Fomentatore di rivoluzioni

Perché gli immigrati italiani non fanno come quelli francesi? Perché le colf filippine, gli indiani che vendono rose in pizzeria, i muratori rumeni, le prostitute ucraine e i senegalesi specializzati nel commercio ambulante di romanzi – perché tutti costoro all’improvviso non si uniscono in una grande alleanza per mettere a ferro fuoco la bella veterocapitalista e opulenta città di Milano?

Ciò è quello che ho chiesto stamattina, dalla guida del mio veicolo, fermo immobile nel traffico al semaforo di via Casoretto, al giovane cordialissimo, sorridentissimo pedone nordafricano che come ogni altra mattina tentava di imbastire conversazione per poi pulirmi il parabrezza. Con cipiglio da fomentatore di rivolte, lo istigavo:

– Spiegami una cosa: perché voi non fate come come quelli di Parigi?
– Parisgi? Cosa sc’è a Parisgi?
– La banlieue.
– E chi e?
– Ma scusa: non li leggi i giornali?
– Ah ah, ora io c’ho da spendere soldi in sgiornali. Mi fai ridere.
– Nemmeno guardi la televisione?
– E chi sce l’ha, la televisione.
– Vabbè, allora te lo racconto io. Gli immigrati francesi, a Parigi, si sono arrabbiati di brutto. E per giorni e giorni hanno combinato un bel casino, per le strade.
– Casino? Cosa vol dire?
– Per esempio, distruggevano le automobili altrui.
– Oooh. E perché lo fascevano?
– Come perché? In segno di protesta, no?
– Ah.
– Come mai voi invece non protestaste? Come mai sorridete sempre? Non siete un pochino incazzati?
– Incassati sì, lo siamo.
– E allora come mai non vi ribellate?
– Uhm.
– Eh?
– Giusto. Hai ragione. Mi hai convinto.

A questo punto lui, dopo aver preso la ricorsa, ha cominciato a pigliarmi a calci la portiera.

52 commenti su “Fomentatore di rivoluzioni”

  1. Forse s’è incazzato perchè avevi la barba troppo incolta e gli occhi incaccolati e l’alito fetish e… insomma, non sta bene…

    d.

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  2. Caro Personalitàconfusa, io amo il volontariato e l’attivismo, per favore la prossima volta che decidi di far incazzare gli extracomunitari che non erano per nulla incazzati me lo dici….organizzo un raduno, li aizzo con un megafono poi vediamo chi ottiene l’aizzamento migliore!

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  3. Comperarti sei cammelli e farti una carovana di cazzi tuoi, no, vero? Dicono che la rivolta l’hanno fomentata/organizzata i blogger. Cribbio.

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  4. @Orsodingo: presentami al tuo pusher, lo aiuto io.

    Complimenti all’autore per le notevoli capacità di persuasione.

    se aizzerà anche gli italiani dopo l’avvento della Grosse Koalition, avrà la mia incondizionata stima.

    Rispondi
  5. @Orsodingo: presentami al tuo pusher, lo aiuto io.

    Complimenti all’autore per le notevoli capacità di persuasione.

    se aizzerà anche gli italiani dopo l’avvento della Grosse Koalition, avrà la mia incondizionata stima.

    Undine

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  6. e io, allora?

    Stamane sono stato frustato da un buon giovine straniero che brandiva un mazzo di fiori all’incrocio sotto casa, e aveva letto il suo pezzo.

    Eh, che sarà mai, esser vergato con i fiori.

    Sì, ma erano fiori di cactus con la pianta attaccata, perfino.

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  7. no, ma non sono gli immigrati che incendiano le macchine qui a parigi!!non confondiamo, è molto importante! sono i giovani di banlieue, quelli che sono NATI qui da genitori immigrati e che ora vivono nelle cités degradate. Incendiano le macchine perché dicono che le forze dell’ordine non li ascoltano e che due di loro sono morti a causa di persecuzioni non goustificate da parte della polizia. Scusa, ma non ha niente a che vedere con i nostri poveri immigrati che lavano i vetri e che dovrebbero certo ribellarsi, ma per altri motivi.

    cri

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  8. Ben fatto!

    Prima o poi succedera’ anche li’ con gli immigrati veri, quelli della prima ed unica generazione.

    Perche’ Milano e’ diventato un salotto di borghese che si pensano aristocratici! E insime a questi immigrati si allinieranno anche quelli che tirano avanti la caretta con solo 800 euro al mese…

    Oggi sto proprio incazzata!

