Sullo spiacevole incontro con il tecnico dell’azienda erogatrice di energia

Stamattina scendo le scale e vedo questo tizio che armeggia nell’armadietto dei contatori gas e luce. Lui è in regolare divisa dell’azienda erogatrice. Non mi guarda nemmeno ma siccome sono un rompiscatole, lo saluto lo stesso:

Buongiorno, signor tecnico dell’azienda venditrice di energia.
Buongiorno.
Scusi se la interrompo, vedo che è molto indaffarato e non vorrei disturbarla troppo ma: che sta facendo?
Ma niente, sto tagliando i fili a un tizio che non paga.
E allora bravo! È una vergogna, in questo condominio abitano certi parassiti che non le dico.
Immagino.
Son tutti ladri, disonesti e evasori.
Sì, e io gli tolgo luce e gas.
Che goduria. Gli tagli i fili a quel bastardo. Se lo merita di sicuro!
Non si preoccupi, gli sto combinando una bella sorpresa eh eh.
Per curiosità, ma anche per mio piacere personale, visto che provo per tutti i miei coinquilini un sentimento misto fra l’antipatia e il disprezzo, chi sarebbe il mariolo che andava a scrocco?
Mi faccia vedere, ce l’ho scritto qui… tale signor…
(fregandomi le mani) …Signor?
Signor… dove l’ho messo…
Che tanto poi lo so chi è, è quel porco dell’ultimo piano, eh eh.
Eccolo qui. Signor… signor Confuso.
Cosa? Ma sono io!
Ah sì? Complimenti, allora.
Complimenti un corno! Rimetti a posto i miei fili subito, sporco servo del potere affamatore di noi povera gente!
Troppo tardi: le ho già chiuso i sigilli. Fatto. Arrivederci!
Maledetto, non puoi farmi questo, io sono sempre puntuale nei versamenti!
No, lei non ha pagato la bolletta che le abbiamo spedito ieri.
Ieri quando?
Ieri sera. E quindi ci sono anche gli interessi di mora.
Ma quale mora e mora! Giù le mani dal mio fabbisogno energetico!

Veniamo all’inevitabile colluttazione.

Mentre tento di strangolarlo lui mi spiega che se smetto di colpirlo al volto con la sua chiave inglese e giuro che entro dodici secondi mando una copia dei bollettini postali timbrati al suo indirizzo email, lui potrebbe anche essere disponibile a riallacciare i fili e dimenticare lo spiacevole accaduto.
Gli propongo un compromesso: smetterò di colpirlo al viso, ma per l’invio dell’email ho bisogno di  mezz’ora anziché dodici secondi. Giungiamo così all’accordo.

34 commenti su “Sullo spiacevole incontro con il tecnico dell’azienda erogatrice di energia”

  1. Con questi chiari di luna vedrai che inventeranno i pagamenti dopo poche ore il ricevimento delle bollette, con interessi di mora proporzionali alle ore di ritardo… ho una collezione di chiavi inglesi che terrò a portata di mano..ai visto mai…

    opaca massaia

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  2. Confù, se era una sottoscrizione, hai dimenticato l’IBAN. Se invece era la premessa per un altro post agli ortaggi del frigo sbrinato, allora forza! Sentiamo che cosa s’è radicato stavolta nel tuo frigo.

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  3. io ho un amico che produce ottime ciclette collegate a una dinamo da 1.5 ultramegawatt: ti produci l’energia da te e ti mantieni pure in ottima forma, risparmiando sulle palestre signoril-chic

    soluzione economica e soprattutto radicale al problema delle more (per le bionde ci stiamo attrezzando ma lì sembra più dura)

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  4. A me è successo una volta: sono sceso,ho staccato il sigillo,ho riattivato il contatore e ho pestato l’inviato “che fa solo il suo lavoro”

    Pure Priebke la vedeva così…

    Merde.

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  5. OT: merlo nel fondo di sabato, in riferimento al volantino dell’imbrattatore della fontana di trevi, dice: “ è un compitino da somaro confuso“.

    ha qualcosa da dichiarare in merito?

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  6. (nel caso, ho sempre quel pallet di ceri votivi leggermente difettati – sono privi di stoppino – ottimi come fonte di luce alternativa e pulita – a parte la puzza di grasso di foca monaca, quando si accendono)

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