Sui parcheggi gratuiti dei supermercati

Un altro consiglio a te, che ogni giorno affronti il più drammatico dei problemi.
Il parcheggio.
Orbene, credo di averti trovato una possibile soluzione, e la soluzione è il supermercato.

Seguimi: stai cercando parcheggio da due ore ma non c’è nulla da fare, non c’è un posto libero nemmeno in tripla fila.

Ebbene, è qui che sbagli. Non devi cercare un posto ma un supermercato.

Un supermercato di quelli belli grandi.

Quasi sempre i supermercati hanno un parcheggio sul tetto o sottoterra, riservato ai clienti. E quasi sempre questi parcheggi sono incustoditi: il signor supermercato è un tipo avido, deve risparmiare sui costi, e quindi se ne fotte di assumere un guardamacchine o un custode che stia tutto il giorno a controllare se hai fatto la spesa o se sei solo un intruso.

I parcheggi dei supermercati hanno un pregio: sono gratis! E il posto non manca mai.

Dice: “Ma se uso il parcheggio devo pure far la spesa”. E perché mai? Parcheggia, molla lì l’auto e vai dove devi andare, senza nemmeno entrarci, nel supermercato.
Al ritorno, stessa procedura: ti dirigi verso il parcheggio, ritiri il tuo veicolo e te ne vai a casa. Seguono alcuni suggerimenti utili (modestamente qui si ha una certa esperienza):

1) Accertarsi che il parcheggio del supermercato non sia custodito. Non lo è quasi mai, ma se è proprio la prima volta che parcheggi in quel supermercato, meglio essere prudenti. Il custode vorrà la prova che tu abbia speso denaro nel supermercato. Fai un giro di ricognizione.

2) Non lasciarsi spaventare dai cartelli dissuasori. Talvolta sulle pareti ci sono cartelli minacciosi: il sig. supermercato ti ricorda che i posti sono riservati ai clienti, e i trasgressori subiranno sanzioni economiche (ma da chi? dalla cassiera?), pene corporali, frustate. Non aver paura: la presenza di questi avvisi è un buon segno: significa che non c’è nessuna altra forma di controllo.

3) Non lasciarsi spaventare dalla telecamere. Se per caso ci fosse una telecamera, non temere: quelle telecamere lì sono rotte. O spente. O alla peggio registrano dei filmati in bianco e nero che nessuno guarderà mai. Sorridi e fai ciao con la mano.

4) Informarsi sull’orario del supermercato: sono gli stessi del tuo parcheggio coperto gratuito. Di solito chiude alle 19, o alle 20, o alle 21. L’orario è importante: se ti chiudono la macchina dentro, dopo, tirarla fuori è un casino, ti tocca dormire davanti alla saracinesca.

5) Sappi che al personale del supermercato (cassiere, peruviani che riordinano i carrelli, ecc.) non importa un fico secco se parcheggi a sbafo: odiano il loro datore di lavoro che li sfrutta, sono dalla tua parte.

Dopo qualche giorno di pratica scoprirai che molte altre persone usano i parcheggi dei supermercati come te. Vi riconoscete subito dallo sguardo complice. Vi scambierete consigli.
Il parcheggio del supermercato non solo è gratis, ma è anche un luogo per far amicizia.

83 commenti su “Sui parcheggi gratuiti dei supermercati”

  1. al GS di via Farini c’è un pensionato in guardiola con tanto di fucile di precisione, se gli fai vedere lo scontrino ed ammonta ad una cifra INFERIORE ai 10 euro, ti “annichilisce”.

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  2. A scanso di sorprese, tenere a portata di mano un sacchetto di plastica con un dentifricio/bagnoschiuma/assortimento rasoi che giustifichi il parcheggio. Lo scontrino che attesta l’acquisto in loco? Ahò, ma che stai a guardà er capello….

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  3. Il parcheggione bi-piano dell’Esselunga di Via Ripamonti l’hanno appena bloccato con un sistema di ticket da timbrare alla cassa… Erano anni che centinaia di impiegati delle decine di aziende della zona lo occupavano dall’alba alla chiusura.

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  4. Peccato che nella mia tediosa città di provincia in supermercati cazzuti siano a ottomila km da qualsiasi cosa e quelli in centro abbiano il disco orario. sob. e quegli odiosi tizi che controllano le auto, che non sono nemmeno vigili, perciò sono più frustrati e più stronzi.

