Dialogo con un arcangelo e un nascituro

Sopresa. Un martedì, l’Arcangelo, in veste di araldo, suona alla porta:

Araldo – Buongiorno, sono un funzionario dell’Ente Supremo.
X – L’Enel?
A – No, l’Immenso. Il Metafisico.
X – Il Sommo?
A – Sì. L’Ente Supremo, appunto.
X – Oh, che piacere, si accomodi. A che debbo la visita?
A – Il concorso: congratulazioni, lei ha vinto!.
X – Concorso di che?
A – Lei è stato sorteggiato tra sette miliardi di umani per conoscere in assoluta anteprima…
X (ansioso) – Cosa, cosa?
A – …suo figlio! Un bel applauso!
X – Ma dai! Che emozione! E quando nasce?
A – Nel 2010. Ma è qui con noi.
X – Piccolo, dove sei? Fatemelo vedere.
A – Eccolo qua! Vieni, c’è tuo padre.
Figlio – Ciao babbo. Felice di vederti.
X (seccato, all’Araldo) – Uè, che scherzi son questi? Avrà più di trent’anni!
A – Il concorso prevede che il nascituro sia presentato nella forma e nell’aspetto che egli avrà assunto alla stessa età del padre. Così potete parlarvi: è il regolamento.
X – Ah. Quindi, in questo momento, io e mio figlio siamo coetanei?
A – Sì. Ma naturalmente egli non ricorderà nulla di questo incontro.
X – Va bene lo stesso, ma sì. Figlio, figlio mio!
Figlio – Ciao babbo, ho fame. Dov’è il frigo?
X – Ma abbracciami, perdìo. Come stai?
F – Bene, bene.
X (fiero, all’Araldo) – Incredibile, mi assomiglia!
A – Sì, poverino.
X – Poverino in che senso, scusi?
A – Niente, lasci perdere.
X (squadrando il figlio) – Ma.. ma scusa se te lo dico, bimbo mio, ma.. come ti vestono lì dove sei ora?
A – Se il suo erede è poco elegante, la colpa è dei genitori, mica nostra. Peraltro non mi pare che lei indossi abiti migliori. Anzi.
X – E questa barba di tre giorni? Quest’aria disordinata?
A – Senti chi parla. Bene, avete un pomeriggio per conoscervi meglio e fare amicizia. Non è magnifico? Dopodichè, il giovane tornerà con noi nell’Empireo e ivi resterà sino al giorno della nascita, quando si manifesterà in forma di infante, immemore di questa breve anticipazione.
X (raggiante) – Che bellezza, un pomeriggio intero.
A – Arrivederci, torniamo a prendere il piccolo tra un paio d’ore.
X – Aspetti, Araldo, mi dica qualcosa in più, già che ci siamo: sarà un uomo di successo, un uomo realizzato? Sarà ricco?
A – No, ricco non direi proprio. Ma non è colpa sua, purtroppo nascerà da un padre spiantato e morto di fam…
X – Ehi, non parli così davanti al bambino! Ma almeno: avrà una vita felice?
A – Bah, felice mi sembra un termine un po’ forte.
X – Quindi?
A – Avrà una vita… Boh… Diciamo… Ecco, una vita più o meno come quella che ha vissuto lei sino ad ora.
X – Occazzo.

49 commenti su “Dialogo con un arcangelo e un nascituro”

  1. :S Ho scritto un commento di 10 righe e se ne vede solo una????? Curioso! Vabbeh ora non ho tempo.

    Si vede che non ho diritto di parola. 😉

    Protesto anche su questo…ma lo faccio poi.

    Ciao neh 😀

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  2. E’ un periodo che non riesco a prendere sonno …e penso…e l’altra notte ho avuto la ‘Visione’..una visione simile alla tua!!!!

    Di me con tutti i miei avi….su una grande distesa…tanta gente…tutta della stessa età. Genitori, figli, nonni, nipoti…… della stessa età.

    Mah!!!

    Siamo portati a pensare ai figli come piccoli, bisognosi di cure….e invece i figli rimanogno tali per un breve periodo di tempo. Nascono per diventare adulti, per essere persone: uomini e donne, con le loro idee…e i loro problemi (sigh!).

    Mi chiedo cosa potrei dire ad uno dei miei avi, se potessi incontrarlo ora e se lui avesse la mia età …..magari potrebbe essermi pure antipatico

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  3. Immagino ti sarai interrogato a lungo sul perchè di questa visita.

    Ci sarà stato un motivo recondito e metafisico per cui proprio TU hai ricevuto questa visita (tipo per prevenire disastri futuri provocati da te, padre sciamannato!) o secondo te la finalità era esclusivamente il concorso?

    Perchè in questo secondo caso, io forse al posto tuo avrei preferito una radiolina impermeabile da doccia! O no?

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  4. … diciamola tutta: in realtà, questa ipotesi – il figlio che eredita le colpe e le caratteristiche del padre – è assai poco inquietante e decisamente rassicurante. Forse anche un po’ vanitosa. La vera verità, è che dopo anni vissuti assieme – coi figli così come con il tuo partner, moglie o marito – scopri che di fianco a te… c’è un PERFETTO SCONOSCIUTO. Questo è il destino davvero inquietante… 😉

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  5. Mi pare evidente che il tuo orologio biologico fa tic-tac. Il tuo desiderio di paternità deve essere fortissimo.

    Resisti.

    m.

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  6. questo post con tema “il figlio” è il piu rappresentativo di personalitàconfusa, non tanto x come è scritto, ma per il tema della persona in sè …. ciao pers. conf.

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  7. Non riescoa capire come arcipuffolina si fa per accedere con nick registrato su sto sito…uffa…Tutto cio per dire che “involontariamente” oggi ti ho citato nel mio blog…mi auguro che non mi faccia causa!!! Sei un grande.Ottima giornata. Micron

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  8. Maremma no resisto, sei meglio della Rocchetta, meglio del Prozac e della pianta verde cinquepuntuta.

    Come antidoto alle pareti dell’ufficio che ti si stringono addosso modello trappola io ti voto, anche se mi rompe che la mia stampante continua a chiedermi di poterti conoscere!!

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  9. Considerando che il premio non ti sarà consegnato prima del 2009, rimangono tre anni giusti giusti perchè tu ne sia meritevole. Con affetto e attesa, don Mazzi.

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