L’automobile parcheggiata al sole d’estate

Cari amici, è estate e oggi vorrei affrontare il problema dell’automobile calda.

Prima o poi, in questa stagione, capita a tutti. È una piaga comune a molti, o almeno a chiunque sia in qualche modo automunito.

Il fenomeno si manifesta in questi termini: la vettura è rimasta parcheggiata al sole per ore ed è diventa caldissima. E tu ci devi entrare per guidarla. Il bello è che quando l’hai mollata lì faceva ancora fresco, o era notte, e non ti era venuto in mente quello che poteva succedere col passare del tempo. Ma ora, con il sole a picco, l’abitacolo dell’auto è diventata un fornace.

Quali rimedi? L’orribile pezzo di cartone colorato da appoggiare sul cruscotto? Entrare di corsa, sparare l’aria condizionata al massimo e poi uscire aspettando che la ventilazione rinfreschi? Posteggiare l’auto all’ombra di un albero? E se poi gli uccelli dall’albero fanno la popò sul parabrezza?

34 commenti su “L’automobile parcheggiata al sole d’estate”

  1. Io abbasso tutti i finestrini, faccio training autogeno pensando che in realtà il volante arrovantato sia solo una mia sensazione e parto sparata, in modo che dai finestrini entri quanta più aria fresca possibile ç__ç

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  2. Mai deciso di restare in auto ad aspettare (tanto sarà solo una mezz’oretta..), e dopo più di un’ora sotto il sole non avere il coraggio di uscire e scappare all’ombra, per paura di essere menata dai due che litigano per il parcheggio affianco?

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  3. My dear ConfusedPersonality, this isn’t a problem for me, because my driver parks the car ONLY in the shadow. Best regards, Bono.

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  4. Ho comprato un piccolo frigorifero da viaggio. Lo collego alla presa dell’accendisigari e lo lascio in macchina con lo sportellino aperto. E’ ottimo anche per servirsi un martini fresco aspettando che qualcuno venga a recuperarti con dei cavi per la batteria.

    Aldo

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  5. ho visto uomini/lavavetro diversificare l’attività.

    ora, al semaforo, ti aspettano con un flabello in piume di cigno sintetico.

    ti sventolano un pò di aria fresca e aspettano un obolo per l’esercizio…

    son mestieri

    jS

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  6. Il segreto è riprendere l’auto almeno un’ora dopo il tramonto.

    Me l’ha confidato un auruspice etrusco mentre ero in fila alla cassa del supermercato.

    Peccato. Io volevo il segreto per scegliere la fila più breve.

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  7. Personalmente trovo che la macchina arrosto tempri il carattere, se c’è, e mostri il vero volto delle persone.

    Abigail (una stoica) addita la strada: far eroicamente finta di nulla, mentre tu caro mio corri subito a piangere da Al Gore e simili. Ma così perderai l’occasione di diventare un vero uomo.

    Comunque, io ho messo l’aria condizionata.

    Nautilus.

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  8. ma scusa, non stavi facendo questo: “rinuncia alle pretese egoriferite ma accetta la contaminazione dell’ibridismo”.

    E adesso, come la mettiamo?

    accétta o accètta?

    (mah, anche io sarei in difficoltà/a?)

    Cosima

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  9. scusa x§ se intervengo off topic ma ho scritto un post in cui c’è il termine “pezzullo”. Ci ho messo una giornata per ricordare dove avessi sentito prima quel termine e poi mi sono ricordato, mediante una complicata mnemotecnica taoista, che l’avevo letto qui da te. Ora, tutta sta solfa solo per chiederti: ti devo corrispondere i diritti d’autore? se sì, a quanto ammontano? accetti anche lavaggio dei piatti e/o ripetizioni di materie esotiche (es. “Fenomenologia del tostagrumi”)?

    dimmi dimmi

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  10. Conosco un tizio che ha l’ aria condizionata in auto ma non la usa, nemmeno con 35 gradi ed umidità al 90%, perchè dice che è nociva per la sua l’integrità fisica… Ancora non si spiega come nessuno di noi, suoi amici, voglia viaggiare con lui in macchina!

