L’ANNOSA QUESTIONE DELLE ANAMORFOSI CONICHE APPLICATA ALLA COSCIENZA DELL’AUTOREFERENZIALE OVVERO "MA DI CHE COSA PARLIAMO OGGI" (A SAPERLO, SIGNORA MIA, A SAPERLO)

Da qualche giorno non scrivo qui e penso di doverti una spiegazione. No, la salute tutto bene, per carità. E’ che mi è venuto il blocco dello scrittore. Sì vabbè, scrittore nel mio caso è un termine un po’ forte, diciamo che mi è venuto il blocco e basta. Motivo? E’ presto detto.

Proprio oggi avevo appena finito di scrivere un buon pezzullo ispirato a certe vicende familiari – un articoletto sapido parasociologico e molto autoironico – quando ho scoperto che tra i  miei parenti si era sparsa la voce: non solo da tempo sanno dell’esistenza di questo sito, ma lo leggono pure, gli impuniti, forse per sapere cosa penso di loro e riprendermi in privato (“ma perché hai raccontato di me e non di lui”, “ma non è vero che…” eccetera). Perciò dopo tutta quella fatica ho dovuto cestinare tutto.
 
Ma non mi son dato per vinto: di buona lena e di pennello ho composto una nuova magnifica, divertentissima prosa: questa volta il tema erano i miei colleghi d’ufficio – un articoluzzo allo stesso tempo lieve e divertente (e per nulla offensivo, tengo a precisarlo) – dicevo: avevo già corretto ortografia e punteggiatura ed ero pronto a pubblicare allorché dalla scrivania di fronte mi si informava che oltre ai parenti anche i colleghi d’ufficio leggono questo sito, e lo commentano tra loro alla macchinetta del caffè. (“Hai visto che coso ieri sul suo comesichiama sul suo sito ha parlato di me, di te invece non parla mai gne gne" e così via). Al fine di evitare imbarazzi, ho dovuto cancellare e ricominciare daccapo con un’altra materia.

Ho quindi avuto la bella pensata di scrivere un pezzullo su certi miei amici, i quali tuttavia mi hanno subito telefonato per far sapere che anche loro lo avrebbero letto, e perciò l’ho cestinato per passare ad altri trafiletti ove trattavo prima dei vicini di casa, poi della signora dello stavile di fronte e infine del panettiere all’angolo, tutti signori molto gentili che si sono precipitati a comunicarmi che certo, avrebbero letto quel che si sarebbe scritto di loro e che di volta in volta si sarebbero sentiti offesi o lusingati.

Insomma, qui non posso più parlare di nulla senza che l’argomento stesso in persona non venga a leggere. Ragion per cui da oggi in avanti da queste parti si discuterà solo di soggetti immaginari (alieni, divinità, personaggi storici mai esistiti) o incapaci di leggere (defunti, animali, conchiglie, licheni). Mi spiace. Magari è un bene.

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51 Responses to

  1. IRI dicono:

    ma anche no.

  2. utente anonimo dicono:

    caro il mio confuso, sei ormai una personalità famosa!! che fatica dover cercare temi e soggetti che esulano dalla nostra sfera quotidiana!! dai, non demoralizzarti, un bel soggettino ce l’hai in casa, il tuo tonno!

  3. ironica dicono:

    Chiudi il blog. Riaprine un altro. Non avvertire nessuno dei tuoi conoscenti. E poi scrivi quello che ti pare.

  4. Un altro??? Ma no basta, dai. Troppa fatica. :)

  5. Dania78 dicono:

    Mia mamma legge da un po’ il mio blog…

    Vuoi che la mandi a leggere anche il tuo?

  6. utente anonimo dicono:

    Prova a convincerli che con il tuo operato contribuirai ai loro sacrosanti e inalienabili 15 minuti di celebrità. :) fammi sapere se funziona. -Pb-

  7. spungola dicono:

    è una scocciatura in effetti. Io ho sparso la voce tra i miei conoscenti che avevo un blog…non ho ancora capito se ho fatto un tremendo errore o se, dato che l’italiano medio legge al massimo l’etichetta della bottiglia d’acqua(ma anche no), non me ne devo preoccupare…boh

  8. IlaLuna84 dicono:

    è venuto a leggerti anche il polipo di qualche tempo fa? :D Quello che allevavi nel lavandino?

  9. utente anonimo dicono:

    no…nonpoui abbandonare un filone

    che tanto aveva fatto afffeazzionare i tuoi lettori!!

    E magari qualche parente /amico/ vicino pensa che tra alieni e animali si celano metafore, ai suoi occhi evidentissime.

