VENEZIA:
(guida tascabile in 30 secondi)

Venezia, secondo chi scrive, è senza dubbio la più bella città del mondo. Sul serio. Solo, bisogna prenderla per il verso giusto. Qui di seguito alcuni consigli utili per chi si appresta a visitarla magari per la prima volta.

A Venezia non ci sono strade, quindi non serve la macchina – al massimo, il motoscafo, o il canotto. Tuttavia Venezia può essere raggiunta con l’automobile, che però dovrai lasciare nel  parcheggio di Piazzale Roma, all’ingresso della città (dopo, c’è il mare). E’, codesto piazzale, con buon margine di probabilità non solo l’unico luogo brutto di Venezia, ma anche il parcheggio più costoso dell’intero sistema solare. Prezzi del tipo 150 euro al minuto o giù di lì. Dunque, di norma, le persone sane di mente preferiscono evitarlo. La cosa migliore è arrivare a Venezia in treno. La stazione di Venezia si chiama Santa Lucia: si esce dall’atrio ed è già lì, all’improvviso, la città incantata.

Dunque, come avrai intuito, a Venezia le vie sono fatte d’acqua, e quindi ci si può muovere in diversi modi peraltro poco convenzionali per una città. A nuoto. In gondola. In battello.
Ora, a nuoto meglio di no, è pericoloso e poco igienico, e infatti nessuno, nemmeno i veneziani stessi nuotano nei canali.

Sconsiglio anche la gondola. La gondola è un mezzo di trasporto spaventosamente lento (la guida un tizio con un remo solo, e per di più costui talora indossa un cappello di paglia, rema e intanto – chissà perché – canta o sole mio) dicevo, un mezzo spaventosamente lento e spaventosamente costoso. Per questi motivi la gondola è prerogativa dei turisti americani sbronzi, dei miliardari russi e delle coppie in viaggio di nozze pagato da terzi. A noi pitocchi celibi non resta che il battello.

Prima di salire sul battello, occorre procurarsi un biglietto. Attenzione, poiché i nativi non comprano i biglietti – hanno il tesserino, da secoli ogni bigliettaio di Venezia, poverello, è abituato a interloquire con due sole categorie di umani:
1) gitanti poveri spesso di nazionalità estera;
2) studenti fuori sede iscritti all’università di Ca’ Foscari.
Perciò in entrambi questi casi, e non del tutto a torto, il bigliettaio è portato a pensare che i compratore siano esseri poco intelligenti, e quindi con loro tenterà di esprimersi a gesti o in inglese. E di provare a confonderli. Rassicuralo: comunicagli che parli un italiano fluente e cerca di non farti vendere merci strane tipo il biglietto di sola andata per Marghera o l’abbonamento annuale per l’isola di Torcello.

Venezia, si diceva, è di gran lunga la più bella città del mondo, quindi non si elencheranno qui le sue infinite bellezze: ai viaggiatori conviene vagare a casaccio e guardarsi attorno, prima o poi da qualche parte si arriva. E’ vero, si tratta di un labirinto e anche se hai con te una mappa in scala 1.10 ti smarriresti lo stesso (né riusciresti a piegarla). Del tutto inutile chiedere informazioni ai passanti: costoro sono anch’essi turisti, di norma stranieri che si sono persi a loro volta ma senza volerlo, oppure indigeni malvagi che si divertono a darvi indicazioni sbagliate.

Tuttavia è utile sapere dell’esistenza del luogo più noto e  più affollato, quantomeno per orientarsi: la piazza di San Marco. Non so, hai presente il campanile, le cupole bizantine, il palazzo ducale? Ecco, è quella piazza lì. Che sarebbe anzi di certo è la piazza più bella del mondo. Peccato per tutto quel casino di gente ci va solo per riprendere col videofonino il figlio interamente coperto di piccioni.

Ci sono tre cose da non fare mai in Piazza San Marco. Mai mai mai. Esse sono:
– sedersi a uno dei bar all’aperto: per pagare il caffè dovresti aprire un mutuo.
– salire sul campanile: le ore di coda previste sono almeno cinque. Otto la domenica.
– lasciarsi adescare dai numerosi trafficanti di mangimi, finti pittori, spacciatori di maschere, scafisti truffaldini, pessimi disegnatori di caricature, fidanzati che pretendono che gli fai una foto.
In definitiva, è meglio frequentare la piazza all’alba, o a tarda notte, o almeno di giorno feriale purchè non vi siano scolaresche (ed è assai raro che non ci siano).

