Ode funebre all’eroe delle nostre adolescenze

L’antefatto. Chi come te nella seconda metà degli ottanta frequentava i primi anni del liceo, lo sa bene: era obbligatorio ascoltare i Pink Floyd. I quali, nella seconda metà degli anni ottanta, non esistono più, sono troppo presi a parlarsi attraverso gli avvocati.
Ma se al liceo non ascolti i Pink Floyd, rischi di esser picchiato dai compagni. “Cosaaa? Non hai TUTTI i dischi dei Pink Floyd? Ma allora sei un criminale, aiuto, qui c’è un marziano, questo non ha tutti i dischi dei Pink Floyd, presto, chiamate i carabinieri!”

E così, per evitar l’isolamento, tocca studiarsi la discografia intera dei Pink Floyd (per alcuni episodi, va detto, ne valeva la pena – per altri no, ma de gustibus) e procurarsi TUTTI, ma tutti, gli album. E ripercorrerne la storia a ritroso, fino alle prime registrazioni.
E giunti agli albori di quella storia, ci si imbatteva nel Matto.

Che bella sorpresa. E che personaggio, il Matto. Non si poteva che volergli bene.

Ecco, ieri ci siam scordati di andar col mazzolino di crisantemi sulla tomba di Syd Barrett.
“Ehi, basta con sta lagna, adesso chi diavolo è Syd Barrett?”, diranno gli insipienti.
Syd Barrett, noto ai più quale fondatore dei Pink Floyd nel lontanissimo 1966 o giù di lì, primo leader indiscusso della band, voce, chitarra solista, paroliere, autore delle musiche: in sostanza gli altri tre si limitano ad accompagnarlo con i loro strumenti, tentano invano di inseguirlo mentre lui vola altissimo nello spazio interstellare.

Pare votato alla fama ma sul più bello succede il patatrac. Sarà stata l’indigestione di lsd (ne era ghiotto), sarà stato il troppo successo (che si sa, fa male alla testa), sarà stato il “genio e sregolatezza”, come diceva mia nonna, ma dopo appena due anni Syd comincia a dare i numeri.
Ma a dare i numeri di brutto.
Gli amici, molto cortesemente, lo buttano fuori dalla band. Cercano di aiutarlo a suonare ancora, ma da solo, non nel loro gruppo.

Syd, tra una seduta dallo psichiatra e l’altra, riesce ancora ad incidere, come solista, altri due album a loro modo strepitosi, prodotti dai suoi soci di un tempo. Poi non ce la fa: si arrende, si ritira. Troppa fatica, l’importante è la salute. L’ex rockstar lascia il palcoscenico e torna a vivere a casa di sua mamma.

E, sorpresa, dopo poco la band che lui aveva inventato nel frattempo diventa il gruppo rock più ricco del pianeta. Questo, però, Syd lo ignora. Oramai è fuori come un balcone, si è perso.
Il cervello naviga tra Giove e Saturno, per trenta anni e passa.
Syd invecchia male, pazzo e senza memoria. Inconsapevolezza, confusione, o dolore. Qualche ricordo, chi lo sa. Di giorno nessuno osa avvicinarlo. Ogni tanto lo fotografano quando passeggia da solo per le strade di Cambridge: le foto, impietose, finiscono su Internet.
E quindi, l’epilogo: l’altro ieri, Syd Barrett è morto. Di diabete.

Che sconfitta, ragazzi miei. Che perdente.
Diciamo una banalità: a me, a tutti, piacciono i perdenti.
Ma ci si era affezionati, a quel perdente lì.

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49 Responses to Ode funebre all’eroe delle nostre adolescenze

  1. BornYesterday dicono:

    I perdenti ci piacciono perchè ci concedono il lusso di essere più indulgenti con noi stessi.

