Intervista all’aceto balsamico di Modena

Buonasera, eccoci all consueto appuntamento con l’ospite: oggi è con noi un personaggio davvero straordinario, mai intervistato prima da nessun altro giornale, rivista o programma televisivo. Un bel applauso per lui: l’aceto balsamico di Modena!

Buonasera a lei e a tutti i lettori. Che accoglienza calorosa.

Carissimo amico balsamico, grazie di aver accettato il nostro invito! Lei è un volto noto: molti di noi l’hanno vista ai tavolini dei ristoranti sul ripiano dei condimenti insieme a divi quali l’olio extravergine, la saliera, il macinapepe, suo cugino l’aceto normale. Eppure lei, balsamico, in questa combriccola spicca sempre per la sua bella figura da snob abbronzato, quasi volesse distinguersi dagli altri.

Sì, un po’ mi vergogno di stare in loro compagnia. Quando siamo lì tutti assieme, al sale non rivolgo neppure la parola: lui mi dice buongiorno e io non gli rispondo. Si tratta di una questione di classe: sono l’aceto balsamico di Modena, mica il primo che passa. Sono agrodolce, bruno, profumato. Discendo dal miglior mosto d’uva cotto, mentre il collega aceto rosso è poco più di un vino andato a male.

D’accordo, balsamico, adesso però spieghi meglio questa storia dell’abbronzatura: come fa ad aver sempre questo bel colore scuro?

Le svelerò il mistero di tanta avvenenza: per sembrare più alto, mi allungo con qualche goccia di colorante, come fosse un’ombra di trucco. Non se ne accorge nessuno. La cosmesi mi imbarazza, perciò ammetto di usarla ma a bassa voce, lo scrivo in caratteri minuscoli anzi quasi illeggibili in fondo alle note dell’etichetta. E poi, voglio dirle un segreto in un orecchio: aggiungo un po’ di caramello alla miscela, eh eh.

Ohibò, dunque lei, balsamico, è un immondo truffatore. Questa del caramello e dei coloranti non la sapevo. Perché allora la considerano pregiato? E come mai ha un prezzo così alto?

A dire il vero, costo assai meno di mio zio, il vero Aceto Balsamico Tradizionale a Denominazione d’Origine Protetta. Lui sì che è un aristocratico, puro e incontaminato, e infatti per comprarlo ci vuole una barca di soldi. Lo si trova solo nelle gastronomie di lusso o sulle tavole delle famiglie ricche: banchieri, notai, nobili ereditieri. In confronto a lui, io sono un tipo semplice, alla mano. Ma per colpa del mio vizio di edulcorarmi, finisco sui buffet delle mense aziendali e negli scaffali dei supermercati, alla mercé di voi plebei.

Colpo di scena, signor balsamico! Dunque lei è un impostore! Si alzi subito e abbandoni lo studio prima che la stappi e la versi nel gabinetto, disonesto farabutto che non è altro.

Oh oh, spiritosissimo, adoro il suo sense of humor.

Sense of humor un corno, caro balsamico, ladro imbroglione avvelenatore di insalate: sto soltanto cercando di rimanere calmo. Amici lettori, vi prego di accettare le mie scuse: la puntata termina qui, ci rivediamo presto con un nuovo incontro. Security, svuotate nel lavandino questo orribile mascalzone prima che lo denunzi. Arrivederci alla prossima intervista, sigla!

93 commenti su “Intervista all’aceto balsamico di Modena”

  1. Ciao, complimenti per il blog!! Davvero fatto bene! Dato che ho notato che hai molte visite ti volevo chiedere se mi potresti aggiungere nel blogroll (ovviamente ricambierò). E poi mi potresti dire cosa ne pensi del mio sito dato che sei più espert di me? Se vuoi prendere spunto per qualche articolo fai pure^^ Ciao!

    http://www.rolla.blogattivo.com

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  2. Confù mi secca ammetterlo, ma quel birbacchione del Balsamico ha dimostrato una classe senza precedenti; nonostante le sue reiterate minacce ha conservato perfettamente il suo aplomb ed è rimasto una spanna sopra di lei.

