Alcuni amici metropolitani, possessori di seconda casa con giardino dotata di tutti i comfort, mi tengono sotto sequestro in una pittoresca località balneare sul Tirreno. Dovrebbero liberarmi lunedì. In realtà è una breve vacanza e io sono ospite, dicono i rapitori.
Il tempo è ottimo: piove quasi tutto il giorno. E se non piove tira quel venticello birichino che sradica gli ombrelloni e li scaglia addosso a vecchi e bambini, ferendoli, motivo per cui le spiagge sono deserte. E se ciò ancora non bastasse a dissuadere i bagnanti, il mare è infestato da meduse carnivore che aggrediscono gli umani senza motivo. Insomma, l’atmosfera ideale per chi, come me, preferisce starsene a casa a leggere libri a letto o (tra un temporale e l’altro) sull’amaca in giardino mentre i padroni di casa cucinano, fanno la spesa, puliscono la casa, si scervellano per organizzare serate in qualche bel borgo di collina – serate che puntualmente vengono annullate causa uragani.
Ogni pomeriggio il mio fornitore di alloggio gratuito infila la testa in camera mia per domandarmi se va tutto bene. Di solito mi trova steso sul materasso e sprofondato nella lettura del piacevole e colossale romanzo che mi son portato dietro, e quindi gli rispondo che “sì grazie, va tutto bene”. Altre volte non gli rispondo nemmeno, perché sto dormendo.
Insomma, i sequestratori non mi servono ancora la colazione a letto, ma per il resto si comportano da persone civili. Tutte le mattine si alzano prestissimo, sperando che sia una bella giornata, e ogni volta vengono irrimediabilmente delusi, poi, in lacrime, mi bussano alla porta annunciando che il tempo, là fuori, è orribile, e quindi anche per oggi niente sudata sugli scogli, niente creme solari, niente gita in battello zeppo di turisti, niente escursioni subacquee. Che peccato.
basta che il libro che stai leggendo non sia di marco buticchi.
Io avrei preferito il battello, ma è questione di punti di vista! 😀 saluti da una neo-dott.ssa! 🙂
Crepuscolare e disperante come pochi, un Confuso in formissima ça va sans dire. Sciapò.
a me l’espressione “soluzione abitativa” mi mette un’ansia incredibile. sul serio.
Un uomo praticamente distrutto…
qual’è il romanzo ke stai leggendo?
fantastico, abbiamo prpprio gli stessi gusti!
W l’amaca con bellissimo libro o anche senza!
A proposito tanti auguri di buon compleanno..sei di questo periodo,no?
PaolaGi
Scusa, ma perchè non tornare a Lambrate dove spicca uno splendido sole sorrentino?
Io conosco un toscano che lavora e vive in Sardegna.
Poi le ferie le fa in città a Livorno.
Il segreto è ribaltare.
oh, ma non sei mai contento?? che uomo pigro che sei!
E chi si lamenta?
Il titolo del romanzone estivo è segreto, ché qui non si fa pubblicità a nessuno, manco gratis. Chi cacchio è marco buticchi? (#1)
non so chi sia, ma lo legge il mio ex coinquilino, qui puoi ammirare la sua stanza [del mio ex coinquilino, non di buticchi]:
http://dollsfactory.altervista.org/_altervista_ht/loal.jpg
il libro di marco buticchi è al centro…
concordo in pieno col commento #5. aggiungo solo che ‘incantevole’ spiega da subito molte cose…
Certo che avere coinquilini che ti disturbano facendo i mestieri mentre tu stai leggendo, insomma… ah, certa gente.
Ho sentito che lì bazzicano sugli scogli anche gli scrafozzi con la coda velenosa.
Fai bene a restare a casa.
Comunque al posto tuo io guarderei anche sotto il letto.
p.s. anche sotto il cuscino
…il “che peccato” finale spiega tutto.
Intrinso di dispiacere, dolore puro.
Sei un grande 😉
non conosci marco buticchi?
Il nuovo astronascente della reverse pulp culture indie glam, no?
scrivi veramente bene… complimenti…. (commento inutile perchè già sai da te che scrivi bene XD però volevo ricordartelo)
mi disturberebbe quel continuo bussare alla porta…;-)))
Il tempo è ottimo: piove quasi tutto il giorno, e se non piove tira quel venticello birichino che sradica gli ombrelloni e li scaglia addosso a vecchi e bambini uccidendoli,
non potevi portarci anche il tuo vicino di casa, allora?
Impossibile, è ai Caraibi.
#19: e basta prendermi in giro, dai.
ah dannazione, e dire che l’avevo anche letto sul twitter.
Serve un piano B.