Dialogo con Dio, in salotto

È successo ieri sera. Come prevedibile, indossava una tunica bianca e un grande mantello. Capelli bianchi, lunghi sulle spalle, Sguardo fiero. Barba candida e curata, di  chi non si rade mai ma la pettina. Piedi nudi. Splendeva. Mi è apparso in cucina, all’improvviso.

– Urca, che spavento!
– Salve.
– Vediamo. Lei deve esser l’Eterno.
– Bravo, come ha fatto a indovinare?
– Bè, qua da noi è molto famoso.
– Davvero?
– Direi di sì. In che posso esserle utile?
– Ho fame. Non me lo farebbe un piatto di spaghetti?
– Alle undici e mezzo di sera?
– Sì. Ho un certo languore.
– Ma mi è appena partita la lavastoviglie.
– Suvvia. Son Dio, mica il primo che passa.
– In effetti non capita tutti i giorni, di cuocere una pastasciutta a Dio. Apparecchio subito la tavola.


Più tardi, ero a letto da un po’. Nel primo sonno sentivo un sibilo, come se qualcuno mi stesse soffiando in un orecchio.


– Psst. Pssst.
– Zzz… gromml.. ma cos…
– Ehi, amico. Sveglia!
– Oh! Chi è?
– Sempre io.
– Ah, Immenso. E che vuole, ancora? Non vede che sto dormendo?
– Ho sete.
– In cucina c’è un rubinetto, lo usi. Buonanotte.
– Non potrebbe aiutarmi?
– È quel arnese in metallo attaccato al lavandino. Giri la manopola con il tondino blu: ne scaturirà acqua fresca. Si serva pure da solo.
– E il bicchiere?
– Terzo armadietto da destra. Ora, con permesso, avrei sonno.


Ore dopo. È ancora notte fonda, ma dal salotto arrivano dei lamenti, dei rumori. I ladri, penso io. O i topi. O entrambi.

E invece no. Mi ero dimenticato di aver ospiti, di là. Dio è sdraiato sul divano, con un termometro in bocca e addosso una mia coperta:


– Dio, ma cosa le succede?
– Non mi sento mica tanto bene. Ho la febbre.
(Gli tocco la fronte: eppure non è calda, secondo me:) – Onnipotente, a me lei sembra fresco come una rosa.
–  No, guarda qui: 37 e 1. Potrebbe stare un po’ qui con me e tenermi la mano?
– Ma perché, scusi?
– Così mi tieni compagnia. Anzi, faccia il bravo, chiami un medico affinché egli possa visitarmi.
– E dove lo trovo un medico, all’alba delle cinque meno un quarto? Abbia pazienza, Dio.
– Eddai.
– Adesso no. Domani, Dio. Sia gentile.

La mattina presto, me lo ritrovo seduto in cucina. L’Eterno ha l’aria di chi si è alzato da poco, sta facendo colazione con i miei biscotti e il mio latte. Seduto al tavolino, legge una mia rivista. Mi saluta affettuoso:
– Ehilà!
– Dio, vedo che sta meglio, oggi.
– Sì, son guarito. A proposito, grazie della tachipirina.
– Dovere. C’è rimasto del latte?
– No, l’ho finito tutto io. Mi spiace.
– Ci mancherebbe altro. Ascolti, Eccelso, io adesso scappo. Lei?
– Quasi quasi finisco il giornale, qui, in calma. Poi magari torno un pochino a coricarmi.
– E ti pareva.
– Più tardi mi farei una doccia, se non disturbo.
– Faccia ciò che vuole, però quando se ne va chiuda per bene, e lasci le chiavi sotto lo zerbino. Arrivederci, è stato un piacere conoscerla.
– Ma no. Io mica vado via.
– Ah. Si trattiene, dunque?


74 commenti su “Dialogo con Dio, in salotto”

  1. Ma gli hai chiesto la busta paga? Sai, di questi tempi, un coinquilino solvibile…

    Vabbe’, poi salterà anche fuori che è un lavoratore autonomo, ma insomma, prendi informazioni (no, il suo Libro non vale, quello lo ha commissionato Lui!)

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  2. Uhm trattasi di comune delirio di onnipotenza: il nostro confuso si è montato la testa e pensa che il suo blog sia letto sin da lassù…. Dio ci salvi dalle personalità confuse!!! 😉

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  3. XS

    Avevi comprato anche tu le cozze all’esselunga quelle nella cassettina di legno?

    HIDRA

    Non ero io il 13 ma tra i giovani ormai si parla così.

    Saxe = Sa (x=per) e = sapere.

    Ne deduco che anche tu ormai…

    (mT)

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  4. Questo Dio con la barba bianca, a piedi nudi, tutto ben curato mi puzza un pò… sarà mica stato prima a farsi fare la pedicure (erotica) da 300 $ a dito a Las Vegas… e poi per scappare dai creditori è venuto da Lei?!

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  5. Che Dio te la mandi buona!!

    Tira furori il servizio “buono” ( o almeno non fargli mangiare la piazza dal cartone..) perchè questo è quello che mia nonna definirebbe un ospite di riguardo.

    s.

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  6. 1) ma Dio è extracomunitario?

    2) se sì, dove lo hanno fatto sbarcare?

    3) gli farai pagare metà dell’affitto?

    4) estorcigli il suo numero di telefono

    5) chiedigli se è vero che è Lui che ha creato il mondo

    6) fatti dare i nomi di cavalli vincenti da qui all’eternità

    7) andava daccordo con la Madonna?