    E’ proprio il caso di dire che la classe non è acqua …

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  3. Sor Confuso, non prenda questo mio commento come una critica sterile la prego…piuttosto se proprio vuole si tratta di critica “costruttiva”, lei DEVE imparare a non essere così volubile, come dice Strato…lei è l’intervistatore deve stare una spanna sopra agli intervistati. Lei è più grosso del Modenese, si convinca, il Modenese non può farle male (non fa male non fa male) lei ha la situazione in mano.

    Ne esca vincente, se succede così com’è successo una soluzione vincente è andare a prendere un mazzo di carote, due foglie di erba e il resto verrà da se!

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  4. Peccato che non ci sia uno scarico di lavandino in cui buttare Berlusconi…ma le falde acquifere sono già inquinate .non peggioriamo la situazione,và… ps Il caramello è ancora accettabile; vogliamo parlare di un pò di diossina?

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  5. caro rolla, sono la segretaria del confuso.

    lei perseveri, scriva e commenti con arguzia intelligente. per essere blogrollati si deve spedire un vaglia di euro 235 direttamente a me ché son anche l’amministratrice del blog.

    per un forfait di euro 500 la posso aggiungere anche al mio rolling, che detto tra noi, non è mica da buttar via.

    ringraziandola per la gradita offerta di spunti le porgiamo gratis distinti

    ossequi.

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  6. poi vabbeh…a Modena hanno la ferrari e si senton tutti fighi allora li c’è poco da combattere…son tutti fighi, la ferrari, la tigella…sassuolo…non so se mi capisce, insomma è un’intervista persa!

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  7. Devo dire che tempo fa avevo una compagnia di amici di Modena che andavo a trovare ogni tanto … ragazzi ci facevamo di quelle sbaccanate, son proprio gente ultra-simpatica! Mi perdoni ancora Confuso ma io porto per il Balsa …

    Capitana per il #6 a mio modesto avviso merita la palma come miglior personal trainer …

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  8. Strato volevo scriverle una cosa ma prima non riuscivo a scriverla in italiano corrente e poi ho perso il filo. Comunque magari se evita di fare complimenti al balsamichello mentre è in casa del Confuso è meglio.

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  9. Rolla (#1): grazie sei molto gentile, ma che cosa diavolo è un blogroll? Per quanto riguarda la consulenza al tuo sito: d’accordo, posso farti un preventivo. Prima però fammi sapere l’indirizzo cui fatturare e il numero della tua Visa.

    Clizia (#3): siamo già in contatto col suo ufficio stampa, speriamo.

    Giarina (8): aggiunga il 20% di iva, per piacere.

    Spore (9): che crudeltà.

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  10. Ma l’aceto balsamico di Modena è in offerta speciale per i modenesi? Così come il prosciutto di Praga per i praghesi, la porchetta di Ariccia per gli aricciani, il crudo di San Daniele per…

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  11. Questo succede a intervistare solo i parenti poveri. Il tavernello in rappresentanza del vino, l’aceto balsamico tarocco invece di quello invecchiato mill’anni. ( bello mill’anni ). A quando un’intervista alla borsa di Vuitton made in china?

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  12. Yessss!!! Specie da quando si è scoperto che l’aceto balsamico (banale) di Modena si può fare in due posti, a Modena o ad Afragola (NA), grazie a un attivissimo lavoro di lobbying del proprietario dell’azienda di Afragola, per l’appunto.

    Viva l’aceto normale, quando è buono. Le cose agrodolci vanno bene per gli americani (e so quello che dico!)

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  13. Tutti noi nella vita abbiamo avuto una casa della zia da svuotare perchè ella, ahimé, o è passata a miglior vita o continua la stessa in una nobile ma economica casa di riposo a spese dei nipoti.

    Ebbene, tralascio il superfluo, ovvero tonnellate di settimane enigmistiche usate da smaltire, etichette di pelati e grattugie arrugginite, decine di guanti spaiati e andiamo al sodo.

    Nello scaffale più in alto dello stanzino, giaceva, è il caso di dirlo, una bottiglia con due dita di una sostanza marroncina simile più che altro ad un coagulo di sangue galleggiante in un liquido schifosamente torbido. Trattavasi evidentemente di una sacra reliquia, magari tramandata da generazioni, di qualcheduno poi fatto santo o in attesa di diventarlo. E nell’attesa, la reliquia ematica era stata posta nello scaffale più alto dello stanzino di una casa che doveva essere svuotata per essere venduta. La casa di mia zia, appunto.