    Il blog è tuo, ti sei tanto renuto anonimo per uno scopo…

  10. mutandeecalze dicono:

    Fai come me e piglia il toro per le corna (anche in senso non strettamente metaforico). Ogni volta che sai di scrivere di una certa persona, chiamala prima tu, e informala dell’onore che stai per farle. Nel migliore dei casi, la smania di webcelebrità le regalerà un sorriso ironico su quello che hai scritto. Nel peggiore, te la sarai tolta dai piedi.

  11. Locataire dicono:

    ti capisco. io però mi sono fatta un’altro blog. basta che non trovino anche questo. serò parlerò volutamente male di loro e mi gusterò la vendetta… ;)

    ah la curiosità!

    comunque complimenti, è bello qui. Ciao!

  12. utente anonimo dicono:

    c’è una sola cosa da dire: “nooooooooo..” non è assolutamente un bene! Ci sono un saccodi persone che leggono il tuo blog, e chissenefrega se sono quelle con cui spesso devi stare. se pigliassi e chiudessi questo piccolo divertente spazio, smetteresti d’essere ciò che sei ora: un personaggio famoso, in tutto il mondo! (uh.. fino in veneto sei arrivato, sappilo: è già qualcosa!)

    un bel giorno magari si scoprirà che ti sei inventato tutta questa storia, e stai pigliando tutti per il culo perchè non sapevi proprio che scrivere :)

  13. ABS dicono:

    In effetti è un probbblema notevole… io mi sforzo a non (s)parlare di nessuno (a parte, vabbè, qualche personaggio famoso ogni tanto), ma pensandoci potrei prendere di mira per esempio mia nonna, che non distingue un PC dall’Empire State Building o da una pizza margherita, e che non capirebbe mai il concetto di blog nemmeno se glielo spiegassero (oppure penserebbe che è un posto dove i giovani si drogano). Però, si sa mai…

  14. mobyfan dicono:

    c’è da esserne orgogliosi :-)

  15. utente anonimo dicono:

    Konfuso, ho la soluzione: mi offro aggratis come protagonista dei tuoi pezzi e prometto di non offendermi e di non lamentarmi se mi pigli per il culo. Anzi, se preferisci non leggo nemmeno quello che scrivi così sei più spontaneo.

    Ti mando un email alle ore pasti.

  16. diamonddog dicono:

    1. Non ci credo che in ufficio lo sanno……

    2. I licheni sono un soggetto molto interessante. Rilassano, fanno compagnia e non creano disturbi alla quiete pubblica. Anche le verruche però.

    3. Mi ha telefonato Brenno. Dice che se ti provi a sbeffeggiare i suoi vae victis ti querela.

  17. tremori dicono:

    O magari è arrivato il momento di avere il tuo Richard Bachman Blog… se già non ce l’hai e mai lo verresti a dire qui…

    Ciao!

    Mario

  18. alec dicono:

    adesso puoi anche mettere una tua foto come sfondo a tutto schermo in questo blog. Non nudo però, eh

  19. sporealvento dicono:

    Le nonne. Scrivi sulle nonne, quelle, salvo casi eccezionali, non ci vanno su internet.

    Io ho dei lettori fedelissimi alle avventure nonnili.

  20. utente anonimo dicono:

    Per poter scrivere quello che si vuole si deve restare anonimi Giorgio

  21. utente anonimo dicono:

    Non ci credo, sono sicura che non riuscirai a trattenere sproloqui spassosissimi su dirimpettaie, cassiere, amici e conoscenti.

    Se tenterai di farlo prima o poi esploderai..

    E poi, se iniziamo a farci paranoie, chi ci assicura che un giorno alieni, divinità o defunti non si mostrino al nostro cospetto reclamando perché anche tra di loro si era sparsa la voce che certi blogger scrivevano impunemente sul loro conto?

    cr*st*na

  22. PiccoloKin dicono:

    Basta che quando scrivi il post ti metti una di quelle maschere con occhiali e baffi finti cosi’ non ti riconoscono.

    (^o^)

  23. IYIarco dicono:

    E no, Pers-Conf !!

    eh, se fai cosi, io come lo trovo lo Zari di Torino ???????

    lascia che la gente parli o sparli di te : tu parla e sparla della gente

    Sei molto ironico, e questo mi piace

  24. IYIarco dicono:

    Pers…..

    sai di cosa non dovresti parlare mai e poi mai ???

    dei NIGHT .

    si, sai le case chiuse. Qui in zona (nord italia intero, dico) ne esistono ancora, sai…. ecco di quello – se ne parli – si che succede un bel casino : lo chiudono

    io do “non idee” ciao

  25. PsiConiglio dicono:

    Parla del polpo!

  26. utente anonimo dicono:

    mia mamma non solo legge il mio,ma ha anke passato l’indirizzo a mia zia…ora scrivo in codice creando equivoci incredibili, ognuno capisce quel che vuole

  27. Ah, dimenticavo: buon 25 aprile a tutti.

  28. mrfinnighan dicono:

    25 aprile? e cos’é?

    provo:

    -mancano solo 121 giorni a natale

    -è la vigilia del 26

    -ha-haa! volevi fregarmi, eh? il 25 aprile non esiste!

