Contro il gioco d’azzardo nei bar e nelle tabaccherie

Qualcuno avvisi la signora anziana che stamattina era con me dal tabaccaio – e che ha perso un quarto d’ora e diversi quattrini per giocare con i gratta e vinci, le slot machine e altre simili diavolerie – di quale truffa le stanno propinando.
E se non ci sono volontari, ci penso io.

Signora, mi stia a sentire: basta. Basta. Questo non è un gioco, è un’illusione, signora! Chi le lascia fare questo gioco è un ladro, la sta derubando.

Ha presente quei marioli che sull’autobus le mettono le mani nella borsa per fotterle – mi perdoni, volevo dire: per prenderle – il portafogli? Ecco: è uguale. Questo che le hanno praticato stamane in tabaccheria è uno scippo, solo un po’ più sofisticato degli altri.

La probabilità che lei vinca i milioni e si arricchisca con questi modi, cara signora, sono talmente basse da essere nulle. È più probabile che dal cielo le piova sul terrazzino una borsa con dentro sei chili di in banconote, o che un petroliere straricco e ubriaco per errore le versi sul conto corrente l’intero patrimonio.

Qui la stanno imbrogliando, signora.  Sì, certo, “è solo un euro o due, cosa che vuole che sia”.
Ma “cosa vuole che sia” un fico secco, signora!

Scusi, ho alzato la voce, scusi. Un euro o due al giorno, va bene. Ma all’anno diventano almeno trecento o seicento, ci pensi. E sappia che c’è della gente che a furia di intascare i suoi due euro al giorno si fa una bella vita sul serio. Chi si arricchisce (alle sue spalle, signora, e di chissà quanti altri) sono torme di imprenditori e dirigenti di aziende che prosperano grazie alle sue scommesse, cara lei. Loro sì che vivono nel lusso.

E quindi, entri in sciopero, signora. Si tenga i due euro. E se questi farabutti del gioco d’azzardo da tabaccheria intendono continuare a fregarle i risparmi, signora mia, che almeno lo facciano senza vergogna. Che almeno vengano a rapinarla direttamente in casa, di notte. Con la calza di nylon in faccia e il piede di porco, come fanno i loro colleghi delinquenti.

75 commenti su “Contro il gioco d’azzardo nei bar e nelle tabaccherie”

  1. (ecco, questo è un esempio di pezzo che se su un giornale ti lascerebbero mai pubblicare)

    Signora, ci faccia un bel falò con le schedine. E già che ci siamo, anche al tabaccaio, la prossima volta anzichè gli spiccioli, gli molli due schiaffi.

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  2. Ma di che parli?

    Allora, ti dico e te lo giuro che quanto ti sto raccontando è vero.

    1) Conosco un tizio che prima faceva il portinaio e che dopo si è comprato più di un appartamento nello stesso palazzo grazie al lotto. Ora, lo salutano tutti.

    2) La suocera di mia sorella ha fatto il corredo a 3 figlie facendo un ambo. I giovanotti facevano a gara per sposarsele.

    3) Il figlio del mio vicino di casa ha lasciato il lavoro e si sta girando il mondo da 4 anni con una vincita al lotto. Manda cartoline da tutto il mondo ai colleghi che però ora lo odiano.

    4) Io stessa mi son comprata una borsetta vincendo 32mila lire, qualche anno fa. Da allora mi reputo fortunatissima e aspettando il colpaccio che prima o poi verrà, ogni mattina faccio l’occhiolino al tabaccaio.

    Da chi sei pagato per dire queste cose.

    #al 2° piano) gli schiaffi datteli da solo e lascia stare la santa categoria dei tabaccai

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  3. Boh forse è solo la speranza di qualcuno che sa che in nessun altro modo può ambire ad altro…certo che però è triste vedere signore anziane buttar via mezza pensione così…

    Captain’s Charisma

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  4. E’ triste notare come (e purtoppo hai perfettamente ragione), al solito, il furto subito per colpa dell’uomo col piede di porco sia equiparabile al male, mentre il furto subito con le pressioni pubblicitario/psicologiche, che alla fine fanno miglior leva sui più deboli, sia un comportamento accettabile e considerato legale, onesto approvabile !

    (ovviamente, a scanso di equivoci, non sto sostenendo che sia accettabile il comportamento dell’uomo col piede di porco)

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  5. non hai idea di cosa vedo per i gratta e vinci. C’è gente che ci lascia minimo 200 euro al giorno. 200 euro.

    Aggiungo una postilla

    Signora, se proprio vuol buttare via ‘sti soldi, me li dia a me!

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  6. l’uomo e la statistica non sono mai andati abbastanza d’accordo. e un po’ come la pubblicità, non ci importa la totale inconsistenza argomentativa di un prodotto…ci basta l’odore di qualcosa di piacevole che possiamo migliorare di noi stessi..

