaggio finché non sei fuori. Un incubo. Aggiungiamoci che i praghesi hanno tutti la stessa Skoda identica (bianca ovviamente) e immaginatevi che casino …

  23. nonsonocostante dicono:

    se è collaudata allora mi fido :D

  24. utente anonimo dicono:

    Io sono un dimenticatore cronico, pensa che un giorno dimenticai dimettermi le scarpe e uscii con le pantofole. Il guaio è che andai da un notaio.

    Scrivi cose di una leggerezza che ti strappano la voglia di leggerle fino alla fine.

    Qui in agenzia ti leggiamo molto e ci divertiamo pensando molto a quello che srivi utile anche per il nostro lavoro.

    Sarebbe bellissimo se ti facessi sentire sul nostro blog: http://www.ninjamarketing.it

    A riscriverci presto.

    Ciao.

  25. lofoten dicono:

    Propongo un nuovo lavoro molto più remunerativo che mettere i dannati volantini nel tergicristallo e anche gratificante perché molto utile.

    Mettersi vicino ad un parcheggio scelto con cura prima di scendere da casa e sulla mappa che avrete stampato da google map, segnare con una bella X il luogo esatto dove l’automobilista posteggia.

    Consegnare detta mappa al proprietario dell’auto con un bel sorriso.

    Sarà lui stesso a ricompensarvi con del denaro per l’originale trovata.

    Si potrebbero coinvolgere i negozianti stampando sul retro della mappa la loro pubblicità.

    Se siete un po’ intraprendenti, insieme alle mappe potreste proporre anche accendini e fazzoletti.

  26. lofoten dicono:

    E quando uscite dal lavoro e non trovate l’auto perché l’avete lasciata al lavaggio che chiude inesorabilmente all’una e sono le due?

  27. Ancora meglio. Ma la Bburago della Punto esiste?

  28. lofoten dicono:

    Passo deciso all’uscita dal portone.

    Girate la testa a destra e a sinistra.

    Vi dirigete sicuri verso l’auto che vedete in fondo alla via accorgendovi poi che non è la vostra, ma è uguale a quella che avevate prima dell’attuale.

    Tornate indietro davanti al portone.

    Inizia a piovere.

    Citofonate al vostro vicino che abita al 12° piano per chiedergli se da lassù vede la vostra panda giallina.

    Lui vi manda affanculo perché sono le 7 e fa il metronotte.

    Salite voi stessi alla terrazza condominiale per avere una panoramica generale della via, ma ci sono gli alberi a chioma folta e non si vede una minchia.

    Allora rientrate a casa e vi collegate a google hearth ma ste cazzo di cose non le aggiornano mai e vedete gli alberi a chioma folta in versione invernale rami spogli e la fiat uno rossa che avevate tre anni fa.

    La prossima volta, pensate, comprerò da quella brava persona che gironzola per strada la mappa “Memo-Posteggio” e chissà se avrà pure accendini e fazzolettini che servono sempre.

  29. lofoten dicono:

    Confu§o grazie davvero.

    Si può scegliere il colore?

  30. Bellailee dicono:

    Io effettivamente ho questo problema quando sono in una zona che non conosco o nel parcheggio di un supermercato…sono arrivata al punto che non posso fare a meno di scrivere sul cell il punto esatto dove la lascio, altrimenti…è la fine

  31. utente anonimo dicono:

    ma davvero hai la patente?

    C.

  32. utente anonimo dicono:

    E pensare che credevo d’essere l’unico (e sono ormai sette anni che lo faccio) a cannibalizzare il Tuttocittà dell’anno prima…

    Almeno fino all’avvento del GPS…

  33. cptuncino dicono:

    A parte che speravo che questo post non fosse autobiografico (però Sor Confuso anche se lo è non si preoccupi io non giudico mai), a me una volta è successo che usciti dal cinema sta macchina non si trovava e cazzo era stata parcheggiata proprio li da un mio amico e niente non si trovava…poi al mio amico gli è venuto l’allarmismo e ha iniziato ad agitarsi che pensava gliela avessero rubata…e poi niente l’hanno trovata in un campo nomadi. Insomma aveva ragione lui.

  34. cptuncino dicono:

    Poi niente…mio papa si deve scrivere il numero di parcheggio quando parcheggia all’auchan…

  35. Abigail83 dicono:

    La Bburago della Punto esiste eccome :-)

    Anche la versione verde smeraldo di mio cugino :D

  36. utente anonimo dicono:

    Io la mia l’ho trovata una volta in un campo di bocce.

  37. utente anonimo dicono:

    Poi in un campo profughi.

  38. utente anonimo dicono:

    E quella volta che l’ho trovata in un campo?

  39. Strato2006 dicono:

    Non era un campo, era lo sfasciacarrozze …

  40. scrivana dicono:

    mi aggrego al gruppo degli svigi.

    La citai nel mio nuovo libro che uscirà nelle prossime settimane.

