– Disegnare faccine sorridenti sulle uova nel frigo. Un frigorifero con uova allegre è assai più accogliente: pare una comunità felice. Per dipingere i volti spensierati usare la biro e non il pennarello, altrimenti quando cucinerai le uova sode l’albume sarà macchiato di inchiostro.
– Andare dal pescivendolo ma visitarlo come fosse un acquario – battere il dito contro il vetro della vasca per richiamare l’attenzione delle aragoste. Indi, salutare il pesciaro e uscire senza comprare nulla.
– Inseguire le zanzare col bocchettone dell’aspirapolvere acceso.
– Raccogliere i depliant pubblicitari trovati nella propria casella della posta e distribuirli nelle buche degli altri inquilini, privilegiando quelli antipatici.
– A qualsiasi ora del giorno suoni il telefono, fingere una voce roca e impastata e rispondere “Sì, stavo dormendo” all’interlocutore imbarazzato.
– Scendere in cantina, entrare nello stanzino dei contatori enel e togliere la corrente al vicino di casa. Poi rientrare di corsa per evitare di essere scoperti.
– Disegnare paesaggi infantili – case, montagne, nuvole, soli, lune, figure umane stilizzate, ecc. – sui vetri appannati delle automobili nel parcheggio. Questo si può fare anche dall’interno della vettura se si è ospiti di veicolo altrui, ma dopo essersi accertati che il guidatore non vi osservi.
– (questa è da fare in due – facoltativo che i due siano una vera coppia) Recarsi alla stazione ferrioviaria, dirigersi al binario di treno affollato per destinazione lontanissima. Uno dei due interpreterà il ruolo del partente per un viaggio senza ritorno, l’altra sarà l’accompagnatrice inconsolabile. Abbracci e addii disperati, urla, lacrime e baci. Il pubblico assiste alla scena dai finestrini. Poi, un secondo prima del fischio, – sorpresa – il partente scende e annuncia che decide di restare. Altri abbracci tra gli applausi della folla, i due si allontanano per mano verso l’uscita.
Ripetere la scena più volte ad altri binari.
si, continua!
Quest’ultimo mi piace molto. In quanto ai disegnini sulle auto sono “praticante” da un sacco di tempo ma con disegnini moooolto + sconci.
l’ultimo lo pratico ogni mese =)
è simpatica l’alternativa di rispondere al telefono con voce impastata e fingere di stare dormendo, soprattutto se dall’altra parte c’è uno scocciatore!
Sempre meglio che lavorare
ti adorooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
anchiooooooooooo
Divertente! Quella dei depliant la faccio anch’io! La scena del treno mi manca, ma proverò sicuramente! Al posto del pescivendolo preferisco entrare in un negozio di vestiti, provarli tutti, fare impazzire commessa/o di turno e uscire senza comprare nulla!
L’ultima è da antologia. L’hai fatto davvero? ^__^
amò, insomma con te non ci s’annoia, a quanto pare… fai sembrare spad un dilettante…
il mio problema è che l’ultima cosa che tu chiami “passatempo distrazione dispetto” io l’ho fatta veramente. sono salita sul treno dopo un addio disperato. poi mi sono pentita poco prima del fischio e sono scesa. avendo buttato i soldi per il biglietto. e facendo la figuraccia. visto che nessuna folla mi ha applaudito. forse ho interpretato male la scena 🙂
bj: ma no, quella di cui parlo io è pura finzione, o teatro sperimentale. la tua non era finzione…
Andare alla caccia di signori coi baffi a manubrio, impugnarglieli con ambo le mani e ruotare i polsi imitando il rombo di una moto. (Ma ci sono già le zanzare? Allora non vengo)
placidasignora ho paura che se uno facesse quello che proponi te prenderebbe un manone in faccia 🙂
Se lei si presta, vengo in Stazione Centrale e recitiamo l’ultimo punto.
avvertite per tempo
Il signore coi manubri, caro billiejoe, con me non oserebbe mai (almeno spero 🙂
mi presto, anche se temo verrebbe meglio con una donna.
Se aspetti qualche giorno arrivo io.
Faccio sul serio – e scusate l’ ignoranza in materia: ma è questo rosario di cazzeggiamenti la cosiddetta ”fuffa”? Io non l’ ho ancora mica capito!
Sì, sì (non SiSi), l’ultimo punto lo voglio vedere anch’io… la PlacidaSignora e il Confuso, con la regia del Sir (prima però nascondetegli il Talisker).
Esempio di signore (?) con baffi a manubrio, già riportato nei commenti di Herzog.
Fare click qui, attenzione che poi scompare come il gatto del Cheshire
e scompaiono anche i commenti, si apre in questa stessa finestra…
La scena del treno in stazione, comunque, è degna di nota.