    “Se lui si è spinto fino a quel punto non c’è niente di grave o vergognoso in quello che faccio io”

    p.s. Te l’avevo detto che pensavo fossi una donna? Sì eh? :P

  2. metalsoul dicono:

    a me quel perdente piaceva, io sn dell’86 ma sn cresciuta cn la musica deim pinkfloyd tramandatami da mia mamma…quindinnposso che dire di aver perso uno dei miei primi eroi.. :-)

  3. hidra dicono:

    i pink floyd li conosco poco. nel periodo dell’adolescenza tutti li ascoltavano, mentre io, bastian contrario no. ascoltavo i blue oyster cult, poi i ramones, i clash. li ho scoperti più tardi i pink, quando mi ero accorta che mi mancava un tasello per comunicare con gli amici.

    la storia di syd barrett è rimasta mitica…

    un perdente non lo definirei.

    la folllia non può rappresentare l’essere perdente. il perdente è consapevole.

    essere folli è un privilegio, davvero.

  4. #1: sì, in effetti deve esser una questione di indulgenza. son cose.

  5. utente anonimo dicono:

    Adoro Barrett. La sua figura mi ha sempre commosso.

    Mi inchino a lui.

    d.

  6. utente anonimo dicono:

    la follia è la cosa piu’ bella

    rappresenta la liberta’ allo stato puro

    peccato che spesso coincida con la schiavitu’ di chi ti sta al fianco

  7. lapardaflora dicono:

    che cazzo vuol dire, la follia è bella?

    prova un po’ a vivere di psicofarmaci, a entrare e uscire dai manicomi, soprattutto un po’ di anni fa, a sentire e vedere cose che non ci sono, a perdere la tua vita e specchiarti negli occhi di qualcuno che passa la giornata a dondolarsi come un animale in gabbia, o a ripetere sempre le stesse cose o a dare testate contro il termosifone sino a spaccarsi la faccia. Io il mio mazzolino di crisantemi l’ho portato, proprio perché la follia non è bella, che stronzata romantica, la follia è follia:è malattia, è dolore, è manicomio, è una vita sprecata, magari anche perché era ghiotto di LSD, che ti frigge il cervello, però qualcosa che non funzionava doveva esserci già prima, e forse la sua genialità nasceva da questo. Merita pietà e rispetto, per il prezzo pagato,ma non mitologie sceme nè santificazioni.

  8. cronomoto dicono:

    a me non sembra che in realtà Confuso stia prendendo in giro Syd, nè la follia in generale.

  9. jame dicono:

    genio e svregolatezza…averne di perdenti cosi..

    jS

  10. LucaMarja dicono:

    A Roma, in piazza Argentina, esiste la “Pensione Barrett”. Controllate su internet, è verissimo.

    La notizia della morte di Syd mi ha investito verso le quattro e mezza del pomeriggio. Due ore dopo, per puro caso, sono passato di fronte a questa “Pensione Barrett” di cui ignoravo totalmente l’esistenza. Il padrone, un sessantenne coi capelli grigio-bianchi lunghi legati a coda, se ne stava carponi sull’asfalto, a disegnare a mo’ di madonnaro una fantasia di colori con al centro il ritratto di Syd. Ripresomi dallo stupore del tutto, mi sono accorto di avere gli occhi lucidi, la lacrima era lì lì per scendere. Il padrone della pensione si gira, mi vede, si alza e mi abbraccia. e lì la lacrima non ha voluto più trattenersi. Come dice il mai troppo lodato Confy, son cose.

  11. utente anonimo dicono:

    Addio Crazy Diamond! Forse non eri tu ad essere matto… Forse eri davvero troppo avanti perchè noi persone comuni potessimo arrivare a capire fino in fondo il tuo genio…

    Grazie per avermi fatto sognare!

    OB

  12. utente anonimo dicono:

    infatti pardaflora

    ho concluso che la follia spesso coincide con la schiavitu’ di chi ti sta a fianco..

    ma per chi la vive è creativita’.

  13. hidra dicono:

    12# concordo pienamente.

  14. sodapop dicono:

    ma proprio tanto.

