Come avere successo nella vita

Ho un’importante comunicazione da dare a te, sì proprio a te: abbiamo sbagliato tutto. Ma sì, io e te ogni giorno ci chiediamo perché non abbiamo successo nella vita, per quale motivo non caviamo il becco di un quattrino, come mai siam ridotti in questo stato. La spiegazione è fin troppo scontata: siam troppo buoni.

Siamo persone educate, gentili, indulgenti, modeste. Non riusciamo a litigare, facciamo fatica ad alzar la voce, non siam capaci di sopraffare il prossimo. Siam gente pavida, o pigra, abbiamo le nostre debolezze, e per amor del quieto vivere ci si arrende, si lascia correre, insomma proprio non ce la si fa. E così, senza nemmeno accorgercene, soccombiamo.

Ma è ora di fare un piccolo sacrificio, e di cambiare; io dico: ribelliamoci. Ovvero: impariamo a esser dei veri stronzi anche noi. O almeno, proviamo.

Da stronzi si sta meglio. È un concetto molto in voga e quotidianamente applicato nella città in cui vivo, una decadente metropoli del Nord Italia ossia del Sud Europa. Sì, da stronzi si vive meglio. Sembra un luogo comune, una frase fatta, ma dovrebbero scolpirla sulle porte delle città e agli ingressi delle scuole. Ed è vero, non lo si può negare: guardati attorno, osserva le persone più felici e realizzate (diomio, realizzate, che vocabolo orrendo, ma devi abituarti a questa nuova terminologia se vuoi diventare uno stronzo come si deve) – dicevo: guardati attorno, osserva le persone più felici e realizzate, quelle che sorridono sempre, e vedrai che una sola caratteristica le accomuna: sono tutti una manica di stronzi. Senza offesa, eh? Anzi. È proprio questa la loro Forza, il loro Segreto.

E dunque, da oggi, imitiamoli. Mettiamo il naso fuori casa mostrandoci aggressivi. Facciamo gli stronzi pure noi. Sguardo truce, piglio arrogante, petto in fuori. E se qualcuno ci guarda un po’ male, per tutta risposta, ringhiamo: roar!

Certo, hai ragione. Se anche noi non-stronzi cominciamo ad far gli stronzi, al mondo ci saranno solo stronzi: e vabbè, pazienza. Ma è perciò inevitabile che prima o poi anche a te e a me, pur in questa nuova condizione di neostronzi, capiti fra i piedi uno stronzo ma non uno stronzo qualunque, uno che era stronzo già prima di noi – uno stronzo allenato, o uno stronzo di prima generazione, ecco. In tal caso, noi stronzi novelli potremmo aver qualche difficoltà, poiché l’esperienza, anche in questo campo, ha un suo valore.

Tuttavia, non dobbiamo cedere. Stiamo ancora studiando da stronzi, e dobbiamo impratichirci, ma loro – gli stronzi veri, i vecchi stronzi, ossia quelli che stronzi lo son sempre stati – non debbono capirlo. Che pensino che siam della loro stessa razza, ovvero dei perfetti stronzi in origine, come loro.

Oppure, e meglio: a loro, loro che stronzi son sempre stati, dimostriamoglielo: “Sorpresa, vi abbiamo fregato: adesso siamo stronzi pure noi.”

È una giusta causa. Merita addestramento. Avanti, iniziamo. Mettiti davanti allo specchio e convinciti, ipnotìzzati. Ripeti con me: io sono uno stronzo, io sono uno stronzo, io sono uno stronzo…

101 commenti su “Come avere successo nella vita”

  1. ohporcamiseria! è un po’ che mi alleno, ma mica è facile. non ci sono dei corsi serali privati? magari due anni in uno, o anche tre ? un corso on-line? un corso per stronzmaster con video tutorials?

    una volta diventato stronzo doc, non è che prendo a odiarmi, vero?

    Rispondi
  2. Grazie! Stamattina mi serviva davvero un consiglio di questo tipo. Anche se a dire il vero sono già 5 anni che sto studiando da stronza, ho preso anche ripetizioni, ma…niente, la materia sembra essermi ostile.

    Forse per imparare ad essere stronzi bisogna già esserlo un pochino di nascita, forse è un dono che arriva dall’Universo, forse una caratteristica genetica che si trasmette, o una tradizione familiare che si tramanda di generazione in generazione.

