Non ci sono più i blogger di una volta

Erano altri tempi, quelli. Erano i tempi in cui la sera si poteva uscire tranquilli, si dormiva con la porta aperta e le verdure avevano un altro sapore,. I treni arrivavano in orario e a scuola si studiava sul serio, mica come adesso.

Ed erano diversi anche i blogger. Ah, i blogger di una volta, quanta nostalgia. Eravamo tutti una grande famiglia, stavamo allegri con poco. Indipendenti, appassionati, entusiasti. Amici fraterni, senza quei grilli per la testa che hanno i giovani blogger di oggi, che pensano solo a farsi notare dagli editori (i quali, è noto, oramai pubblicano cani e porci) o a scalare le classifiche, che è tutto un magna magna. A proposito, avete notato che dove si fermano i camionisti è li che si mangia bene?

Altri tempi, quelli. Di blogger come noi non ne fanno più, hanno gettato lo stampino. I blogger di oggi invece, poveretti, se ne stanno chiusi in casa a rincitrullirsi davanti agli schermi… Sono degli irresponsabili, non hanno più timor di Dio, passano ore al cellulare e poi si stordiscono con gli alcolici e la droga. Noi invece sì che sapevamo divertirci con niente. Un tempo, qui, era tutta campagna.

No, non ci sono più i blogger di una volta. Ai blogger di adesso mancano i valori: dove andremo a finire di questo passo? Pere e meloni han le loro stagioni. Oggi ci siamo, domani chissà. Come si accorciano le giornate: ieri a quest’ora c’era ancora il sole. Venezia bella ma non ci vivrei. Peraltro, i soldi non danno la felicità, mentre gli uomini con il cappello non sanno guidare, una rondine non fa primavera e il cane sì ma ci vuole il giardino.
E Internet, si sa, è il futuro.


61 commenti su “Non ci sono più i blogger di una volta”

  1. A proposito di stordirsi con le droghe, mi viene in mente quella volta che hai provato a fumare i filetti bianchi della banana…è stato allora che ho cominciato a leggerti (e solo ora ho letto il primo post!).

    Rispondi
  2. vero epperò ke il tempo non esiste ma esiste soltanto il pallino di misurarlo.

    ergo siamo tutti sulla stessa barka spaziale, un’immensa barka affòrma di bolla, blu e marrone… in kontinuo movimento.

    una specie di “startréck” del kazzo ke ci kondurrà nel centro esatto del niente, immézzo al bukodikùlo diddìo.

    ah!

    Rispondi
  3. Piccì, di già hai mangiato pesante?

    Una volta bastava una bella tazza di latte e pane per arrivare all’ora di pranzo.

    Lofotenina

    Rispondi
  4. che poi se nel 2002 i blogger erano 10 e ora 100, facevi pure prima a farti riconoscere. bastava avere qualcosa. i “poveri giovani” blogger d’oggi devono avere qualcosa di più. Dì che non è vero.

    Non c’è merito nell’aver cominciato a bloggare prima.

    Che poi, è chiara l’ironia nel post, di quelle che però scatenano i luoghi comuni nei commenti, come se vuoi, pure questo.

    Rispondi
  5. in effetti, considerando come (s)funzionava la piattaforma di splinder all’epoca, si può finalmente dire che Si stava meglio quando si stava peggio

    (mi son tolto la soddisfazione)

    Rispondi
  6. Secondo me poi internet si riempirà di blog abbandonati come rifiuti cosmici e un giorno o l’altro qualcuno gli darà una capocciata facendosi malissimo.

    Rispondi
  7. nessuno (#2): sono ultimo, credo.

    4passi (#11): certo, però secondo me i vent’anni vengono una volta sola, e poi col blu sta bene tutto. D’altro canto, se vai in treno non hai il problema di parcheggiar la macchina. 🙂

    #17: ci vorrebbe una bella pulizia..