  15. utente anonimo dicono:

    I pink floyd hanno fatto il loro tempo. I gruppi di vecchietti incalliti che non vogliono andare in pensione sono proprio ridicoli….

  16. se è per quello in pensione barrett c’era andato nel 1971, a venticinque anni.

  17. utente anonimo dicono:

    16) so che prendeva anche la minima…

    jS

  18. Lenotedipoldina dicono:

    Io sono stata tra quei ragazzini passati indenni attraverso l’adolescenza senza aver mai sentito i Pink Floyd! Sarà stato perchè all’epoca vivevo a pane e Mozart in conservatorio, ma…ho cercato di recuperare poi il tempo perduto!

    Non saprei di certo riconoscere un brano di Barret tra i tanti ascoltati, ma mi dispiace comunque che sia morto. Perchè mi par di capire che abbia avuto una vita un po’ del cavolo pur avendo delle ottime carte, e un po’ perchè è sempre triste quando un pezzo di storia se ne và….

  19. Lutherbell dicono:

    Le idee sono piccole pennellate e su di esse a volte si costruiscono cattedrali.

    …..

  20. utente anonimo dicono:

    ‘che perdente’. syd barrett il piper at the gates of dawn forse non ha raggiunto la fama che meritava- e sai la novità vedi brian jones tanto per fare il primo nome che mi capita in testa forse non era li quando i suoi ex compagni diventavano quello che sono diventati forse fa un po tristezza vederlo calvo e grazzo forse forse forse ma definirlo un perdente il piper at the gates of dawn lucifer sam the gnome non son daccordo d’altronde de gustibus come dici tu ma è un pò limitante come definizione a me i perdenti non piacciono ma quando si parla di artisti com syd barrett la musica vince sempre perchè è la musica che rimane e il ricordo di syd. he wore a scarlett tunic

  21. utente anonimo dicono:

    che bello questo post!…pieno di malinconia e di umanita’…

    saro’ ripetitiva ma…bravo!

    PaolaGi

  22. lapardaflora dicono:

    no, anonimo, per chi la vive non è creatività, penso piuttosto sia il contrario. L’acido lisergico brucia, uccide i neuroni cerebrali che dovrebbero sovrintendere alla creatività,e portano alla follia: infatti la sua creatività si è esaurita rapidamente. In più mi consta che il suo diabete fosse del tipo giovanile, e quindi immagino gli effetti devastanti anche solo per il tipo di vita che faceva, a prescindere dall’LSD. A 21 anni (21 anni!) già si incantava sul palco e smetteva di cantare incantandosi per minuti e la sua creatività si stava esaurendo nella follia, appunto. Ma prova a sostituire follia con psicosi, termine tecnico più brutale e meno romantico, e magari vediamo con più chiarezza le cose; certo, ci sono stati casi clamorosi di artisti internati e malati, ma associare automaticamente psicosi e creatività mi sembra una operazione pericolosa, oltre che sbagliata.chi ti sta accanto è schiavo anche se sei paralitico, oppure stronzo.

    Non vorrei apparire tignosa, ma è bene non cedere alla tentazione di perdere di vista l’oggettività delle cose, e anche riconoscere che il modello dell’artista maudit, che tanto gioco ha fatto a rimbaud e al romanticismo etc etc, provoca più danni della peste.

  23. martypatatina dicono:

    ciao..disicuro neppure lo leggerai il mio commento..ne ricevi sempre tantissimi !…cmq..a me i pink floyd piacciono..sono stati i primi a inserire effetti elettronici ed extramusicali nelle canzoni…sono dei grandi rivoluzionari…poi va beh..tutti dicono..sono pieni di acido in testa..xo…fatti loro..restano sempre bravi..cmq..se ti va visita il mio blog..ho iniziato da neppure una settimana xo..tu sei bravissimo….!salutoni..

    -patatina-

  24. utente anonimo dicono:

    Bravo Confuso. A Syd Barrett questa gliela dovevamo.

    Mettiamo su UmmaGumma e ascoltiamoci Saucerful of Secrets e Astronomy Domine.