I pasti. Attenzione, questo è un momento critico per noi pezzenti. Le trattorie dove pranzare o cenare senza essere rapinati a mano armata si chiamano “bàcari” (accento sulla prima a): qui a volte servono piccole porzioni senza spennarti vivo. Come distinguere i bàcari dai normali ristoranti tenuti da banditi? E’ difficile. Si può provare a chiedere al cameriere ("lei è un bàcaro?") ma lui in qualsiasi caso, pur di farti entrare, risponderà sì, anzi yes. In genere i veri bàcari si riconoscono dall’aria informale un po’ retrò, dall’odore di pesciolini fritti ma soprattutto dalle tovagline di carta. Se quando ti siedi scopri che la tovaglia non è una tovaglina e non è neanche di carta ma di raso o di seta o di stoffa, bè, allora significa che sei fottuto.
 
Dice: sì ma con tutti questi pericoli, mi hai fatto passare la voglia. Errore gravissimo: i pericoli finiscono qui. Il resto, tutto il resto, è pura meraviglia. Chiudi gli occhi e immagina una metropoli del settecento, e immagina che sia splendida d’oro e di marmo. Ora prova a calarla nella magia dell’acqua. Fatto? Riesci a immaginarla? Ecco, Venezia è infinitamente più bella. Infatti è la più bella città del mondo.

84 Comments
  1. lofoten

    A Cracovia, che è la Venezia dell’est senza canali (tanto per non fare subito un O.T.), andammo in un ristorante al primo piano di un palazzo, dove per entrare si bussava con la mano. Ci aprirono due belle nocche in divisa da alta scuola alberghiera e ci fecero accomodare, dopo averci aiutato a togliere i soprabiti, nel locale più lussuoso che avevamo visto in vita nostra e sicuramente, pensavamo, non a portata delle nostre tasche. Lampadari di cristallo, tendaggi di velluto, tovaglie di raso con sopratovaglie di raso pure loro e non un’anima viva. Ci guardammo attorno e girammo i tacchi dicendo che andavamo a chiamare i nostri amici in piazza.

    Non ci videro mai più.

    p.s. da fonti casuali seppi poi che in quel ristorante si pagava una miseria, come del resto in tutti i ristoranti polacchi, chissà, Confu§o caro, se a Venezia è la stessa cosa.

  2. malessere

    Ricordo che a Venezia lessi sui gabbiotti dei bigliettai dei battelli (li chiamano vaporetti ma mica vanno a vapore!) che il costo dei biglietti per i residenti a Venezia è MOLTO più basso che per i forestieri. Mi incazzai moltissimo…

  3. LaStefy80

    Venezia: ma quando piove i pianisti a coda che accompagnano l’ aperitivo in piazza dove li mettono?

  4. silice

    ome mezzi di trasporto ci sono anche i traghetti, delle specie di gondole un pò più grandi che ti portano da una sponda all’altra credo che adesso costino circa un’euro forse anche meno, li riconosci perchè trasportano circa 14 persone che stanno tutte in piedi e lo guidano due traghettanti; mezzo molto comodo ed il prezzo è uguale per tutti turisti e veneziani.

  5. utente anonimo

    Sono una veneziana di terraferma (Mestre), trasferita ahimè nel trevigiano. Anche per me Venezia è la più bella città del mondo, se non altro perchè non ci sono automobili. A volte, quando ho voglia di camminare camminare camminare senza dover attraversare la strada facendo attenzione, prendo il primo autobus, scendo a piazzale Roma, e – del tutto a casaccio – comincio ad affrontare ponti, calli e campielli… e poi a Venezia c’è il mondo intero, tutte le razze, tutte le religioni, tutti i colori, gli odori, i sapori… aaaaaaaah….

  6. SariSari

    Mi oppongo. La città più bella del mondo è Firenze. Pfui.

