Come allevare un tonno in casa

Non dirlo a nessuno ma sto allevando in casa un tonno vivo di 10 chili: per ora lo tengo nella vasca da bagno. La sera mi siedo di fianco a lui, sullo sgabello, e a lume di candela gli leggo le fiabe.

Mi ascolta sorridente, fa le bolle in segno di approvazione e poi, piano piano, si addormenta.

La mattina lo sveglio presto, lui apre gli occhi, mi fa ciao con la coda e poi comincia a nuotare. Quel poco che si può nuotare in una vasca da bagno lunga meno di un metro e mezzo. Un luogo angusto, ma lui mi ringrazia sempre. Sporge la testa dall’acqua con sguardo lucido di commozione, come se volesse dirmi:
“Grazie di preservarmi da questo mondo cattivo con noi animali: senza di te forse ora sarei dentro un’insalatina rio mare.”
In quel momento capisco: mi vuole bene, poverino. Povero illuso.

Ieri. Su un pianale a ruote ho montato una teca piena d’acqua, e dentro ci ho messo il pesce. Così, trascinando il carrello con una corda, ho portato il tonno a fare un giro ai giardinetti pubblici di via Palestro. Le signore con i cani ci guardavano sorprese, una mi ha anche chiesto come si chiamasse: non ci avevo pensato, a un nome. Sono tornato a casa con il mio tonno a rotelle senza nome.

Quale futuro per un tonno vivo di 10 chili allevato in una vasca da bagno a Milano?
a) Venderlo al buyer del banco del fresco all’esselunga;
b) Liberarlo nel Lambro;
c) Ucciderlo, surgerlarlo e poi cibarsene;
d) Imbalsamarlo e appenderlo in salotto come fosse un trofeo di pesca;
e) Tenerlo con sè vivo, che almeno fa compagnia.

71 commenti su “Come allevare un tonno in casa”

  1. mo’ al luna park danno in premio i tonni piuttosto dei pesci rossi? 🙂 io voto per un “salsa tonnata-party”, molto più originale del solito nutella-party 😛

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  2. (oddio pensavo scherzassi….;-)

    Tenerlo come animale domestico, no? Bisogna trovargli un nome però (così lo puoi addestrare pure…)

    PS: il post sui ticket restaurant lo aspetto con trepidazione

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  3. Ho sentito dire che il tonno è molto amico dell’uomo e può servire a un sacco di cose. Per esempio tutti sanno che un bravo tonno sa finire tutti i giochi della Pagina della Sfinge imitando la calligrafia del suo padrone per non avvilirlo. Oppure che sa perfettamente quando cambiare sulle pile del telecomando della tele (normalmente durante le notti di luna crescente). Il bravo tonno sa parcheggiare in retro le auto a tre volumi senza sgarruppare il paraurti. Il bravo tonno ha anche un’incredibile predisposizione alle lingue straniere (infatti parla molto bene il rumeno e per questo sa le parole a memoria di Dragostea).

    Fa solo attenzione a liberarlo nel lambro perché ci sono molte carcasse di motorini: tra le altre cose il tonno sa guidare la moto (ma solo fino a 50 cc. Il tonno infatti non può prendere la patente perché viene malissimo in foto) e rischieresti di ritrovartelo a casa per l’ora di cena (il tonno è esigentissimo in fatto di pasti. Inoltre si incazza a morte se sente l’assolo di sax di “Sapore di sale”)

    Comunque per liberarlo nel Lambro tanto vale che lo disciogli direttamente nell’acido della batteria. Almeno eviti di uscire di casa.

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  4. Mah, io ho in mente quest’immagine di te che ti presenti in ufficio col tonno sotto l’ascella a mo’ di baguette e lo appoggi sulla scrivania. Poi se tipo la collega dirimpettaja se ne esce con una delle sue, magari prendi il tonno e le dai una pesciata in faccia. Credo che potrebbe darti grandi soddisfazioni. A te e al tonno. C

    PS Attendo anch’io con trepidazione il post sul ticket restaurant

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  5. e) farlo accoppiare con la moglie, fausto tonna. sempre che tu riesca ad ottenere il permesso per le visite in carcere.

    f) candidarlo alle europee

    g) travestirlo da salmone e portarlo al carnevale di Viareggio.

    h) lanciare una campagna di adozione a distanza e comprargli un mini appartamento solo bagno.

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  6. Io avevo un tonno, poi ha fatto la controfigura in Big Fish e ora che e’ diventato famoso non e’ piu’ tornato da me.

    Anche perche’ non ho la vasca ma la doccia e non e’ semplice per un tonno salmonare tutta la vita.

