64 commenti su “Un dilemma”

  1. Credo che il fashion calzolaio si muova attualmente in due direzioni: infradito senza infamia e senza lode per lui (che fa sempre un po’ surfista nomade, specie se sul laccetto campeggia la bandiera del Brasile) e calza di spugna colorata con plantare gommato anti-scivolo per lei (che fa tanto bimba simpaticona ma anche fuorisede sinistrorsa o – paradossalmente e allo stesso tempo – indigena destrorsa)

    Io comunque sono podofobo e i piedi li abolirei.

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  2. io risolvo alla radice il problema.

    in casa via scarpe e calze e direttamente in libertà sul divano. a volte fino alla mattina dopo. ai piedi vanno destinati usi più gratificanti.

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  3. In Lituania, dove ho vissuto 2 anni, come in tanti paesi dell’est e del nord europa, non si cammina in casa con le scarpe.

    La regola non è valida solo per gli abitanti della casa, ma anche a tutti coloro che sono ospiti.

    Ora che abito in Italia con mia moglie (lituana), la regola rimane, ma mia moglie riesce quasi a farla rispettare a tutti!

    Ciao

    Karim Gorjux

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  4. piedi nudi tutta la vita!!

    o al max le infradito/birkenstoc

    neinte ciabatte, babbucce, animaletti, calzette…anche se la donna s’incazza perchè usciti dalla doccia si lasciano (fantastiche) impronte di piedi in tutto il bagno.

    e per la donna….tacchi a spillo

    Zarathustra

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  5. Allora: ciabatte d’inverno perchè i piedi sennò si gelano…

    piedi nudi d’estate, con l’accortezza di lavarli PRIMA di entrare nel letto.

    Io ho sempre fatto così e ti dirò di più:io sto a piedi nudi anche ora che sono in ufficio!

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  6. Infradito estiva colorate e simpatiche (le mie sono nere con fiorellini di plastica colorati sulle striscette) e d’inverno calzini di spugan rosso fuoco con il pupazzetto di Babbo Natale sulla caviglia destra e della moglie di Babbo Natale sulla caviglia sinistra (americane, ovviamente)

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  7. poco tempo fa sono stata ad una festa in una casa dove non ero mai stata. i miei amici dicevano: “dai, vieni alla festa in moschea”….

    e io non capivo perchè l a chiamassero così….

    ma appena arrivata davanti alla porta d’ingresso è stato tutto più chiaro…

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  8. io direi mombuth, quella sorta di doposci pelosi come yorkshire: arrivi a casa e ti cambi le scarpe coi mombuth, ché tanto non li usi mai e sono pulitissimi.

    d’inverno vanno benissimo.

    è solo in estate che hai qualche inconveniente tipo piede a bagnomaria.

    in estate, allora, amputazione

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  9. Se traduci il testo in latino maccheronico sembra un trattato di Cavalcanti.

    A parte questa cazzata.

    Ciabatte rigorosamente in pvc da piscina.

    Puoi metterci il piede bagnato quando esci dalla doccia, non fanno troppo “pantofolaio”, sono sufficientemente moderne senza essere ridicolmente modaiole come le infradito.

    Per le donne non so, tutte quelle che ho conosciuto compresa l’ultima girano a piedi nudi come i Cherokee.

    Gli indiani, non la Jeep.

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  10. conosco gente che per girare scalza per casa si è rotta le dita sbattendo i spigoli e mobili vari. con annesso corredo di biastime che non è carino! infradito tutta la vita!

    faber

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  11. Totalmente d’accordo con Diamonddog. Ciabatta da piscina tutta la vita. Comoda e pratica.

    Anonimo Gruppo AFI.

    (Abolizione Forzata Infradito)

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  12. caro confú, su duda existencial abre interrogantes aún más existenciales: en casa, debe uno (a) andar con la ropa con la que estuvo trajinando por las calles, (b) andar en “ropa de casa”, (c) andar en bolas? yo, quizás para no agotarme en estas decisiones, siempre fui partidaria de vivir en pijama.