  7. utente anonimo

    Ma vuoi mettere la soddisfazione di comprare un po’ di mangime e gettarlo sotto i piedi della propria prof. di tedesco mentre spiega cose inutili su S. Marco e osservare la suddetta venire circondata da una gang di piccioni?

    Ghebuz

  8. micce

    Xe bèla, ma ti sei dimenticato di dire che puzza un po’ 😉

    …e l’acqua alta? con i turisti che camminano scalzi? una cosa da provare!

  9. utente anonimo

    >Sono una veneziana di terraferma (Mestre), trasferita ahimè nel trevigiano

    Poteva andarti molto peggio, credimi 😉

  10. utente anonimo

    Venezia è un posto orrendo ed invivbile,inquinata da far schifo,con il dramma dell’acqua alta che ti aspetta,piena di ratti grossi come castori.In compenso è costosissima e i veneziani sono odiosi.

    Amsterdam è l’unica metropoli sull’acqua!

    Garlini

  11. badgi

    Non so prorio come fai a buttare via il tuo tempo andando in pellegrinaggio in posti così sconci X§o. Perchè non ti droghi semplicemente come i tuoi coetanei e la smetti di darci queste preoccupazioni? Tra un pò te ne uscirai che ti sei innamorato?

  12. utente anonimo

    #13 da #7

    Sorry, non mi sono espressa bene… l “ahimè” non si riferiva al fatto di essere nel TREVIGIANO adesso (ci si sta bene, per molti versi è tanto più “vivibile”…) ma di essermi TRASFERITA. Io a Mestre, a due passi da Venezia, ci stavo bene. Mi rendo conto che ciò fa di me decisamente un prodotto di nicchia.

  13. Bostoniano

    Se uno proprio vuole arrivare in macchina basta che la lasci a Mestre: trova parcheggi a prezzi umani, sale sul primo treno per Venezia (10 minutini scarsi, prezzo quasi trascurabile) e ha risolto.

  14. personalitaconfusa

    Bravo Bostoniano. Oddio, 10 euro per tre ore non è proprio un prezzo umano, ma pazienza.

  15. personalitaconfusa

    badgi (#15): guarda che io mi drogo anche in trasferta, che ti credi? Tsk.

    garlini (14): guarda che ti sbagli, quella dell’inquinamento, dei topi e dei prezzi alti è milano.

    micce (12): l’acqua alta non esiste, è una leggenda metropolitana.

    Ghebuz (11): son cose.

    Sarisari (10): e Genova, allora? No, dico.

    Dania (9) sono seriamente interessato al padiglione Dania e ai 163 modi illegali per vivere a venezia.

    #7: hai dimenticato il bacalà…

    silice (6): davvero? 1 euro?

    stefi (5): li lasciano lì, per levargli la polvere.

    malessere (4): con chi? coi turisti?

    sempre (3): bei tempi.

    #2: ciao, mamma. 🙂

    lofoten (1): già, chissà.

  16. SariSari

    Genova? Senza offendere, ma “no, dico ” lo dico io. Comunque va bene, se riusciamo a convincere di questa cosa tutti i turisti che assediano la città e li mandiamo tutti a Genova, molti di noi saranno contenti.

    In realtà era un bieco tentativo di convincerti a scrivere un salace post anche su Firenze, ma ho miseramente fallito…

  17. elisewinfox

    Venezia è un pesce

    [..] Venezia è per me una città magica, profondamente empatica. Ho avuto la fortuna di visitarla un anno fa con un veneziano, che mi ha fatto da cicerone, il che mi ha permesso di perdermi tra calli, campielli , attraversare ponti, gustare o [..]

  18. utente anonimo

    Aggiungerei un avviso di pericolo folla inconsulta per i periodi infernali di carnevale e del festival…

  19. Bostoniano

    10 euro per tre ore??? Ma sono aumentatissimi!!! Ero rimasto a 15.000 per 2 giorni…

  20. utente anonimo

    15.000 LIRE, ovviamònt

  21. utente anonimo

    Breve guida per non perdersi a Venezia: basta tenere d’occhio il prezzo degli zaleti, man mano che ci si avvicina a piazza San Marco il loro prezzo aumenta proporzionalmente….

  22. silice

    preziosa.