    GEsuita

  25. stone dicono:

    Grande Syd… ci mancherà… ma tanto poi ci si rincontra tutti col papa, che guevara e picasso no?

  26. entusiasmo dicono:

    altro che ellesseddì. la verità è che nel 1968 ha fatto una comparsata con il quartetto cetra. il resto è storia. eh.

  27. monkeysucker dicono:

    Il web si divide tra chi dice che Syd era un pirla e chi dice che era un genio. Io dico che era un genio e che quando è stato giustamente fatto fuori per la sua troppa follia-genialità il nome Pink Floyd senza di lui non aveva più senso. Ma ancora una volta saranno quegli imbecilli di Gilmour e Co a guadagnarci per tutte le compilation sarcazzo che verran fuori adesso! Non che cambi loro la vita…da ricchi sfondati diventano ancora più sfondati… Quello che voglio dire(scusate sono ubriaco) è che chi compra una compilation dei Pink Floyd adesso è un imbecille!

  28. utente anonimo dicono:

    The grass was greener

    The light was brighter

    The taste was sweeter

    The nights of wonder

    With friends surrounded

    The dawn mist glowing

    The water flowing

    The endless river

    Forever and ever

    Bye, Syd.

    Gloriamundi

  29. sw4n dicono:

    Troppo piccolo sono. Annata 1983. Ma pace a lui.

  30. utente anonimo dicono:

    Pace a lui e a chi gli viveva accanto. Dura la vita per chi deve condividere genio e sregolatezza.

  31. monetalbum dicono:

    1 giorno da leone bevuto o cento da pecora con il caveaux in una banca svizzera?

    parafrasando il buon Troisi… Non si potrebbe fare 50 da orsacchiotto??

  32. lapardaflora dicono:

    “È tremendamente gentile da parte vostra pensare a me, qui

    e sono quasi in dovere verso di voi per aver chiarito che in realtà non sono qui

    e non ho mai immaginato che la Luna potesse essere tanto grande

    e non ho mai immaginato che la Luna potesse essere tanto blu

    e vi sono grato per aver buttato via le mie vecchie cose

    e per avermi invece portato qui vestito di rosso

    E mi chiedo chi potrebbe scrivere questa canzone

    non mi interessa se il sole non brilla

    non mi interessa non ho più nulla di mio

    non mi interessa se sono nervoso con voi:

    amerò in Inverno

    E il mare non è verde

    e io amo la regina

    e, esattamente, che cos’è un sogno?

    e, esattamente, che cos’è uno scherzo?”

  33. IlaLuna84 dicono:

    Questo è sicuramente l’addio a Syd più originale che ho letto tra i blog.

  34. IceKent dicono:

    ripensare alla musica che si ascoltava allora si, come dici tu, spesso si ascoltava perchè era il pezzo del momento. e bisognava dire che era tutto fico. anche quanto non lo era.

    ma loro erano geniali, e forse dovrei insegnare un po’ di storia del rock ai miei figli

  35. Spilla dicono:

    la follia non è poi così bella..magari è bella 35 secondi, poi non è bella più. d’accordo col commento #7

  36. utente anonimo dicono:

    mi dispiace. tra tutti gli stramorti in vinile che trattengo gelosamente il primo pink è quello di mamma mucca atomo terra. manca barrett, non so se ci fosse nel tanto da me desiderato -mai posseduto- ‘more’ (con il canto uccellifero in prima battuta), quello che faceva da colonna sonora ad un film strepitoso e fuori di testa, doppiamente interpretabile fino alla fine (inclusa la fine), che era ‘la vallee’ (se qualcuno ne sa qualcosa, e specialmente dove si possa trovarne copia, lo dica; graziegrazie grazie). per me atomo+terra+madre è legato ad uno dei periodi (ad uno dei periodi) più (devastanti?no, non mi facevo.luttuosi, ecco, sì. ma un lutto taroccato: morte e nascita insieme) della mia vita,. ciao perso, sempre tua scarlett

  37. utente anonimo dicono:

    Per Syd: Spero solo che per te sia stato un bel viaggio. Ciao pazzo diamante…

  38. utente anonimo dicono:

    Il perdente rappresenta, in molti casi, il lato umano delle Specie.