  41. utente anonimo dicono:

    Si narra di un prof della facoltà di fisica di Genova che prese la macchina per andare a Trieste dove passava spesso qualche giorno per lavoro. Una volta terminato l’impegno (dopo un paio di giorni) prese serenamente l’aereo per rientrare alla base. Dopo qualche giorno, avendo bisogno dell’auto, si accorse che la stessa era introvabile. Ormai rassegnato fece denuncia di furto salvo ritrovarla a Trieste nel parcheggio in cui l’aveva lasciata un paio di mesi dopo.

  42. sPARTICOLARI dicono:

    Complimenti davvero, ottima invenzione!

  43. Grazie, e ne ho in serbo altre ancora più innovative!

  44. lilu8 dicono:

    ehehe devo consigliarlo al mio amico Gino… ;)

  45. sporealvento dicono:

    mi ero sempre chiesta come facessero le bionde: ora posso finalmente iscrivermi al corso di guida, grazie sior confuso!

  46. utente anonimo dicono:

    ..una mia collega uscendo dal lavoro non trova la sua auto nel solito posto lungo la via. pianti, urla, intervento del padre e denuncia di furto.una volta arrivata a casa si è ricordata che era venuta a piedi!

    cry

  47. utente anonimo dicono:

    Per chi voleva un sistema portatile: usate il GPS portatile e prima di scendere dall’automobile inseritela tra i preferiti.

    Purtroppo non è un sistema perfetto, occorre che il navigatore sia carico, altrimenti ci abbandona a pochi incroci dall’agognato mezzo.

  48. akiro75 dicono:

    antiquato. io uso il filo interdentale usato ed intrecciato! è anche più ecologico del pennarellone tossico

  49. utente anonimo dicono:

    e se gia’ te ne sei dimenticato quando entri in casa?

  50. lofoten dicono:

    Giusta osservazione.

    Rilancio la proposta del memo-posteggio.

    Una specie di gratta e non dimentica.

  51. Strato2006 dicono:

    Qualcuno ha visto la mia auto???

  52. lofoten dicono:

    Già vendono le schede memo-posteggio con gli adesivini personalizzati della propria auto.

    1 euro e 50.

    Aggiungendo altri 50 cent. si può avere il libriccino di Lofoten dal titolo “DELLA FENOMENOLOGIA DEL DIMENTICATORE DI PARCHEGGI (OVVERO: STORIA DI UNA STRAORDINARIA SCOPERTA DESTINATA A CAMBIARE LA VITA A MILIONI DI PERSONE)”

    p.s. vabbè il titolo è uguale ma l’idea è diversa anche se simile.

  53. utente anonimo dicono:

    57)

    guardi lofoten che su quel lato della strada, c’è il LAVAGGIO STRADE.

    ogni 21 del mese…

    son multe

    jS

  54. Lofoten (#57): lei incassi, che poi facciamo a metà.

  55. #51, scusa ma qui siamo poco pratici, non abbiamo capito una ceppa. Che cosa diavolo sono il gps e i preferiti? Preferiti da chi?

  56. stevemcqueen dicono:

    Ho letto tutto, ma mi sento un pò confuso, sarà il tempo.

    Byez

  57. utente anonimo dicono:

    60)

    G P S

    caro confuso, lei non legge in htlm.

    il gps, è un gentil parking sir e sono i “preferiti” di chi dimentica dove ha parcheggiato.

    le devo spiegare tutto..

    jS

  58. utente anonimo dicono:

    Il GPS è il TomTom, i preferiti sono quelli con le stelline nel TomTom.

    Ora sì che è chiaro, no?

    #51

  59. utente anonimo dicono:

    uh quindi se il GPS è il tomtom, se uno ha un garmin non ha il gps quindi.

    ma se invece delle stelline ci sono dei cuoricini va bene lo stesso?

  60. utente anonimo dicono:

    Io ho il problema opposto: dopo aver girato quelle 2 ore per trovare parcheggio non so praticamente più chi sono, e a volte non trovo casa.

    Questo mese sono già 3 volte che dormo in macchina.

    Ciao,

    Espressione Regolare

    http://www.kappero.com

  61. Cavins dicono:

    IL DIMENTICATORE DI PARCHEGGI

    [..] chiunque soffra di questa strana malattia moderna (chi sarà mai??) troverà divertentissimo questo post.. io mi sono letteralmente scompisciata!!! I miei omaggi a personalitàconfusa!! il link: http://personalitaconfusa.splinder.com [..]

  62. Gnegnet dicono:

    personalità sei arrivato tardi!

    una mia amica era una dimenticatrice di parcheggi irrecuperabile, e con lei tutta la sua famiglia, così avevavo appiccicato vicino la porta di casa una mappa del quartiere sopra una bachechina magnetica, e l’ultimo che parcheggiava doveva posizionare la macchinina-calamita sulla mappa. Era bellissimo.

    Inutile dire che si dimenticavano di spostare la macchinetta e chi consulatava la mappa aveva sempre indicazioni vecchie e sbagliate.

    Un dramma.

  63. utente anonimo dicono:

    Un mio amico ha una soluzione molto più semplice: prende una foto col cellulare ogni giorno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *