Dialogo con un Modello 730 (dichiarazione semplificata dei contribuenti)

Scena: siete lì, tu e lui, il modulo 730.
Tu hai in mano una penna.
Lui è sdraiato sul tavolo.

Modulo 730: – Sei sicuro?
– Sì. Dobbiamo tentare, almeno.
– E sei sicuro di dover compilare me e non un altra cosa?
– Cioè cosa?
– Ho sentito dire che oltre a me ci sono anche altri moduli…
– Ma no, stai tranquillo.
– E sei certo di saper rispondere a tutte le domande? Da solo?
– Vedrai, sarà una passeggiata. Cominciamo.
– Senti, ma non potremmo andare da un commercialista? Io non credo che tu sia in grado di…
– No, proviamo da soli. I commercialisti costano. Tu ce l’hai i soldi per pagare un commercialista?
– No.
– E io nemmeno. Quindi.
– Vabbè, iniziamo. Nome e cognome?
– Ah, questa la so.
– Bene. Data e luogo di nascita?
– Lo so, lo so.
– Codice fiscale?
– Eccolo qui.
– Luogo di residenza?
– Et voilà!
– Luogo e data di nascita.
– Eh eh. Vedi che le so tutte?
– Incredibile, avevi ragione: è una cazzata! Questa storia che noi 730 siamo incomprensibili è una leggenda metropolitana. E pensare che c’è gente che incarica professionisti strapagati, ah ah.
– Una leggenda messa in giro da quegli stessi professionisti. Sei più tranquillo adesso, vero?
– Sì, sì. Andiamo avanti. Dove eravamo? Ah sì: spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio per le quali spetta la detrazione del 41% o 36%?
– Uhm. Nel dubbio, direi zero.
– Imposta lorda sui redditi dominicali?
– Eee… lasciamocela per dopo. Prossima domanda.
– Interessi per prestiti e mutui agrari?
– Boh.
– Come ‘boh’? Scrivo zero?
– Sì, zero.
– Addizionale regionale all’irpef risultante dalla certificazione di cui alla sezione IV quadro E465…
– Urca. Questa mi sa che dobbiamo inventarcela.
– Sì ma non ho mica finito: …E465 del 20 per cento sui redditi soggetti a tassazione separata della SEZ. VIII del Quadro F.
– Il quadro F…
– E ricordati che per assicurare la progressività dell’imposta a seguito dell’introduzione delle nuove aliquote e per creare un imponibile minimo escluso dall’Irpef è stato introdotto un meccanismo che somma i conteggi rapidi dell’Ircep al reddito complessivo aumentato di eventuali crediti d’imposta sui dividendi e al netto dell’Icram.
– E come parli adesso? Non ti capisco. Dove son finite le domandine semplici di prima?
– Non spaventarti alle prime difficoltà, via. E’ facilicissimo! Seguimi, che io son del settore: le deduzioni diminuiscono in funzione del crescere del reddito fino ad azzerarsi completamente e…
– E ?
– ..e naturalmente non sono cumulabili.
– “Cumulabili” a cosa?
– Ma è ovvio: alla nuova formulazione dell’ILOG per carichi di tassazione che possono verificarsi in casi in cui la regola attuale sia meno conveniente di quella precedente..
– Sto perdendo il filo, rallenta!
– …precedente al mancato versamento del 5 per mille
ai valdesi.

– I valdesi?? Che c’entrano ora i valdesi?
– Niente! Non confonderti, stammi a sentire. Dunque. Il calcolo per addivenire all’importo effettivo del 2005 (o del 2004, o del 1871, fai un po’ te) è pari alle deduzioni spettanti e ricalca quello per la determinazione della ‘no tax area’ riportato nella parte terza rigo 2 paragrafo 9b con la variazione dell’importo fisso da utilizzare per i conteggi, che ora è 0,7% anziché 0,6%. La formula è…
– Quale formula?
– Quella che sto per dirti. Scrivitela, che poi non te la ricordi.
– Ok. Vai.
– Allora: 0,2% dell’Impdef moltiplicato per la rendita catastale della casa meno l’aliquota lorda al 1 gennaio 2004 diviso…
– Piano, vai più piano.
– …diviso la radice cubica del logaritmo per 7.555 + 23% degli oneri deducibili…
– Non ho capito niente: cosa devo fare?
– Calmati. E prendi la calcolatrice.
– Sì.
– Digita la formula che ti ho detto: se il risultato è uguale o maggiore di 1, la deduzione a carico spetta per intero. Se il risultato è pari o inferiore a 0, la deduzione non spetta.
– Mmm…
– Se invece il risultato è compreso fra 0 e 1 la deduzione spetta moltiplicando il suo importo per tale risultato. Facile, no?
– Va bene, mi stai prendendo in giro. Mi dai il numero di telefono di un commercialista?
– Uno qualsiasi?
– Sì, cercalo sulle pagine gialle.