Infatti, mio dolce Dottor Gilgamesh, era proprio di quel signore coi baffi a manubrio che Placida parlava…
ma che è, hanno nebulizzato della mescalina, qui dentro?
😀
Penso sia un residuo della tisana al Peyote della Nonna, X§… c’è chi la usa come profumo e lozione per la pelle, oltre che come bevanda.
Quest’anno si porta assai.
La prima e l’ultima sono semplicemente stupende…grande!!!!
Come la vedi chiudere il sindaco(con tanto di fascia tricolore) di un paese vicino al mio sul terrazzo, durante la festa di paese, proprio un attimo prima che venisse a piovere? Ma la parte più bella è stata godermi la scena confusa (che stile) tra la folla….
e poi? come è finita? ti ha fatto arrestare? 🙂
io stermino i ragni con la lacca dei capelli ( ma non so se c’è lacca per capelli a casa sua…)
infilare prodotti a caso nel carrello della spesa di uno sconosciuto al supermercato,seguirlo alla cassa e vedere che faccia fa quando la cassiera inserisce nel conto tre scatole di pizzoccheri e una confezione di caramelle gommose.
riprovare più volte variando prodotti e soggetti.
In realtà non hanno mai capito che sotto le sebianze di giovane bionda e sprovveduta si celavano Toganzzi & co…..
ops…scusa i refusi, sono ubriaca…..ho preso in parola il finale dell’ultimo spettacolo di Haber-Bukowsky (“….e non lasciare mai la birra”)
niente da dire. sei un grande (o il tuo blog è un grande). decidi tu.
Andare in un edicola e chiedere di poter vedere un tot di riviste chiuse dietro le vetrinette e poi non comprare niente.
Quando telefonano le immobiliari con la classica domanda “sa se da lei qualcuno vende?” dirgli “Sì, IO lo so, quanto mi date se lo dico anche a voi…?”. Ci restano malissimo e non chiamano più.
I volantini a me li tirano fuori i vicini solleciti (e si facessero i cazzi loro…).
Le bolle vengono meglio col Nelsen piatti (parola di mamma-blog).
Peyote io solo in tisana o coi fumenti ;-P
Ottima l’ultima. Però secondo me è importante che sia l’uomo quello che sale sul treno e poi cambia idea. Se lo fa una donna non è un gran colpo di scena (Billijoe mi sa che è per questo che non ti hanno applaudito).
L’ultima è bellissima, anche tu senti la primavera?
Sì. E cmq l’importante è la recitazione.
(non devo, carina quella delle vetrinette in edicola, proverò)
Essere ospiti a casa di qualcuno, chiedere di poter fare una telefonata, appartarsi, chiamare il servizio sveglia Telecom e fissare sette/otto chiamate-sveglie tra le 3 e le 5 del mattino. Collaudata, improrogabile, funziona.
Bellina anche quella di girare per strada con un amico e a un certo punto esclamare: “Oh, hai sentito che è morto Berlusconi??”
Risultato grantito. Vanno bene anche altre personalità, naturalmente!
Per l’ultima ipotesi: meglio se gli attori sono tre. Il terzo è l’ignaro passante fermo su una panchina, che legge il giornale ed assiste alla scena: sarà il primo ad applaudire commosso, incitando con occhiate lacrimose il pubblico ad unirsi all’applauso. Ottimo per scaldare anche le platee più glaciali.
non capisco.. perche’ se tu fai il pirla alla stazione, io sembro un dilettante???.. vabbe’..
Il passante potrebbe anche essere lui a dare il la al colpo di scena: “Ma scenda dal treno, resti con lei! La baci!”. Se la platea è calda potrebbe innescarsi un tifo da stadio “Ba-cio, ba-cio”
Uno dei miei passatempi preferiti consiste nello svegliare il mio coinquilino quando torno alle tre di notte…busso in camera sua, entro e urlo:-Sei sveglio?-
buona idea. e il partente potrebbe abbandonare il treno calandosi dal finestrino, spinto dagli altri passeggeri esultanti.
aspetti, chick, ho idee anche sul suo caso. ma dovrà aspettare la prossima puntata:)
…attendo con ansia,ho scritto un enciclopedia in merito..
Ora vado a disegnare le uova… Un saluto
aiutooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
La redazione
carino quello della luce… l’hanno fatto a me durante una festa… era il portinaio però!
quella del contatore è una mia specialità… 🙂
forse non ci crederai, ma sono andato subito in cucina a dipingere le uova. Fingerò di non saperne niente fino a domani.. perchè domani.. 😉
… è pasqua?
Mi è tornato in mente adesso: non è male nemmeno fingere, in luogo affollato (non da perfetti sconosciuti, però, l’ideale è un seminario di lavoro, un’assemblea o simili) di aver perso una lente a contatto. Anni fa, in un atrio scolastico, dopo dieci minuti c’erano centinaia di persone chine a tastare il pavimento con le mani.
