Nel 5004 le rovine della metropolitana di questa città saranno un'attrazione turististica archeologica

Un giorno, tra duemila o tremila anni, i turisti visiteranno le rovine di Milano come oggi fanno con quelle di Efeso, Pompei o Persepoli. Le guide li accompagneranno nei cunicoli della metropolitana e sui marciapiedi della linea gialla. “State attenti e in fila, signori, niente foto con il flash e mi raccomando non perdetevi nelle gallerie.” Con la torcia mostreranno i graffiti osceni sulle pareti e le scritte inneggianti all’Inter. Qualcuno chiederà cosa fosse codesto Inter e perché se ne parlasse così tanto. Altri escursionisti dall’aria assorta esamineranno il gabbiotto dei controllori Atm e i resti dell’edicola alla fermata di Caiazzo. Più in là, un marito in bermuda e zaino sulle spalle leggerà alle moglie il capitoletto dalla Lonely Planet su Milano, edizione 5004: “Vedi amore, dice che da qui ogni mattina passavano milioni di persone, poi scendevano quei gradini e si stipavano dentro piccoli vagoni trainati a motore su binari… Pensa, avevano ancora i binari.” E lei: “Che poveretti.”

Ci saranno venditori di cartoline, chioschi di panini, scolaresche in gita, souvenir e un biglietto di ingresso all’area archeologica.

E poi si continuerà con la visita agli scavi della Stazione Centrale, di cui resteranno la facciata, le antiche scale mobili e poco altro. E quindi tutti sul pullman per raggiungere le rovine del grande stadio di calcio, colosseo del futuro. Nei musei saranno esposte macerie dell’Ago e Filo, la scultura di piazza Cadorna crollata al suolo nel 2176, a causa cedimento strutturale, addosso ad alcuni passanti.

Del misterioso edificio chiamato “Duomo” non si saprà quasi nulla. Alcuni studiosi sosterranno persino che non sia mai esistito.

54 commenti su “Nel 5004 le rovine della metropolitana di questa città saranno un'attrazione turististica archeologica”

  1. NON TI DIRO’ CHE IL POST E’ BELLO PERCHE’ MI SEMBRA COME IL GATTO CHE SI MORDE LA CODA. VOLEVO SOLO DIRTI CHE TI LEGGO QUOTIDIANAMENTE. SEI PERFETTO PER IL PERIODO ATTUALE IN CUI LA VIGILANZA RAI CENSURA TUTTO QUELLO CHE SI RIFERISCE A POLITICA. CIAO CLAUDE

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  2. …e troveranno un busto con sotto un’oscura incisione “…son cose”, preceduta da uno strano simbolo che interpreteranno come simbologia divina. Uno pò in stile maya.

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  3. uhm… ciao X§ come stai? uèèèè mi sembra un secolo che non ti vengo a leggereil post è bello. Come quasi tutti i tuoi post, del resto… l’unico appunto: poco preciso nella descrizione realistica della società futura…. Cosa significa? Che tra duemila o tremila anni, certo che i turisti visiteranno le rovine. Ma come saranno questi turisti? prima di tutto, avranno un chip incorporato nel cervello che farà fare le foto semplicemente sbattendo la palpebra dell’occhio destro (perchè quello destro? ma perchè se sbattono la palpebra dell’occhio sinistro, inviano un e-mail! Ecchecchevolo!) Poi non ci saranno certo più le cartoline e i panini! Ma le d-smartcards, sottilissimi fogli elettornici della grandezza di una vecchia smartcard Sky, che al tatto, cambieranno di immagine a seconda del tipo di desiderio che il compratore potrà esprimere… Panini? pfui! Ci saranno pillole al sapore di Hamburger Mc Donald’s (quello esisterà ancora!) o a scelta Cheese Burger di Burger King o Wendy’s… insomma, sei stato perfetto nel fotografare digitalmente la realtà ma non hai saputo “dipingere” con altrettanta veridicità i suoi abitanti e le abitudini del 5004… ma vai crescendo… vai crescendo… (ghghgh)

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  4. Cazzo,perchè quelle cose striminzite che avete in Centrale sono addirittura da considerarsi scale mobili”??Io c’ho ben presente l’impettata su scale di marmo dell’ingresso principale,ma scale mobili propriamrente dette mi sfuggono alquanto…

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  5. Vedremo
    soltanto una sfera di fuoco

    più
    grande  del sole, più vasta del mondo

    nemmeno
    un grido risuonerà.

