Elogio del pollo allo spiedo

In una virtuale o virtuosa graduatoria dei cibi da asporto, la palma noi la daremmo non alla pizza, né alle temibili pietanze dei take away asiatici e neppure alle desolate vaschette da rosticceria nostrana. La palma andrebbe senza dubbio al pollo allo spiedo. In un ipotetico regno popolato da cibi pronti, egli sarebbe il Sovrano Assoluto.

Chi – diciamolo, signori, chi? – può vantare il sapore della pelle abbrustolita, di certo salutare come una revolverata al fegato ma sicuramente di essa più gustosa? Chi, tra tutti gli alimenti arrostiti e riscaldati per via elettrica, può gareggiare con  il sapore delle cosce e delle ali?

E che dire dello spago sottile che l’avviluppa, quei bei fili unti da succhiare? Vuoi mettere il piacere di piluccare i visceri con mani lorde, e di leccarsi poi le dita senza peraltro destar la riprovazione dei commensali? Forse che il sushi, l’involtino primavera o una quattro stagioni senza origano offrono tutti codesti vantaggi? Forse essi possono competere con Lui, il sacro Pollo?

No. No, signori della giuria, il pollo allo spiedo resta in cima alle nostre preferenze, e con merito: sia lode a Lui, e anche alle patatine che son use  accompagnarlo. Questa sera ci presenteremo al suo cospetto per la cerimonia. Noi in adorazione e, in segno di rispetto, privi di forchette (tanto, a che ci servono?) mentre lui, altero, starà nel piatto.

89 commenti su “Elogio del pollo allo spiedo”

  1. e per rispondere alla stoppacciosità del petto..le patate al forno..con aglio e rosmarino…quel bel nodo saporito nel gargarozzo..che non va più giù…perchè non aiutarlo con un buon bicchiere di sangiovese fresco e liberatore?? ahh (presente la bava di homer..ciambelle…pollo)

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  2. Per quanto concerne ir signore che ha avanzato la posibilité di un pennuto arrosto, ecccioéadire, rosolante, con tutto il suo ambaradan spiumeggiante. …sglurp! Si deve provare alla ground.. Se non altro per vedere l’effetto che fa.

    A me vedrei anche di buon occhio un pavone piumato arrosto, soprattutto se fatto girare in tutta la sua altezzosità caudata.

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  3. ad abidjan c’è un posto bellissimo. si chiama il pollodrome. fa’ conto un 5.000 mq all’aperto, attrezzati con panche e tavolini in legno. e tutto intorno si spiedano e si friggono polli (perché pure il pollo fritto ha la sua dignità, e diciamolo!), patatine, igname, riso.

    la birra è pessima. e ciò rende torto alla magnificenza del pollodrome.

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  4. Sì, ma senza easgerare.

    Se non sbaglio una volta lo spettro del pollo – signor Confuso – lo ha visitato tutta una notte ribaltandosi nel suo stomaco…

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  5. Hi, confused…

    Il genere umano ha inibito l’Evoluzione delle altre specie.

    Ad alcune ha peraltro concesso la Rivoluzione intorno all’asse dello spiedo.

    Triste storia, sgradevoli sapori di una volta in confezioni scadute…

    E se sviluppate una certa sensibilità udrete persino le scarole urlare…

    Meglio un BigMac, perhaps… straniato e straniante…

    Perchè il maiale sorride sull’insegna del norcino? Ancora non ha compreso dove lo hanno condotto?

    Interrogativi, interrogativi…

    Gooood appetite…

    Luth

    …..

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  6. Putroppo, caro lothar, i gallinacei non sono riusciti (almeno per ora) a sviluppare il pollice opponibile, e temo sia questo il motivo per cui pur partiti in vantaggio abbiano poi perduto la battaglia evolutiva contro l’uomo, quello stesso uomo che adesso li tiene in gabbia e li cucina al forno. Per recuperare bisognerebbe abituare i polli a prendere oggetti con gli arti: all’inizio faranno un po’ fatica ma forse nel lunghissimo periodo, e con molto allenamento, avremo qualche primo ma incoraggiante risultato.

