Una giornata all’acquario comunale

Consiglio: se un sabato, o una domenica, ti capiterà di passare davanti all’Acquario e ti accade di pensare di entrarci, ebbene ricorda: ci troverai un sacco di altra gente che avrà avuto lo stessa luminosa idea. Passerai più tempo in coda alla biglietteria che dentro l’acquario medesimo.

Dopo l’ingresso, verrai scaraventato in un’iradiddio di belle famiglie italiane in preda al furore. Davanti alla vasca delle seppie, tifo da stadio, ressa, selva di mani tese a fotografare dei molluschi.

Ovunque ingorghi di passeggini vuoti, bimbi urlanti, cinquantenni sudati che sgomitano per osservare un’acciuga il più vicino possibile.

Si fa la fila per picchiettare sul vetro e svegliare una stella marina addormentata – la quale in cuor suo maledice tutti i passanti, o almeno si domanda “Ma dove diavolo sono finita, perché sono qui e non casa mia?”. E noi con lei.

La gita dell’Acquario, quella che potrebbe essere un passatempo piacevole e istruttiva, si trasforma in un’angosciosa ricerca dell’uscita. La visita intelligente all’acquario andrebbe pianificata per un mercoledì di novembre, ma di pomeriggio, onde evitare scolaresche inferocite.

Ecco, senza visitatori deve essere un bel posto, l’acquario: la versione contemporanea dell’odioso giardino zoologico (lì gli animali non potevano fare il bagno, almeno qua sì).

Dice: “Ecco, lo sapevo, la solita chiusa ecologista contro l’uomo e a favore delle povere bestie vittime”. E invece, di fronte alla vasca delle triglie, mi son sorpreso a pensare questa verità: a ben pensarci, il mio pesce preferito resta quello con il rosmarino e un filo d’olio, al forno.

43 commenti su “Una giornata all’acquario comunale”

  1. e io che credevo che solo la mia professoressa pensasse certe cattiverie…urlò di fronte alla povera aragosta, con voce che manco ursula della sirenetta aveva, ahaha si alla catalana ti preferisco, ahahaha….e io li a vergognarmi di lei…

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  2. Ciò che dici è vero, Xs. I tuoi interventi sono sempre molto precisi e puntuali. Uno infatti si sposta, cerca di vedere e non vede mai un cazzo. Code, file di gente, casino dappertutto. C’è sempre gente, da qualsiasi parte vai. E la cosa più assurda è che pure io ero mezzo alle palle altrui quando mi muovevo. Ecco perché ora non mi muovo mai di casa in estate. Almeno non intralcio il traffico. Ciao.

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  3. Io non ci sono mai stato a visitare un acquario…:-(

    Cioè, mi hanno portato ad un delfinario da piccolo, ma sono rimasto sconvolto, e da allora ho iniziato a sperare nell’estinzione dei delfini

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  4. Tendo a immedesimarmi facile.

    Mi immagino mentre cerco di concentrarmi sulle mie funzioni spirituali e fisiologiche, e un cinquantenne sudaticcio con cannottiera, non solo mi infastidisce visivamente (ti immagini come deve apparire attraverso l’acqua quello lì?) ma, non contento, picchietta sul vetro per attirare la mia attenzione. Ti ho visto eccome, viscidone! Stavo solo cercando di riconcentrarmi, per fare un pisolo e aspettare che tu la smetta di lumarmi come fossi la tua cena e insieme a tutti gli altri, tu possa riguadagnare al più presto l’uscita.

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  5. Ti sto nel cuore, Confuso, ebbi la stessa geniale idea il giorno di pasqua di tanti anni fa.

    Ne uscii dopo 5 ore con la camicia di forza.

    La roba che ricordo con più tristezza è la vasca delle razze, c’era scritto di muovere delicatamente la mano sul pelo dell’acqua per invitarle ad avvicinarsi, invece mamme, nonni e piccoli Bin Laden le strattonavano per la coda mettendogli le dita negli occhi, animali tendenzialmente socievoli e curiosi, ma penso che dopo questa esperienza assisteremo ad un’evoluzione della specie….