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  13. Apprezzo il tuo punto di vista sincronico, ma ti propongo un modo di osservare anche diacronico (che tra l’altro appare nel tuo post nella veste del maschio pantofolaio disfatto). Secondo me l’adolescenza e una certa aria rivoluzionaria da giovane-adulto obbligano in qualche modo alle scarpe da tennis tutto il giorno (ricordo ancora che passavo il sonno post-pranzo steso sul letto con le scarpe che spuntavano oltre il fondo – la puzza la sera in effetti era tanta, anche perché ai tempi si macinavano chilometri puntando le donne lungo il corso). Ma crescere significa anche credere che togliersi le scarpe e camminare in ciavatte o pantofole per casa, indichi che l’animo si è placato ed è un bene perché ora la vita si vede con uno sguardo pacificato e obiettivo.

    [Lorenzo] [www.dadd.ilcannocchiale.it]

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  14. Bene, alcune risposte a quelle mi paiono essere domande:

    Tantecare cose (#1): in effetti i piedi umani sono un evidente errore della natura e/o di dio. Non funzionano bene. Dovremmo avere gli zoccoli come le capre. Pensa che comodità. Questo argomento merità un approfondimento.

    Faber (#18): è vero, c’è anche l’annosa questione delle dita dei piedi che, denudate, spesso si fanno male da sole contro spigoli altri ostacoli.

    #25: ma que quieres decir “andar en bolas”? Es esta una palabracia?

    Dadd (#26): analisi apprezzabile di cui purtuttavia mi sfuggono alcuni passaggi: per dire, chi scrive non è più adolescente da un bel pezzo eppure indosso le adidas (probabilmente non sono pacificato, nè obiettivo, o peggio)

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  15. Io credo che il nucleo della questione sia nel sesso dell’essere umano. Un uomo inciabattato non va bene, come dicevi collima perfettamente con il cliché fantozziano dell’uomo davanti alla TV a guardare lo sport.

    Una donna ha varie opzioni, fra le quali alcune ciabattine all’ultima moda che è come avere ai piedi delle Manolo Blahnik di ultimo modello…

    Take care of you all

    Ellen

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  16. Scalzi, in ciabatte, coi tacchi, l’importante non è questo, l’importante è lavarli ‘ sti piedi. Spesso e volentieri. E già che ci siamo, anche le ascelle, che con questi calori nascono gli afrori e finiscono gli amori. E le amicizie.

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  17. Secondo me le calze con la gomma anti-scivolo sarebbero una giusta scelta invernale. Comunque le pantofole non mi sembrano terribili in una donna, infatti le mie sono abbastanza simpatiche. Detto questo, l´estate merita speciale considerazione: i piedi nudi tipo Hobbit vengono sconsigliati, e infradito a casa va bene se e solo se non lo si usa pure per andare in giro. Schifo.

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  18. Piedi scalzi, ovviamente…prima di andare a letto ci si fa un bel pediluvio ed a me che non si abiti in Mozambico il caldo italiano non è tale da inumidire a tal punto i piedi da lasciare orme tipo Yeti durante il disgelo delle nevi.. e nel caso abitiate in Mozambico una passata in più di spazzolone e passa la paura 🙂

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  19. Hai ragione e in effetti intendevo dire che è un’illusione quella di avere un animo pacificato e uno sguardo più obiettivo, illusione che cerchiamo di rinforzare soprattutto con gli attrezzi che portiamo ai piedi: cioé il tramite principale tra noi e il nostro cammino… [Lorenzo] [www.dadd.ilcannocchiale.it]

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  20. devo dire che è un problema che mi pongo ogni giorno, e non scherzo. Io sarei per le ciabattine: il fatto è che non ne trovo di adatte. In vendita si trovano ciabatte da spiaggia in gomma a suola altissima che sono sovente causa di fratture alla caviglia. Personalmente detesto le scarpe in casa, dunque viaggio di a) piede nudo, con l’insudiciamento inevitabile (ma un peidluvio prima di coricarsi è raccomandabile); b) calzotta in lana pesante che funge da ciabatta (ovviamente d’inverno).