  29. utente anonimo dicono:

    …ma sapere che “qualcuno” si rivede in quel che scrivi dovrebbe essere uno stimolo! Libertà di espressione…ma scherziamo? E per chi non percepisce l’ironicità del post…amen…

    Non farti bloccare da scrupoli (ovviamente sai come si dice..bastone e carota…), così tutti saranno contenti

    in fondo..bene o male..l’importante è che se ne parli

    La gente è così

    ciao

    manuela

  30. utente anonimo dicono:

    A chi lo dice, Confuso mio!

    Volevo scrivere racconti hard e di contorsionismi kamasutriani, dove lei e lui diventano molti e la lussuria va a braccetto con l’erotismo. Ma ahimè, mia figlia legge il mio blog e pure le sue amiche.

    Ciao mamy!!!! e Salve signora sono Kiara bello il suo blog la posso linkare sono commenti all’ordine del giorno.

    zia Lò che poteva diventare famosa come quella che ha scritto Harry Potter.

  31. ladyadrenaline dicono:

    secondo me il consiglio di IRONICA (#3) è giustissimo.. basta però che poi ce lo passi a noi :-)

    fra

  32. Effe dicono:

    da anni attendo con trepidazione di leggere le avventurose vicende dei licheni (e degli affascinanti misteri dei muschi, ne vogliamo paralare?)

    Del resto, per chi si ricorda, ci fu l’Oloturia.

  33. galloz dicono:

    Alla fine i Licheni son grandi lettori di blog, oddio certo, non come le marmotte,loro si sa sono un pubblico difficile.

    Galloz o fuori i mercanti dal Template.

  34. tantecarecose dicono:

    Ti sono vicino… Qualche giorno fa mio padre (ex Dc) ha letto un post in cui prendevo per il culo la pasquetta e ora si è convinto di avere messo al mondo l’anticristo… Non mi parla da due settimane…

  35. mariodesantiss dicono:

    La questione è seria, anche se la possiamo affrontare con leggerezza.Il blog ha aperto democraticamente le porte a tutti. Solo che la porta fa accedere all’inferno. Quell’inferno è il travaglio che hanno da sempre affrontato tutti gli scrittori. Noi siamo solo poveri “scriventi” ovvero ex lettori a cui è stato dato l’accesso ad un mondo e un’esistenza nuova, ma per sostenerla ci vuole una spinta forte, una necessità ad esprimersi che scavalca le paure. E’ un po’ come l’analisi: ti mette di fronte ai tuoi fantasmi e alle tue responsabilità. Se non scappi, afferri te stesso.E magari produci l’Opera. Se invece sei pavido, torni indietro alla casella del lettore. Certo c’è la finzione. Si può cambiare qualche elemento, ma alla fine quelli che ti conoscono sanno che parli di loro. Ma puoi rinunciare veramente ad esprimerti? la forma artistica che dai al tuo raccontare è la via che scegli per affrontare un tuo mito o un tuo fantasma interiore. E questa è una necessità che ti fa scrivere anche se non hai pubblico.

    invece il blog è semplicemnte un nano-giornalilsmo narcisista che sta mostrando tutti i suoi limiti. Se si prendono come tali, si può continuare. Neanche il giornalista racconta tutto quello che sa o di cui viene a sapere. Lo fa solo se c’è una necessità “pubblica”. Lo scrittore parte da una necessità “privata” e se ne frega o al alimite supera il dolore della verità.

    poi c’è il modello fabrizio-corona, ma quello è tutto un altro discorso….

  36. loska dicono:

    noi alieni ti leggiamo. Sorry.

  37. Ma via, si scherzava. Con tutto il rispetto per i licheni (che senza dubbio meritano maggior attenzione da parte dei media) non ci si lascerà intimorire da uno zio o da un panettiere. Come in molti altri casi, “la soluzione c’è ed è una: me ne fotto.” :)

    :)

  38. mariodesantiss dicono:

    ah, certo, fottersene è sempre il primo fasso ed è quello giusto.

    PS scusate il raddoppio, ma a proposito dei licheni mi pemetto di segnalare al vasto mondo dei prosatori anche la poesia, genere negletto assai. Un espertissimo di Licheni nel ‘900 – anni ’10 e ’20 – è stato Camillo Sbarbaro. Ne era semplice “collezionista” – sembra strano ma è così – ma questa sua passione lo portò anche a scrivere dei saggi scientifici apprezzati dalla comunità accademica “ufficiale” del suo tempo. L’altra sua passione era la poesia ed è stato uno dei grandi poeti del secolo scorso. Un suo libro aveva come titolo “Addio ai licheni”. Vi trasrivo una poesia.