    Pensare che c’è chi spende 15 euri per una guida da fighetti che ti manda dritto dritto in un ristorante di masnadieri a lasciarci un rene.

  23. lofoten

    La prossima volta che vieni a venezia fammi un fischio, ti faccio parcheggiare gratis nel mio giardino, ti regalo il tuttocittà (la guida migliore) e ti segno dove sono i traghetti a 1 euro, se vuoi ti presto anche la guida artistica “il lorenzetti”. Baci.

  24. diamonddog

    Venezia va vista dopo le 20 in un giorno feriale.

    Non c’è nessuno in giro tranne i ragazzi in gita del liceo “Iena Pliskin” e tutti i bar sono chiusi.

    Puoi morire di fame nelle calli.

  25. ellenpeppers

    Questa l’ho vista davvero. E la dice lunga sui “malvagi indigeni” (sto ancora ridendo).

    Location: una calle (o come cacchio si chiamano quei vicoli puzzolenti) infestata da turisti di ogni dove.

    Background: due operai del luogo trasportano un grosso frigo industriale con mezzi di fortuna (due pali di legno come quelli con cui i cannibali trasportano le prede).

    The Event: il pesantissimo e spigolosissimo frigo colpisce in piena schiena un turista americano dalle tonalità cromatiche sul rosso, il quale stramazza al suolo gemendo. Uno dei due portatori, alla vista dell’accaduto, neanche tentando di simulare una briciola di interesse mentre il gambero americano si contorceva per terra dice in modo atono:Ocio al frigo.

    Punto.

  26. MaryDebby

    Sarà pure come dici tu… ma a me Venezia mi intristisce. Come i clown del circo e gli spettacoli di marionette…

  27. personalitaconfusa

    Confu! Ma ti rendi conto che hai scritto un pezzo degno di un attore comico…di quelli bravi, che sanno essere allo stesso tempo ironici e poetici…. Si lo so…il mio commento è una voce “fuori dal coro”, ma te lo volevo dire e te l’ ho detto: ora posiamo tornare a saprare cretinate:-)

  28. Lexan

    ellen (): …e non ci son più neppure le mezze stagioni. 😉

    diamond (31): sì, mi pare un buon modo per combattere la piaga del turismo di massa.

    lofoten (29): arrivo, un attimo.

    silice (28): grazie, vedi che i blog servono a qualcosa: a trovar parcheggio a mestre.

    perla.. (27): son cose.

    26: infatti, quando ci si perde per le calli, basta guardare il prezzo degli zaleti nelle vetrine e subito si capisce dove si è.

    ludwing (22): per non parlare dei sabati e delle domeniche!!

    sarisari (20): bieco tentativo riuscitissimo, presto, prima o poi, su questi schermi. 🙂

  29. lofoten

    purché non ci “sono” (?)

    augh! e il congiuntivo?

  30. utente anonimo

    # Lexan (36): il congiunche?

    # Tutti: ocio al frigo.

  31. SariSari

    Confuso

    io a milano tutti sti ratti mica li ho visti,in mezza giornata a venezia un 6 li ho visti…cmq opinioni…

  32. ibridamenti

    Evviva! mi rinfranchi sulle mie capacità suasorie. Se quando vai hai bisogno di dritte per parcheggiare (e ne avrai bisogno), chiedi pure! 🙂

  33. utente anonimo

    Eh sì e tra le meraviglie – a costo zero – Venezia adesso ha anche Ibrid@menti. E la prossima volta che PersonalitàConfusa si avventura in terra veneta, ce lo faccia sapere, che noi si è anche ospitali, oltre che Ibrid@ti 🙂

  34. orsodingo

    Da laureanda di Cà Foscari so tantissime storielle di incontri ravvicinati del III tipo tra pantegane e umani.

    Per quanto riguarda la gentilezza innata degli autoctoni, è vero, ma ti giuro, 365 giorni all’anno di turisti che non rispettano niente e nessuno ti fa girare per bene gli attributi. Ci credo che poi li si tratta non benissimo.

    Hai dimenticato di segnalare la fauna umana che si incontra alle Zattere dalle 3 di notte in poi, che clienti affezionati dei gondolieri sono anche marmaglie di cinesi e giapponesi e che una delle hits più cantate dei gondolieri è anche “Santa Lucia” (come attesta il gondoliere che passa circa ogni ora sotto le finestre della biblioteca Querini a S. Maria Formosa).