    8) e San Giuseppe?

    9) e con Babbo Natale?

    10) james, come al solito, non capisce un’acca di niente. ma cosa c’entra Dio con l’ultima cena? quello era Gesù.

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  7. 23) questo lo dice lei…

    dopo aver riscritto il codice del jame,

    gesu, non esiste…dio aveva uno sdoppiamento di per§onalità al quanto confu§o che a volte era pure trino….

    le consiglio asciugamani di buon comando…

    dicono lasci sindoni “della madonna”

    l’acca, non l’ho mai capita

    jS

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  8. Vediamo di trarne qualche vantaggio X§. Su non fare il timido. Chiedi e ti sarà dato. Magari ti sistemi una volta per tutte. Quella dei cavalli vincenti può essere una buona trovata. In alternativa il sei secco quando lo becchi solo tu a intervalli semestrali.

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  9. Caro X$.

    Duole informarla che in casa suua si è installato Eros Pagni, noto ai più per le interpretazioni del Sommo nel serial pubblicitario di Lavazza. Quindi è autorizzato a cacciarlo a calci nel culo prima che si porti dietro Bonolis e quell’altro.

    Ossequi.

    (mT)

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  10. se dio è cosi scassa bocce , mi sa che divento atea.

    UHm ma non è che in realtà lo scopo di questo post è screditare dio e renderci tutti ateti? no perchè con me ci sei quasi riuscito (ma non ci voleva molto)

    :PPPP

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  11. ma scusami… dio?

    e lo scrivi nel post perchè? per vantarti di avere conoscenze altolocate? oh… ma ti si ruffianeranno tutti adesso, chiedendoti se puoi intercedere col tuo ospite per loro……

    vabbè……

    ciao e ovviamente salutamelo

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  12. Poco fa ho ricevuto una strana mail:

    SICCOME SONO DIO…

    Siccome sono Dio, non ho più bisogno di guardare avanti, tanto non c’è sicuramente niente da vedere che io già non sappia.

    Siccome sono Dio, non sono obbligato ad ascoltare ciò che dicono i miei fedeli, basta solo che loro credano che io li ascolti.

    Siccome sono Dio, so per certo, che ad ogni malattia corrisponde un mio miracolo, e se il miracolo che le ho fatto ieri, la fa star male, beh, non è il miracolo da cambiare, ma lei… io non sbaglio mai… sono Dio!

    Siccome sono Dio, faccio finta di prendere palesi cantonate, in modo tale che gli uomini ,abbiano la possibilità di rettificare in giusto, ma con estrema delicatezza, perché si sa Dio sono io, e scherzavo soltanto.

    Come? Ho miracolato l’occhio buono invece che il malato? Beh, cose che capitano, il fedele non doveva portarli entrambi in chiesa, è colpa sua, non poteva ricordarmelo mentre stava pregando?

    Come? Dio sa tutto? Io sono Dio, le preghiere le ascolto soltanto, non le so… sono Dio.

    Siccome sono Dio, so per certo che Dio esiste, altrimenti io che ci sto a fare?

    Siccome sono Dio, il miracolo è riuscito, perché io sono Dio… emh… , Cosa? Il miracolato è morto? Strano, l’ho miracolato io, ma si sa, i parenti sanno, è sempre Dio alla fine che decide sulla sorte degli uomini. Io sono Dio non ho potuto sbagliare signora. Suo marito aveva una sindrome iperdisfocostovalvocleidosclerosante, di cui non si era accorto nemmeno lui, Aveva solo un’unghia incarnita? Beh signora, io sono Dio, ne so certamente più di lei… si risposi e non ci pensi più.

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  13. #34 e #40: geniali.

    caro confuso, ne approfitti e ci metta una buona parola per tutti noi. e si faccia pure salutare il caro vecchio karol.

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  14. posto che era infreddato, e quindi con eloquio nasale ingabbiato nella strozza, non disse, presentandosi, “Dio”, bensì “Zio”.

    Egli è quel suo lontano parente, ricorda?, con trascorsi poco chiari e ancor meno edificanti.

    Se ne guardi bene, i parenti son serpenti, perzio!

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  15. Ciao Personalità Confusa visto che hai ospite dio puoi intercedere per me e chiedergli un favore? Potresti chiedergli di dare indietro il male a chi me lo sta facendo? (un brigadiere che mi tormenta e una sua complice). Te ne sarei molto obbligata.

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  16. ok, non so se l’hai fatto apposta.

    questo racconto mi ricorda il dialogo di manuel agnelli con dio, o forse era jim morrison.

    tanto per alcuni non c’è differenza tra dio e jim. hanno una I e un nome di tre lettere.

    cmq.

    l’hai fatto apposta?

    😉

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  17. guarda, mi ha appena telefonato dio per dirmi che è onorato del fatto che tu ne abbia parlato, che gli hai dato tanta importanza, tuttavia è rimasto turbato dal fatto che l’hai nominato, sai per ragioni di privacy avrebbe preferito uno pseudonimo, comunque ha detto che poi si sarebbe rifatto vivo per parlarne, ha detto anche che ti saluta tanto.

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  18. guarda, mi ha appena telefonato, però anche se gli ha fatto piacere che hai parlato di lui nel blog avrebbe preferito che tu non lo nominassi, sai, ragioni di segretezza… comunque ti saluta, ha detto anche che tornerà a trovarti presto…

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