Sullo smarrimento dei carrelli pieni al supermercato

La scena si svolge al supermercato, nel giorno in cui la corsia dei surgelati viene invasa da un esercito di orchi liberati dai recinti degli uffici aziendali. E poi ci sono pure io, in missione segreta per approvvigionamenti alimentari destinati al nucleo familiare.

Al termine della battaglia riesco a riempire di beni il carrello, ma prima di avviarmi in fila alla cassa, lo lascio solo per dieci secondi dieci incustodito e intanto mi reco in perlustrazione al reparto dei detersivi per pavimenti.

Torno, e il carrello non c’è più.
Eppure era qui.
Era proprio qui.

Insieme ad esso son scomparsi:
– i beni ivi contenuti
– la lista della spesa.

Cosa fare:
a) ricominciare la spesa daccapo (impresa pressoché impossibile: dovresti ricordare a memoria l’intera lista della spesa);
b) tuffarsi nudo sul banco del pesce fresco in segno di protesta;
c) partire alla ricerca del carrello perduto.

Clicco su c).

Per oltre un’ora mi aggiro tra i viali del supermercato facendomi faticosamente largo tra la folla impazzita. Nessun risultato. Quando oramai mi sto rassegnando al destino avverso e penso già al ritorno a casa sconfitto e a mani vuote, ecco che in fondo alla corsia delle minestre liofilizzate scorgo il mio carrello.

Al volante del mio carrello, però, c’è una signora di età tra i due e i trecento anni, palesemente ottenebrata.

Deve averlo scambiato per il suo.

Mi avvicino, la affronto:

– Signora, questo è il mio carrello.
– Ma si figuri, cosa dice, è mio.
– Guardi, signora, quella è la mia lista della spesa, e corrisponde alla mia calligrafia. Posso dimostrarlo. Avanti, mi renda il carrello.
– Giovanotto se ne vada o mi metto a urlare.

Breve collutazione, ma la vecchia non cede.

Occorre tentare una diversa tattica. Mi allontano.
Indosso un cappello a visiera sottratto al reparto Abbigliamento Bambino. Poi ritorno presentandomi in altra veste alla ladra di carrelli:

– Buongiorno sono il Direttore del Supermercato.
– Oh! Quale onore, buongiorno.
– Questo carrello è sotto sequestro.
– Come?
– C’è una bomba nel pacco delle fette biscottate integrali. Ma stanno arrivando gli artificieri. Lei è in pericolo. Mi dia il carrello.
– Non le credo.
– Mi lasci il carrello e non le verrà fatto alcun male.
– Lei non è il direttore del supermercato.
– Come no? Guardi, ho il distintivo. [le mostro la patente di guida, confidando nella poca lucidità dell’anziana]
– Quella è una patente.

Altra colluttazione. Poi la ritirata. Quindi un nuovo tentativo.

– Signora buongiorno, se non mi consegnate subito questo carrello, voi morrete.
– Morrò?
– Sì. E accadrà qui. Adesso.
– Chi siete, buonuomo?
– Son la Morte, signora.
– Ohibò, non ne avete l’aspetto: vi facevo pallido, nerovestito e armato di attrezzi da giardino atti al taglio del granturco.
– Se andassi in giro così conciato, signora mia, mi riconoscerebbero per strada e mi chiederebbero l’autografo. E io, si sa, sono una persona riservata.
– E in cambio della mia vita volete soltanto un carrello della spesa?
– Sì, signora.
– Non possumus: se debbo scegliere tra carrello e sonno eterno, opto per il secondo.
– Ora basta! Datemi il carrello!
– Vi riconosco, voi non siete la Morte ma il tizio di prima, quello che si traveste da direttore del supermercato.

Ci azzuffiamo per terra. Intorno a noi i clienti in cerchio osservano la lotta e tifano per la vegliarda.

Imploro un armistizio: che almeno mi sia restituito il foglietto con la lista della spesa.

75 commenti su “Sullo smarrimento dei carrelli pieni al supermercato”

  1. i ladri di carrelli sono la razza peggiore!

    una volta ne ho incontrato uno. ma è riuscito a sfuggirmi proprio mentre stavo andando con rassegnazione a prendere un carrello nuovo :

    unico consiglio..tenersi la lista della spesa sempre in tasca!!

    toby

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  2. Avresti potuto ascoltare con gentilezza di nipotini e cognatine malefiche, offrendoti di spingerle il carrello. Farle pagare il conto alla cassa e poi dileguarti con una spesa di surgelati gratuita appena fuori.

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  3. Una volta una vecchietta al supermercato ha voluto a tutti i costi portarmi a casa sua, sostenendo di avermi regolarmente acquistato alla cassa. Alla fine ho dovuto seguirla, perchè effettivamente nello scontrino risultavo. Ora vivo con lei.

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  4. comequellavoltacheescodalnegoziodiRuspanteedellesuelampadinediNatale scontroundalmatabeffardochecercadisaltarmiaddosso arretropiendiscanto inciampoinunabiciclettabiancaerosacheZenithsichiamava CADO

    larugosamisiavvicina stidrocati sentenzia siallontana asciugoilsanguedalpalmodellamanomia mavamorìammazzataseDiononfaintempoprima

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  5. Episodio cafchiano, Pertz.

    La vecchia è stata soggetto di metamorfosi a posteriori?

