IL TITOLO? È QUESTO QUI.
E QUESTO INVECE È IL SOMMARIO. UN BREVE RIASSUNTO DELLA STORIA. USO QUESTI PUNTI PER INTERROMPERE LA FRASE. O CREARE SUSPENSE. O PER DARTI FASTIDIO. VEDI UN PO’ TU.

Piccola considerazione a margine del rutilante mondo della stampa: amici che inventate i titoli dei giornali, ammesso e non concesso che voi mi leggiate, sappiate che poco fa stavo pensando a voi. Con affetto, s’intende.

Tuttavia stavo rimuginando sulla punteggiatura nei titoli dei giornali. Dice: ma non hai nulla di meglio cui pensare? Ohimè, no. E mi spiego subito, notavo un frequente artifizio: il punto interrogativo piazzato all”inizio. Tanto per capirci con un esempio, ispirato al più semplice degli prototipi di notizia – l’uomo che morde il cane, povera bestia – ebbene secondo lo stratagemma del punto interrogativo, il titolo diventerebbe:

L’uomo? Ha morso un cane.

O ancora:

Il cane? E’ stato morso dall’uomo .

 Sembra quasi che qualcuno abbia fatto una domanda al titolista che però non ha capito la prima parola, e perciò ne chiede conferma:

L’uomo? Mi stai chiedendo dell’uomo? Ho capito bene, u-o-mo? Non uovo?

C’è poi la variante del titolo quale dichiarazione del protagonista della notizia, che risponde a una domanda che forse nessuno gli ha nemmeno rivolto:

L’Uomo: << Il cane? L’ho morso. >>

Oppure:

Il cane: << L’uomo? Mi ha morso, mavvaffanculo. >>

E’ come se io andassi dal salumiere e anziché esordire con un banale quanto spontaneo:

Buongiorno mi dia un etto di prosciutto cotto per favore

gli dicessi:

Buongiorno. Il prosciutto cotto? Me ne dia un etto!

Notavo poi l’altro espediente che alcuni titolisti adottano ma nel sommario, cioè il riassuntino che sta sotto il titolo. Qui talora l’accorgimento consiste nell’impiegare un notevole consumo di punti, ma non un punto tra una frase e l’altra, proprio un punto ogni due parole, in modo da ottenere l’effetto di testi che si inceppano di continuo e poi ripartono. Per illustrare meglio il dilemma riprendiamo il facile esempio di prima, quello dell’uomo (pirla) che morde il cane. Come sarebbe il titolo, lo abbiamo già visto, o in alternativa pensiamo a qualcosa simile, allo strillo: "Notiziona! Un uomo ha morso un cane!" . Ci siete? E ora, via col sommario:

Un uomo.  Lo ha fatto. Sul serio. Avete capito bene. E noi vi spieghiamo il perché. E il percome.

Segue dossier di 6 pagine. Ma esaminiamo bene il sommario. E’ molto strano, tutti ci aspetteremmo la frase completa, diretta: “sì, un pazzo ha morso il suo cane e mo’ se avete pazienza vi spieghiamo il perché.” E invece qui si insiste, magari con la variante:

E’ successo davvero. Ed è bizzarro. Ma anche no. Però forse sì. Forse. In genere accade il contrario. Non stavolta. No, amici. Era un uomo. Ve lo giuriamo. Pazzo. Probabilmente pazzo. O molto stupido. Ma lo ha fatto. E adesso vi raccontiamo il perché. E anche il percome. In esclusiva. Sì.

E dunque, amici miei. Ecco cosa stavo pensando. Se tutti, tutti noi umani. Nelle conversazioni. Per strada. In famiglia. In ascensore col vicino di pianerottolo. Parlassimo così. In questo modo. Col punto interrogativo? Ci iniziamo una frase. Oppure. Disseminando punti. Ogni tre parole. Con tutte queste pause. Ecco. Hai capito? Sarebbe fastidioso. Secondo me. Va bene? Va bene. E’ chiaro. Abbastanza chiaro. Abbastanza? Sì. Speriamo. Adesso. Ancora un pochino. Giusto? Giusto. Per. Rendere. L’idea. Del. Problema. D’accordo. Basta? Basta. Oddio. Oddio? Ommaddonna? Non. Riesco. Più? A. Smettere.
Aiuto.

Aiuto?