    Un po’ come fare i notai. Se non sei figlio di notaio hai voglia a studiare studiare studiare…notaio non lo sarai mai!!

    Che frustrazione, troverò mai il mio posto nel mondo????

    Paola

    Pluriripetente in stronzologia

    Rispondi
  3. Ho letto da qualche parte che un vero scrittore è quello che riesce ad esprimere un pensiero comune, cose che tutti abbiamo pensato ma nessuno ha messo giù per iscritto.Insomma quanta verità nelle tue parole! Un saluto.

    Rispondi
  4. io sono uno stronzo / io sono uno stronzo / io sono uno stronzo … cazzo, ho sbagliato: ho confuso -ormai per abitudine- lo schermo del pc con lo specchio.

    devo ricominciare tutto da capo:

    sono uno str..

    2+2 = repetita iuvant

    Rispondi
  5. Mi ricordo Ugo Gregoretti che diceva in una intervista: “…si, … abbiamo eduto i nostri figli ad essere solidali, modesti, ragionatori, pacifici… insomma ne abbiamo fato dei perfetti perdenti…”.

    Ma qualche stronzatellina la fanno pure i non stronzi. A volte basta talmente poco… girarsi dall’altra parte ad esempio.

    Ciao

    P.S.: personalità confusa però ti devo di’ la verità: vorrei tanto che più spesso ti “scoprissi” un po’ di più, uscissi un po’ più fuori dallo humor. Puoi sta’ tranquillo: so’ stronzo, ma ti assicuro che ci so’ gli iper-stronzi…

    Rispondi
  6. L’unico ambito in cui riesco ad essere stronzo è in automobile.

    Stamattina ho fatto incazzare una Stronza (con molta esperienza presumo) che arrivava a 200 all’ora lampeggiando stroboscopicamente. Da parte mia ho terminato il sorpasso che stavo eseguendo con moooolta calma, e quando lei mi ha superato le ho mostrato per bene il dito medio.

    Mi son sentito meglio.

    Rispondi
  7. Volete diventare stronzi? Niente di più facile: vi iscrivete a un bel corso per mediatori linguistici e diventerete dei bravi stronzi poliglotti. A Ginevra c’è una scuola molto rinomata.

    Rispondi
  8. pruriginoseria (esiste il sostantivo?) moralistica, niente di più lontano dall’essere quello che ti prefiggi.

    anche solo il fatto che metti al centro ‘l’essere’ stronzo e non il sereno e proficuo ed in fondo unicamente rilevante ‘fare’ lo stronzo.

    non è questione di non percepire il senso di colpa (è sintomo di non so quale malattia mentale non provare senso di colpa), ma di essere più forte dell’odore dell’incenso e dell’inginocchiatoio.

    non vuoi fare lo stronzo… ti bei della superiorità morale di non riuscire a farlo.

    stee

    Rispondi
  9. # 24: vero, tu però quando parli devi andare in giro con un interprete.

    #18, ORSODINGO: “Guardi che io sono uno stronzo!” è magnifica.

    #16 (il P.S.): Ha ragione, anche se io tutto sto humor continuo a non vederlo. Comunque faremo anche quello che dice lei.

    Rispondi
  10. Do’ i miei 2 cents alla causa: il mio ex mi ha mollato a fine vacanza dicendomi che non sono abbastanza stronza. Volevo chiedergli di rimanere insieme per aver ripetizioni, ma non mi e’ parsa mossa molto stronzesca.

    M.

    Rispondi
  11. =P, mi sa che l’impegno sarà vano, personalitàconfusa. I più grandi stronzi non pensano sul momento minimamente di esserlo, più tardi possono forse ammetterlo facilmente a se stessi forse ma mai agli altri..

    io incomincio a fare la “scoccia”..

    Plè

    Rispondi
  12. Parole sante. Con una buona dose d’impegno ci si riesce, prima o poi. Anche se il poi mi spaventa un po’. Che cosa dovrei dire alla vecchietta che mi guarderà dallo specchio tra 40 anni? Sei stata proprio una gran stronza?

    Rispondi
  13. Non ne vale la pena : uno si esercita, studia, pratica. Comincia la mattina a ripetersi il mantra ” sono uno stronzo ” e passa il tempo a comportarsi di conseguenza, sta quasi per convincersi di avercela fatta quando passa uno stronzo qualsiasi e gli danno la laurea honoris causa. Non è giusto.