    La signorina al microfono ogni 3 minuti redarguiva via altoparlanti questa folla di barbari inferociti.

    Invano.

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  6. In questi casi la cosa peggiore sono i contatti indesiderati con altri umani, tipicamente larghi e pelosi, con canotta da vogatore e sudore da fuochista di fornace. In un noto parco acquatico della riviera romagnola, uno di questi mi chiese, davanti alla vasca dei cavallucci marini australiani, di fare una foto a lui e famiglia (in perfetta simbiosi in quanto a fattezze e liquidi prodotti). Da persona beneducata mi passo il cellulare senza aspettare una mia risposta, il suddetto telefonino quasi mi cadde dalla mano tanto era viscido dal sudore…

    Me li immagino a casa loro, fare i commenti guardando la foto:

    – Che foto schifosa. Quel tipo, che quasi faceva cadere il mio cellulare nuovo UMS, no UMSTM, insomma come cavolo si chiama, non sa neppure fotografare!

    Ovviamente, mai penseranno che la causa e volere fare foto con un cellulare che monta un’ottica larga un millimetro, con un sensore da 1,2 Mpx (hazzzz!), in una sala semibuia e con effetto bagnato: il sudore sulla scheggia di bottiglia che funge da ottica.

    Che belle le gite, quanto le abbiamo sudate…

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  7. INTERVISTA AD ANTONELLO DE PIERRO

    Da Napolitano alle liti per le poltrone nel governo Prodi, all’Iraq, al sistema elettorale, all’economia.Il ”depierro pensiero”.

    Angelo M. D’Addesio

    *Iniziamo con le notizie politiche di questi giorni. La scelta di Napolitano come Capo dello Stato è condivisibile, giusta oppure si configuravano alternative possibili e se sì quali?

    Sì, penso che Napolitano sia stata la scelta giusta, a dispetto dell’anzianità, anche perché vista la situazione che si era venuta a creare non poteva essere D’Alema, l’uomo giusto, avendo fatto la campagna elettorale per un determinato schieramento. Gianni Letta è stato sempre al suo posto, ma non dimentichiamo che è stato al centro dei fondi neri dell’IRI negli anni ’70 e quindi non era una figura credibile al momento. Mi ha fatto male vedere i 42 voti a Bossi, che è leader di uno schieramento che fa i raduni sul Po e cantava con i suoi seguaci la canzone “Abbiamo un sogno nel cuore, bruciare il Tricolore…”. Parlo di Bossi perché è stato il secondo più eletto. Penso che Napolitano è una buona figura, che sicuramente riuscirà ad essere al di sopra delle parti.

    *Il Governo Prodi. Dopo la vittoria risicata che durata potrà avere questo governo e soprattutto come si risolveranno i diverbi interni ai DS o il nodo Mastella-Bonino per il Ministero della difesa?

    Come durata mi auguro che sia di cinque anni pieni. Diciamo che le liti sono più nell’ambito dell’Ulivo, nel partito “unico”. Sembra che qualcuno abbia attribuito a D’Alema, la frase e la volontà di una doppia vicepresidenza del Consiglio, con Rutelli. Non sarà così. La vicepresidenza andrà, a mio parere, a Rutelli. Non sono d’accordo sulla scelta di Rutelli, in tempi passati ho trovato molto da ridire sul comportamento politico di Rutelli.

    *E sulla questione Bonino-Mastella?

    Sicuramente vedo molto meglio Mastella alla Difesa. La Bonino alla Difesa sarebbe una scelta contraddittoria, viste le battaglie pacifiste che la Bonino ha condotto in questi anni con i Radicali, Rutelli in primis. Non dimentichiamo il trasformismo esasperato di Rutelli, dai Radicali ai Verdi, per poi genuflettersi in Vaticano, passando alla Margherita.

    *Rimanendo sull’argomento pace-guerra. A fine giugno dovrebbe esserci il rifinanziamento delle missioni in Iraq ed Afghanistan. Il governo Prodi avrà la volontà di svincolarsi dalle missioni oppure seguirà i propositi del governo Berlusconi?