72 Comments
  1. utente anonimo

    E’ proprio vero? Ci credo? Ti rispondo: non lo so. Oppure lo so?Telefono ai RIS.

  2. utente anonimo

    Buongiorno? Si. Se comincia con un post così!

    V@

  3. LaStefy80

    Si vede che questi giornalisti sono laureati in Puntolologia e Interruzione Delle Frasi Che Fa Molto Figo

  4. personalitaconfusa

    Fa figo? Non so. Ma dev’esserci un motivo. Forse serve a creare aspettative. Suspense?

  5. kj

    confy. questo post. non mi piace.

    ^^

  6. utente anonimo

    Sei un figo. Ti amo.

  7. utente anonimo

    Sei un figo? Ti amo? Non so. Non so? Non sapere? Sarebbe già un passo avanti. Confusa? Confusa, è chiaro. Ma non a tutti.

    Miki? Miki. Forse.

  8. utente anonimo

    Oh, i giornalisti. Adorabili cosi. Per lavoro, ci ho contatti non troppo sporadici – il che non ha fatto di me una persona migliore, se proprio devo dirla tutta. Anzi, ha seriamente minato la mia fiducia in tutta la categoria, e la mia speranza che sia davvero possibile ricevere informazioni corrette su quanto realmente accade nel mondo, o anche soltanto nel mio quartiere. La libertà di stampa di certo non esiste, ne abbiamo le prove ogni giorno – ma a volte mi chiedo anche se esista la “stampa” tout court. Avrò ragione? Spero di no. Avrò torto? Me lo auguro. La sentenza? Ai posteri. La punteggiatura? Questa sconosciuta.

    E intanto, via libera ai cani: che vendichino il loro compagno mordendo passanti a tutto spiano (ristabiliamo l’ordine delle cose!).

    Io. Io? Forse.

  9. waki

    dopo la pulizia della pelle dai punti neri, potrei propormi per la pulizia dei titoli dai punti e basta.

    (Punto e Mes)

  10. fr4ncesco

    E’ uno dei post più belli che abbia mai letto, e non mi meraviglio sia stato pubblicato qui.

    🙂

  11. fr4ncesco

    Se avessi voluto esagerare, avrei parlato di quello che penso di questo blog e dei tuoi post in generale.

    Ma non lo faccio, perchè altrimenti sembra che sviolino troppo 🙂

    I complimenti li meriti tutti.

  12. utente anonimo

    grazie, avevo bisogno di ridere stamattina

  13. gattopesce

    Il cane? Ha chiesto dove fare il vaccino. Quello antirabbia. Per via dell’uomo. Quello che lo ha morso. Son cose.

  14. malessere

    Nei suoi monologhi Luttazzi spesso usa l’espediente dei punti, ma per brevi momenti, è funziona!

  15. mariodesantiss

    pare le pulci fa sempre bene,sorridendo. io aggiungo una considerazione un po’ seriosa.

    sull’eccesso di punti, devo dire che i giornali hanno parecchio “rubato” alla scrittura letteraria – e devo dire che sulla falsariga di un certo ragionamento anche oggi Brera non lo farebbe scrivere nessuno –

    inoltre molto dipende anche dalla religione del frammento che governa la produzione artistica e della comunicazione della nostra post-modernità (in questo senso anche i blog ne sono figli, sparsi in miriadi di punti-concetto-post)

    sui titoli hai ragionissima (si può scrivere “ragionissima”?) ma lì dipende dal fatto che si cerca di simulare la realtà, ovvero quella “drammatizzazione” quasi teatrale della nostra vita, sommata alla tensione litigiosa, quella tensione aggressiva che circola (diciamo in un certo modello sociale occidentale, quel reciproco – o unilaterale – mandarsi affanculo che (nei blog, tra la gente, non sui giornali a parte “Libero”..) pare governi la “società civile”.

    insomma i giornali titolano male, ma perché il è quello secondo me il diktat (dell’editore? del pubblico pagante?i giornali si vendono, non sono pedagogia gratuita) è: “compro solo quel che mi somiglia, non quel che mi migliora”.

    PS a quando il post “come scrivono i bloggers”?

  16. IlaLuna84

    A questo punto potrei anche vergognarmi, ma alla facoltà di scienze della comunicazione con indirizzo giornalistico ce le hanno proprio insegnate, ‘ste tecniche per fare i titoli.