    Rispondi
  14. Cominciamo a fare un vocabolario dei verbi da usare per essere stronzi:

    Abbandonare

    Abbattere

    Avere

    Chiudere

    Cogliere

    Corrompere

    Deludere

    Dirigere

    Dirompere(?)

    Disfare

    Distruggere

    Emergere

    Erompere(!)

    Essere

    Evadere

    Fingere

    Friggere

    Irrompere

    Ledere

    Mettere

    Mordere

    Nascondere

    Opprimere

    Parere

    Persuadere

    Potere

    Prendere

    Pungere

    Ridere

    Rompere

    Salire

    Spingere

    Stare

    Tenere

    Togliere

    Torcere

    Uccidere

    Vincere

    Volere

    Volgere

    …………………..Sto studiando anche io, l’anno scorso mi han bocciato.

    Rispondi
  15. Non è questione di essere stronzi, Xs. Non è quello il fatto. Il fatto è che bisognerebbe essere un pò meno stronzi. Si è stronzi quando si pensa di poter cambiare la realtà, quando si pensa di voler sostituire la realtà che esiste con quella che non esiste, quando ci si intestardisce sull’impossibile e lo si spara sempre addosso al prossimo, quando si ha una fede e la si pensa sempre come giusta. Quello sì che è essere stronzi. Ma essere pragmatici non è essere stronzi. Essere pragmatici vuol dire conoscere e rispettare le condizioni della vita. Se uno non le vuole rispettare fa a meno di rispettarle, ma non impone la sua opinione al prossimo. Questo è il grosso limite di molti idealisti e di molti intellettuali. L’idealista, il vero idealista lascia che sia il tempo a determinare l’importanza che nel tempo ha avuto la sua idea. Non ha fretta. Non cerca di allinearsi e non cerca il consenso. Con nessuno. Quella è la persona libera. Libera d’essere uno stronzo oppure no. Non importa. Libera, e tanto basta. Libera anche di scriverti questo post. Un saluto.

    Rispondi
  16. Dialogo fra uno stronzo vero, uno praticante e un’onesto:

    – Cari Giorgetti e Rosetto, oggi vado e chiudo almeno tre contratti di cacca. i clienti più li freghi e meglio stanno – disse Parini, lo stronzo vero.

    – Che schifo, io i clienti non li frego, voglio che capiscano cosa firmano – replicò Rosetto, l’onesto – quando parla Parini, sento odore di stronzo, si sente la puzza.

    – Ma lui vende, tu al contrario fai pena… – Giorgetti aspirava a puzzare come il Parini.

    – Io mi accontento di quello che guadagno onestamente.

    – Ma il nostro capo no, lui vuole contratti, non principi etici. Io arriverò a vendere come Parini, costi quel che costi – sognava Giorgetti, il praticante.

    – Così puzzerete in due – disse ritraendosi l’onesto.

    – Allora vorra dire che il nostro diventerà profumo, perché saremo due su tre, mente la tua onestà minoritaria puzzera terribilmente. E tu sai quanto il nostro capo detesti la puzza.

    Adry

    Rispondi
  17. Bellissimo testo.

    Penso che il tuo blog ormai abbia largamente superato il (decadente) macchia.

    Un unico tarlo.

    Glil stronzi stronzi hanno studiato una strategia “di sbarramento” già da qualche anno.

    In pubblico, appaiono buoni.

    (mT)

    Rispondi
  18. Verissimo. Sono perfettamente d’accordo con mT. Lo stronzo del post non è lo spaccone, lo sbruffone. Quelli li identifichi subito. Quelli pericolosi sono i classici “furbi”. Chi è il furbo? E’ quello che si maschera dietro un’apparente benevolenza, ma più profondamente manca di un’etica comportamentale. Gli interessa solo il proprio tornaconto. Spesso non tanto per il vile denaro, quanto per il controllo che può esercitare per gli altri. E’ una roba più sofisticata.

    Rispondi
  19. Mi permetto di insistere: personalitàconfusa, perchè non ci parli di nuovo di velasquez o di storia dell’arte? a me piacque tanto il pezzo su velasquez… Con il tuo stile scanzonato e non saccente era interessantissimo… Personalmente trovo un certo rimedio e conforto alla stronzaggine viaggiando con la testa in altri posti…

    Vabbè..ciao e (se ricorre l’ipotesi) scusa l’invadenza…

    Rispondi
  20. Non è facile distinguere un “vero stronzo” in mezzo alla folla. Ci vorrebbe un macchinino tipo un rilevatore di stronzi, con una fotocellula che lampeggia quando ne arriva uno. Si potrebbe brevettarne uno.

