ESTETICA DEI METROPOLITANI DA VILLEGGIATURA AL MARE IN COMITIVA

Anche oggi sbrachiamo sui soliti clichè, ti tocca. Vado? Vado. Notiamo con piacere che i passatempi della maggior parte dei vacanzieri milanesi (ma credo la regola valga anche per quelli romani, torinesi, bergamaschi o provenienti da qualsivoglia altra pseudometropoli dell’entroterra) consista nel vano tentativo di assimilarsi alla popolazione indigena, sia nell’abito (la sera ci si veste da pirati, da esploratori, da mozzi) sia nei comportamenti: anche al mare il topo di città vuole sentirsi socializzato con gli indigeni. E quindi non ci si riferisce alla balnearità pura quale leggere il corriere sudando sul lettino a sdraio per soli 20 euro all’ora o organizzare la trasferta nella caletta deserta che si rivelerà essere la più affollata del Mediterraneo: no, qui si fa sul serio.

C’è quello che s’industria fin da primo mattino per pianificare il menù di pranzo e cena. Ha semimonolocale con cucinotto, e non pensa ad altro. Si alza all’alba per correre al porto a comprare l’orata fresca da pescatori fasulli che appena lo vedono arrivare si danno di gomito (“Eccolo!”) e sbattono sui banchi le sogliole d’allevamento giunte in aereo dal Nordatlantico. Lui, simpatico come la peste, tira sul prezzo senza ottenere una lira di sconto ma in cambio ottiene la finta confidenza dei pescatori che se la ridono e intanto gli appioppano i gamberetti scongelati a cento euro al chilo. Poi se ne torna a casa tronfio e mostra il bottino, mentendo sul costo reale per farsi bello, e gela il pubblico annunciando che stasera cucina lui.

C’è poi quello che continua ad andare in paese al supermercatino locale, anche due o tre volte al dì, per far compere. E’ un compulsivo dell’acquisto, e quindi anche al mare si specializza in questa funzione: stringe amicizia con le cassiere del Conad che oramai lo chiamano per nome e gli dicono ciao. Si dà del tu anche coi negozianti della passeggiata. L’intera popolazione locale si diverte a fargli gli scherzi e a inventare modi originali per truffarlo, ma al nostro eroe non importa o – meglio – non se ne accorge.

C’è quello che ha la fissazione di informarsi su che tempo farà; e quindi interroga la capitaneria di porto e i nativi, che si fanno beffe di lui sparando previsione sballatissime (“Stai tranquillo, Milano, da domani sole grande così e calma piatta” e invece, il giorno dopo, maremoto con grandine). Al tramonto studia il cielo, la forma delle nuvole, il volo degli uccelli e se ne esce con le sue sentenze sullo scirocco e il maestrale, sparando a caso nomi di venti di cui non sa nulla e che ha sentiti nominare guardando l’America’s Cup su Sky, ma non se ne preoccupa tanto nessuno compagni di viaggio sa cosa sia lo scirocco e non può smentirlo, almeno fino alla mattina dopo, quando tutti lo prendono nel culo mentre fanno colazione sotto la veranda battuta dalla pioggia.

Infine, il prenotatore di trattorie. Millanta di averle provate tutte, conosce di persona tutti i titolari di ristorante della regione e i loro familiari. Ha persino stilato della classifiche. Insomma, ci pensa lui: si attacca al cellulare e inizia a chiamare a raffica perchè non trova posto da nessuna parte, nemmeno in pizzeria. Però non desiste. Alla fine, quando anche lo snack bar lo ha preso a pernacchie, per puro caso gli si libera un tavolo al coperto vicino ai cessi nell’esercizio più caro della riviera, quello dove si mangia malissimo ma solo per pagare il vino bianco bisognerebbe aprire un mutuo e il cameriere sghignazza quando gli porta il conto. Lui a capo chino, incredulo, nervoso, controlla le somme con la calcolatrice del nokia ma non c’è nessun errore. Per scusarsi propone di offrire ai commensali incazzati un giro di limoncello.