    In teoria le formule col punto di domanda o i due punti dovrebbero servire (se ben ricordo) a dare enfasi alla frase e attirare l’attenzione di chi sfoglia il giornale. Lo farebbero al contempo incuriosendolo e dando l’informazione nel modo più breve e meno stantio possibile, dal momento che il lettore di un quotidiano ha tendenzialmente poco tempo e sfoglia le pagine di fretta. Raramente si sofferma a leggere l’intero articolo e quasi sempre si sofferma al titolo. Per questo il titolista deve saper attirarlo a sè condensando ciò che deve dire in uno pseudo-slogan sempre più in stile pubblicitario.

    Ora non vorrei dirti fesserie, ma mi sembra proprio che fosse questo il motivo. Ad ogni modo il titolo coi due punti ce l’hanno proprio segnalato come tecnica per titolare, questo lo ricordo bene.

    Quanto alle frasi spezzettate…io scrivo sempre così. Con l’abuso di punti, intendo. Quindi forse sono sulla strada giusta per arrivare al mestiere dei miei sogni! Yeeeeah! Gaudio e Tripudio! 😀

  17. utente anonimo

    Sei? Decisamente.. Forte!

    PaolaGi

  18. kj

    accipicchia. il Confuso. che permaloso.

  19. lofoten

    Piglia. Quanto? Il piede. Glielo spedisco?

  20. diamonddog

    A me dei titolisti fa impazzire che spesso non leggono bene l’articolo e mettono un titolo alla cazzo che non c’entra niente col contenuto che segue.

    Succede forse di più nella stampa sportiva.

    Io sarei un ottimo titolista penso.

  21. utente anonimo

    Già. Chapeau a questo post!

    Ma, confuso, suvvia:

    “Un uomo. L’ho ha fatto. Sul serio. Avete capito bene. E noi vi spieghiamo il perché e il percome.

    L’ho ha fatto???!

    Eh nno nno nno nno nno.

  22. sarmigezetusa

    VILE ATTACCO DI UN CANE ULTRAS NO GLOBAL ROM A UN IGNARO CITTADINO

  23. sarmigezetusa

    questo, senza punteggiatura e nella più classica inversione di responsabilità che tanto ci fa amare “La Nazione.”

    Alla agnkronos direbbero

    Cani: uomo morso.

  24. lofoten

    Qualcuno ha detto che l’uso del punto esclamativo alla fine di una frase è un’autocelebrazione e un’enfasi esagerata al proprio scritto. D’allora li ho ridotti!

  25. utente anonimo

    A me la scrittura interrotta piace; sarà perchè sono “interrotta” anch’io…

  26. JohnSoda

    Ce n’è uno. Di giornale. Fa scuola, sì. Quale? L’espresso. I sottotitoli? Così. Tutti. Sempre.

  27. utente anonimo

    BAU?BAU.BAU.BAU!

  28. Skeight

    Non. Riesci. Più. A. Smettere?

    Soffri della sindrome di Ilvo Diamanti. Ma Diamanti, al di là della prosa asmatica, ha dei contenuti seri. Molti altri giornalisti no…

  29. CURVAmnlSUD

    mi linki?il mio è un nuovo blog ma voglio emergere…….e cmq nn pensare ke ti ho copiato per il nome del blog

  30. lamondina

    L’idea dei punti è geniale. Fà tanto uomo vissuto o fa tanto rompi palle. A me piace e basta, non esagero con le seghe mentali.

  31. utente anonimo

    Di solito non commento. Leggo è basta. Stavolta però devo farteli. I complimenti.

  32. kellyjenn

    Ma. Sei. Fantasticamente. Geniale. davvero? lo sei. davvero. baci. a. presto.

  33. utente anonimo

    volevo scriverti che sei un genio,ma ho dato un’occhiata agli ultimi commenti e lo dicono gia tutti…sei bravissimo, complimenti.

    Lady

  34. Bustavuota

    Che coglioni sti utenti anonimi che leggono i post tanto per lamentarne la non originalità. Se è la prima volta che leggo una cosa per me geniale, e invece quella cosa sta già stampata su tutti i muri d’europa, per me, in quel dato momento, resta originale. E’un concetto semplice, vediamo un po’se lo capisci.