    E ad anteriori?

    Se è stata risucchiata da una cornetta telefonica era Trinity senza trucco senza dubbio.

    Non vorrei ma d’altronde citare Romero è d’obbligo.

    Il supermercato è luogo di scontro sociale.

    Baudelaireianamente parlando.

    Omaggi.

    …..

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  6. se hai una personalità confusa…certo che ti succedono queste cose…eh!

    se vai al reparto dei detersivi, ma perchè non te lo porti dietro il carrello? comunque domenica andrò da ikea… tragedia, già lo so!

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  7. Ahahahahah… mi è proprio piaciuto questo racconto di vita quotidiana.. è si xchè a me succede moooolto spesso!! Innamorati della mia spesa!?

    cri

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  8. concordo col #22…si aspetta fuori che la vecchina esca con la tua spesa a cui magari ha aggiunto anche del suo..la si segue e al primo angolo utile una botta in testa e via con la tua spesa e la sua…in un attacco di buonismo potresti lasciarle la sua di spesa …che ne so il prodotot per la dentiera o i pannoloni….oppure porti tutto e rivendi in nero…a vecchine estreme…estremi rimedi no?

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  9. HA!HA!HA!HA!

    I vecchi-infingardi al supermercato sono veramente peggio di un film di Dari Argento… GUAI ad avvicinarsi al banco di frutta e verdura se anche uno di loro è nei paraggi….. GUAI!

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  10. più che un post, una sceneggiatura alla Monthy Python: sublime.

    te lo zotto.

    🙂

    PS: mi complimento. vedo che la crisi è stata rapidamente e definitivamente superata. buon per te, e anche per noi.

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  11. Occhio Confuso, che i vecchietti, spesso, dispongono di un’ arma segretaù: con la scusa che abbassa loro la pressione, ingeriscono quantità sconcertanti di aglio. Poi, contando sul fattore sorpresa, ti alitano in faccia e l’arma, da segreta che era, diventa di distruzione di massa!

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  12. Potrebbe essere un ottimo spunto per la stesura di un divertente “atto unico”…
    Pensaci…
    Complimenti vivissimi!
    Ciao
    dedetta

    …la prox volta che lasci il carrello incustodito legalo da qualche parte con una catena per bici…

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  13. ho un rimedio facile… ci si attacca una cordicella alle palle da una parte ed al carrello dall’altra… fa un pò male ma sei sicuro di poter dimostrare la “paternità” dell’oggetto…

    …oppure si va al supermercato armati di m60 e si spara direttamente alle vecchiette all’entrata…

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  14. la prossima volta attendi che si distragga un attimo poi riempile il carrello di confezioni di preservativi, minitanga leopardati e edizioni illustrate del kamasutra.

    Poi goditi lo spettacolo della faccia della cassiera.

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  15. scusate se lo dico da me, ma l’idea è rivoluzionaria: perché far perdere tempo ai clienti, costringendoli a girare con il carrello da riempire camminando per chilometri nelle corsie?

    SI dispongano, invece, in fila ordinata e in bella vista, carrelli già riempiti con una spesa-tipo.

    Ci sarà la spesa-single, quella monoreddito, quella famiglia-allargata, quella pranzo-di-natale, quella stasera-gli-faccio-le-cozze-che-sono-afrodisiache.

    Ognuo va, e sceglie il carrello che più si avvicina alle sue esigenze.

    Vado subito a brevettare il progetto

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  16. [off topic] #37: no, è che ancora una volta sono stato rapito dagli alieni per qualche giorno: ora mi hanno liberato ma prima di farlo mi hanno voluto portare a cena in un ristorante abruzzese. Ora faccio un salto al supermarket, cmq torno subito. son cose.

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  17. Dovevi travestirti da Stefania Nobile:

    “Signora, le auguro tutto il peggio possibile signora! Signora lei non mi da questo carrello signora? Signora sono cazzi suoi signora!”

    La signora avrebbe mollato tutto, ti avrebbe firmato un assegno, si sarebbe tenuta solo il sale per scioglierlo in acqua.

    E poi così travestito avresti avuto anche un futuro come pornostar…

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  18. uffa uffa uffa, mio perso; eddai, la stai facendo facile (commenti entusiastici comunque, compreso il mio) ma scusa, non t’annoi degli encomi -sono curiosa davvero, vorrei capire il limite, se c’è- ti senti meglio, al mattino o a notte fonda, quando c’è sulla posta chi ti gloria? è una domanda scema, ovvio che sì.

    però questo non ti fa pensare anche a quello che succede ovunque? insomma, la vera domanda è questa, ed è una domanda vera:sei portato a pensare il meglio di chi ti scrive perchè tu gli piaci -dio, è difficile non essere offensiva per l’una o l’altra parte, ma ci provo: ecco, non ce la faccio, troppo salina rosso

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  19. L’ultima volta che ti visitai, eri stato licenziato. Sono contenta che tu abbia un nuovo lavoro. Ciao confusion, alla prossima…purtroppo ti leggo poco, anzi….per niente, ma un senza lavoro mi preoccupa sempre parecchio. Son contenta! Ciao beo.

    Teresina

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  20. Muta leggo i tuoi post ma adesso devo parlare anch’io!!!!

    sto ridendo con le lacrimeeeeeeeee

    vuoi diventare il mio migliore amico???????

    nadiù

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