A great day in Harlem

Omaggio a tutti gli appassionati, ai neofiti e agli snob da strapazzo con le pezze al culo nostalgici di un tempo mai vissuto: questo bel sito dedicato alla famosa foto di Art Kane, quella con tutti i jazzisti riuniti in una posa tipo “ultimo giorno di scuola”, soltanto che nel gruppetto ci sono Dizzy Gillespie, Count Basie, Mingus, Monk, Lester Young, Sonny Rollins, Coleman Hawkins e via così (e chi sa, dirà: son cose).

46 commenti su “A great day in Harlem”

  1. Spudoratamente OFF TOPIC: (sono ignorante di musica jazz, meschinamente sorvolo così evito brutte figure) ho visto la foto di cui rimetto link http://www.milanourbano.com/img_lucifero/lucifero50.jpg e avrei una gustosa storia in merito: io le mie colleghe (non-dirimpettaie si capisce) eravamo incuriosite da matti da queste diciture. Un giorno sì e uno no le trovavamo e di varia foggia e cagione. Premetto che parlo di un paio di anni fa e i telefonini con la fotocamera erano ancora là da venire. Ci siamo interrogate per mesi (vediamo di non fare facili ironie su come occupiamo il tempo lavorativo) sulla mano che vergava – e continua a vergare – tali aforismi e un giorno l’ideona. Perché la questione rimandava a quesiti filosofici come: ma scrive che lucifero è culo perché ritiene che sia la summa degli insulti massimi o lo scrive perché lo spera? Lasciammo sullo stesso cartellone pubblicitario la suddetta domanda. E dopo tre giorni tre arrivò la risposta: Siete tre grandissime figlie del demonio, vaffanXxx. Ora come faceva a sapere che eravamo in tre? Si escludono delazioni all’interno del gruppo.

    Baci confusi.

    La Reine Paresseuse

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  2. PS doveroso: ai tempi scriveva sempre lucifero-culo adesso vedo che ha introdotto delle varianti. Poi dicono che Darwin non c’azzecca…

    L.R.P.

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  3. …alla faccia dei ‘nomi da poco’!!!ma questa è una foto di portata artistica e storica eccezionale!!! Guarda, mi hai fatto venire in mente un pezzo di Count Basie che mi faceva andare in brodo di giuggiole e che ora cerco subito!

    Di tutti questi io ho ‘sentito’ molto, Gillespie l’ho anche visto, anni e anni orsono,con la sua tromba caduta, dal suono e forma particolari, con quelle sue guanciotte che gonfiava come un rospo…bravissimo…

    che riposi in pace, mentre la sua musica e quella dei suoi amici e colleghi volerà per sempre…

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  4. Acci che post limitativo. Il limitarsi settorialmente a rare sfere di alternativa quadrupedia che si gingilla con la musica dei padri deprime il mio entusiasmo che di solito avverto all’apertura di questo blog.

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  5. Si dirà: son cose… ma mi hai fatto tornare in mente una delle più belle serate musicali che io abbia mai vissuto: Dizzy Gillespie al Metropolitan di Catania… concerto memorabile, dopo-concerto “dolcissimo”: era il suo compleanno ed ha tagliato la torta sul palco per poi dividerla personalmente tra il pubblico… ero in quinta fila, e devo dire che fa una certa impressione a 17 anni vedersi servire la torta da un tuo idolo!

    Ah… era buona.

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  6. eh. la “harlem 1958” è il motivo per cui tom hanks, in “the terminal”, viene dalla krakozhia fino a new york. di tutti i jazzisti nella foto gli manca l’autografo di golson…

    così… inconsistenti memorie cinematografiche.

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  7. LOFOTEN, mi spiace, peraltro non siamo mica qui per divertirti ma per educarti. Inchinati di fronte alla Storia e prega.

    (il mio preferito resta gillespie, in occhiali da sole, sulla destra, che fa la linguaggia al grande roy elridge, distraendolo.)