    Ultima cosa: una notte d’estate, rientrando, sotto il ponte di collegamento tra Ghetto nuovo e vecchio ho trovato una turista americana completamente ‘mbriaca nuotare nel canale. Che obbrobrio!

  35. kwisatz

    a venezia parlano strano, sono alluvionati da mattina a sera e c’hanno i piccioni che gli cacano in testa continuamente….

    no grazie, preferisco andare a visitare cernusco lombardone

  36. gattopesce

    http://godel

    [..] Il sito di traduzioni di Google, google translate, ha aggiornato il proprio motore di traduzione. Google – forte del suo immenso database proveniente dal World Wide Web – ha creato un motore che ha appreso dagli infiniti esempi di frasi in varie lingue [..]

  37. utente anonimo

    da gatto venezianissimo d.o.c. con tanto di pedigree secolare:

    #14 e #31: guardate che l’acqua alta a Venezia, quella che davvero crea disagi, c’è al massimo DUE volte all’anno. Piazza S.Marco (che è quella che i TG fan sempre vedere che sembra sempre allagata) è il punto più basso della città e capita spessissimo se non quasi sempre che la piazza sembra allagata ma il resto della città è perfettamente all’asciutto. (per inciso, questo stato di cose è uno dei motivi per cui il tanto strombazzato e costosissimo MOSE non è altro che una faraonica opera inutile). per esperienza mia personale diretta, posso dire che si allaga molto più spesso e più estensivamente milano quando piove che non venezia…..

    # parcheggi: se si vuole venire in auto a Venezia, il consiglio giusto è proprio quello di parcheggiare in uno dei parcheggi ACI di fronte alla stazione di Mestre: non solo costano pochissimo, non solo sono attaccati ai treni, ma soprattutto ci passano anche parecchie linee di autobus con frequenza elevata di giorno e la linea circolare notturna che funziona tutta la notte

    # vaporetti: sono il primo a dire che il biglietto differenziato turisti-veneziani è un furto a mano armata, però da veneziano sono anche il primo a bestemmiare contro i turisti che si ammassano sui mezzi pubblici in modo indiscriminato. per cui, anche se esiste un trucco legalissimo per poter usufruire del biglietto a prezzo veneziano se a venezia ci venite spesso, mi guarderò bene dal rivelarvelo

    # da veneziano, posso farvi una preghiera? quando si cammina, soprattutto nelle calli più strette, SI TIENE LA DESTRA e se serve ci si mette in fila indiana, non ci si espande occupando tutto lo spazio disponibile come fanno i gas ideali. sennò si rischia di venir travolti da un frigo di passaggio.

    # mangiare: evitate piazza s.marco e dintorni, stazione e dintorni, trattorie con menù turistici, finti bàcari

    # spritz: lasciate stare s.margherita, se volete bere uno spritz ben fatto andate dall’enoteca Schiavi a S. Trovaso

    # ocio al frigo sì confermo, funziona così, i trasportatori veneziani vi avvertono sempre dopo così la prossima volta ci state più attenti prima

  38. gattopesce

    ehi ma c’è ancora il Pèoco sotto Rialto? mi ricordo gli spritz più prepotenti di Venezia… lui infatti lo chiamava “bomba”!!!

    V@

  39. Slurp

    a meno che ultimamente non l’abbiano rilevato i cinesi (sì si stanno espandendo anche a venezia) il péoco c’è ancora

  40. utente anonimo

    ocio al gato? finché córo, no’l me ciapa….

  41. IlaLuna84

    @orsodingo: io vivo a Cernusco Lombardone e, ti dirò, è un grazioso paesino che ha le sue attrattive 🙂

    Miss Ann Abin

  42. Bustavuota

    Sottoscrivo i tuoi consigli, e anche la tua constatazione: ogni volta che ci vado, Venezia mi toglie letteralmente il fiato.

  43. johnclown

    Naaaa. Venezia è la città più particolare del mondo. La città più bella del mondo è Roma. Quella più violentemente meravigliosa, Napoli.

  44. orsodingo

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    c o m p l i m e n t o s !