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  7. Anni fa ho verificato se la gallina è o meno una bestia capace di apprendere; mentre, nella pace della campagna, mi preparavo agli esami di maturità …

    Nella casa dove “studiavo” vi era un ampio pollaio con decine di simpatiche pollastrelle, al centro un ciliegio, sul muro una scala dove le galline andavano a dormire. Altro dato importante: le galline sono ghiotte di ciliegie. Incurante delle incrostazioni di guano ho spostato la scala dal muro all’albero; scopo: riuscire ad insegnare almeno ad una gallina a cibarsi delle ciliegie direttamente dall’albero.

    L’esperimento è fallito, ho passato giorni a fare stradine di rossi spuntini dal loro pastone fino sui rami, ma… nessuna ha colto il frutto. Non ho mai compreso perché, anche come io abbia poi superato gli esami è un mistero.

    Su’aco

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  8. Un profondo inchino davanti a Sua Altezza il Pollo allo Spiedo, salvatore di tante cene improvvisate e re incontrastato del “compro qualcosa da mangiare per fare presto”

    Tanto di riverenza.

    Silvia

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  9. (vintagespot) mammamamma guarda! UN POLLLLO!!!

    mangiato ieri sera, con patate fritte fatte in casa. “Fatte” nel senso che NON erano congelate e pretagliate.

    ciao

    :o)

    V

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  10. Avrei qualche remora, caro Mandrake, a consigliare di opporre il pollice ai polli… potrebbero poi, provandoci gusto, opporre anche tutto il resto. E, analizzati i nostri trascorsi relazionali con i nostri amici bipedi non ho dubbi che utilizzerebbero la nuova opponibilità impugnando una pistola…

    Omaggi

    Luth

    …..

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  11. al carrefour di cagliari c’è il pollo allo spiedo in legno(per gli amanti del genere).in futuro credo che useranno pure “pollo vegetariano”,o “pollo maturato direttamente sulla pianta”.’na tragedia

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  12. ahhhhh che dimenticanza dei sapori genuini della tua infanzia ….. farinata fumante, panisette fritte e trionfo di focaccia di Recco, altro che pollo nutrito a OGM

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  13. Si vede che nn hai mai provato la pizza e gli arancini di spizzico, il pollo allo spiedo gli fa una pippa. Lo sai che se ti sentisse Amadori di ingaggerebbe per il suo prossimo spot?

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  14. Esimio Mr. Dazed and Confused: evidentemente i polli non hanno mai sviluppato un istinto comunicazionale che li portasse alla raffigurazione del martirio di cui sono oggetto da secoli. Un pollo Guercino, perdire, che si prendesse la briga di sublimarne i tormenti sulla graticola in un etterno grido di denuncia… come novelli (polli …) San Lorenzi…

    Il grido silenzioso di una specie torturata…

    Ironia della sorte.

    Eliso il sortilegio iconico il retaggio semantico risulta volatile (harg, harg…)

    …..

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  15. non so se l’han già detto, ma bisogna proprio essere dei polli, per continuare a lasciarsi ingannare – ormai da anni – quando il rosticcere si avvicna con lo spiedo in mano dicendo “Non ti faccio niente, tranquillo, non ti faccio niente”

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  16. Mr. Brainiac … d’altronde Picasso in Guernica ha messo un cavallo… non un pollo.

    E questo dà adito a elucubrazioni figurative…

    Nei fiamminghi il pollo compare ma in genere morto o spennato… anche San Girolamo, diranno i più ma cambia il contesto semantico…

    …..

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  17. il folletto: “foleto no piace polo. e neache post”

    giorgia v: “vabbeh ora non è che possiamo tutte le volte spaccarci dalle risate…”

    il folletto: “io spiega: foleto guada polo come esele umano guadale elefante. foleto a votte salile anche su polo. lui no può mangiale polo, lui..”

    giorgia v: “va bene, ho capito, pazienza dai, andrà meglio la prossima volta”

    il folletto: “dice foleto: quado uno niete da dile melio stale zito”

    giorgia v: “sento che stai per partorire una tua massima zen…”

    il folletto: “dice foleto: se no può dile tuto co poche palole, esele poeta. se no può dile tuto con palole, esele vento”

    giorgia v: “ah però”.