    Questo inchioda i polmoni e li obbliga a renderci conto che si resta tutti qui ad aspettare Bartali, scalpitando sui sandali…e da quella curva arriverà quel naso triste da italiano allegro…

  39. utente anonimo dicono:

    metteteci un “ci” al posto del “li” e in italiano suonerà meglio e giusto :)

    e i francesi che s’incazzano :)

  40. utente anonimo dicono:

    ammappa quanto siete avari di ‘aiutini’. ma l’aiutarsi tra inter pares no, vero? cari commentatori, siete già incosapevoli commendatori,: regola n.1, fare finta di niente

  41. ivyphoenix dicono:

    sic transit gloria mundi (o simili… sul mio latino non ci metto la mano sul fuoco)… ma nei ricordi di almeno due se non tre generazioni resterà vivo

  42. miskin dicono:

    Io ricordo che c’erano delle vere e proprie bande, chi stava con i pink Floid chi coi Genesis, chi con i led Zeppeling. Alla fine ci ritrovavamo in cantina a strimpellare ma tutto sommato mi sembrava onesto, senza pretese e poi c’era l’ideale comune, e quello ci ha unito tanto a costo di prenderle di santa ragione.

  43. utente anonimo dicono:

    Giusto, è cosi. Io stavo coi Genesis, ma onore ai Pink. Addio Sid.

  44. utente anonimo dicono:

    sei un coglione sprezzante della vita. ma che ne sai in quei 30 anni a cosa ha pensato. ma che ne sai cosa vuol dire capire la musica, perdersi là dentro, averne paura. che cazzo ne sai. che post di merda

  45. Yzma dicono:

    ho ballato un mucchio di lenti sulla musica dei pink floid :)

  46. utente anonimo dicono:

    Ciao a tutti, il mio primo disco (si, disco… di vinile) acquistato è stato “the dark side of the moon”: amore assoluto e immediato!

    Nn mi è piaciuta la definizione di Syd… pardon, Roger come perdente.

    E non mi piace che vengano definiti vincenti i suoi ex compagni, che sì, hanno composto degli album che adoro e che fanno la storia del rock, ma non hanno esitato a sbarazzarsi di lui quando questo comprometteva con i suoi comportamenti il loro successo, e per trenta anni non l’hanno mai cercato (neanche per il suo funerale).

    Ah ma già, per essere dei veri vincenti bisogna essere ricchi, cedere ai compromessi, sopportare i diktat delle case discografiche anche quando castrano la propria creatività pur di avere successo, e lui non l’ha fatto.

    Allora mi correggo, se essere vincenti vuol dire questo allora lui è in assoluto il più meraviglioso perdente che il rock abbia mai avuto!

    Goodbye Madcap, may you run free again on Grantchester Meadows…

  47. utente anonimo dicono:

    sai di cosa parli? hai vissuto, hai parlato oppure hai anche solo sentito parlare veramente di Roger keith “Syd” Barrett. spero di no….e se come penso è cosi mostra un po di rispetto. non penso che tu sia in grado di comprendere per bene quello che scrivi. limitati ad ascoltare e a esprimere un parere sulla sua musica è l’unica cosa che chi non l’ha conosciuto puo fare…e se come penso non è di tuo gradimento lasciala stare ed esprimi i tuoi perchè. idolatrare un personaggio forse è sbagliato ma offenderlo è ancora peggio. lui come ogni essere vivente ha fatto le sue scelte…..morirai anche tu e spero che qualche fottuto bastardo critichi le tue scelte di vita……

  48. utente anonimo dicono:

    Già è stato detto tutto sopra….

    A me non resta che mandarti a ffanculo!!

    Erika da perugia

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