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  7. Non sono d’accordo, Confuso.

    Non mi è mai piaciuto l’atteggiamento nichilista di chi vede truffe e raggiri ovunque e comunque. Non mi piacciono quelli che “tanto ce la mattono sempre nel culo”.

    Il Lotto fa parte della nostra cultura popolare, generazioni di padri, madri, nonni e nonne, bisnonni e ave sono cresciute con il sogno del lotto nel cassetto del comodino. Qualcuno ha pure svoltato, molti, alla fine dei conti, ne hanno tratto un bilancio positivo. Quindi non demonizzare il Lotto tout-court, per favore.

    La truffa, e qui ti vengo dietro, è nei gratta e vinci, nell’aumento delle giornate di estrazione, nei videopoker legalizzati, nel cercare di far giocare di più e più spesso.

    Ma il Lotto, in se per se, non lo puoi assimilare alla rapina. Non deludermi, non farmi credere che sei un qualunque qualunquista da bar.

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  8. Ah, dimenticavo. Io non gioco mai al lotto, ai gratta e vinci, ai videopoker. Giusto qualche schedina precompilata da 1 euro del Superenalotto ogni tanto, con il resto del cappuccino.

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  9. Hai ragione da vendere, ti voglio

    ascoltare… quei soldi li metto via

    per fare un viaggio magari in Sicilia dove inseguo da tempo questo sogno.

    Grazie, ho capito che il Lotto non è più quello di anni fa.. ed è pure evidente.

    Così sabato non gioco.

    Ciao…. chiara

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  10. sebone (20), abbia pazienza, lasci stare la tradizione popolare, qui non stiam mica parlando della tombola coi fagioli: oramai in italia abbiamo una vera industria che ovunque ci ingolfa di pubblicità su gratta&vinci, lotti istantanei e chissà cos’altro, e dall’altra parte del banco la povera crista che ci casca come un pollo. Se questo è qualunquismo da bar (o da tabaccheria) ben venga.

    🙂

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  11. Infatti è proprio dell’industria che è nata alle spalle del lotto che parlavo quando dicevo “La truffa, e qui ti vengo dietro, è nei gratta e vinci, nell’aumento delle giornate di estrazione, nei videopoker legalizzati, nel cercare di far giocare di più e più spesso.”

    Ma credo che il Lotto in sè non sia da criminalizzare. Sarebbe come dire che il sapone (intendo sapone senza marche e senza profumi aggiunti) non serve a niente, solo perchè ci inondano di pubblicità ingannevoli e paracule , piene di ph neutri, profumi, emollieni e aloe varie.

    Il Lotto, se giocato bene e in modo consapevole, non è una truffa, a meno che non parliamo di quello che può accadere in fase di estrazione dei numeri… ma qui entriamo in un altro ambito di discussione.

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  12. Gentile Confuso,

    con questa Sua, Lei mette in discussione uno dei pilastri socioantropologici su cui si basa la mia cultura, in quanto fresca e tosta rappresentante della razza partenopea (jamme ja’, acattatevillo!).

    Il Lotto, caro Lei, è una scienza esatta, che si avvale dell’ausilio di inconfutabili testi, fior fiori di matematici e che si tramanda di generazione in generazione (io la appresi dal mio nonno, fu Giovanni, in sogno, ossia con una delle tecniche di apprendimento più innovative che la tecnologia conosca).

    La risposta ai dubbi da Lei insinuati alla Signora importunata in tabaccheria non è se il Lotto funzioni o meno – in quanto tecnica di raggranellamento di pecunia per le casse dell’erario è molto più efficace di qualsiasi condono o minaccia fiscale – ma se questo funzioni per la donna in questione.

    Il dubbio è lecito, ma la risposta è una soltanto.

    Per vincere sicuro ambo e terni di Malafemmena. Diamo i numeri tutti i giorni, compresi festivi. Sistemi, sistemoni, fatture e tric&trac. In-fallibilità assicurata. Citofonare Sig.ra Maria ore pasti. Non buttare il sacchetto fuori dai giorni di raccolta.

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  13. ma pensa te, la gente s’è scaldata per difendere il lotto, nota truffa che lo stato non solo ha reso legale ma ci fa pure la pubblicità che dice : ti piace vincere facile?

    Ma li mortà.

    Ciao confù.

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  14. …82 la confusione, 41 la personalità, e 38 il numero di questo commento, 1 euro ruota fissa (decidete voi, 2 euro su tutte le ruote) Vediamo, quanti di voi giocheranno questi numeri????