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  45. diamonddog

    fino a qualche anno fa vivevo a pochi km da cernusco lombardone, beh, paragonarlo a venezia, senza offesa ann abin, però ………….

  46. gattopesce

    Gattopesce (#46 e segg.):

    ho notato che almeno tra S. Lucia e San Marco la confusione all’imbarco dei vaporetti è tale che si potrebbe tranquillamente salire senza biglietto, o senza “obliterarlo”.

    Come funziona? ci sono i controllori pure lì? 🙂

  47. personalitaconfusa

    eh sì, i controllori ci sono e passano pure spesso, soprattutto d’estate e allora son dolores 🙁

  48. utente anonimo

    Gattopesce, e come fanno in quel casino che l’ultima volta sul vaporetto i turisti erano stipati come aringhe in scatola? E ancora: lei sa che qui sulle città di terraferma quando sale il controllore gli scrocconi, pur di non pagare la multa, scendono di corsa. Ma lì? Si tuffano nel canale? 🙂

  49. Venezuomo

    ho visto controllori passare tra turisti stipati che neanche le astronavi in fiamme al largo dei bastioni di Orione

    e in più son bastardi perché salgono all’ultimo momento e iniziano a controllare i biglietti in modo da evitare anche tuffi carpiati con rotazione e quadruplo salto mortale…..

  50. galatea72

    per tutti quelli che odiano venezia

    non venite, non è un problema

  51. utente anonimo

    Da veneziana, alcuni appunti: Venezia è la più bella città del mondo, tranne che per viverci, perchè i turisti sono convinti che i veneziani vestano la baùta anche per andare a comprare il pane, anzi sono convinti che tutti i veneziani non siano altro che figuranti, e Venezia sia una specie di Eurodisney. Quindi ti fermano, mentre tu stai girando per la tua città a fare ciò che normalmente uno fa, e pretendono che tu ti faccia fotografare con loro ogni due passi. E se ti arrabbi, ti guardano scocciati e dicono che i veneziani sono scorbutici(sì, provate a fermare un Milanese che va al lavoro e chiedetegli di farvi una foto, poi vediamo chi è scorbutico).

  52. RondoneR

    Da laureando di CaFoscari affermo che:

    il peoco sotto rialto non c’è più. not bombs anymore!

    le gondole che fanno la sponda sul canalgrande costano 50cents.

    i parcheggi a marghera costano 4eu al giorno

    statisticamente parlando trovare un controllore a bordo capita una volta su 10. per un turista è molto più conveniente rischiare i 30 euro di multa che i 6 euri di biglietto ogni volta. e comunque basta guardarsi bene attorno… divise blu in giro?

  53. utente anonimo

    Personalità Confusa tranne quando controlla la spese 🙂

    Nessuno che pensi di portarsi qualche tanica d’anilina lassù? Qui ar Fontanone ha fatto un bell’effetto! I giapponesi erano impazziti.

    Imagginate Il Canal Grande ROSSO…

    Altro che la Blu Lagoon degli islandesi…

    Sarebbe un lungo Red Lagoon Carpet

  54. utente anonimo

    @galatea: e vogliamo parlare di quelli che bloccano completamente il passaggio sui ponti perché devono farsi la foto e magari ci impiegano cinque minuti, vuoi perché il flash non scatta, vuoi perché il tizio si è mosso, vuoi perché gli è passato un colombo davanti e tu che sei lì, magari di fretta, ti tocca star fermo ad aspettare i loro comodi.

    provate a bloccare ogni tre minuti il traffico delle auto a milano in corso buenos aires solo perché volete farvi fare una foto da un marciapiede all’altro e poi vediamo se son più scorbutici i milanesi o i veneziani 😀

  55. utente anonimo

    In un certo senso sì, lo è.

  56. utente anonimo

    Sono appena tornata da un romantico weekend a Venezia. Che dire… con 150 euro ho dormito in una splendida dependance di una villa adibita a b&b a marghera, usufrutio di tutti i mezzi di trasporto disponibili (treno, autobus e vaporetto sia sul canal grande che verso le isole) mangiato a pranzo con i panini preparati “a sgamo” a colazione e nascosti in borsa e cena alla meno peggio dove capitava e ho pure preso il caffè al bancone del Caffè Florian (2,50 euro cioccolatino incluso).