    Dal verbale dei carabinieri, copio e incollo:

    “Arrampicatami su di una scala, prelevavo il contenitore con la reliquia in oggetto e la riponevo con immensa cura dentro la mia borsetta, non senza prima avere fatto il segno della croce e baciato la bottiglia. Salutata la vicina che da dietro la porta scrutavami dall’occhiolino o come esso si chiami non so, velocemente prendevo la via di casa con la mia autovettura fiat panda targata ZL CV1364PK. Mentre mi accingevo ad attraversare l’incrocio di via Malaspina con via Notarbartolo, avendo dalla mia il semaforo verde, il sig. Pino Piccichè, alla guida di una fiat punto targata ZL W2536346, si sfracellava contro la mia autovettura essendo passato col semaforo rosso. Ma seppur confu§a e sottosciòc, ho avuto la prontezza di spirito di lasciare il volante e stringere tra i miei seni come due airbag, la bottiglia contenente la sacra reliquia, che in tal modo veniva salvata da distruzione certa. I soccorritori, accortisi del mio particolare stato di agitazione e dalle mie grida “il sangue! il sangue!” provvedevano ad effettuare un massaggio cardiaco senza che ce ne fosse necessità e ciò avvalora la mia tesi e cioè “che io ho sempre sostenuto che il più delle volte che chi fa il massaggio cardiaco o la respirazione bocca a bocca lo fa per uno scopo che nulla a che vedere con la salute della vittima”. In seguito a questa palpazione fuori luogo, la bottiglia contenente la sacra reliquia rompevasi, versando tutto il suo contenuto sulla mia camicetta sbottonata e sul reggiseno di pizzo bianco che mi era costato una fortuna. Cito a testimoni il sig. Ulhacca Mjjiavadijj, lavavetri e la signora Maria Alkejuovich, nomade. Cito anche in giudizio i soccorritori del 118 per molestie sessuali e per distruzione di reliquia di santo da identificare e per avere affermato il falso, cioè che detta reliquia non trattavasi di sangue coagulato, bensì di “madre dell’aceto balsamico di Modena”. Inoltro copia di verbale anche alle alte autorità del Vaticano per l’esame del caso sui miei indumenti (camicetta e reggiseno di pizzo bianco), quest’ultimi avrò cura di mandarli col corriere in plico riservato, per gli eventuali rilievi. Chiedo, infine alle Sante Autorità, se il Santuario in onore di questo santo da identificare possa prendere anche il mio nome.”

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  14. Nonostante lo charme fuori dal comune, da oggi in poi il signor balsamico sarà mentalmente associato ai tipi lampadati in pieno inverno. (E temo che non abbiano molto da dirsi)

    Ringrazio il signor Confuso, illuminante.

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  15. Da modenese doc confermo, l’aceto balsamico è un truffatore, grazie a dio mio nonno si parò le chiappe costruendo una piccola acetaia nella soffitta dove ancora funziona.

    Poi veniamo al signor rolla del primo commento, è capitato anche dal mio blog, senza offrire manco il tiro dello stronzo, l’ho ripescato tra lo spam, perchè askimet con certi commenti è razzista.

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  16. Stamattina. Mentre accingevomi a recarmi presso il luogo di lavoro, notavo nei pressi della via Francesco Crispi, uno strano via vai di autovetture e motorini nelle vicinanze di un furgone. Appostatami con la mia panda dietro un cartellone pubblicitario della coca-cola, riprendevo la seguente scena col mio cellulare ultima generazione, non dimentica della mia passione, purtroppo ahimé non soddisfatta per le investigazioni. Un gruppetto di persone, noncurante…

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  17. Stratos ma lo sa che è un bell’impertinente?

    Il Confu§o cambierà post solo quando lo dirà lui. Se lui vuole tenerlo per altri sei mesi, è nostro dovere tenergli compagnia coi nostri commenti per far salire lo share (che non so che sia ma si usa molto).

    Credo di essere stata chiara, vero Confu§o della zia?

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  18. E poi se guarda bene gli ultimi 300 post, lui cambia dopo un tot numero di commenti in un tot numero di giorni. Se il numero dei commenti è pochino in molti giorni, lui cambia. Ci fa studi sa?