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  15. Detto in termini più scientifici in Il gioco in Italia: dati e problemi su LaVoce.info:

    “Senonchè le tasse sul gioco sono molto regressive. E questo non solo perché una gran parte dei giocatori appartiene alle classi di reddito più modeste, ma anche perché la stessa aliquota fiscale implicita è molto diversa a seconda dei giochi. Infatti, nel 2004 i due giochi con la più alta aliquota fiscale (il 42 e il 53 percento rispettivamente) sono stati il Lotto e il Superenalotto, che sono praticati soprattutto da individui con livelli di istruzione limitata e dai pensionati. L’ aliquota fiscale implicita media è stata invece solo del 5 percento sulle scommesse sportive, che sono praticate quasi esclusivamente da individui con livelli di istruzione superiori e con un reddito medio-alto.”

    Marco

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  16. Sii perfettamente d’accordo, io vinco tutti i soldi che non gioco, e visto che non ho mai giocato, ho vinto tanto.

    Ci dicono che al superenalotto qualcuno ha vinto decine di milioni di euro, ma dico, è possibile che nonostante la mania di protagonismo, mai nessuno sia venuto fuori?

    eppure i soldi sono esentasse, eppure chiunque stia loro intorno lo verrebbe a sapere, eppure, nulla.

    Secondo me, non ha mai vinto nessuno!!

    ci sono più probabilità ad essere colpiti da un fulmine che vincere al superenalotto….:-)

    Un saluto

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  17. Se vogliamo un approccio davvero scientifico all’argomento, basta qualche elemento di calcolo combinatorio e un singolo teorema della teoria dei giochi.

    Prima di tutto, il Lotto è molto più equo del Superenalotto, per un giocatore sistematico, ma resta un gioco decisamente iniquo (a favore del banco, ovvero lo Stato) se confrontiamo le probabilità con le vincite pagate.

    In secundis, tocca ricordare che i numeri non hanno memoria: i cosiddetti “ritardatari” sono una solenne fesseria, semmai ha più senso puntare sui numeri che escono più di frequente in una data ruota, consultando gli annuari.

    Comunque, vediamo le probabilità assolute e relative di ogni tipologia di giocata e le ipotesi di vincita:

    1) l’ambata o “estratto semplice”, pagata circa 11 volte la posta: la probabilità di azzeccare un singolo numero si ottiene dividendo i casi possibili (ovvero le cinquine non ordinate costruibili coi 90 numeri) per i casi favorevoli (ovvero quelle cinquine che contengono il nostro numero, che sono tante quante le quaterne formate con gli 89 numeri restanti) ed è quindi di 1 su 18, ovvero 0,0555.

    2) Ambo, pagato 250 volte la posta: qui casi possibili sono sempre le cinquine non ordinate costruibili coi 90 numeri, mentre i casi favorevoli sono tanti quante le terne costruibili utilizzando gli 88 numeri rimanenti, le probabilità quindi scendono a 2 su 801, ovvero circa 0,0025.

    3) Terno, pagato 4.250 volte la posta: in base a un calcolo simile ai casi precedenti, la probabilità di azzeccare la combinazione è 1 contro 11.748, quindi scendiamo già a 0,000085.

    4) Quaterna, pagata 80.000 volte la posta: 1 sola possibilità favorevole contro 511.038 contrarie, per un misero 0,0000019.

    5) Cinquina, pagata 1 milione di volte la posta: e qui siamo veramente sul folle: 1 solo caso favorevole contro 43.949.268 (quarantatremilioninovecentoquarantanovemiladuesessantotto!) contrari… ovvero 0,0000000227 –

    Circa il Superenalotto vi dico solo che la probabilità di fare “6” è 1 contro 622.614.630 e non provo nemmeno a scrivere il numero decimale risultante.

    In conclusione, come sinteticamente detto da X§°, ha senso giocare solo se si giocano piccolissime cifre, con la quasi certezza di perdere ma con la remota speranza di vincere milioni. Ma chi gioca centinaia di euro al Superenalotto, così come al Lotto, incrementa soltanto le entrate di quella che è stata chiamata, con tutte le ragioni, la tassa sugli imbecilli.

    Saluti e baci,

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  18. signora, il confuso ha ragione. a me un lotto che non aveva nemmeno la calza di nylon in testa ha portato via il portafoglio. e io gli gridavo “35-57 in tutte le ruote”. ma lui niente.

    dopo l’ambo è uscito, però.