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  7. Tanto tonnò che piovve! Vedo con soddisfazione che anche te hai provato a fumare i fili di banana cinese! Non so, visto che la carpa cinese serviva i clienti del ristorante cinese con ottimi risultati credo che il tuo tonno abbia un futuro come assaggiatore di vini… portalo al Vinitaly, guarda se ci prende passione! Pagano anche bene, così potrai detrargli dalla busta paga le spese per il vitto e alloggio nella vasca. Certo ho provato anch’io a convivere con un muggine o cefalo che dir si voglia (si chiamava Asdrubale!) e non é una cosa facile. Soprattutto quando dovevo fare il bagno nella vasca con lui. Mi prendeva sempre a pesci in faccia! Poi mi é morto poverino! Mi si era rotto il tappo della vasca, quelle merde dell’acquedotto avevano sopeso l’erogazione e quindi é rimasto all’asciutto. Ho cercato di soccorrerlo con bicchieri d’acqua ma ho fatto il grave errore di dargli una bustina di idrolitina. E’ scoppiato! Non credevo che le bollicine facessero questo effetto e credevo che la dose di idrolitina non fosse letale. Il problema é che mi ci é voluto un par di mesi per ripulire le pareti ed il soffito del bagno.

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  8. Tenerlo come COINQUILINO e fargli PAGARE il 50% dell’affitto no eh…???

    [così, dopo che ti sei abituato alla sua puzza…puoi anche ospitare degli ospiti per PIU’ di 3 giorni]

    MyS

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  9. Ooh, bene, signori commentatori, visto che oramai siete parte integrante nonchè maggioritaria di questo sito, è ora di indire un congresso ove discutere quale futuro destinare al tonno Duccio (si chiama così?). E al blog.

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  10. Qua ti volevo. Non tanto per il tonno (un nome qualsiasi, tipo Arturo Maguro andrà benissimo), quanto per il blog che a mio avviso e con tutto l’affetto al momento sembra un po’ tonnato. Ma anche no.

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  11. quando si dice le coincidenze! data la mia allergia al prodotto ittico e quella della mia coinquilina ai felini, avevo pensato di prendere un astice come animale da compagnia… ma di cosa si nutre un astice? :-/

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  12. No, niente tonno gestore. Il tonno é stato partorito, come il ristorante cinese, come Garibaldi, come a scuola di domenica e via cantando. Onore al merito della puerpera… ehm…volevo dire di personalità confusa!!!

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  13. 8 commenti su dieci son così banali che mi ritrovo a domandart: ma li leggi proprio tutti i post che ti lasciano?

    i due commenti rimanenti li divido in:

    quello che si legge volentieri

    quello che, nello sforzo di imitarti, dimostra una spiccata capacità di manipolazione lessicale e un notevole sforzo sinapsico.. finalizzati a partorire qualche paragrafo vagamente simile ai tuoi…

    preferisco continuare a tacere 😉

    ciao collega…

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  14. Allora: che il blog sia un sito è fuori di dubbio. Che goda della collaborazione di molti, anche. Io ci farei un magazine, dividerei le rubriche tra i fan, mi limiterei al classico lancio d’agenzia e a due parole di apertura. (Il lancio è fondamentale: tu lanci l’agenzia, e noi ci aggrappiamo al volo, continuando il pezzo, poi tu lo fai a pezzi) Insomma più che di un magazine (IO sto facendo un MEGAzine, magari ce li avessi sul serio, sti fior di collaboratori – no, nn sto sfottendo) sto parlando di una COMMUNITY.

    Per il tonno: ci penserò. Al momento in casa ho due criceti e uno ha imparato come fare a uscire dalla gabbia…ieri sera ho visto un’ombra correre accanto ai miei piedi, sono saltata dallo spavento (e ho chiamato gli uomini, padre e figlio, per salvarmi)…capirai che ho altri problemi di cui occuparmi.

    PS Io il post sui ticket restaurant me lo ricordo benissimo ;-))

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  15. regalalo alla collega dirimpettaia. lo trasformerà in un trofeo da scrivania. racconterà a tutti che l’ha preso in una battuta di snorkelling a sharm. e in più, data la stazza del fu duccio, avrà il pregio di nascondere la suddetta alla vista dei più.

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  16. Senza violenza alcuna, almeno fisica, il nuovo amico potrebbe esserti utile.

    Tanto per iniziare:

    -presentagli la collega dirimpattaia, visto mai…

    -iscrivilo a un corso di scrittura creativa, potresti dedicarti solo alle pubbliche relazioni del blog.

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  17. Portarlo al mare! E con l’occasione farti una vacanzina anche te! Tu ti balocchi col tonno, io ho scoperto Totti, personaggio fino a due giorni fa per me semi-sconosciuto!

    Ti omaggio del mio nuovo bollino da bischero:

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  18. Ma e’ “pinne gialle”?

    Se non lo e’ possiamo mangiarlo. Che si fotta Riomare, che ci propina quei tonni insulsi dalle pinne colorate mentre i giapu si mangiano il nostro tonno del mediterraneo!

    Crudo con un filo d’olio di casa ed una spruzzata di pepe.