  35. utente anonimo

    MA TU 6 TROPPO BRAVOOOOO mi hai fatto morire dalle risate XD

  36. CURVAmnlSUD

    ma sai ke hai ke hai proprio ragione…..per una frase di 3 righe ci si mette 6 anni a legerla…cmq vieni a fare un giro nel mio blog,è nuovo e sto cercando di avere un po di commenti

  37. profondoblog

    ma che ti sei fumato? e soprattutto.. dove hai trovato della roba così buona?

  38. utente anonimo

    dài! eri perfetto. ma troppo ti sei dilungato sullo stesso concetto. Stringere, STRINGERE!

  39. utente anonimo

    Urgentemente, il post. A Ilvo Diamanti. SUBITO.

  40. personalitaconfusa

    Ilvo? Mi ha già scritto. E con lui diversi giornalisti. Credo. Una serie di email. Anonime. E minacciose. Molto. Aiutatemi.

  41. personalitaconfusa

    Lofoten, chapeau, il tuo esempio qui sotto forse è l’ultima Thule della comunicazione massmediatica titolistica puntifera. Oltre c’è solo la metafisica, il puro titolo senza lettera, con la sola punteggiatura. Alcuni esempi di titoli estremi:

    “.”

    “? !”

    “. ? . !”

  42. Abigail83

    Incredibile. Ma vero. Sì. Vero. Ci pensavo. Ci pensavo anche io. Di recente. Sì. Mi domandavo il perchè. E il per come. Devo dirtelo. Non mi hai illuminata. Non l’hai fatto. Ma rido. Rido di gusto. Sei. Davvero. Un. Genio.

  43. jame

    ho letto anche…

    ti sveliamo chi è il killer in tre uscite.

    nella prima, in regalo la statuetta della madonna, con la seconda il raccoglitore….

    son notizie?

    jS

  44. jame

    dicono anche che la nuova tendenza sia svelare subito l’aggressore ma non la vittima…

    son tendenze

    stop

    jS

  45. utente anonimo

    Bravo punto

    Opaca massaia

  46. orsodingo

    Lo smodato uso dei punti è dovuto essenzialmente all’incapacità dei redattori di costruire frasi subordinate che possano illustrare i concetti da esprimersi senza che si incorra in fastidosi fenomeni tali da rendere meno scorrevole il testo che il lettore si accinge a leggere e senza, altresì, aggiungere nulla al significato del paragrafo, di guisa che il sovrannumero dei significanti finisce per non giovare ad alcuno ed al punto che da più parti sembrerebbe ormai preferita la pratica, che nel post cui questo commento vuol riferirsi, si intende mettere alla gogna perchè simbolo di una sintassi ormai quasi indistinguibile dalla lingua parlata che abitudini giovanili ormai stanno riducendo a sottotitoli di viedo musicali così come apparirebbe chiaro a qualsiasi persona volesse impeganre il prorpio tempo nel guardare anche per pochi minuti i canali musicali quali sono Mtv e simili che ormai impazzano sull’etere e sulle onde dei satellitì nonchè sul quel fenomeno oscuro da più parti chiamato satellitare terrestre che a dire il vero io nemmeno so cosa possa rappresentare per generazioni future che probabilmente comuncheranno le proprie emozioni attraverso pensieri e non supporti magnetici che dir si …aiutooooooooooooooooooooooooooooo

  47. utente anonimo

    Sono giornalista (alzo il cartello “Non sparate sul giornalista”) e personalmente non avevo mai fatto i titoli in questo modo. Dopo aver letto questo post, però, mi sono convinto che abbiano un certo fascino. Chiaramente non tutti i titoli devono essere tutti così, però uno ogni tanto non ci sta male, a mio giudizio. Grazie Confuso! 😉

    Ripetitore sul tetto? I condomini paghino la tassa

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    L’iPhone? Un gadget da ricchi

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    Una Xbox per famiglie? La 360 Arcade

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    Saperi liberi? Iniziamo dagli sponsor

    http://zeusnews.it/news.php?cod=6333

    Dario Meoli

  48. luzmic

    Dovevo immaginarlo

    [..] L’insopportabile e pigra abitudine di legare svogliate domande a lapidarie risposte, tanto cara ai titolisti italiani e descritta da altri molto meglio di me, non poteva che avere origine da una delle menti più sinistre e malvagie della storia. [..]

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