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34 Responses to

  1. loska dicono:

    confù sto post è geniale.

  2. lofoten dicono:

    Ho un esempio fresco fresco del marito (mio) che in un paesozzo della Tunisia ha comprato un orrido paio di pantaloni bianchi col cavallo alle caviglie tipo lorenz d’arabia per integrarsi e poi se li portano loro con 52° vuol dire che terranno freschi e ci va pure a comprare il pane.

    Quando cammina sembra che ha gli ammennicoli che gli pesano 25 chili…

  3. utente anonimo dicono:

    La versione femminile invece, alle 9 del 6 luglio (data inizio saldi in liguria) è già a rompere i maroni alle commesse per strappare affaroni a destra e a manca,senza accorgersi che dai magazzini sono uscite rimanenze di decenni che non aspettavano altro che loro per tornare alla luce.E loro le comprano.Polle!!!!

    (si capiva che sono una commessa frustrata della riviera e che saldi e milanesi mi stanno mandando ai matti???)

  4. lofoten dicono:

    quella cosa dei venti dell’america cups hai ragione…

  5. giovaneblogger dicono:

    dai, dì la verità che questi sono i tuoi coinquilini di vacanza :D

    anzi ho il sospetto che tra i tuoi amici ci sia una persona fisica che impersonifica più di uno di questi tuoi personaggi :D

    io sono quello delle compere :D

  6. puffelo dicono:

    attendesi fiduciosi post sulla frenesia pre-ferragostiana relativa alle varie grigliate di pesce serali, cene caraibico-esotiche, revival spagnoli con il sangria-party, o il sempre attuale falò in spiaggia con la chitarra e due birre “tanto per non fare niente di costoso o impegnativo”…

  7. kj dicono:

    ma uno che ha un semimonolocale con cucinotto dorme tra il piano cottura e il lavandino o a penzoloni sulla finestra aperta?

  8. utente anonimo dicono:

    C’è quello che molesta il bagnino Nemo fortemarmino per farsi portare a pesca di arselle. Corredato di setaccio col manico di legno scava e scava, dopo due ore il mare è più profondo, ha cavato solo il fondale. La sera arrivano gli amici invitati dal giorno prima per la grande spaghettata. Un chilo di spaghetti, 8 arselle. Per far volume, molto aglio e molto prezzemolo.E qualche guscio ( vuoto ). Nel frattempo il bagnino Nemo è a casa che surgela i suoi quintali….

  9. ioeilmiopc dicono:

    konfù, ‘sto post fa kagare…

    non puoi kancellarlo?

    …non sembra neppure tuo! Solitamente arrivo all’ultimo rigo dei tuoi post senza neppure essermi akkorto di aver letto tutto.

  10. lofoten dicono:

    io darei un’occhiata ai suoi…

  11. ioeilmiopc dicono:

    ftp:// delete “#11” (invio)

    :-)

  12. IlaLuna84 dicono:

    ahahaah! :D Hai mai pensato di fare il sociologo?

  13. ioeilmiopc dicono:

    x§, kiedo venia (sono l’UTENTE, non il MIOPICCI’): il tuo post è bello, non dargli retta!

    :-)

  14. diamonddog dicono:

    Se possibile, chiederei uno sviluppo del medesimo tema sul fronte “settimana bianca”.

    Partendo dal momento topico “acquisto della grappa locale fatta a mano”.

    Solitamente il “Milano” viene convinto dal barista della baita a comprare un bottiglione di vera grappa distillata in casa che poi viene divisa con gli amici al ritorno in città.

    La grappa fatta in casa è ovviamente quella del Lidl versata in bottiglia folcloristica sottobanco.

    Ecc.ecc.

  15. utente anonimo dicono:

    Ioeilmiopc sei pazzomaterazzi?

  16. Ioeilmiopc, sei pazzo?

    (comunque condivido tutti i tuoi commenti, #10, 12 e 14)

  17. Annnika dicono:

    Che post fantastico! Rido un monte! :)

    Buongiorno, sono Annika, lettrice saltuaria e silente.

