INTERVISTA A UNA PASTIGLIA PER LE LAVASTOVIGLIE

Amici lettori, benvenuti al consueto appuntamento con la rubrica i grandi quesiti del nostro tempo. Un appuntamento dedicato alle  domande che l’intiera umanità si pone, tipo chi siamo, esiste Dio, cosa c’è dopo la morte. Il dilemma di oggi è: per la lavastoviglie, meglio il detersivo in polvere o le pastiglie? E cosa contiene la pallina blu? Ne parliamo con la diretta interessata, la pastiglia.

Carissima pastiglia per lavastoviglie, è un vero onore averla qui con noi oggi. Un bel applauso per la nostra amica pastiglia, emblema della modernità. Senta: ci spiega questa storia della pallina blu? La tiene lì solo per bellezza e al fine adescare le massaie ignoranti ottenebrate dalla pubblicità invasiva, oppure essa ha un qualche motivo di esistere?

Non dovrei parlarne ma siccome la risposta sta scritta sulla scatola, e voi non leggete,  rivelo una volta per tutte, qui di fronte a lei e a questo gentile pubblico, la Verità.
Lei, caro Confuso, di certo ha presente il brillantante, il misterioso liquido giallo o verde da versare nel beccuccio all’interno dello sportello. Ebbene, la mia pallina blu integra e sostituisce il brillantante. In poche parole, se lei compra me dopo può evitare di acquistare il brillantante. Un bel risparmio, insomma.

Be’, allora complimenti davvero: questo è vero progresso, acciderba. Però vorrei porle un obiezione: prima di questa intervista, i nostri tecnici hanno provato per circa un mese le sue colleghe pastiglie igienizzanti  Pril al bicarbonato con pallina blu.

Immagino siano rimasti soddisfatti dall’esperimento.

No, cara la mia pastiglia. Al termine del lavaggio i piatti erano abbastanza puliti, certo, ma puzzavano.

E’ impossibile. Avrete sbagliato qualcosa nella programmazione. Vediamo. A quale temperatura andava la macchina?

Le proibisco di contraddirmi, cara pastiglia. Abbiamo provato tutte le temperature e tutti i programmi: intensivo, delicato, normale, solo cestello inferiore, eccetera. E il risultato era invariabilmente lo stesso: al termine, bicchieri e fondine emanavano un cattivo odore aspro.

Ho capito, il problema è un altro. Avete una lavastoviglie di pessima qualità. Magari italiana. Provate con una tedesca e vedrete. Io sono innocente.

Pure razzista, la nostra amica pastiglia, complimenti. Ma non ho voglia di litigare, cambiamo discorso, le rivolgo un’ultima domanda: cosa succede se un bambino la ingerisce?

Muore dopo un paio d’ore di orribile agonia, ma questo cosa c’entra?

E qui la volevo! Non solo esala un tanfo ripugnante, ma è anche una potenziale omicida. Se ne vada, su questo sito non intendiamo ospitare assassini.

Ma mi lasci spiegare, queste sue domande sono capziose!

Stia zitta, meno parla meglio è, lei si sta rovinando da sola. E la smetta di vestirsi con tutti quei colori finti. Ridicola, e pure antipatica. Amici lettori, la nostra rubrica termina qui, daremmo fuoco al pastiglia ma temiamo sia pure esplosiva e quindi ci limiteremo a sbriciolarla nel water in segno di disprezzo.
Arrivederci.
Sigla.

83 Comments
  1. diamonddog

    cosa succede se un bambino la ingerisce?

    Muore dopo un paio d’ore di orribile agonia, ma questo cosa c’entra?

    Ora capisco perchè si chiama Finish

  2. cptuncino

    mwhahahahah grande…comunque volevo dire che è successa anche una cosa strana, praticamente il campione gratuito lavava bene bene, era tutto bello e luccicante (da me le cose non puzzavano, si vede che ho una lavapiatti tedesca) dopo…una volta acquistate le confezioni9 a pagamento le cose venivano fuori dalla macchina tutte macchiate…IMBROGLIONA

  3. lofoten

    Qui non abbiamo lavastoviglie.

    Laviamo le nostre cose con la sabbia sul greto del torrente.

    Ogni giorno guardiamo su internet le tabelle con l’andamento del tenore di fosforo, il grafico sulle quantità di cianuri delle industrie produttrici di antiparassitari e disinfestanti e le percentuali di cromo residuo di industrie di cromatura o di conceria presenti nelle acque.

    Insomma, di sicuro le nostre stoviglie poi non puzzano di aspro.

  4. LaStefy80

    Il brillantante della sig.ra pastiglia non è mai buono quanto il fratello liquido, checchè se ne dica

  5. utente anonimo

    Al posto del liquido brillantante una bella bottiglia d’aceto di vino ad 1€ e via così 🙂

    p.s. e non puzza!

  6. utente anonimo

    uh e pensare che io ho sempre versato del banalissimo aceto di vino rosso nel contenitore del brillantante, ha lo stesso effetto, costa meno, non contiene (si spera) schifezze chimiche e non lascia nemmeno cattivi odori.

    e la pallina blu la uso come giocattolo per i gatti, uh ma ora che ci penso, sarà mica quello il motivo dell’elevato turn-over felino che ho osservato da quando ho preso la lavastoviglie?

  7. sporealvento

    vogliamo l’intervista alle noci di lavaggio, quelle eco-bio

    gente seria

  8. jame

    …la provi nel serbatoio /tergivetro dell’auto…

    jS

  9. diamonddog

    E perchè sul sale per lavastoviglie niente?

    Perchè nenanche Grillo insorge?

    Banalissimo sale grosso venduto a prezzi ventuplicati solo perchè il pack dice che è “per lavastoviglie”.

  10. Bakis

    Buone le pastigliette kinder con la sorpresina dentro… 😉

  11. lofoten

    Io mi dissocio e continuo a lavare panni e stoviglie sul greto del torrente.

    Vi vorrò vedere, signori miei, alle prese con la giustizia.

    Corre voce che gli avvocati della Finish siano i più brillantanti del Foro.

  12. jame

    i piatti sporchi, si lavano sempre a casa propria.

    jS

  13. Strato2006

    Calma Lofoten, le analisi dell’acqua del torrente fanno prevedere un picco di fosforo, cloro, zinco, cromo, cianuri, aldrin, dieldrin e compagnia bella per stasera alle 20.30. Con queste sostanze le stoviglie vengono brillanti da morire …

    Appuntamento al torrente stasera per l’ora di picco, non serve neanche che porti il sapone.

    StratoCleaner

  14. cptuncino

    Anche io Lofoten provai a mio tempo a lavare le stoviglie (i panni magari li racconto in un altro post) all’aperto, era il periodo in cui ho acceso il mutuo (son sempre a tema eh…con due post fa ma sempre a tema resto) e mi si sono spente le finanze tutte…ecco al’epoca lavavo i piatti a mano sul canale davanti al polochimico di marghera…non so dire perchè ma poi il cibo aveva un gusto diverso, sapeva come da criptonite ecco!

  15. Cozla

    La mia lavastoviglie è francese, signora pasticca, e le taroccate come lei non me le fa nemmeno estrarre dalla bustina. Pensi che mi richiede il certificato di provenienza delle perle.

  16. diamonddog

    Il sale marino

    Prodotto in modo naturale dal lavoro coniugato del sole, del vento e del

    mare, selezionato con cura e lavorato con tecniche modernissime, è un

    ingrediente naturale importante per l’alimentazione che apporta sostanze

    minerali utili all’organismo e rende il gusto dei cibi ricco e intenso.

    Il sale marino iodato

    Il sale marino viene arricchito di iodio in modo da prevenire e combatterne

    la carenza nell’organismo, causa ad esempio di disfunzioni della tiroide.

    Favorisce la crescita e lo sviluppo del cervello, consente alla tiroide la

    normale secrezione degli ormoni.

    Il sale integrale

    Si tratta di sale parzialmente lavato e non essiccato che mantiene intatti

    numerosi oligoelementi. Interessa, in modo particolare, un pubblico

    salutista, attento alla genuinità e alla qualità della propria alimentazione.

    Il sale per lavastoviglie

    Cloruro di sodio specifico, la sua azione è totalmente purificante sulle resine

    dei depuratori. Evita la formazione di incrostazioni nei punti attivi delle

    lavastoviglie. Facilita l’azione dei detersivi aumentandone il potere lavante

    e brillantante. Assicura l’aumento della durata delle lavastoviglie ed un

    evidente risparmio energetico.

