Il fantasma

Il fantasma del pollo Ettore, rimasto ucciso alcuni mesi orsono presso gli stabilimenti della società Aia di Verona (Italy) e successivamente tumulato all’interno di una delle due spinacine di cui ahimè mi sono nutrito iersera nel corso di una cena diciamo piuttosto frugale – il fantasma di costui, dicevo, vaga nottetempo per casa mia, e in ceppi.

Vaga nudo, in quanto prima dell’assassinio fu spennato dai suoi stessi aguzzini. 
Ogni tanto fa coccodè.

Con il suo lugubre manifestarsi, non mi lascia dormire, e fin qui pazienza. Ma pretende pure del mangime per animali da cortile. E nella richiesta specifica la marca del prodotto. Oppure domanda di esser preso in braccio ad altezza finestra, così che egli possa veder il paesaggio là fuori.

72 commenti su “Il fantasma”

  1. Sono tre mesi che il fantasma di suo cugino Beppi mi chiede il risarcimento per l’ingiusto trattamento a lui riservato e siccome il bastardo ha accesso al mio pc, leggendo il tuo post, ora, mi chiede di essere risarcito anche per la sorte del cugino. Facciamo fifty fifty? Ah, sor confuso, non dica niente a Gianni, non vorrei cogliesse l’occasione per avanzare di queste richieste… …soprattutto non gli dia la password del pc.

    soc.

    Rispondi
  2. cominciate ad essere in tanti in quella casa… altro che Amico®

    “Due mosche e un uomo (per non parlar del pollo)”: una buona occasione per scrivere un romanzo, non trovi?

    Rispondi
  3. neve?.. che neve??.. oh, io torno settimana prossima, non fate scherzi, voglio almeno 15 gradi.. (ci sei allo spad-aperitivo, vero?.. anzi, non e’ una domanda: ci sei e basta.. devi accudire sapo, che non importuni le cameriere..)

    Rispondi
  4. odio i gallinacei. ma una notte ho sognato una bella gallinella bianca, morta. stavo male. poi è resuscitata, ma, merda!, m’ha fatto pipì addosso. per un po’ quindi non ho mangiato pollame… adesso ogni tanto sì, ma lo trovo così insapore… mica come la MELANZANA! che è stato forse il primo tuo post che lessi, visto che l’adoro (la melanza). però il commento sulla melanzana non l’avevo mica scritto io… ciao, né.

    Rispondi
  5. Trovo singolare che la mia adozione in istanza di pulcinOTTO sia andata di pasi passo in termini temporali con questo post pollifugo… sarà un’operazione di mercato di Aia o Arena?

    Rispondi
  6. ‘sta storia del gallinaceo fantasma ha suscitato così tanta curiosita che la voce è giunta fin nei luoghi più remoti [http://news2000.libero.it/webmagazine/wmu29.html]: preparati, mi sà che ora di aperitivi dovrai prepararne più d’uno… 😛

    Rispondi
  7. Ma va là!!!!

    Pensare che quando ho deciso di aprire un blog, ho considerato che il sopra-nome “gianni” potesse portarmi bene. Adesso, invece, “raccapricciando all’indietro”, mi identifico con il tuo polletto, che poi forse fa chicchiricchì – piuttosto che coccodè -, che si incanta a guardar la neve da dentro il suo Terrano e che è alcolista anonimo da tempo immemorabile. … va’ te a immaginare !?!? …

    Barbara

    Rispondi
  8. un genio(tu),due campari,un pollo.E il piacere di fare grande cinema(se mi è concesso vorrei ricordare i 2 film di Sandro Baldoni,”strane storie-racconti di fine secolo” del 94,e “consigli per gli acquisti” del novantasette.Sic)

    Rispondi
  9. ho letto questo post e sono scoppiata in lacrime.

    ieri sera è morto il mio Gianni, il mio piccolo e adorabile tamagotchi e ancora non riesco a farmene una ragione.

    Ho pianto tutta la notte su Anselmo (il mio divano) e ora che ero quasi convinta a rimpiazzarlo con un reset sul culo, apprendo di questo altro Gianni che si aggira per il tuo appartamento.

    posso offrirti un campari? vorrei affogare con te il mio dolore….

    Rispondi
  10. crepo… è successo anche a me. Però, invece che il fantasma del pollo, come avrebbe dovuto essere, è apparso quello di un coniglio. Il che mi ha molto preoccupato.

    Rispondi

Lascia un commento