  18. Buongiorno Annika, fai come fossi a casa tua.

  19. kj dicono:

    persconf, ammetterai che cmq anche il giro di limoncello è quasi sempre inquietante…

  20. waki dicono:

    già, poi ci sono anche gli altri (me) che stilano liste di quelli che in vacanza perché in vacanza io no.

  21. ioeilmiopc dicono:

    Io non sono pazza!!

    io

    Neppure io sono pazzo!!

    miopiccì

    ps: noi non siamo “pazzomaterazzi”, kiunque egli sia…

  22. cybbolo dicono:

    attendo con fiducia e sete di conoscenza la fauna montana…;-)))

  23. cybbolo, se proprio non hai altro da fare, quello sull’Antropologia da montagna credo di averlo già fatto:

    http://personalitaconfusa.splinder.com/1155661789#8949688

  24. greenwich dicono:

    e quello che vuole andare a pesca in apnea sognando tonni di 8 kg e si compra le pinne la maschera il boccaglio il tutto a 200 euro cad e poi non pesca, ovviamente, un cazzo?

  25. sì, è lo stesso che si sente male durante l’immersione con muta e bombole, o mentre fa il bagno col mare grosso. Viene tratto in salvo dagli elicotteri della croce rossa, tra i fischi degli astanti.

  26. lofoten dicono:

    e quell’altra che va in giro con la fauna locale e viene portata in tour nei ritrovi più fetidi come un trofeo?

    All’alba di solito viene lasciata sugli scalini della Chiesa Madre ubriaca e rapinata.

  27. stranigi0rni dicono:

    ah, XS, grande conoscitore.

    ti vogliamo ministro dei fari sociali.

  28. Ma non è vero: in genere si fidanza con un indigeno e viene diseredata dal padre, un industriale nazista.

  29. utente anonimo dicono:

    i turisti che vengono al mare, che siano milanesi, torinesi o altro, non ha importanza, credono di ritrovarsi in luoghi incontaminati e d’altri tempi (eppure giuro, la costa ligure è in italia e al passo con la civiltà moderna) e allora li vedi andare in giro in centro città vestiti modello tarzan o jane. è una cosa che non ho mai capito

  30. lofoten dicono:

    POMERIGGIO TIPO

    Su e giù nel corso con obbligo di pausa per il gelato, fermata al bazar cinese per vedere cosa c’è di nuovo, sosta al bar un attimino dove hanno sky, uno sguardo alla traversa per vedere se la guardia medica è aperta non si sa mai, acquisto di un quintale di pane, capatina in farmacia per la pesa collettiva (questo un giorno sì e uno no), ricerca dei bambini persi all’imbrunire.

  31. lofoten dicono:

    MATTINATA TIPO

    1) Alzata generale ore 5 per prendere i primi posti in spiaggia fronte mare sennò rimangono quelli fronte cessi.

    2) Un volontario, quasi sempre la nonna, resta nel mini-monolocale per fare 50 chili di ragù di maiale per la pasta al forno che porterà direttamente sul bagnasciuga alle ore 14.00 con la sua sedia a rotelle motorizzata.

    3) numerosi sono i tentativi di annegamento causa bagno durante digestione piena dei vari componenti della comitiva.

    4) nell’attesa, gara di rutti fra i maschi e giochi di società fra le femmine (animali, città, cose e il gioco della verità e del perché).

    5) Finalmente si fa l’ora del bagno, quindi gare per chi arriva primo alla boa a 10 km marini di distanza con crampo simulato e richiesta di aiuto annego finta.

    6) poi, tutti a fare la doccia nel bagno del mini-monolocale senz’acqua perchè la nonna ha deciso di lavare tutto il marciapiede.

  32. lofoten dicono:

    SERATA TIPO

    Tutti di nuovo in spiaggia seduti sul muretto a guardare lo zio che col metal detector comprato all’euronova cerca tra la sabbia monetine, anelli e bracciali d’oro ma trova solo tappi di bottiglia e chiodi arrugginiti.

  33. Lofoten, a volte avrei voglia di lasciarle questo blog in eredità. :))

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