Non per pasqua.. ma stiamo lì..ehehehe.. La foto è sul mio moblog.. ecco l’anteprima.
sphera c’ha ragione c’ha. quando ho fatto il colpo di scena del treno (ma per davvero) nessuno mi ha cagato. nonostante fosse “recitato” bene. perchè una donna è possibile che faccia ste minchiate. mentre un uomo se ne va in treno incurante di chi lascia sul binario. ah. quanto son prevedibile.
è divertente anche andare verso ad un gruppo di gente in gita (meglio se vecchietti. si spaventano di più) e mentre stai per andare addosso al gruppo spostarsi improvvisamente guardando per terra. se poi urli qualcosa tipo: “oddio una merda!”. viene benissimo. è come l’apertura delle acque. poi si passa benissimo anche dalla strada.
stupende le uova. ora fotografo pure le mie.
billigioia, non ho parole:)
una volta con un gruppo di amici ci siamo messi a baciare la gente per strada… uomini, donne, vecchi e bambini… le più simpatiche erano le vecchiette (noi eravamo giovanissimi e forse non facevamo paura). Gratificante, direi.
@sphera: quello della lente l’ho fatto da perfida. Su un prato dove stavamo cazzeggiando con la squadra di basket dell’università…Tutte a cercare e io mi sono allontanata furtivamente. 😀
con le uova italiane non viene benissimo. ci vogliono le uova bianche, ma in italia non le vuole nessuno, incredibile no?
così io la prossima settimana me ne vado in svizzera a comprarle, ciao, confusino
alessandra
Eheh e’ buffo vedere che ci sono altri “matti” come me in giro: la scena della stazione l’ho fatta spesso con Luca, cosi’ come distribuire la posta fastidiosa ai vicini antipatici. Scrivi molto bene 🙂
Scava scava qui salta fuori che siamo tutti più matti di quel che pensassimo. O quantomeno un bel po’ più burloni.(Isabeide, in Italia le uova bianche le trovi, ma solo dai produttori artigianali)
geniale quella delle zanzare… non ci avevo mai pensato. cazzo, non vedo l’ora che arrivi il momento!
Per le zanzare va bene anche l’aspirabriciole, che essendo a batterie si può usare anche in giro. Con sguardi sconvolti degli astanti.
Funziona anche l’idropulitrice ma in casa è meglio evitare…credo.
va bene anche per mosche e formiche?
Non è tal originale, la cosa delle zanzare. L’ ho fatto in un apartamento al mare. Perchè furono centinaia di moschinetti e l’ho fatto con il più grande accessorio…
Ogni tanto quando è notte vado in camera dei miei fratelli più piccoli che dormono da un po’ e li sveglio dicendo loro che sono in ritardissimo per andare a scuola…Loro si alzano e vestono completamente rincoglioniti e mugugnanti e quando hanno quasi fatto gli dico “ma che fai? E’ tardi, torna a letto!!!” Meccanicamente si rimettono il pigiama e ficcano sotto le coperte… Il bello è che la mattina dopo non si ricordano NIENTE!!! che perfida….
Marì
ho voluto dire “moscerini”
ma poi le uova le lasci lì per mesi o una volta ogni tanto le rinnovi?
stupendi questi passatempi, ma dovresti inventarne anche da ufficio.. ciao MAD
A parte la scena del treno e la musicamtv, pratico ognuna delle suddette attività; con variazioni:non vado dal pescivendolo, muggisco all’esselunga davanti al banco carni (talvolta belo) e per le bolle di sapone consiglio la risciacquatura di piatti: si creano migliori effetti di forma e colore, un pò marioschifano. Ma l’impegno giornaliero è quello di leggere i necrologi e trovare i morti della mia città, prendere le pagine bianche e segnare il nome con una croce. Poi si chiama chiedendo del cadavere e fingendo costernata sorpresa si inventano storie a vanvera.
bello. nel prossimo post sul tema metto anche quelli segnalati qui. (le uova le mangio, poverine, mi fanno tenerezza mentre le sbuccio e loro sorridono ancora)
La domanca che non c’entra niente con il tema del post ma la faccio lo stesso: perché se si cerca ‘autoreferenzialità’ su Google, al primo posto si tgrova Personalità Confusa?
bellino il blog.
ecco, sui frizzi e lazzi non mi viene nulla. però leggiucchiando ho trovato quella storia dei mocciosi svegliati brutalmente e ho ripensato con orrore a mio fratello maggiore. una triste notte di vigilia pensò di svegliarmi e di condurmi a tradimento alla scoperta che al posto di babbo natale, due loschi figuri, gradualmente riconoscibili come mamma e babbo in rispettive ciabatte, si affaccendavano carponi sistemando strenne sotto l’albero. quella notte, persi per sempre il mio candore. e non c’è proprio niente da ridere, non c’è.
unAcaso.