    Adesso non so dirvi se per me Venezia è splendida perchè l’ho vista col fidanzato e in 3 giorni non abbiamo litigato mezza volta, o se lo è a prescindere… la morale della favola è che basta sapersi organizzare. Venezia è cara ma merita!

    ps. Ma sopra i ponti non si potrebbero mettere delle scivole? Come fanno le mamme con i passeggini?

    Morgana

  57. utente anonimo

    bastava andare a san Lazzaro degli Armeni.

    2 traghetti al giorno, da san Marco.

    la bellezza di Venezia e non più di 30 turisti al giorno.

  58. utente anonimo

    ma entrare in un negozio di alimentari e comprare un panino con la mortadella non si puo’ ?

  59. kaktus

    certo che si può, così come si può anche mangiarlo tranquillamente per la strada o seduti su qualche gradino (non i gradini dei ponti però), senza timore di multe, basta scegliere una zona al di fuori della ressa turistica.

  60. utente anonimo

    ecco come si chiamano, bacari, sono delle rosticcerie che fanno roba frittissima, untissima, ma buonissima a prezzi decorosi (tutto è buonissimo quando costa poco in una città costosa…piena di insidie).

    Uno di questi è indicato anche dalla Lonely Planet.

  61. RondoneR

    adesso il nome di bàcaro è stato usurpato – tradizionalmente, il bàcaro era l’osteria ruspante, caratterizzata da:

    – nuvola perenne di fumo da alfa senza filtro a partire da un metro da terra fino al soffitto

    – “cichetti” composti da mezzo uovo sodo, nervetti con cipolla e mezzo polipetto lesso

    – vino di qualità indefinibile (detto anche vin da murèri)

    – pavimento ricoperto da uno strato di segatura alto un dito

    – vecchietti con cappotto e cappello anche il giorno di ferragosto, seduti a giocare a briscola bestemmiando e ostiando e con il litro di bianco sempre pieno sul tavolo

    – ubriaco di quartiere stanziale al bancone

    – livello sonoro delle chiacchiere mai inferiore a 150 dB

    – oste rubizzo che serve in continuazione ombre rosse e bianche agli adulti e una mai identificata cosa gasata di color marroncino e gusto indefinibile ma paurosamente dolce chiamata comunemente spuma

    niente a che vedere con gli attuali sedicenti bàcari che son a tutti gli effetti enoteche di livello medio-alto

  62. utente anonimo

    a proposito…. Una “metropoli del 700” Venezia? Lo dicevo l’altro ieri a una cara amica veneciana…

    quasi mi sbrana!

    Personalità Confusa… cazzo di figure mi fai fare…?

    Già nel mille risplendeva Venezia!

  63. LiberiSempre

    Se si sbaglia ristorante basta dire al cameriere: “mi sono improvvisamente ricordata di essere a dieta, grazie e buon giorno”

  64. utente anonimo

    a mestre dove parte l’autobus (1 euro mi sembra a corsa) che attraversa il ponte della libertà fino a piazza roma, vi è un grande parcheggio GRATIS

    unico neo: chiude a mezzanotte… e la macchina puoi riprenderla solo il giorno dopo (i miei piedi che mi han dovuto poi portar a spinea gridano ancora pietà….)

  65. utente anonimo

    Ho letto ora questo bellissimo post. Vi consiglio di vedere lo spettacolo teatrale IL MILIONE, QUADERNO VENEZIANO di Marco Paolini (L’ATTORE, non quello che si mette dietro ai politici durante i collegamenti in diretta). E’ uno spettacolo bellissimo e divertentissimo, ma soprattutto davvero fa vivere la realtà di Venezia!!! Bye.

    ***stevetamburo***

  66. utente anonimo

    Ma dai… 🙂

    Godersi un caffe in Piazza S. Marco, all’aperto – compresa la musichetta – merita un mutuo. 🙂

    E quando suona la Marangona… anche due (mutui)! 🙂

  67. Anonimo

    Bellissimo il post e bellissima la città! Una meraviglia, sembra che lì il tempo si sia fermato ….. ci tornerei subito!!!

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