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  18. allo spiedo mi ci sento quando gli altri banchettano con la mia carne. succede spesso ultimamente, anche se ci metto spezie molto piccanti per scoraggiare le fauci fameliche. niente da fare, questi hanno fame!

    RotoloVia

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  19. CARCAROTH: son cose.

    FOLETO, amico mio, la massima zen non lo mica capita, puoi tradurla?

    LUTHER: però, nel corso dei secoli il pollo compare nei luoghi più strani: canta quando pietro rinnega cristo, scompare dalla guernica ma riappare in maniera ossessiva nell’opera di chagall, viene nominato da socrate morente. per non parlare dell’ermetismo di “san michele aveva un gallo”. Che dietro tutto questo vi sia un significato o un significante da indagare?

    UTENTE ANONIMO DEL BAR PIOLA: no. prendono i ticket?

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  20. il folletto: “tu può tladule si?”

    giorgia v: “si, va bene…allora personalità, traduco io che in follettese ‘un si capisce una seg…volevo dire nulla. ecco la massima del folletto:

    ‘se non puoi dire tutto con poche parole, sii poeta.

    se non puoi dire tutto con le parole, sii vento’.

    di solito una massima zen il folleto non la spiega. mai. la butta lì e poi son tutti cacchi tuoi. è zen, è zen. te non lo sai ma lei (la massima) è già lì che ti lavora dentro…”

    il folletto: “saluta foleto!”

    giorgia v: “il folletto dice ti saluta. tanti baci”

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  21. il migliore street food per me rimane la baguette appena sfornata.

    se invece si parla di junk food (ebbeccateve ‘sti anglicismi toh!) niente di meglio di un felafel o del paneca’amesua.

    Il polletto è ottimo specialmente quello confuso, ma solo se prima di girare sullo spiedo trotterellava nell’aja bel bello, ignaro del suo tragico destino.

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  22. giorgia v: “non siate duri con folletto, è un’anima bambina…

    …peter? non sarai mica quel peter giornalista americano con cui ieri ho fatto un ciocco a milano e che quando è sceso dall’auto mi ha detto “ma voi non doveti guidari cazo!”? no perché se è così vorrei chiederti: ma per voi intendevi voi italiani o voi donne? non è mica la stessa cosa. cmq se non era per il folletto e il suo sguardo di cucciolo mortificato materializzatosi all’istante sul mio volto col cavolo che peter mi lasciava andare via così (avevo torto io di brutto) sicché ogni tanto vedi che anche il folletto c’ha il suo perché? :)”

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  23. Hard-bloggers, un gallo procrea mentre il pollo occupa le sue giornate a razzolare ed a scrutare con aria beota le galline non sapendo come rapportarvisi… e d’altronde se vi dessero del gallo piuttosto che del pollo l’effetto sul vostro ego sarebbe ben diverso… insomma, esiste il gallo, la gallina e il pollo… non esiste la “pollina” e questo è già un mistero…

    Buonanotte

    …..

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  24. per me il pollo allo spiedo è il rito del primo giorno delle vacanze.

    Arrivo insudacchiato alla casa al mare verso le13.00 e mi fermo con la valigia al fianco come un fedele cagnolino e compro un pollo allo spiedo dal fido croato che mi saluta sempre felice come se fossi passato il giorno prima e non 36x giorni prima

    cyrano1972 (nano romantico)

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  25. La mia mamma e il mio papà lavorano entrambi. Lavoravano anche quando ero piccolo. Ho passato la mia infanzia andando alla rosticceria all’una a comprare il pollo arrosto con le patatine fritte. Una volta con cinquantamilalire il cui resto, ancora oggi mi traumatizza pensarci, mi è caduto per la via del ritorno. Mia madre si è incazzata, santa donna, come una bestia. Dovrei andare in analisi per superare questa cosa?

    rantolo

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  26. forse che davanti ad un film con tanto di birra divano e fidanzato a fianco è meglio il pollo della pizza?

    Con tanto di pummarola ‘ncoppa?

    Dissento sdegnosamente.

    tsè

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