Passatempi, distrazioni e dispetti

– Disegnare faccine sorridenti sulle uova nel frigo. Un frigorifero con uova allegre è assai più accogliente: pare una comunità felice. Per dipingere i volti spensierati usare la biro e non il pennarello, altrimenti quando cucinerai le uova sode l’albume sarà macchiato di inchiostro.

– Andare dal pescivendolo ma visitarlo come fosse un acquario – battere il dito contro il vetro della vasca per richiamare l’attenzione delle aragoste. Indi, salutare il pesciaro e uscire senza comprare nulla.

– Inseguire le zanzare col bocchettone dell’aspirapolvere acceso.

– Raccogliere i depliant pubblicitari trovati nella propria casella della posta e distribuirli nelle buche degli altri inquilini, privilegiando quelli antipatici.

– A qualsiasi ora del giorno suoni il telefono, fingere una voce roca e impastata e rispondere “Sì, stavo dormendo” all’interlocutore imbarazzato.

– Scendere in cantina, entrare nello stanzino dei contatori enel e togliere la corrente al vicino di casa. Poi rientrare di corsa per evitare di essere scoperti.

– Disegnare paesaggi infantili – case, montagne, nuvole, soli, lune, figure umane stilizzate, ecc. – sui vetri appannati delle automobili nel parcheggio. Questo si può fare anche dall’interno della vettura se si è ospiti di veicolo altrui, ma dopo essersi accertati che il guidatore non vi osservi.

(questa è da fare in due – facoltativo che i due siano una vera coppia) Recarsi alla stazione ferrioviaria, dirigersi al binario di treno affollato per destinazione lontanissima. Uno dei due interpreterà il ruolo del partente per un viaggio senza ritorno, l’altra sarà l’accompagnatrice inconsolabile. Abbracci e addii disperati, urla, lacrime e baci. Il pubblico assiste alla scena dai finestrini. Poi, un secondo prima del fischio, – sorpresa – il partente scende e annuncia che decide di restare. Altri abbracci tra gli applausi della folla, i due si allontanano per mano verso l’uscita.
Ripetere la scena più volte ad altri binari.

74 commenti su “Passatempi, distrazioni e dispetti”

  1. l’ultimo lo pratico ogni mese =)
    è simpatica l’alternativa di rispondere al telefono con voce impastata e fingere di stare dormendo, soprattutto se dall’altra parte c’è uno scocciatore!

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  2. Divertente! Quella dei depliant la faccio anch’io! La scena del treno mi manca, ma proverò sicuramente! Al posto del pescivendolo preferisco entrare in un negozio di vestiti, provarli tutti, fare impazzire commessa/o di turno e uscire senza comprare nulla!

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  3. il mio problema è che l’ultima cosa che tu chiami “passatempo distrazione dispetto” io l’ho fatta veramente. sono salita sul treno dopo un addio disperato. poi mi sono pentita poco prima del fischio e sono scesa. avendo buttato i soldi per il biglietto. e facendo la figuraccia. visto che nessuna folla mi ha applaudito. forse ho interpretato male la scena 🙂

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  4. Andare alla caccia di signori coi baffi a manubrio, impugnarglieli con ambo le mani e ruotare i polsi imitando il rombo di una moto. (Ma ci sono già le zanzare? Allora non vengo)

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  5. Penso sia un residuo della tisana al Peyote della Nonna, X§… c’è chi la usa come profumo e lozione per la pelle, oltre che come bevanda.
    Quest’anno si porta assai.

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  6. Come la vedi chiudere il sindaco(con tanto di fascia tricolore) di un paese vicino al mio sul terrazzo, durante la festa di paese, proprio un attimo prima che venisse a piovere? Ma la parte più bella è stata godermi la scena confusa (che stile) tra la folla….

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  7. infilare prodotti a caso nel carrello della spesa di uno sconosciuto al supermercato,seguirlo alla cassa e vedere che faccia fa quando la cassiera inserisce nel conto tre scatole di pizzoccheri e una confezione di caramelle gommose.

    riprovare più volte variando prodotti e soggetti.

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  8. Andare in un edicola e chiedere di poter vedere un tot di riviste chiuse dietro le vetrinette e poi non comprare niente.
    Quando telefonano le immobiliari con la classica domanda “sa se da lei qualcuno vende?” dirgli “Sì, IO lo so, quanto mi date se lo dico anche a voi…?”. Ci restano malissimo e non chiamano più.
    I volantini a me li tirano fuori i vicini solleciti (e si facessero i cazzi loro…).
    Le bolle vengono meglio col Nelsen piatti (parola di mamma-blog).
    Peyote io solo in tisana o coi fumenti ;-P

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  9. Ottima l’ultima. Però secondo me è importante che sia l’uomo quello che sale sul treno e poi cambia idea. Se lo fa una donna non è un gran colpo di scena (Billijoe mi sa che è per questo che non ti hanno applaudito).

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  10. Essere ospiti a casa di qualcuno, chiedere di poter fare una telefonata, appartarsi, chiamare il servizio sveglia Telecom e fissare sette/otto chiamate-sveglie tra le 3 e le 5 del mattino. Collaudata, improrogabile, funziona.