    Tratto dal sito di un produttore di sale: voi ci notate qualche seria differenza? A parte il fatto che l’unico sale definito cloruro di sodio è quello da lavastoviglie…..(ma il sale E’ cloruro di sodio SEMPRE!!!).

  17. utente anonimo

    Uso da qualche anno il sale grosso normale al posto di quello “per lavastoviglie”: confermo che non c’è alcuna differenza (se non di prezzo, naturalmente).

    Invece non sapevo la storia del’aceto al posto del brillantante, provvedo all’immediata sostituzione.

    In compenso segnalo che la vecchia cara polvere per lavastoviglie funziona come le pastiglie ma costa la metà.

  18. lofoten

    Salve, digito col mio portatile dalla riva del fiume Oreto.

    Strani animali a simil forma di piccoli castori ma con la coda di topo mi fanno compagnia con i loro squit squit.

    L’aria sa un po’ di viks kinex spray nasale scaduto, ma il resto niente male.

    Una bella schiuma costeggia le sponde del river, forse qualcuno più a monte è in fase di risciacquo.

    Tra poco userò lo scolapasta e la schiumarola per setacciare la sabbia che qui dicono ci sia uranio arricchito.

    Un saluto a voi, lavastoviglisti da strapazzo.

  19. sporealvento

    Ecco Monsieur, la spiega:

    Il Sapindus Mukorossi (noce del sapone) è un albero tipico dell’India e Nepal, che produce frutti tondeggianti la cui parte esterna contiene una sostanza chiamata saponina, che si comporta come un sapone, sciogliendosi nell’acqua a una temperatura ottimale di circa 40 gradi.

    Eco, bio, cheap, e schifosamente di moda.

    Il fatto che la pagina non esista in italiano è significativo:

    http://fr.wikipedia.org/wiki/Sapindus_mukorossi

    ma si trova su altromercato:

    http://www.altromercato.it/it/prodotti/COS/C02/207/761/030291

    da Parigi, bio-spora

  20. Strato2006

    Lofoten,

    occhio che se i piccoli castori con coda di topo hanno anche muso, orecchie, zampine, perlliccia e quant’altro da topo … c’è il fondato rischio che siano dei topi …

    😉

    Dear Spora,

    con la sottospecie Sapindus Kapirossi invece ci lavo le moto …

    Stratopo

  21. cptuncino

    Io credo che qui ci siano i commentatori più competenti dell’universo internet…tutte le sappiamo!

  22. lofoten

    Capitana, lo dice pure il fatto che qualsiasi cosa posti il nostro adorato Confu§o, noi gli andiamo sapientamente dietro.

  23. Strato2006

    Il Confuo, per fare IL POST IDEALE, basterebbe che ci desse carta bianca, insomma!

  24. Strato2006

    Perché non mi ha “stampato” la §?

    §§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§, tiè!!!

  25. personalitaconfusa

    In effetti solo con questo post abbiamo scoperto che il sale della Finish è una truffa, e che in India il sapone cresce sugli alberi. Non è poco.

  26. cptuncino

    🙁

    Lei non ha neanche scoperto la mia scoperta…che è quella che quando ti danno da assaggiare una roba gratis è buona e quando compri la stessa roba al suo caro prezzo scopri che è una roba pacco…uffa

  27. lofoten

    Salve.

    Sono tornata ora ora dalle rive del fiume Oreto.

    Vorrei sapere chi è stato il deficiente che ha buttato la pastiglia igienizzante Pril nel cesso.

    E’ arrivata dritta dritta nel mio scolapasta mentre setacciavo il greto del fiume di cui sopra in cerca di uranio arricchito, mercurio in offerta e cromo-vanadio rimanenze.

  28. utente anonimo

    Signor Confuso, prima di denunciarla ad Amnesty International per la fine che ha fatto fare alla pastiglia, vorrei gentilmente farLe notare che i quesiti che si pone all’inizio : “chi siamo, esiste Dio, cosa c’è dopo la morte”, in realtà sono tutti la stessa domanda. E hanno tutti la stessa risposta. Che ovviamente è 42.