     

    Catene
    di monti coperte di neve

    saranno
    confine a foreste di abete

    mai
    mano d’uomo le toccherà

    e solo
    il silenzio come un sudario si stenderà

    tra il
    cielo e la terra per mille secoli almeno

     

    Ma noi
    non ci saremo, noi non ci saremo

     

    E il
    vento d’estate che viene dal mare

    intonerà
    un canto tra mille rovine

    tra le
    macerie delle città

    tra
    case e palazzi che lento il tempo sgretolerà

    tra
    macchine e strade risorgerà il mondo nuovo

     

    Ma noi
    non ci saremo, noi non ci saremo

     

    Dai
    boschi e dal mare ritorna la vita

    e
    ancora la terra sarà popolata

    fra
    notti e giorni il sole farà le mille stagioni

    e
    ancora il mondo percorrerà

    gli
    spazi di sempre per mille secoli almeno

     

    Ma noi
    non ci saremo, noi non ci saremo

    Ma noi
    non ci saremo, noi non ci saremo…

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  6. quesito fanta-storico: affinché vi siano rovine di una città ancora visibili a distanza di millenni, è necessario qualche evento traumatico nella storia del popolo di quella città. per esempio: pompei. a pompei a un certo punto sono morti tutti per colpa di un vulcano e la natura si è presa la libertà di invadere le case e le strade. roma. a roma dopo i fasti dell’impero ci sono state le invasioni barbariche e il medioevo con la conseguente fuga della popolazione in campagna attorno ai castelli. quindi vaste aree della città sono rimaste intatte (o quasi, se pensiam ai marmi palatini trafugati dal papa) finchè non sono diventate attrazioni turistiche dal settecento in poi. quindi, nascosta dietro alla tua “visione”, ce n’è dunque un’altra, di qualche catastrofe o sostanziale mutamento storico? se sì, quando collocarla?

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  7. ipa, boh, contenta tu… però se proprio vuoi farlo, il Direttore Marketing di questo blog mi chiede di riferire che egli sarebbe lieto se tu “mailassi” citando la source (fonte) con il link e/o il permalink, nel rispetto della licenza creative commons e del copirait. son cose.

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  8. Bel post come tutto il blog, del resto. Pensare alla decadenza futura consola della tristezza odierna. Particolarmente apprezzabile la visione delle macerie dell’orrido ago e filo (va beh che siamo la citta della moda…). Io i turisti me li immagino come quelli iperrealisti americani tutti colorati e un po’ sovrappeso

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  9. x bublehouse.. e’ stato un virus informatico che ha bloccato le casse di blockbuster.. milioni di single trentenni rimasti senza cena.. la chiamarono “la rivoluzione dei 4 salti in padella”..

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  10. Ma soprattutto, al museo, davanti a un reperto di ceramica bianca curiosamente lavorato a forma di sedile, si fermeranno ammirati a leggere la targhetta: “Questa rappresentazione della divinità Pozziginori viene fatta risalire al XX secolo d.C. E’ stata trovata nei pressi di quello che sembra essere stato un luogo di culto. E’ probabile che Pozziginori fosse la divinità dell’acqua, fonte di vita e simbolo di purificazione interiore”.
    C.

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  11. …narrano le leggende (prosegue la guida) che questo famoso duomo venne smontato il capriccio di un politico megalomane dell’epoca al quale non piaceva quell’architettura, caratterizzata da una madonnina che dominava milano dalla punta. Due ce ne volevano, secondo lui, di punte….

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  12. Inoltre una teoria sostiene che questo leggendario Dorian Gray, sul fine del suo dominio (stimato verso il 2030 d.c.), abbia incendiato la città dando la colpa alla fazione clandestina chiamata DS, relegata da anni nelle catacombe del metro. Per punizione furono portati nell’anfiteatro di S.Siro e fatto assistere ad una partita dell’Inter.

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  13. Ieri mi han trasferita e così non ho più la mia collega vicina di scrivania. Nonostante fosse simile alla tua collega dirimpettaia, ora mi annoio da morire. Che tristezza! Mi iscriverò al sindacato e lotterò per avere una collega dirimpettaia in ogni ufficio!!

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  14. Forse dietro interessamento personale di Max Biaggi, Gil, ex voto per ringraziare delle spassionate ed obiettive telecronache delle gare di MotoGP…:o)

    Confù, ma è tornata da Sharm, la dirimp?

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  15. in compenso gli studiosi saranno facilitati nella ricostruzione dell’antica milano dalle enormi insegne dell’esselunga che ancora troneggeranno nel loro luminoso splendore. ah. che artisti questi primitivi del 2000. r

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