    Comunque caro giovanotto, lei è stato inopportuno.

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  19. sig. confu§o, guardi, giusto due minuti fa mi ha chiamato al cellulare una rappresentante di una confezione di prugne secche della california. era disperata, poverina, perché diceva che adesso con tutti quei prodotti a base di lattobacilli dal nome patrizio latino se la passano brutta, da quando poi c’è il “soddisfatti e rimborsati” dicono che letteralmente non le c..a più nessuno. erano davvero disperate, poverine.

    non è che lei con le sue conoscenze altolocate può vedere di fare qualcosa?

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  20. 1) Signor Confu§o a me “straparla” non lo ha detto mai manco mia nonna.

    2) Il blog è suo e se lo cerchi lei un nuovo tema.

    3) E’ giunta l’ora che mi cancelli dai commentatori “arguti” perchè mai si è sentito dire che i commentatori “arguti” straparlano anche se verso sera.

    3) Lei non mi vuole bene come gliene voglio io. (snif)

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  21. Ho detto io che i fumi dell’aceto erano pericolosi!

    Ma si può proporre un tema davvero? io avrei un tema da proporre, una cosa originale che non solo non è mai stata scritta ma addirittura nessuno se l’è ancora pensata…posso proporlo allora? vado? attenzione perrò che è una cosa delicata…potrebbe iniziare Sor Confuso (attento eh!) a fare delle interrviste a personaggi più o meno noti dell’industria alimentare italiana…chessò al tavernello per dire! eh? brividi? pelle d’oca? nn mi ringrazi la prego!

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  22. Capitana, che le hanno fatto realmente in autobus stamattina, l’elettroshock? Ci dica la verità, siamo ansiolitici … ansiosi pardon …

    Sor Confuso, due brutte notizie:

    1. il tavernello la cita per diffusione non autorizzata di dati sensibili;

    2. le cantine volorosso per violazione della par condicio

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  23. Ha ragione la Signorina Lofoten caro Strato, lei è inopportuno…si. Non le va bene il tema del post che ho pensato solo perchè l’ho pensato io lo so. E sa perchè lo so? perchè tutto il mondo è contro di me…ce l’avete tutti con me…e solo perchè sono piccola!

    Inopportuno!

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  24. e comunque la cosa giusta da fare quando ci si stufa un po’ di un post è andare a commentare quello di un altro blogger o di una bloggera, il migliore da commentare dopo il Confu§o resta sempre Chinaski! (che saluto)

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  25. Io non mi stufo mai dei post del Confu§o.

    Non vorrei che ora lo cancellasse. Le ultime 20 righe non riesco proprio ad impararle a memoria.

    Che mi si dia ancora un altro po’ di tempo.

    p.s. che ne dici di affrontare il tema dei bianchicci e lardosi che affrontano il primo sole primaverile nelle ancora deserte spiagge rischiando broncopolmoniti pur di arrivare abbronzati alla grande all’apertura ufficiale della stagione estiva? Và il titolo te lo suggerisco pure: Ustioni & Abbronzature: come arrivare in perfetta forma (o quasi) all’apertura della stagione balneare o anche prima.

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  26. Quanto mi piacerebbe che il Sig. Confuso chiarisse la mia confusione sul tema “balconi e terrazzi in primavera espressione della personalità dei proprietari”.

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  27. Si potrebbe fare un post su “Suggerimenti e idee su un post che il qui presente con la sua provata abilità ed il suo spiccato sense of humour potrebbe sviluppare”.

    p.s. non che il nostro beneamino non abbia idee, ma io trovo che sia utile che ogni tanto gli si dia un inputtino (mamma mia che termine orrido)

    p.s. 1 e ancora non è sera…

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  28. Beh…è con una punta di autostima che suggerisco un post al Confu§o dal titolo “Lofoten e gli altri”.

    Gli altri sareste voi naturalmente, che credo vi meritiate un piccolo accenno, magari confuso, nel post.

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  29. spiacenti gentili commentatori.

    sto correggendo la seconda bozza dell nuovo post del confuso, ma nessuno dei commentatori è citato.

    pS: caro confuso troverà la bozza corretta nella casella delle lettere.

    mi raccomando, non mi sbagli il copia e incolla

    jS

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