    Rispondi
  8. Eh sì son cose… ma te… nel 2980 ti sentirai 20 anni avanti?

    perché io sarò nel 3000 fra ben 993 anni!!

    p.s. giusto per inserirmi nel flusso dei modi di dire: “la matematica non è un’opinione” 🙂

    Rispondi
  9. Ma la maglia di lana la mettevate voi blogger?

    Noi non mettevamo il reggiseno.

    Sui manifesti pubblicitari dove c’era una donna nuda noi scrivevamo con lo spray “contro”.

    Voi, vi facevate le pugnette?

    p.s. mi è venuto un commento pregno di contenuto sociale.

    L.

    Rispondi
  10. e io? io sono lo stesso lettore anonimo che dal 2002 legge il tuo blog, e che poi roma è sempre piena di traffico, milano non potrei vivere per la nebbia, i neri hanno il ballo nel sangue e prima o poi mollo tutto e apro un baretto su una spiaggia a santo domingo

    Rispondi
  11. Aggiungerei,in ordine sparso:

    – di mamma ce n’è una sola

    – non è tanto il caldo ma l’umidità

    – i mesi migliori per andare in vacanze sono giugno e settembre

    – sono sempre i migliori che se ne vanno

    – in un uomo io guardo principalmente le mani

    – finchè siamo in ballo dobbiamo ballare

    – siamo tutti nella stessa barca

    eccetera….

    E comunque questo è un post da “anzianotto”,che rimembra i bei tempi andati!!!

    Rispondi
  12. è vero!!Io sto cercando di far nascere il mio blog e vado in giro a dire ho un blog..un po’ vergognandomene, perchè per me ci son voluti 100 anni a decidermi e nel frattempo tutti se lo son fatti! Ed invece qualcuno mi dice:”Hai un bloh?!Davvero?!” ..come se fosse una gran bella cosa,eccezionale..che soddisfazione ti danno gli amici!W!..e poi quel desiderio..non troppo segreto, di esser letto..di esser scoperto..noi blogger di oggi siamo proprio patetici!!!eheheheh!!!

    Rispondi
  13. e i commenti?

    finiti i tempi dove si metteva il francobollo sul commento e dopo 5 giorni lavorativi, te lo vedevi pubblicato sotto il post scritto ancora a mano del confu§o…

    finiti i tempi di quando il blog, lo si attraversava per il lungo e non per il largo.

    finiti i tempi…

    jS

    Rispondi
  14. …”JameS, si ricorda quando raccontò di aver attraversato il ponte della sua nave, nudo e di corsa?

    E si ricorda quando io e la ziaS giocavamo a sminchiarle il template?

    E si ricorda quando mi sono travestita da personalitàconfusa e col suo logo le feci i complimentissimi per il blog e lei si sentì importantissimo per una settimana e mi mando pure un cablogramma per raccontarmelo?

    Siamo ancora i blogger di una volta?

    Me lo dica su…”

    dal libro di Lofoten “Sì, diciamoci tutto per favore e senza omettere o aggiungere altro.”

    € 3.00 (con pareo in omaggio) nelle migliori librerie

    Rispondi
  15. quante volte, quanto rammarico: quell’ “avessi cominciato du’anni prima” non mi lascerà mai.

    Anche a litcamp, con x§ in persona che ti fa i complimenti, non puoi che sentirti un bimbetto.

    (eravate belli)

    Rispondi
  16. 47) essi cara lofoten.

    siamo ancora quelli di una volta.

    ma… è stata lei allora vestita da confu§o?

    mi ricordo ancora che dopo 3 commenti, uno era in omaggio,

    ricordo ancora quando per postare, dovevi andare in posta e aspettare il tuo numerino, poi postavi.

    mi ricordo ancora quando i blog erano in bianco e nero,

    mi ricordo ancora quando la signora splinder filava con dada….

    son tempi

    jS

    Rispondi

Lascia un commento