    “Ancorato ai licheni mi ha forse

    la notizia che non si sa cosa

    siano; ma quel che in essi mi

    commuove è la prepotenza di

    vita. In quanti si contendono

    il minimo spazio! Diversi di forma,

    di colore, di portamento e,

    per la scienza, di specie (e

    quindi di genere, di famiglia,

    di tribù…) si pigiano in tanti

    sullo stesso pezzetto di corteccia

    o di pietra da essere costretti

    a scavalcarsi a invadersi a

    vicenda…”

    Attuale, no? ah, noi alieni-licheni…

  39. kush13 dicono:

    il mio personaggio storico inesistente è:

    la moglie di Jacopone da Todi

  40. Sì, dai, scriviamo l’enciclopedia dei personaggi storici inesistenti.

  41. utente anonimo dicono:

    Scusa Kush, dobbiamo essere esatti.

    La moglie di Jacopone da Todi esiste.

    Da wikipedia: “…la moglie di Jacopone da Todi morì l’anno seguente in circostanze tragiche, per il crollo di un palco durante una festa; dopo che sul corpo della moglie fu trovato un cilicio, Jacopone abbandonò la vita mondana.”

    Da http://www.bellaumbria.net/Todi/jacopone_da_todi.htm: “…Secondo la tradizione nel 1268, la moglie muore accidentalmente nel crollo di un pavimento. Il momento di dolore e di sconcerto che ne segue, in qualche misura accresciuto dalla scoperta che la moglie faceva uso di strumenti di penitenza (il cilizio), determina un radicale mutamento nella condotta di vita di Jacopone da Todi.”

    Da http://www.medioevoinumbria.it/ita/spiritualita/santiebeati/jacopone.htm: “ … Non molto tempo dopo le nozze la moglie morì in circostanze tragiche: nel corso di una festa il crollo di un pavimento travolse gli invitati e tra loro Vanna, che vi restò uccisa.”

    Si dice che Jacopone, accorso a soccorrere la moglie moribonda, trovò che portava il cilicio sotto le vesti. L’improvvisa scoperta, che forse gettava una luce nuova su una donna che fino a quel momento aveva dato l’impressione di condurre una vita normale sotto ogni aspetto e – comunque – l’evento traumatico di quella morte, mutarono radicalmente la vita di Jacopo da Todi. Era il 1268.”

    Da http://www.letteraturaitaliana.org/iacoponedatodi.html “ …poi si sposò e la sua vita cambia con la morte improvvisa e tragica della moglie. Rimane folgorato dal fatto che la moglie portava un cilicio per procurarsi delle ferite (come ne Il nome della rosa) per avvicinarsi a Dio. Iacopone diventa monaco francescano estremista spirituale.”

    E così via.

    Io proporrei invece il guerriero capo ambientalista masai Kikuyu Akamba che nel 1999 guidò l’insurrezione armata contro la multinazionale svedese che voleva aprire un magazzino sulla costa est dell’isola di Ponza.

    Prof.ssa Tante

  42. diamonds dicono:

    devo ricordarmi di buttare tutti i calzini bucati(non vorrei che post mortem finissero su wikipedia le mie miserie)

  43. orsodingo dicono:

    Potresti organizzare un concorso. Per dieci giorni non scrivi nulla qui ma apri un nuovo blog con un nome a caso che non rivelerai a nessuno. Scrivi qualche post confuso e aspetti che qualcuno ti riconosca. Chiunque creda di averti scovato in un piccolo e sconosciuto blog dovrà commentare con una frase concordata del tipo “ehilà confuso” o una scemenza del genere.

    Al primo che ti trova in omaggio la maglietta confusa.

    Basteranno 10 giorni??

  44. lofoten dicono:

    Vabbè, magari un aiutino?

  45. utente anonimo dicono:

    ma sui licheni non scrive mai nessuno..prova va!!!

    marzullina

  46. speranzilla dicono:

    ma non ti preoccupare noi eravamo tanto contenti delle storie del tonno e delle zanzare.

  47. alidivetro dicono:

    Carissimo, ogni argomento è buono per provocare divertentissimi commenti,che sono la vera storia del blog

    Baci Pat

  48. ellenpeppers dicono:

    Eh, questo in effetti è un gran problema…

  49. profondoblog dicono:

    e raccontare le cose dei tuoi colleghi, amici, negozianti in terza persona e cambiando i nomi? Chiunque si potrebbe riconoscere.

  50. utente anonimo dicono:

    A mio parere…ognuno, può esprimere quel cavolo gli pare di chi vuole (evitando di toccare punti troppo delicati del soggetto) ad es. menzionare il problema e poi sfumare il tutto e passare oltre con il post:-)

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