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  9. CRI, sì, questo lo avevamo capito 🙂 ma qui a milano, vedi, di figli di immigrati per ora, ne abbiamo pochini (di sicuro meno che in francia) e quei pochini, per lo più, hanno meno di 6 anni. quindi per la rivolta dobbiamo accontentarci della generazione precedente.

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  10. Già qui c’è odore di rivolta.

    Ai semafori la gente brucia le ultime scorte di fazzolettini di cartavetrata e dalle macchine lanciano bottiglie molotov allo svelto diluito con melaceto alla vaniglia sulle ultime sacche di resistenza, al grido di tutti a casa.

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  11. mmmh, non saprei caro pc, purtroppo e piu complicato di cosi, qui, ma insomma, lasciamo stare e speriamo che i figli di 6 anni non abbiano bisogno di incendiare le macchine in italia tra 20 anni!!e neanche i loro genitori oggi, penso io…che ne dici di una rivoluzione del tipo : per un anno quella massa di incapaci politici italiani va in strada a lavare vetri, a vendere fiori e a incrociare pc al mattino alle 8 :o) al posto degli immigrati incassati?

    baci da montparnasse che oggi e piuttosto umido e grigio. cri

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  12. leggevo qualche giorno fa su un editoriale di repubblica a proposito dei giovani delle banlieue:

    “I suoi protagonisti non chiedono un diverso sistema politico ma l’accesso al mercato dei consumi; lavori meno precari (…) Condizionamento ambientale, impossibilità di uscire dal ghetto spaziale e culturale, qualità dei servizi pubblici, tutto ha riprodotto quella separatezza dalla quale molti sembrano ormai convinti che non resti che separarsi…”

    …insomma tratti molto simili alla nostra generazione senza futuro… SIAMO NOI LE BANLIEUE: ma nella versione “occidentalizzata” …quella che attende passivamente il niente che lo aspetta… che siam pacifisti noi…

    Paola (FOMENTATRICE DI RIVOLUZIONI)

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  13. qui a napoli neanche ci pensano alla rivolta, hanno quasi tutti sky, se ne sbattono delle banlliuu e si sbattono le bianche!

    sarà xchè sono troppo INCAZZATI?!

    (parlo degli africani…quelli belli e rasta)

    buona rivolta

    Mosaica

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  14. una cosa sola.

    quelli di parigi non sono immigrati, ma cittadini francesi (nati e cresciuti in francia) di origine nordafricana (algerina per lo più).

    Per il resto, quante bozze sulla portiera???

    nandina

    p.s. ma stai sempre al semaforo di via Casoretto?

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  15. Confuso, sappi che, se succederà qualcosa a Milano, d’ora in poi daranno tutti la colpa a te. Non è stato molto prudente, aprire questo post, mi sa! 😀

    PS: ma la portiera l’hai poi riparata?

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  16. Ma che poi l’italia ha una situazione diversa. In francia con il post-colonialismo e tutti st’immigrati che venivano dalle colonie…la nostra storia è diversa, noi ci siamo sempre puzzati di fame a casa nostra…avvenisse anche in italia una cosa del genere, il contesto e le ragioni sarebbero diverse

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  17. milano non la si mette in ginocchio bruciando le auto. non gliene fregherebbe una cippa a nessuno, sono tutte auto che i bauscia hanno in leasing dalle loro azienduccie. il vero modo per mettere in crisi milano è convincere i filippini a fare lo sciopero selvaggio. chili di merda nelle case.

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  18. Basta diffondere odio! Cerchiamo piuttosto di apprezzare la bellezza della diversità, dell’altro, prendendolo per buono senza giudicarlo o temerlo. L’altro è bello proprio in quanto altro.

    Promuoviamo la pace! Non una pace utopica, ma una pace che nasce dal basso. Certo, ci sono dei confini su questo pianeta, ma che diavolo! è nostro, avremo pure il diritto di passeggiarci sopra..

    E adesso tutti in cerchio a farci tutti una canna; anzi no, che io non fumo.

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  19. la Rossanda ha detto che il problema è che “le moderne metropoli sono gerarchiche” (giuro!, ha detto così).

    secondo me, avete lo stesso spacciatore.

    marocchino, di sicuro.

    🙂

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  20. pc, domani proveresti con la banda di piccioni che staziona sull’albero all’inizio di via feltre?

    dai che magari si incazzano anche loro e vanno a cagare da qualche altra parte (chessò, palazzo marino?).

    ieri sono passata di lì e mi hanno fattto nero il mio cappottino in peduncolo di terranova slavo.

    baci ammirati

    laGiusy

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