    Rispondi
  21. il motto recita “il mondo è dei furbi”, pensai per un periodo il contrario, ossia: il mondo è degli idioti; da un po’ di tempo, invece, mi sono convinto che il mondo appartenga agli egoisti (siano idioti o furbi)

    bah..

    la leggo sempre con piacere

    buona vita, da stronzo, ma anche no

    walp

    Rispondi
  22. mi pare appropriato ricordare qui una sacrosanta verità che ogni donna prima o poi ammette riguardo agli uomini: se non sono stronzi non li vogliamo!!!

    quindi, coraggio, uomini, studiate tutti con Xs!

    carla

    Rispondi
  23. Eppure, sono convinta che gli stronzi non vinceranno e quindi non modificherò il mio modo di non esserlo.

    Non ho la pretesa di essere venuta al mondo per migliorarlo, ma non voglio contribuire, sia pure nel mio piccolo, al suo ulteriore disfacimento!

    E quando domani i miei nipoti si renderanno conto di dove sono capitati, voglio essere ricordata con affetto e stima e non come una stronza.

    Firmato: una nonna.

    Rispondi
  24. ma le nonne non possono essere stronze per contratto (tranne che in beautiful/elisa di rivombrosa/telenovelas sudamericane etc.), al più un poco, ma affettuosamente rompicoglioni!

    che donnino tecnologico…peraltro da quando mio padre ha scoperto la rete non mi telefona più, solo Messenger.

    stee

    Rispondi
  25. oggi ho tentanto…mi sono detta sarò una vera stronza, allora salgo sul bus e mi prometto: bhe ora che ho trovato un posto a sedere non mi farò intenerire, non cerderò il mio posto, a nessuno:nè vecchette, nè donne incinte, nè malati terminali…come è andata?male…bocciata!

    Rispondi
  26. Sempre detto, che per aver successo in tutti i campi bisogna essere stronzi! C’ho già provato, a ipnotizzarmi. Ma, niente. Non funzia.

    O sono già stronza, o sono destinata al fallimento totale! 😀

    Rispondi
  27. al paese mio che poi è Roma “stronzo” vale anche nell’accezione di “fesso” (verso Napoli poi “strunz” credo sia usato solo in questa). MA non volevo fare filologia. Come romano trapiantato in una grande (insomma) metropoli del nord concordo sul fatto che quivi i cittadini si aggregano tra loro a partire dal loro essere stronzi, quasi compiacendosi di questo loro vestito firmato stronzani. ma volevo avvertire che: 1) se dici “siete stronzi” al club di stronzi che abita la città, lo stronzo sei tu 2) quando anche tu dovessi diventare stronzo come loro, loro non lo saranno più: sarai diventato veramente stronzo, anzi “strunz”, perchè quella comunità snob si sarà dedicata allo stronzismo più sottile, e assoluto: FARE DEL BENE, COMPORTARSI DA BUONI. Perchè essenza dello stronzo è sentirsi parte di un club esclusivo (ecco perchè nella grande metropoli del nord la vita sociale non esiste e l’essere cittadino coincide più o meno totalmente nel frequentare i locali giusti per l’aperitivo, cosi da far coincidere cittadinanza,lavoro e tempo libero in un’unica dimensione stronza). A quel punto però tu sarai veramente stronzo, secondo tutte le accezioni e a tutte le latitudini, in quanto sarai come meritavi out, fuori dal giro giusto. Regola numero uno dell’essere stronzi è infatti che NON TUTTI debbano esserlo, sennò che gusto c’è?

    Rispondi
  28. La vera sfida x§ non è l’omologazione,auspicabile o malsana che sia,ma piuttosto il portare avanti le cose in cui uno crede,approfondirle e cercare di diffonderle.

    Già gli stronzi sono tanti,e potenti;se questo substrato invisibile ma consistente dei “diversi” comincia a mollare così,e si iscrive al corso di stronzaggine allora è finita!

    Magari continuerai a non fare una lira,ma almeno potrai dire di essere coerente,con la coscienza a posto e libero dagli stretti abiti di un falso stronzo.