    Io mi auguro di no. Innanzitutto la missione in Afghanistan è stata ben diversa. Quella in Iraq è stata una missione di guerra, perché gli italiani hanno partecipato a diverse operazioni di guerra.

    E’ eclatante il caso di Nassiriya. Lì sono di stanza gli italiani e ci sono gli stabilimenti dell’ENI che gli italiani hanno protetto durante la missione.

    *Quali sono le possibili soluzioni politiche per risolvere questi nodi cruciali legati alle missioni in Iraq?

    Io spero si trovi una soluzione che non sarà comunque facile, vista la situazione creatasi in Iraq. Penso che sia però il momento di ritirare i soldati dall’Iraq. C’è da sottolineare comunque il cinismo aberrante che accompagna il cordoglio per la morte dei militari italiani, dalla tragedia di Nassiriya. Berlusconi disse all’epoca “E’ come se fosse morto mio figlio”. Suo figlio non era lì, purtroppo o per fortuna e sono parole e frasi fatte. Il fatto di considerare i morti in terminI di mera contabilità di un bollettino di guerra dovrebbe far riflettere. Dietro ogni morto c’è una tragedia familiare che segna per tutta la vita.

    *Si parla di Partito Democratico e di Casa dei Moderati. Eppure le formazioni sono molto disomogenee, la sinistra radicale va per conto suo. Saranno possibili queste elaborazioni in termini bipolari e quali saranno i tempi per queste soluzioni?

    E’ una bella domanda. Io sono contrario all’unione DS-Margherita. Sarebbe il tramonto dell’ideologia. Questo già esiste, però se qualcuno ha ancora delle idee, ci troveremmo di fronte ad un’unica lista formata da coloro che combattevano, verbali o meno, ovvero democristiani e comunisti, la vecchia maggioranza ed opposizione. E’ come se in futuro si unissero Berlusconi e Prodi. Dall’altro lato la Casa dei Moderati è surreale. Nel centro-destra non ci sono moderati, per il sol fatto di aver accettato l’alleanza con la Lega Nord che è sempre stata contraria e lontana dallo spirito democratico e di moderazione. Fino a quando ci saranno certe alleanze, sarà difficile una Casa dei Moderati.

    *In riferimento al sistema proporzionale come le pensa?

    Ecco in riferimento a ciò è bene ricordare che l’art. 1 dice che “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”. In realtà l’Italia è stata fondata più sul denaro, sulla ricchezza, che non sul lavoro. E’ stata più che altro una plutocrazia e non una democrazia, non di certo un governo del popolo. In questo senso la legge elettorale è stata un attentato alla democrazia. Non dare neppure la possibilità all’elettore di scegliere il proprio candidato, ma imporre candidature come quelle di Previti, peraltro arrestato in questi giorni o Dell’Utri che si è avvantaggiato di una legge ad personam, altrimenti avrebbe dovuto scontare due anni e sei mesi rende l’idea di come questa legge sia da rivedere, completamente.

    *Il tema scottante del lavoro. Veltroni ha riabilitato la Legge Biagi, ha detto che è da riformare, ma non da bocciare completamente. Altri la considerano l’apice e la causa prima del precariato in Italia. Che posizione ha sulla Legge Biagi?

    Non dimentichiamo che questa situazione è stata determinata in parte dal centro-sinistra. Bisogna invertire la rotta. Non dimentichiamo che il centro-sinistra introdusse i c.d. “Co.Co.Co.”, ora spariti per fortuna, per poter pagare i periodi di prova. Gli stessi sono stati strumentalizzati, infatti circa tre anni fa si arrivò a circa 2 milioni e 700 mila Co.Co.Co. Vorrei sottolineare un evento abbastanza importante su questo argomento.

    *Prego.