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  19. Mi viene in mente Fabri Fibra (ma dimmi, tu ci credi alla lotteria? Hai mai visto uno che ha vinto alla lotteria?). D’altronde gli intellettuali esistono per questo: per dire le cose prima dei comuni mortali.

    tamas

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  20. gilgamesh, prima mi scrivi che i numeri non hanno memoria, che i ritardatari sono una fesseria e poi mi cadi sulle frequenze? 😀

    Nel lotto non esistono strategie per prevedere l’uscita dei numeri… anche se giocassi gli stessi numeri usciti la settimana prima avresti uguale probabilità che con cinque numeri nuovi o basati su calcoli statistici… 😛

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  21. Caro amico, non c’è nessuna contraddizione tra le due affermazioni, se non apparente.

    Non a caso ho detto che oltre al calcolo combinatorio occorre tener conto di almeno un teorema della teoria dei giochi.

    Infatti, se è vero che i numeri non hanno memoria, non è perfettamente vero che le combinazioni siano tutte equiprobabili: lo sarebbero se il sistema di estrazione fosse realmente casuale; invece, nonostante i perfezionamenti meccanici introdotti, alcuni numeri sono effettivamente leggermente più probabili su alcune ruote e infatti “escono” più spesso, proprio perché leggere imperfezioni, differenze di peso tra le “palline” o un semplice “punto morto” nella leva che fa girare la bussola rendono provvisoriamente più probabile detta estrazione (per tacere naturalmente delle estrazioni pilotate, con bambini appositamente selezionati e “palline” ruvide perché segnate in precedenza).

    Quindi ribadisco che, mentre non ha senso puntare su un “ritardatario”, che potrebbe continuare a non uscire per centinaia di settimane nonostante la legge dei grandi numeri, ha leggermente più senso puntare sui numeri che escono più di frequente, tenendo comunque conto che la proporzione tra probabilità e premio pagato è sempre e comunque iniqua, sbilanciata a favore del banco, e quindi alla lunga è sempre il banco che vince.

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  22. Zia Lò, posto che ci sia una chance di leggere il destino negli astri, gli astrologi attuali sono degli analfabeti.

    Basta considerare, tra tante, una sola questioncina: per un fenomeno noto come precessione degli equinozi, le costellazioni che sono sul piano dell’eclittica oggi non sono le stesse che c’erano ai miei tempi, circa 5.000 anni fa (quando lo zodiaco fu inventato – proprio dalle mie parti, in Mesopotamia).

    Quindi, per dire, chi nasce tra il 22 novembre e il 23 dicembre non dovrebbe essere affatto considerato sotto l’influsso del Sagittario (noi testenere lo si chiamava Nunki) ma (all’incirca) sotto quello dello Scorpione.

    E si, all’incirca, perché tra le tante idiozie c’è stata anche quella di dividere il piano dell’eclittica in 12 parti uguali – ignorando del tutto una costellazione bella grande che si trova tra le 12 usate che è quella dell’Ofiuco – mentre i periodi di ogni costellazione sono diversi, alcuni più lunghi e altri più corti.

    Serve che aggiunga altro? 🙂

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  23. Mi si perdoni per favore l’anticipo, Gilgamesh.

    “La costellazione di Ofiuco (il Serpentario) é un vero crocevia celeste: si trova infatti a metà strada tra polo nord e polo sud, e tra gli equinozi di primavera e d’autunno. L’eclittica attraversa le sue regioni meridionali e quindi, anche se non fa parte dei tradizionali segni zodiacali, avrebbe tutto il diritto di essere considerata la tredicesima costellazione dello zodiaco”.

    Sì vabbè, ma mi fa ridere lo stesso.

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  24. da noi alle Finanze si dice che

    “IL LOTTO E’ LA TASSA DEGLI SCEMI”

    e ho detto tutto !

    Il banco (lo Stato) è chiaramente vincente nel lungo periodo

    pertanto coloro che postano in questo thread le loro vincite

    dovrebbero anche dire quanto hanno “investito” nel tempo…

    Diverso è il caso della LOTTERIA

    dove solitamente la giocata non è sistematica e progressiva (ricordate quanta gente si è rovinata rilanciando sull’ambata ritardataria ??

    perchè al lotto poi bisogna coprire le giocate precedenti e quindi si alza continuamente la posta)

    e il superenalotto va annoverato come lotteria

    che a fronte di un investimento minimo

    potrebbe (“potrebbe”) garantire una vincita epocale



    triste è in ogni caso un popolo che per sognare si attacca alle lotterie…..

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  25. Sasiadka esce dall’autobus, davanti a lei la vicina di casa. Un auto quasi la investe, ma lei si salva saltando indietro. Al che presa da eccitazione cattolica comincia a ringraziare la madonna che l’ha salvata, non si regge in piedi dallo spavento e si attacca al braccio di sasiadka trascinandola in un tabacchino. “Devo comprare un grattevinci! Devo comprare un grattaevinci!” squittisce consapevole.

    E fa bene, perché, grat grat, ci ha vinto 250mila euro.

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