    (no dishwasher tablet was harmed in this comment)

  29. utente anonimo

    Vuoi dire che dopo di me ci sarà la risposta ai grandi quesiti dell’umanità?

  30. utente anonimo

    Stratos ma ti rendi conto che hai fatto perdere all’umanità intera la Grande Occasione occupando arbitrariamente lo spazio n. 42 che serviva a non so chi per dare la sua Risposta?

    Da oggi in poi, potrai dormire sonni sereni?

    Loffy Slog

  31. utente anonimo

    Prendi la pastiglia e buttala nel cesso,

    non te la pigliare a male,

    non lavare i piatti e gridalo sul muso

    a tutti quelli che hanno la macchina infernale

    “Io mangio solo su quelli monouso!”

  32. utente anonimo

    nananananna…

  33. Strato2006

    Uncina, non per infierire, ma ti sei mai domandata per quale strana legge fisica al supermercato, nelle vaschette “fettine sceltissime vitello”, l’unica fettina priva di nervi cade sempre sopra a coprire le altre? Mi sa che il tuo caso è simile …

  34. lofoten

    Mi sono chiesta come mai il nostro Stratos ha 4 quadratini invece di 3.

    L’ho scoperto.

  35. cptuncino

    si via…tutti addosso a quella che si fa infinocchiare…OU?

  36. lofoten

    Diamogli addosso all’ Uncina viaaaaa!

    Capitana, ma lo sai che al supermercato mettono davanti la roba che sta per scadere e dietro quella più fresca?

    Sì, ma come siamo arrivati a questo O.T.?

  37. lofoten

    A quando l’interrogatorio dello stecchino usato?

  38. personalitaconfusa

    Lofoten #57, per cortesia, convochi uno stuzzicadenti di marca giapponese o italiana a sua scelta per la prossima intervista. Io sono qui in riunione col magistrato e i legali della Pril e della Finish, ci hanno querelato a tutti ma sto trattando per il patteggiamento.

  39. lofoten

    Confu§o neghi tutto.

    Distrugga questo post.

    Se lo inghiotta.

  40. utente anonimo

    La pastiglia mente come tutte le femmine! il brillantante alla fine bisogna sempre aggiungerlo perche’ le stoviglie rimangono opache e bagnate!!

    Bellissimo questo post! ho pensato alle mie PRILL che non mi soddisfano..passeroì’ alla concorrenza

    besoss a tutti VOIALTRI

  41. utente anonimo

    DIGOS

    Divisione operativa della Polizia di Stato

    Estratto dal Verbale di interrogatorio

    Indagato: Personalità Confusa

    Dopo lungo interrogatorio l’indagato ammette di aver commesso il reato di vilipendio di pastiglia .

    All’uopo viene condannato a scrivere sul suo blog fino a che non sarà oscurato dalla competente autorità, le istruzioni d’uso della pastiglia Finish nella maniera seguente:

    Istruzioni: utilizzare solo con mani asciutte. Inserisci una pastiglia (una sola per lavaggio) nell’apposito contenitore della lavastoviglie, controllando che sia asciutto. Se la pastiglia non entra nel contenitore o non si scioglie correttamente, posizionala sotto ai cestelli e utilizza un programma senza pre-lavaggio. Non scartare o forare la pastiglia e non inserirla nel cestello delle posate. Per proteggere la qualità, chiudi sempre il coperchio della confezione e riponila in luogo fresco e asciutto.

  42. utente anonimo

    Yes Strato, mettiamo i cingoli alle nostre lavastoviglie…

  43. Strato2006

    Ho recentemente scritto al riguardo il manualetto di guerriglia domestica alle multinazionali “Da Perborante a Perforante in 4 lezioni”; gli aspetti commerciali dell’operazione vi verranno illustrati dalla mia beneamata editrice Lofoten …

    StratoWash

  44. utente anonimo

    Salve sono la casa Editrice Lofoten.

    Qui di seguito vi illustro gli aspetti commerciali legati all’operazione tutta.

    Ecco qui di seguito ciò che serve per registrarsi al nostro sito e ricevere una copia del manualetto del Dott. Stratos.

    1) pagamento dell’ICI.

    2) 100 grammi di salame senza grasso, per favore togliere la pellicina.

    3) Pass per zona A+B.

    4) uso certificato della pastiglia blu.