    Al Ministero dei Trasporti c’è una centrale operativa, che risponde agli utenti che hanno a che fare con la Motorizzazione Civile, occupandosi dei dati sensibili di tutti i cittadini. Prima l’appalto del call-center era stato dato ad una ditta privata. E’ qualcosa di assolutamente sbagliato affidare i dati sensibili di milioni di italiani ad una ditta che può passare la mano ad altre ditte, in barba alla legge sulla privacy. Tutto ciò non è affidabile. Circa tre anni fa, in proposito feci una trasmissione in Radio su Radio Roma, in cui si parlava del Co.Co.Co, come incostituzionale, perché prevedeva una situazione contraria all’art. 4 della Costituzione, perché prevedeva un lavoro da dipendente con le non garanzie del libero professionista. Nel caso del Ministero la nuova ditta che venne impose questo trattamento e c’era chi lavorava lì da 15 anni ed a 40 anni si vide costretta ad accettare.

    *E’ il caso di rivedere tutto, di attuare una vera riforma.

    Adesso ci sono i “contratti a progetto”. C’è un futuro nel segno del precariato e dell’incertezza. Sono aumentati i divorzi e sono diminuiti i matrimoni. Questo è uno degli effetti collaterali di questa situazione. Oggi un giovane non può neppure comprare una cosa, perché è necessario impegnare una busta paga per un mutuo o un affitto. Una volta si diceva “Ho trovato lavoro” o “Sono Disoccupato” oggi si dice “Lavoro, ma non so cosa farò”. C’è una grande incertezza. Non si parla più tanto di usura in questi tempi, non so se è notato, ma anche questo è un altro effetto collaterale indiretto che bisognerebbe approfondire e che è conseguenza di tale sistema. Berlusconi aveva promesso 1 milione di posti di lavoro, ma se sono questi, ha vinto la scommessa, ma il l
    avoro è un’altra cosa.

    *Faccio l’avvocato del diavolo. L’impresa italiana è in crisi. La concorrenza asiatica è molto forte. La grande impresa sceglie la strada della vendita o svendita o della fusione all’estero. La piccola impresa è strozzata e quindi o sceglie la strada della flessibilità o cede al lavoro nero? Cosa è meglio e cosa il peggio?

    Lavoro significa stabilità futura e lavoro è un diritto costituzionale. Lo Stato ha il dovere di tutelare il lavoro, ma mi sembra che lo stia piuttosto calpestando. Un lavoratore che mette su famiglia, lavorando in tre mesi e per altri tre mesi non lavora più, può essere schiacciato dall’usura. Si parla di mobbing, senza che ci siano però una legge adeguata. Ho partecipato ad un convegno sul Mobbing, constatando che una legge seria si attende da anni. Solo la Regione Lazio ha varato una legge regionale, fu un consigliere di Forza Italia a presentarla, Claudio Fucci, ma fu bocciata dalla Consulta su istanza del Governo Berlusconi, cosa abbastanza curiosa. Tornando al mobbing, questo tipo di impostazione del sistema lavoro, presta il fianco al mobbing. Lavoratori con contratti di più durata sfrutteranno quelli con contratti precari

    E’ una situazione da ribaltare, magari con incentivi alle imprese che possano assicurare contratti a tempo determinato e con grosse penalizzazioni per le imprese che mantengono la vergogna dei contratti precari.

    *Passiamo alla politica estera. Si dice che il binomio Usa-Italia è destinato a concludersi con l’avvento del governo Prodi che guarderà verso altri modelli ed altre collaborazioni. E’ possibile che l’Italia si rifaccia al modello spagnolo o a quello francese, ad esempio nel campo dei diritti civili. E’ vero che finirà anche il binomio Italia-Usa.

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  8. La visita all’acquario lascia più vittime dell’eruzione del vesuvio a Pompei.

    Vittime psicologiche, più che altro.

    E io capito sempre dietro al tizio alto un metro e novanta che mi segue precedendomi, il bastardo.

    Fin’ora sono riuscita a vedere mezza triglia, ma sono speranzosa.

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  9. Seppie nere giganti – 1,2 Kg

    Cipollotti freschi – 1

    Sedano – un gambo

    Carote – 1

    Alloro secco – una foglia

    Ginepro – 3 bacche

    Un mazzetto aromatico

    Aceto – 1/2 bicchiere

    Patate – 4

    Erba cipollina secca – 2 cucchiai

    Prezzemolo secco o fresco – 1 cucchiaio

    Limone spremuto

    Olio extravergine d’oliva – 6 cucchiai

    Sale

    Pulire la cipolla lasciandola intera; pelare la carota e mondare e lavare il sedano; preparare il mazzetto aromatico con prezzemolo, timo e melissa freschi. Preparare un court-bouillon mettendo in abbondante acqua salata il cipollotto, la carota, il sedano, il mazzetto aromatico, le bacche di ginepro, la foglia di alloro e l’aceto. Farlo sobbollire per circa 20 minuti.