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  5. Ottimo consiglio! Non ci avevo mai pensato…Ora devo solo convincere la GS ad aprire un supermercato vicino a casa mia! Dici che se lascio la macchina la sera e la recupero la mattina mi sgamano? In fin dei conti io a far la spesa ci metto un po’ (sono terribilmente indecisa!) e con questo caldo dormo nel reparto surgelati, tra i 4 salti in padella e i sofficini…

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  6. pensata tante volte, ma una radicata e fastidiosa coscienza me lo ha sempre impedito…

    e pensare che ce ne sarebbe uno proprio attaccato alla mia palestra e non pagherei per il parcheggio di quella. Ora hanno messo le sbarre pure a quello della palestra: in effetti ora che puoi entrare solo se sei cliente , le automobili si sono svaporate…. così temo che si stiano svegliando un po’ tutti, non serve un dipendente, il realtà basta il gettone per l’acquisto fatto, per esempio…

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  7. solo una volta ho provato a fare la stessa cosa…

    ho ritrovato l’auto nel bancone dei surgelati con il cartellino attaccato:

    primo prezzo.

    beh, lei non ci crederà, ma hanno venduto la mia duna a 19,99 euri…

    jS

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  8. Ciao confuso, ti leggo spesso ma lascio per la prima volta un contributo.

    Io ho parcheggiato per tutto l’inverno la macchina nel parcheggio di un trony per andare in palestra 🙂

    Una meraviglia 🙂

    Angela

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  9. ciao! anche io ho sperimentato la pratica del parcheggio al super per poi andarmene tranqulla da un’altra parte..

    peccato per i grandi ipermercati con le sbarre!! ho ancora un bigliettino della romanina da più di 4000 euro di parcheggio da pagare…

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  10. vale essersi procurato il pass riservato per il personale universitario? no perchè io entro dentro e mi parcheggio proprio vicino dove faccio elzione (da corsista siss)…alla faccia dei poveri comuni mortali

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  11. Attenzione a lasciare l’auto di notte… Molti super/iper se alla chiusura trovano delle auto chiamano il carro-attrezzi.

    m.

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  12. Sarà, X§, ma ho la sensazione che ci hai dato la zappa sui piedi!

    Fino a che non lo scrivevi sul tuo frequentatissimo blog, potevamo stare relativamente tranquilli che la pacchia durava, ora… non so.

    In tutto il Mitteleuropa, i parcheggi dei supermercati li hanno automatizzati, puoi entrare, ma non puoi uscire senza bigliettino.

    Il vantaggio è che puoi lasciarla li’ fino alle 23.00 inoltrate quando finisce il teatro.

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  13. Sarà,ma l’unica volta che ho provato a esercitare una furbata di questa risma(era il parcheggio dell’istituto tecnico dove mi ero diplomato,frequentatissimo)mi sono ritrovato una gomma in panne.Non sono scaramantico e non credo nelle scorciatoie

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  14. 24) nei pressi di viale padova avvistato supermercato che per solo un euro, ti tengono la macchina nel parcheggio e la lavano anche.

    a mano!!.

    caro confu§o,

    metta un paio di asterischi a questo

    posto.

    jS

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  15. Mal che vada ci si può infilare in tasca un sacchetto vuoto del supermercato e per farlo sembrare pieno riempirlo con qualcosa prima di arrivare alla macchina…troppo complicato?

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  16. Esatto. La cosa che faccio quando vado al paesino dei nonni dove tutti i parcheggi si pagano a peso d’oro eccetto quello del supermercato. Bravo confuso, questa sì che è informazione.

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  17. Io, fossi in te, farei prima pace con i tuoi feed rss e atom. Stanno scapocciando.

    Sono i tuoi bimbi, trattali meglio. Soprattutto gurda cosa fanno invece di girarti dall’altra parte.

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  18. Ti dirò: pratico il ‘superparking’ da molti anni (in alcuni periodi, anche quotidianamente) e non mi è mai successo nulla. Oremus. Bisognerebbe capire se un vigile può multarti per divieto di sosta, oltre che in strada, anche all’interno di un supermercato, cioè di una proprietà privata. Se qualche giurisprudente sa qualcosa, ci dica.

    (poi, che questa non sia pratica del tutto onesta, va da sè)

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  19. che cazzo vuole la polizia ? è luogo pubblico fino a prova contraria : io aprche ggio li e decido quando entrare nel supermercato . Peccato solo che non mi è un cazzo comodo farlo : il tempo che passo a piedi , faccio prima a lascoiare la macchina dove l’avevo presa.

    il tuo miaco è stato un pirla !