    Ma la questione, come sempre, rimane insoluta.

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  21. ho imparato a lasciar fuori casa le scarpe in India. Tra l’altro non occorre piu’ pulire i pavimenti, basta il magico swiffer. Bisogna romper le balle agli ospiti, avvertirli prima per non imbarazzarli del calzino bucato o rammendato, ed avere una bella collezione di ciabattine per tutti i gusti. Da piscina per i maschi, oppure di lanacotta tirolese. Io uso un sandaletto estivo con poco tacco, ma pure le espadrillas per l’estate.Le donne in tacco talvolta si scocciano, ritornano bassotte e perdono appeal. Ora vivo in Danimarca, dove e’ usanza lasciarle sul pianerottolo e nessuno fa una piega. In Italia tenevo una scarpiera in ingresso con poltroncina per fare comodamente il cambio.

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  22. dunque la questione oltre ad essere interessante è di fondamentale importanza.

    personalmente adoro camminare scalzo fosse per me ci camminerei ovunque peròquesta pratica ha molti aspetti negativi che hai descrittio benissimo.

    la scarpa purtroppo è sporca e poi d’estate insomma sei già costretto a portarla quando esci..almeno dentro casa evitiamola.

    la ciabatta.la ciabatta è antiestetica, ma c’è ciabatta e ciabatta non tanto in inverno, in estate però un infradito decente che sostituisca la ciabatta credo sia la soluzione migliore.

    io faccio così!

    ciao

    ettorissimo

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  23. Concordo con tantecarecose. Bisognerebbe prendere la motosega e il coraggio a due mani e cominciare ad amputare i piedi alla gente. Dopo qualche generazione, (sono convinto che Lamarque approverebbe la mia teoria) dovrebbero cominciare a nascere esseri umani finalmente sprovvisti di queste antiestetiche, poco funzionali e non molto profumate appendici, che danno tutti questi problemi.

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  24. Personalmente ciabatta di spugna sobria e soprattutto “lavatriciabile” in inverno, piedi nudi per l’estate che fanno tanto casa vissuta! Noto però che nulla è stato detto su quelle orrende ciabatte femminilli con il tacchettino e le piume di struzzo rosa… Si faccia avanti chi ha avuto il coraggio di comperarle e mi sveli il PERCHE’!!!

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  25. Per casa mia cammino come capita e come mi viene – e ci mancherebbe – scarpe, calze, infradito, piedi nudi. Poi si pulisce quel che c’è da pulire: pavimenti, calze, piedi. Tanto son da pulire lo stesso, e quindi.Ma mai e poi mai imporrei a chi entra una tenuta predefinta: c’è chi è terrorizzato dall’eventuale odore dei propri piedi, chi ne odia l’estetica, chi si sente nudo ed esposto come avesse scoperte le pudenda. Ospitalià – pe rme – è mettere l’ospite a proprio agio e il più possibile tutto contento. Se trovassi qualcuno che sull’ingresso mi imponesse con occhi fiammeggianti come tenere i piedi saluterei e andrei al bar.

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  26. bastano 2 cose:

    1) lavarsi quando si rientra a casa a fine giornata (piedi compresi)

    2) indossare una scarpina leggera estiva, da usare solo in casa

    non mi pare un dilemma esagerato….

    ciaooo

    ondina

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  27. In casa conosco tante ragazze che amano camminare sia 'estate che in inverno a piedi nudi, fanno tutti i lavori di casa da spazzare a lavare il pavimento, infatti qualcuna di loro che vado a trovare a casa è sempre scalza una volta stava lavando il pavimento,in pieno inverno ho  chiesto se le gelassero i piedi mi ha risposto niente affatto,anzi guarda quello che faccio prese lo straccio dal secchio lo strizzò lo mise sul pavimento e cominciò a strofinarsi i piedi nudi, lo faccio sempre anche con lo zerbino, con il tappeto scendiletto, quando cammino a piedi nudi dopo essere tornata dal bagno o dalla cucina, non us mai le ciabatte.

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