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  19. PANCIABIANCA: se posso dire la mia [anche se qui non è casa mia ma di Pers.Conf.][Pers.Conf. posso vero?] dicevo: sai, non sempre si ha il tempo e la lucidità mentale [si lavora a volte noi, sai?] per postare commenti da premio Nobel. siamo umani. you know. spesso si fa una pausa cappuccino, si legge un bel blog, e si buttano giù 4 parole anche solo per dire “Sun chi!” che in milanese significa “Sono qui!”. atto di partecipazione e presenza e attestato di stima. E’ cosa ancora più umana, dopo tanto tempo che si segue un Blog, assorbirne terminologie, fraseologie, tono e “sapore”. come quando io frequento un amico toscano o romano per un po’. sciacquo i panni in arno e in tevere e ne assorbo cadenze e musicalità. con questo non intendo dire che tutti scrivono cose di qualità. spesso dopo aver letto qualche commento mi dico “ah beh come posso essere sopravvissuta fino ad oggi senza aver letto questi lemmi?”, però il mondo è bello perchè è vario. se fossimo tutti creativ-genialotti come Pers.Conf….sai che sgunfia????

    🙂 MyS

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  20. Dunque. OdG: 1) battesimo del tonno; 2) decisione sul futuro del tonno; 2bis) decisione sul futuro di questo blog; 3) dibattito sul tema: i commenti e i commenti ai commenti; 4) open forum; 5) varie ed eventuali. 6) altro?

    [quanto ai commenti: è l’unica parte di questo blog che leggo. e cmq li leggo tutti. ohè, son cose.]

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  21. ah, confusino, mi sono dimenticata di chiederti se hai sentito la nuova pubblicità dell’uliveto. C’è una new entry, dopo il passeretto (come lo chiama delpi, forse perchè passerotto faceva troppo baglioni) c’è anche un piccione. E’ troppo orrenda.

    alessandra

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  22. Me lo immagino Il Confuso che tiene nella barra, tra una pagina di Excel e l’altra, il suo sito e appena nessuno lo scorge clicca Aggiorna, chiude gli occhi e dice tra sè e sè: “Se i commenti son dispari prendo il cappuccino con la cioccolata (capcioc), se son pari la cioccolata con una spruzzatina di caffè (cioccocap).

    Da “De utilitatae Commenta”

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  23. Cosa potevo pretendere di più nel giorno del mio 22esimo compleanno che una prova incofutabile di amore da parte del Confuso?

    Adesso mi godrò con molta più serenità la tremenda festicciola che mi hanno organizzato in ufficio. “E’ una stagista,mica è una di noi, io direi di prendere solo le pizzette, magari quelle di ieri”.

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  24. Quando ho letto il post ho rivissuto la mia infanzia: quando avevo circa 12/13 anni e mio fratello circa 9, andammo a pescare con mio babbo in un laghetto e pescammo una carpa. Arrivati a casa la carpa era ancora viva, così io e mio fratello decidemmo di liberarla nella vasca da bagno, riempiendola quasi fino all’orlo. Per due giorni la carpa ha vissuto tranquillamente nella vasca, finchè un pomeriggio entro in bagno preoccupata perchè era da un pò che il fratello non faceva confusione, e lo trovo seduto sul bordo vasca che contemplava beato la vasca piena di bolle del bagnoschiuma con la carpa che si faceva spazio tra la schiuma. A sua detta voleva fare “il bagno” al pesce perchè era sporco. Dopodichè mio babbo ha prelevato la carpa e l’ha liberata in un piccolo laghetto del parco cittadino.

    Che bei ricordi……..

    Silvia

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  25. alle 10:19 del 17 giugno, 2004

    Dunque. OdG: 1) battesimo del tonno: direi che a questo punto l’immersione nel lambro sia fuori discussione;

    2) decisione sul futuro del tonno: dividerei la faccenda in trance (nel senso di fette);

    2bis) decisione sul futuro di questo blog: qui in città hai perso i tuoi privilegi. Per cui va fuori e resta fuori o ti faccio fuori;

    3) dibattito sul tema: i commenti e i commenti ai commenti: come dicevano ne “La storia infinita”: il nulla avanza;

    4) open forum: sì, ma l’ultimo chiuda la porta;

    5) varie ed eventuali: il tempo scorre in un’unica direzione, tolti certi punti della tangenziale di Torino, più o meno dalle parti dell’Interporto Sito. Questo manda in crisi la teoria della relatività di Eisenstein e il suo montaggio analogico;

    6) altro? Il caffè e il conto, grazie.

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  26. Conclusioni OdG: 1) Duccio.

    2) Funerali del tonno domani ore 9 c/o fiume Lambro (MI).

    2bis) decisione rinviato sine die

    3) boh.

    4) eh?

    5 e 6) non pervenuto.

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  27. Pensavo che la mattanza fosse un rituale di pesca. Poi vengo qui e mi ricredo. La mattanza è la sindrome da matto di cui soffri tu.

    Comunque, ottimo esercizio di scrittura creativa.

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  28. … e io che pensavo che tu fossi fulminato! Tu sei pazzo!!

    (E i commenti? ci passo ore!!)

    Sei osannato e linkato bello mio, saluti dal mio cane e da me!

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