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  20. beh la multa il vigile non te la può fare perchè è proprietà privata e non un’area pubblica ;rimane un mistero : può chiamare il carrattrezzi e fartela portare via (ben più tragico di una multa ) ‘

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  21. Io ho scoperto un nuovo mestiere da quando hanno messo le infami strisce blu del parcheggio a pagamento in tutta la città. Prima qui c’erano i parcheggiatori abusivi, ora ci sono i “parcheggiati”!

    La gente lascia la suocera,il figlio, il coniuge, il cane, una sagoma di cartone per simulare che la macchina è in sosta provvisoria. Quando si avvicina all’auto l’ausiliare del traffico con il minaccioso blocchetto delle multe, il “parcheggiato” gli mostra un sorriso a trecento denti, dicendo: “è un attimo in farmacia – anche se ci si trova davanti al tribunale/comune – torna subito!”. Il parcheggiato, in versione “Patentato” è utilissimo. “La sposto subito!”.

    Questo post mi ha ispirato un post sul parcheggio selvaggio nella mia città…grazie. P.s.: una volta un mio amico ha parcheggiato nel posteggio del seminario e la macchina gli è rimasta davvero chiusa dentro!

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  22. poi c’è il posteggio allo stadio

    Torino

    meno male che il DElle Alpi dal prossimo anno sparisce dalla ciroclazione : ci sono case popolari tutt’attorno, con le vecchie al balcone che , anche se la partita è gia inizata, ti rompono i coglioni che il parcheggio dove hai appena infilato la tua macchina è esclusivo del palazzo : ho capito, ma è libero e la partita è gia iniziata : FATTI I CAZZI TUOI VECCHIA DEL CAZZO che stai sul balcone solo x rompere i coglioni !

    fammi posteggiare che se no, ti butto un petardo sul balcone

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  23. Beh io uso il parcheggio dell’Esselunga al sabato e alla domenica, quando vado in piscina. Si trova proprio di fronte e non devo fare centinaia di metri sotto il sole cocente. E’ una vera comodità…

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  24. Tutto vero, però poi capita il supermercato sadico, che ti mette a pagamento i posti esterni e proibisce di parcheggiare in quelli interni, a meno che tu non faccia la spesa.

    Non ci credi? Vieni a fare un giro a Verbania, in località Intra, e e cerca di venire a fare spesa all’UNI (per altro carissimo…).

    Però ammetto che in quasi tutto il mondo è come scrivi tu.

    Ciao, Massimo

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  25. però così svilisci il ruolo primario del parcheggio sposato al supermercato (due maschi?), cioè far riposare le macchine di chi entra a far la spesa.. è come andare in prigione senza passare dal via, e la cosa mi rattrista parecchio.

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  26. I trasgressori saranno costretti a comprare il tre per due sulle confezioni di carta igienica da 48 rotoli, ventisette pacchetti di tortellini da 750 g, in scadenza e quantità industriali di pessimo caffè.

    Essendosi fidanzati con un’altra non cliente, obbligata allo stesso supplizio, stiveranno i rotoli sul terrazzino del loro bilocale e inviteranno suocericuginiamici a ingombrare il loro cucinino per disfarsi dei pacchi di giovannirana. Diventeranno molto nervosi, non solo a causa del caffè 🙂

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  27. mmmm… l’idea non sarebbe male, ma se provo ad applicare il superparking da queste parti…

    Centro commerciale Ling8 – park a semi-pagamento: gratis i primi 30 secondi se compri qualsiasi puttanata in un qualsiasi negozio della galleria oppure gratis i primi 45 secondi se spendi 7EUROe50 per un film al multisala (popcorn esclusi! con un biglietto cosi’ dovrebbero farteli trovare già alla poltrona)

    Le Gru – centro commerciale con park gratis. Peccato che sia nel nulla. Nell’unica zona desertica attorno alla città. E poi anche se è sterminato, è sempre pieno. Perchè quando in città non si sa proprio più cosa fare, si dice “andiamo a cercare parcheggio alle Gru”.

    Le Gru – variante IKEA. Uno su mille compra un armadio, una cucina, almeno un Billy, tutti gli altri puntano al gadget-suvenir. Pero’ l’auto la devono parcheggiare VICINA. Bisogna essere almeno in due per parcheggiare all’IKEA: al semaforo prima, uno scende dalla macchina, corre (che tanto c’e’ la fila e si fa prima a piedi), si apposta, tende agguati, scatta felino finchè non conquista un parcheggio. Ci si sdraia e telefona al compare in arrivo segnalando le coordinate geografiche. Eh, il gps…

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