    Nel frattempo pulire la seppia (in genere ne basta una) eliminando l’osso interno, il sacco dei visceri e il sacchetto del nero di seppia. Il liquido può essere conservato, anche congelandolo, per fare un risotto o una pastasciutta. Rimuovere la pelle, il becco e gli occhi. Lavare il mollusco accuratamente per eliminare qualsiasi residuo.

    Immergerlo nel court-bouillon e proseguire la cottura fino a quando la carne non è tenera.

    Nel frattempo cuocere a vapore le patate.

    Far raffreddare la seppia nel brodo di cottura e poi tagliarla pezzetti in una grossa ciotola. Aggiungere le patate tagliate a cubetti, l’erba cipollina, il prezzemolo e il succo di limone nella quantità desiderata. Condire con l’olio d’oliva e regolare di sale. Il piatto è pronto.

    Suggerimenti

    È un ottimo piatto unico per qualsiasi stagione è ha il vantaggio di poter essere preparato in anticipo. Potete completare il pasto con un’insalata stagionale e della frutta fresca. Ottima soluzione anche per un buffet in quanto si combina bene con altri piatti essendo molto delicato.

    sono in tema, eh?

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  10. figuriamoci, pers, tempo fa andai all’acquario con mia sorella e i figlioli. lei sosteneva che era una patita per i pesci. quando si passa di fronte al polpo, fa lei: “mmmmh bello il polpo in insalata con la rucola….mmmmh e un filo d’olio bono…” ed io: “scusa…ma non un’appassionata di pesci? e lei: “certo, appassionata di pesci da magnà!”

    m’ha fatto senso.

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  11. C’è la vasca con le meduse del mar Ligure?

    E il pesce pietra che stà per trasferirsi da queste parti?

    E la vasca coi pesci rossi, c’era?

    m.

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  12. Avevo 8 anni quando mia zia mi fece assaggiare in anteprima il polpo alla luciana. Hmmmmmm, le dissi. Poi di corsa andai al balcone e con un lancio mai visto lo sputai facendolo arrivare al centro della carreggiata. Furono 35 le auto che ci passarono sopra. Poi diventò un tutt’uno con l’asfalto nero.

    Loffy in “La gomma è meglio del polpo alla luciana”

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  13. #36 dai non ci posso credere! il polpo alla luciana è un piatto straordinario, fa venire l’eusarimento nervoso a chi lo prepara, però dai, diventa di gomma se lo cuoci male. quando lo feci con i miei amici era tenerissimo.

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  14. POLPO ALLA LUCIANA

    Ingredienti per 4 persone:

    polpo (1000 g)

    pomodori (n. 4)

    aglio (n. 3 spicchi)

    olio di oliva (n. 2 cucchiai)

    peperoncino (q.b.)

    prezzemolo (n. 2 ciuffi)

    sale (q.b.)

    pepe (q.b.)Preparazione:

    – Battere il polpo con un batticarne insistendo sulle parti più spesse

    – Pulire, spellare e lavare il polpo

    – Tritare grossolanamente il prezzemolo

    – Spezzettare e togliere i semi ai pomodori

    – Accomodare il polpo in una casseruola salare, pepare e cospargere di prezzemolo, unire i pomodori, l´olio, il peperoncino e l´aglio

    – Chiudere l´imboccatura della casseruola con un foglio di carta oleata (per non fare uscire il vapore) e fermarlo con un giro di spago

    – Incoperchiare mettendo un peso sopra il coperchio

    – Cuocere a fuoco debolissimo per 2 ore

    – Lasciare intiepidire e servire nello stesso recipiente di cottura

    ecco fatto scusa per l’invadenza…

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