    Insomma meglio liberi che stronzi!

    Rispondi
  29. Bella X$.

    Però una cosa la devi confessare.

    Dillo che quando qualcuno posta rispondendo alle tue “provocazioni” in modo serio e non ironico ti sganasci dalle risate alle sue spalle.

    Gente, X$ è un grande perchè ce sta a pijà tutti per il culo.

    Ma almeno non abboccate!

    (mT)

    Rispondi
  30. mA TUTTI così dubbiosi???, si nasce tutti stronzi, anche perchè spacchiamo nostra madre in due, e poi piangiamo noi. ergo siamo stronzi, solo poi, qualcuno ci resetta, ( tipo carletto nn tirare la coda al gatto, non picchiare la nonna ecc) e c’è chi ascolta quella voce e diventa buono,chi non l’ascolta e rimane stronzo. ora…NON credo che tutti i buoni di questo mondo, un giorno non abbiano commesso qualche stronzaggine?? andate a scavare nel cassetto delle cattive azioni, vedrete che ci sono. poche ma ci sono. quindi non dispero…posso essere una grande stronza, affinare la tecnica…questo si…

    Rispondi
  31. Pfff…io vi dico solo che l’odio è ciò che puo salvare.Pensare di alzarmi la mattina e cautamente sforzarmi di respirare,anzi di nn respirare(ma nn funziona) sapendo però che ciò che nn mi va lo dirò e lo sputerò in faccia a chi ormai è troppo abituato a esser trattato come un pezzo di merda di gommapiuma…beh diventa una buona motivazione giornaliera. In senso lato l’odio ci salva.In senso ristretto ci fa andare avanti l’essere stronzi se non per casi eccezionali e vari ed eventuali.Set di coltelli o roncola?

    Rispondi
  32. #43 e 44: non è un problema riconoscere gli stronzi acclarati da quelli mimetizzati: puzzano entrambi. Basta usare l’stinto come naso… e a me x§ mi puzza un po’… ma forse è solo un bluff, mica uno stronzo doc.

    Rispondi
  33. Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.

    Chi è contento che sulla terra esista la musica.

    Chi scopre con piacere una etimologia.

    Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.

    Il ceramista che premedita un colore e una forma.

    Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.

    Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.

    Chi accarezza un animale addormentato.

    Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.

    Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.

    Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.

    Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.

    Jorge Luis Borges

    Rispondi
  34. mi auguro che lo sfogo sia da addebitare ad un momento di “stronza lucidità”. io dico iniziamo a dirlo quando ce lo abbiamo strozzato in gola: sei uno stronzo, sei uno stronzo, sei uno stronzo…magari perderemo in base alle “loro” regole…ma ci sono le regole del gioco (leggasi: vita) e le regole NEL gioco…optiamo, come d’altronde abbiam sempre fatto, per le prime…è lì (mi auguro) la verità.

    ps: e poi vuoi mettere che boccata d’aria fresca per la nostra dignità!

    un saluto.

    stima.

    pace.

    Rispondi
  35. okkei

    Maurizio è uno stronzo!

    adesso lui minimo mi deve ringraziare con una cena, giusto, confù? Se non lo fa è proprio uno stronzo… ops, che circolo vizioso…

    sarà quest’odor di merda eheh

    Rispondi
  36. ma essere stronzi è un problema di coscienza o di abilità?

    E quanta abilità occorre per mettere fuori uso la coscienza? O altrimenti, se fosse solo una mera questione di abilità: stronzi si nasce o si diventa?

    Rispondi
  37. ehilà per.con. ma l’utente anonimo di prima ti ha fatto uscire dai gangheri..è stato VERAMENTE STRONZO forse con tocco d’ironia altisima o tocco di verità altissima – o le due cose assieme – mi chiedo se il vaffa di replica è da stronzi o da “stronzi”..

    mario ds

    Rispondi
  38. … Penso che bisogna smettere di piangerci addosso. E’ vero che ci sono parecchi stronzi ma è anche vero che siamo persone dalle facili illusioni!! Non si vive di ideali! Forza su, siate più assertivi ed aggressivi.

    Rispondi
  39. tombola!

    ha ragione la mutanda qui sotto – che odio lo slip infilato in mezzo, eh? – più piangina ci sono più gli stronzi prosperano. E’ la zona grigia del nostro savoir vivre.

    Baci

    Rispondi

Lascia un commento