(un quarto d’ora dopo)

– Tutto a posto: ho chiamato il commercialista, ci aspetta nel suo studio oggi pomeriggio. Si è raccomandato di portare il codice fiscale e una valigia con tutti i tuoi risparmi in contanti. Per il disturbo, dice.
– Perfetto: risparmi non ne ho. Ci vado subito.
– Ma io sono tutto pasticciato, non posso presentarmi così a un commercialista.
– Infatti tu non vieni. Ti accartoccio, ti straccio in mille pezzi e ti butto via.
– Ma non eravamo amici?
– Non più.
– Ahia, ma che fai?? Ahiaaaaaa!

61 commenti su “Dialogo con un Modello 730 (dichiarazione semplificata dei contribuenti)”

  1. ma si dai…che se stai sotto qualche soglia no tax area…ti verrà (il conto del commercialista intendo) più o meno quanto quello che hai guadagnato. Ma ti offrirà sicuramente una caramella. Non mangiarla subito. Che se poi hai finito gli spiccioli, con quella caramella ti toccherà vivere per un po’…

    Rispondi
  2. cmq è “logaritmo”, non “algoritmo”…

    ad ogni modo post fantastico, come al solito (oramai ci siamo abituati bene :P)

    🙂

    Rispondi
  3. guarda che copio tutto. poi all’ufficio imposte ce vai tu; sei il mio consulente, no? ciao piccoletto (è affettuosa sindrome romana) tua Irina

    Rispondi
  4. Credo che nel cassetto di ogni commercialistà si nasconda una coppia di dadi. Pronti all’uso multiplo da detrarre con preventivo scorporo. Il problema sta nell’azzeccare la combinazione giusta. Ma si sà, l’azzardo è quello che sanno fare meglio.

    A.

    Rispondi
  5. L’ICIAP (Imposta Comunale per l’esercizio di Imprese e di Arti e Professioni) è dovuta al Comune dove si esercita l’attività. A norma dell’art. 1, comma 5, del D.L. 66/1989 “l’imposta è dovuta a ciascun Comune sul cui territorio sono ubicati gli insediamenti produttivi nella misura di base indicata nell’allegata tabella, variante in funzione della classe di superficie e del settore di attività di appartenenza individuati, rispettivamente, con riferimento alla superficie dell’insediamento produttivo e all’impresa, arte e professione in esso esercitata”. L’imposta, essendo comunale, si determina separatamente per ciascun Comune nell’ambito del cui territorio sono ubicati i locali utilizzati per l’esercizio dell’attività. Non è previsto alcun minimo esonerativo. Chi non dispone di locali deve essere considerato quindi per legge utilizzatore di 25 mq nel Comune di domicilio fiscale (il problema dell’insediamento presunto riguarda gli esercenti attività commerciali o professionali che non utilizzano locali propri, e in particolare: gli ambulanti; gli autotrasportatori; gli esercenti attività lavorative consistenti nelle varie forme delle prestazioni di servizi).

    Rispondi
  6. uff. non apre la pagina che volevo, questa:

    I primi 50 anagrammi di:

    logaritmo personalità confusa

    1: ignorino postumo sfracellata

    2: impinguo no sfracellata sorto

    3: impinguo no sfracellata torso

    4: impinguo orno sfracellata sto

    5: impinguo sfracellata so torno

    6: impinguo sfracellata so trono

    7: impugnino oro sfracellata sto

    8: impugnino orto sfracellata so

    9: impugnino sfracellata so toro

    10: ingoino morto pus sfracellata

    11: ingoino posto rum sfracellata

    12: migrino no opto sfracellata su

    13: migrino no poso sfracellata tu

    14: migrino no sfracellata su topo

    15: migrino noto po sfracellata su

    16: migrino oso punto sfracellata

    17: migrino po sfracellata so unto

    18: migrino po sfracellata sono tu

    19: migrino po sfracellata sto uno

    20: migrino po sfracellata su tono

    21: migrino po sfracellata toso un

    22: migrino poso sfracellata unto

    23: migrino posto sfracellata uno

    24: migrino puo sfracellata stono

    25: morso pignoni sfracellata tuo

    26: moto pignorino sfracellata su

    27: mungitori no poso sfracellata

    28: mungitori po sfracellata sono

    29: muto pignorino sfracellata so

    30: no po sfracellata sgomini turo

    31: no po sfracellata sgomini urto

    32: no poro sfracellata sgomini tu

    33: no posto rimugino sfracellata

    34: no rimpinguo sfracellata toso

    35: noto rimpinguo sfracellata so

    36: orno po sfracellata sgomini tu

    37: oro punto sfracellata sgomini

    38: orto po sfracellata sgomini un

    39: pignorino sfracellata su tomo

    40: po rimugino sfracellata stono

    41: po sfracellata sgomini toro un

    42: po sfracellata sgominino turo

    43: po sfracellata sgominino urto

    44: poro sfracellata sgomini unto

    45: poro sfracellata sgominino tu

    46: porto sfracellata sgomini uno

    47: potro sfracellata sgomini uno

    48: puo sfracellata sgomini torno

    49: puo sfracellata sgomini trono

    50: rimpinguo sfracellata so tono

    Rispondi
  7. Pensa il mio commercialista ha dovuto ricevere 4 cud compilati e telefonarmi 3 volte per capire che io l’anno scorso non ho lavorato per 365 giorni l’anno. E sì che glielo avevo specificato alla prima telefonata…..Ha avuto anche il coraggio di chiedermi che ho fatto quando non avevo un lavoro!

    Rispondi
  8. io quando ricevo il CUD ringrazio e lo chiudo in un cassetto per un anno fin quando non mi danno il nuovo. Quando ricevo il nuovo CUD butto quello vecchio.

    E cmq nessuno dei due mi ha mai rivolto la parola!

    Il 730 non l’ho mai fatto ne me lo sono mai fatta fare…

    Mosaica

    Rispondi
  9. adesso sà perchè sono …come dire a “quelli” domiciliari…

    quella commercialista è morta soffocata dai miei F 24…..

    come lei insegna..

    son cose

    jS

    Rispondi
  10. è in queste occasioni (ma neanche troppo) che ringrazio di avere un reddito sotto 2500€ l’anno. Anche perchè il commercialista che “segue” la famiglia, quando vai là, ha anche il coraggio di piangere miseria.

    Rispondi
  11. da buon commercialista volevo dire:

    #6: si, mi invento quasi tutto!

    #10: un mondo migliore

    #18 il mago do rinascimento è un benefattore a mio confronto

    #34 se te lo chiede 4 volte è per il tuo bene

    Rispondi
  12. Ieri sorridevo, poi sono passata dal commercialista. Ho ritirato il mio 740, nè Volvo nè Bmw, ho fatto l’indifferente, ho detto buonasera e grazie. Ho chiuso la porta, dopo un’occhiata veloce alla quadreria esposta. Ho visto nuovi pezzi. Fuori da occhi indiscreti, messa da parte eleganza e fairplay, al primo gradino ho aperto la busta. Le scale le avevo fatte scaramanticamente veloci, la discesa è stata lenta. Adesso devo risparmiare, anche sul respiro. Chi paga vuol dire che guadagna? Può essere. Ma perchè non è sempre vero il contrario?

    Rispondi
  13. Gira e rigira nei suoi scritti alberga sempre la violenza.

    Violenza da bagno, ma sempre violenza è.

    Lei non affronta, elimina.

    Zia di zia Lof

    Rispondi
  14. proprio oggi ho dovuto calcolare il mio reddito lordo e netto derivante da attività libero-professionale. Rigo RE15+Rigo RL28-Rigo RC5/Rigo RD7 elevato al quadrato del mio numero di scarpe. Bazzecole.

    Rispondi
  15. io sono commercialista

    e posso dire con certezza che nel 90% dei casi chi fa il 730 lo fa perchè ha diritto ad un rimborso oppure perchè non ha molto da pagare, sennò è il commercialista stesso che consiglia di fare l’Unico, in modo tale da poter ripartire l’importo delle tasse da pagare in più rate (fino a 7 partendo dal 20 giugno, compresi glia cconti per l’anno successivo) invece che vedersi prelevare dallo stipendio tutta assieme la somma dovuta.

    chiaro?

    non diffidate della nostra categoria, posso assicurare che nella maggior parte dei casi siamo persone per bene e facciamo gli interessi dei nostri clienti.

    Rispondi
  16. beh, i disgraziati stanno dappertutto, pure il barista che ti sputa nel cappuccino esiste, non per questo non lo prendi più…cerchi quello che ti ispira fiducia.

    Non credo sia giusto denigrare una categoria…

    Rispondi
  17. Pensavo che quest’anno era finita… Che me la sarei scappottata… Ma no! Il commercialista ti trova ovunque tu sia…

    Il mio mi ha appena fatto un CUD così! E dire che avevo chiuso la partita Iva l’anno scorso… E partita Iva, son partiti con lei anche i miei sudatissimi 300 euri… Sigh!

    Rispondi
  18. Figlio di commercialista, sto quindi aiutando mamma in questi giorni dopo aver finito scuola.

    Unici e 730 non ne vedo, in compenso son addetto alla registrazione fatture.. e dopo aver visto una motofattura (..qualcuno capirà), ed un pacchetto di fatture consegnate in un sacchetto di pane nel quale erano rimasti degli scontrini e dei pezzi di pane appunto.. nonostante la fatica boia che faccio non me la sentirei di prendermela solo coi commercialisti cattivi e non con i clienti.

    Rispondi

Lascia un commento