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  8. Voglio sposarti. Sei l’unico uomo sotto i 35 anni che non confonderebbe Herbie Hancock con un personaggio dei fumetti…

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  9. Kane diede appuntamento a tutti i jazzisti in quel punto di Harlem, ma non si sarebbe mai aspettato una riunione così, anche perché era alle prime armi.

    (Un pensiero a tutti gli abitanti di New Orleans e del Delta, dove questa musica è nata)

    Renato (night passage)

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  10. vabbeh Prof. Confuso, i profani si inchininano di fronte alla Storia e pregano, ma in cambio vogliono la lista dei 5 Jazz LP for beginners.

    (Da anni promessa da amici espertoni e ancora non si è vista)

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  11. Ma figurati, anzi, scusa te per il pastrocchio…

    ed2k sta per edonkey2000, network p2p.

    Se conosci qualcuno che usa emule o edonkey e abita dalle tue parti e poi ti puo’ fare il cd etc etc… dagli il link e lui sapra’ cosa fare. Altrimenti, anche con 56kb puoi installarti emule e scaricartelo da te, non dovrebbe volertici troppo ciao. L

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  12. Fè, ora… mi dispiace che io sia già piuttosto “impantanato” per il discorso “matrimonio”, ma sappi che ho 32 anni (meno di 35, dunque!) ed Herbie Hancock l’ho goduto (il termine non è metaforico: ho proprio goduto) l’estate scorsa in quartetto e se, come credo d’aver capito, i tre GRANDI coi quali ha suonato non ti sembraranno nomi di altrettanti fumetti, capirai che si trattò di vero orgasmo: Wayne Shorter, Dave Holland e Brian Blade…. non ci credevo nemmeno io che ero presente!

    Per i 10 LP di “Jazz for beginners”, mi permetto di fornire la mia personale lista, in ordine rigorosamente sparso, tranne i primi due…. anzi: sfido i non-beginners ad indicare il “legame” tra i primi due!

    – “80/81” di Pat Metheny

    – “Wish” di Joshua Redman

    – “Let’s get lost” di Chet Baker (Colonna Sonora dell’omonimo film di Bruce Weber)

    – “Uptown” di Duke Ellington

    – “The Koln Concert” di Keith Jarret

    – “Turning Point” di John Mayall

    – “Mark-Almond” di Jon Mark e Johnny Almond

    – “Soultrane” di John Coltrane

    – “Ornithology” di Charlie Parker

    – “Round Midnight” Colonna Sonora Originale

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  13. “non ci credevo nemmeno io che ero presente!” trad.:

    “Non ci credevo nemmeno io nonostante fossi presente”… a volte (trad: “spesso”) scrivo proprio come mangio (chi mi ha visto mangiare sa di cosa parlo…)! 😛

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  14. #34, Frank (e tremori) – Ebbene, o ammestrandi, ho le lacrime agli occhi. Oddio, non mi piacciono le classifiche (5 son pochi, per un genere sterminato come questo), ma pur di educare anche un solo adepto al Sacro

    Verbo, ci provo. Allora, secondo me il ‘beginner’ potrebbe cominciar così:

    – Duke Ellington – Newport ’56 (ma non solo)

    – Billie Holiday – Lady in Autumn

    – Lester Young – Lester Swings (ma non solo)

    – Ella Fitzgerald sings the Duke Ellington Songbook

    Quindi:

    – Chet Baker – Let’s Get Lost

    – Miles Davis – A Kind of Blue

    E per ora è facile. Arrivati a questo punto, se il viaggio è piaciuto, si è

    pronti per la vertigine:

    – Charles Mingus – Ah Um (ocio, però)

    – Thelonious Monk – Brilliant Corners (ma può bastare anche il “Greatest Hits”, più reperibile)

    – Sonny Rollins – Saxophone Colossus

    e se si è arrivati sin qui, si può saltare verso la Beatitudine e l’Assoluto:

    – John Coltrane – A Love Supreme

    Dopodichè, è fatta, c’è un universo tutto da esplorare.

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  15. Grazie Confuso, grazie Tremori, finalmente La Lista. Ella ce l’avevo già, il resto tutto da sentire. Vi faccio sapere (se resisto a tanto godere).

    #34

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