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  11. Bellina anche quella di girare per strada con un amico e a un certo punto esclamare: “Oh, hai sentito che è morto Berlusconi??”
    Risultato grantito. Vanno bene anche altre personalità, naturalmente!

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  12. Per l’ultima ipotesi: meglio se gli attori sono tre. Il terzo è l’ignaro passante fermo su una panchina, che legge il giornale ed assiste alla scena: sarà il primo ad applaudire commosso, incitando con occhiate lacrimose il pubblico ad unirsi all’applauso. Ottimo per scaldare anche le platee più glaciali.

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  13. Mi è tornato in mente adesso: non è male nemmeno fingere, in luogo affollato (non da perfetti sconosciuti, però, l’ideale è un seminario di lavoro, un’assemblea o simili) di aver perso una lente a contatto. Anni fa, in un atrio scolastico, dopo dieci minuti c’erano centinaia di persone chine a tastare il pavimento con le mani.

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  14. sphera c’ha ragione c’ha. quando ho fatto il colpo di scena del treno (ma per davvero) nessuno mi ha cagato. nonostante fosse “recitato” bene. perchè una donna è possibile che faccia ste minchiate. mentre un uomo se ne va in treno incurante di chi lascia sul binario. ah. quanto son prevedibile.

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  15. è divertente anche andare verso ad un gruppo di gente in gita (meglio se vecchietti. si spaventano di più) e mentre stai per andare addosso al gruppo spostarsi improvvisamente guardando per terra. se poi urli qualcosa tipo: “oddio una merda!”. viene benissimo. è come l’apertura delle acque. poi si passa benissimo anche dalla strada.

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  16. una volta con un gruppo di amici ci siamo messi a baciare la gente per strada… uomini, donne, vecchi e bambini… le più simpatiche erano le vecchiette (noi eravamo giovanissimi e forse non facevamo paura). Gratificante, direi.

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  17. @sphera: quello della lente l’ho fatto da perfida. Su un prato dove stavamo cazzeggiando con la squadra di basket dell’università…Tutte a cercare e io mi sono allontanata furtivamente. 😀

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  18. con le uova italiane non viene benissimo. ci vogliono le uova bianche, ma in italia non le vuole nessuno, incredibile no?
    così io la prossima settimana me ne vado in svizzera a comprarle, ciao, confusino
    alessandra

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  19. Eheh e’ buffo vedere che ci sono altri “matti” come me in giro: la scena della stazione l’ho fatta spesso con Luca, cosi’ come distribuire la posta fastidiosa ai vicini antipatici. Scrivi molto bene 🙂

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  20. Scava scava qui salta fuori che siamo tutti più matti di quel che pensassimo. O quantomeno un bel po’ più burloni.(Isabeide, in Italia le uova bianche le trovi, ma solo dai produttori artigianali)

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  21. Per le zanzare va bene anche l’aspirabriciole, che essendo a batterie si può usare anche in giro. Con sguardi sconvolti degli astanti.
    Funziona anche l’idropulitrice ma in casa è meglio evitare…credo.

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  22. Ogni tanto quando è notte vado in camera dei miei fratelli più piccoli che dormono da un po’ e li sveglio dicendo loro che sono in ritardissimo per andare a scuola…Loro si alzano e vestono completamente rincoglioniti e mugugnanti e quando hanno quasi fatto gli dico “ma che fai? E’ tardi, torna a letto!!!” Meccanicamente si rimettono il pigiama e ficcano sotto le coperte… Il bello è che la mattina dopo non si ricordano NIENTE!!! che perfida….
    Marì

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  23. ma poi le uova le lasci lì per mesi o una volta ogni tanto le rinnovi?
    stupendi questi passatempi, ma dovresti inventarne anche da ufficio.. ciao MAD

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  24. A parte la scena del treno e la musicamtv, pratico ognuna delle suddette attività; con variazioni:non vado dal pescivendolo, muggisco all’esselunga davanti al banco carni (talvolta belo) e per le bolle di sapone consiglio la risciacquatura di piatti: si creano migliori effetti di forma e colore, un pò marioschifano. Ma l’impegno giornaliero è quello di leggere i necrologi e trovare i morti della mia città, prendere le pagine bianche e segnare il nome con una croce. Poi si chiama chiedendo del cadavere e fingendo costernata sorpresa si inventano storie a vanvera.

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  25. bello. nel prossimo post sul tema metto anche quelli segnalati qui. (le uova le mangio, poverine, mi fanno tenerezza mentre le sbuccio e loro sorridono ancora)

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  26. La domanca che non c’entra niente con il tema del post ma la faccio lo stesso: perché se si cerca ‘autoreferenzialità’ su Google, al primo posto si tgrova Personalità Confusa?

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  27. bellino il blog.

    ecco, sui frizzi e lazzi non mi viene nulla. però leggiucchiando ho trovato quella storia dei mocciosi svegliati brutalmente e ho ripensato con orrore a mio fratello maggiore. una triste notte di vigilia pensò di svegliarmi e di condurmi a tradimento alla scoperta che al posto di babbo natale, due loschi figuri, gradualmente riconoscibili come mamma e babbo in rispettive ciabatte, si affaccendavano carponi sistemando strenne sotto l’albero. quella notte, persi per sempre il mio candore. e non c’è proprio niente da ridere, non c’è.

    unAcaso.

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