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  11. Sta a loro sì,ma prima di esprimersi.passino una giornata in auto parcheggiata al sole.Soprattutto Bono e Al Gore.

    P. S.Mi dicono che l’hanno già trascorsa e sanno come è-

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  12. mettere il ‘cartone colorato’ sul cruscotto o addossato al vetro è un’arte che non ho mai imparato, confesso. ci vuole del bello e del buono, come si dice, per farlo star su. a me, non sta su (il cartone)

    -___-

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  13. Il fatto che Gore non esista mi riempie di gioia. Quasi quasi preferivo il riscaldamento globale a lui, dopo aver visto il suo documentario.

    L’idea di flagellarsi è ottima: chiodo scaccia chiodo.

    (Detta anche “cura turca”: se hai mal di testa, datti una forte martellata su un dito, non lo sentirai più)

    Nautilus

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  14. all’ikea stanno brevettando il parabrezza facile da pulire: il tessuto è lavabile in lavatrice.

    si chiamerà: KOLJÖN

    peccato che per montarlo, ci vogliono 2 ore…

    jS

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  15. La parte masochista che c’è in me gode nel sentire sfrigolare il palmo delle mani quando afferra il volante arroventato.

    La parte sadica la pungola: “E la leva del cambio, la vogliamo afferrare o no, schiava?!”.

    La parte coi reumatismi appoggia bene la schiena al sedile ed immagina di essere in un costosissimo centro benessere, sottoposta a qualche tormentosa ma innovativa ed efficace terapia (son cose, direbbe qualcuno).

    La parte razionale si rifiuta di salire in macchina finchè l’aria condizionata non abbia rinfrescato l’abitacolo. Il più delle volte resta abbandonata nel parcheggio, anche perchè la parte pezzente, consapevole che l’impianto di condizionamento della mia Fiesta del 1999 fa gocciolare (understatement…) acqua nell’abitacolo, si rifiuta di accendere il climatizzatore (“cazzerola, ho portato la macchina due volte dal mio meccanico di sfiducia, ci ho lasciato giù due rate del mutuo, per non risolvere il problema!!!).

    Meno male che la Fiesta è omologata per 5, così posso salirci anch’io che guido. Un caldo bestiale, con tutta quella gente lì dentro…

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  16. si mi è capitato anche a me, ma ci sono cose della vita che non mi importano e a cui non do alcun peso: questa, le zanzare, il mal di testa. Esistono, tanto vale avere pazienza e sopportare.

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  17. Io non ho l’auto, quindi non ho il problema dei 5 minuti in cui entri in macchina ed è un forno, in compenso cammino per delle ore sotto il sole di mezzogiorno. Bella la vita vero?

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  18. ma in fondo in fondo…il supplizio non dura che pochi minuti…ed è sempre un ottimo espediente per intrattenere conversazione (quello del cruscotto ustionante,del caldo che non si sopporta, delle mezze stagioni che non esistono più e ormai ci sono solo le stagioni a te quarti, dei parcheggi che non si trovano mai o che si trovano solo a pagamento,e anche se non sono a pagamento ci sono i parcheggiatori abusivi che rompono le scatole ecc…) soprattutto se nell’abitacolo automobilistico ci si trova in compagnia di qualcuno di veramente noioso col quale non si sa che dire… Ragazzi, vediamo il lato positivo della questione!!! P.S. Un tubetto di Foille nel cruscotto, a meno che non si trasformi anch’esso in lava incandescente, è pur sempre un ottimo espediente per mani e culi ustionati.

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  19. La prima cosa che mi è venuta in mente è stata: troppo tardi! Ed era riferito a “prima che ci scappi il morto”.

    Comunque io salgo in macchina, tiro già i finestrini, aspetto un minuto , accendo l’aria condizionata al massimo (se la accendo subito esce aria calda e peggioro solo, parto a tutta velocità e mi ricordo che il volante scotta (essendo nero) e maledico la mia fretta.

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  20. Nella nostra gioventù non abbiamo usato la parola “godere” mentre “il piacere” era il frutto proibito dunque divieto, però questo piacere culturale di leggere i tuoi testi mi piace davvero moltissimo! Sto leggendo al meno l’ultimo testo del mese da gennaio 2006 🙂

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