    5) attraversamento a piedi del fiume Oreto in orari di punta degli scarichi industriali.

    6) deposito, presso un notaio di vostra fuducia, di tutti gli scontrini

    fiscali erogati nell’anno 2003 dal panificio dove vi servite abitualmente.

    7) enoltro ai nostri server di vostro numbero di vostra carta del credito con vostra paswaord.

    Lieti di avervi tra i nostri membri, vi suggeriamo, infine, l’invio presso i nostri uffici, della vostra carta di credito per un’adeguata personalizzazione con l’apposizione del logo “Grande Membro” che vi permetterà l’ingresso gratuito nelle librerie che espongono questa dicitura.

    Casa Editrice Lofoten

  45. Strato2006

    Gentile e stimata Editrice, mi duole correggerla: “Carta, penna e calamaro ” (per i miei opuscoli, prediligo toni sul seppia) …

    Rivista questa inezia, lo consideri già fatto …

  46. utente anonimo

    Spett.le Casa Editrice Lofoten,

    sono in possesso di una carta di credito con logo “Grande Membro” però non emessa da Voi ma donatami come premio alla mia carriera di attore cinematografico. Volevo chiederVi, vale lo stesso?

    Grazie per la Vostra cortese risposta

    Vs. Rocco Siff.

  47. utente anonimo

    Egr. Sig. Rocco Siffr.

    Riceviamo e pubblichiamo volentieri la sua lettera.

    “Grande Membro” trattasi di un club con il quale la nostra Casa editrice non ha più niente a che fare sin dai tempi della legge Merlin, purtuttavia rimane il grazioso logo di cui ne serbiamo i diritti.

    Le famose tessere di credito “Grande Membro” venivano rilasciate agli assidui frequentatori di certe case e venivano poi vidimate inserendole nelle apposite fessure. Una visita, una vidimazione. Cinquanta vidimazioni davano diritto ad una confezione di repellente per ospiti indesiderati.

    Se le interessa, potrà ricevere in offerta e in confezione riservata foto della fessura in cui veniva vidimata la tessera “Grande Membro” insieme a foto d’epoca delle cassette postali fine ottocento.

    Cordialità

    Casa Editrice Lofoten

  48. utente anonimo

    Gent.le Casa Editrice Lofoten

    Vi ringrazio per la sollecita risposta.

    Non ho capito bene una cosa, ma dove devo infilare la carta “Grande Membro”? E se per riuscire ad estrarla devo prima muoverla frequentemente su e giù, avanti e indietro, non è che poi si rovina la banda magnetica a lungo andare?

    Grazie per i chiarimenti

    Vs. Rocco Siff.

  49. utente anonimo

    Egregio Sig. Rocco,

    per gli smagnetizzamenti deve rivolgersi all’ufficio smagnetizzamenti del suo quartiere.

    Le rammento inoltre che lo strofinìo avanti e indietro, su e giù, si faceva con la defunta moneta da cento lire sui distributori automatici di bibite.

    Sempre a disposizione

    Casa editrice Lofoten

  50. utente anonimo

    Sì, mi hanno detto che qualche incauto anzichè riporli nel loro contenitore, li ha buttati.

    Lof

  51. utente anonimo

    giù le mani dagli stuzzicadenti!!! non li ho buttati, sto giocando a shanghai col mio gatto

  52. Strato2006

    Almeno chiarisca il tipo di gioco: agopuntura o rito voodoo?

  53. utente anonimo

    Ora vedi un po’ se uno per giocare con gli stuzzicadenti usati col proprio gatto, se ne deve andare a Shangai…

  54. utente anonimo

    stratos: stiamo giocando a shanghai anche se non siamo a shanghai ma il gioco è proprio shanghai

    e manco a dirlo, non c’è storia: vince sempre il gatto

  55. Strato2006

    Ma te credo che vince er gatto: come cazzo fa un PESCE, con le PINNE, a vicnere a shangai?

  56. utente anonimo

    @strato: i pesce-spada sono notoriamente abilissimi in materia di partite a shanghai

  57. Strato2006

    @gatto: mi sa che i pesci-spada vincono sempre perché nessuno ha interesse a vederli incazzati …

  58. lilu8

    Blog originale! Tornerò con più calma, per ora ti linko, così non perdo le tue tracce nella blogosfera… 😀

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