Indagine antropologica sulla popolazione delle pizzerie

Il pizzaiolo – Funambolo in canottiera, gioca a far sventolare la pastasfoglia per aria. La lancia e la piglia al volo, la gira tenendola sul dito, la fa piroettare come un derviscio, poi gli cade per terra. Ma lui, con gesto malandrino ,torna a farla volare in alto e a rotearsela sulla testa. Sul forno in mattoni campeggia il diploma del XXIV Campionato Mondiale dei Pizzaioli, di cui lui è vincitore. Ognuna delle centomila pizzeria di Milano ha il suo campione mondiale di pizzismo acrobatico.

Il buffet d’antipasti – Eterno e immutabile come un altare inca, il buffet espone in bella vista le olive ascolane, l’insalata alle ventose di polpo, i nervetti con la cipolla cruda, le alici sepolte da millenni nell’olio e limone. Più in là i vassoi delle verdure miste grigliate: zucchine a strisce bianche e nere, antiche vestigia di melanzane, la trevigiana ossidata dal tempo.

Il signor Peppe, fondatore – Un signore baffuto sulla settantina sta alla cassa sprofondato nel cruciverba. Alle sue spalle una immensa parete ospita, incorniciate, le foto autografe: lo ritraggono più giovane e abbracciato a cantanti, campioni sportivi, attori di soap opera, soubrette, presentatori e parlamentari di Alleanza Nazionale. Deve esistere, da qualche parte, un’agenzia che procura queste foto o organizza tournée di divi tv nelle bettole più sfigate della città, altrimenti non si spiega come un calciatore da 900.000 euro al mese, abituato a sushi d’aragosta, possa essere capitato ai tavolacci con tovaglina di carta della Pizzeria da Peppe.

L’acqua – Chiedi un litro d’acqua e sai già che non sarà certo Perrier Deluxe. Però, con nonchalanche invece della bottiglia ti portano una brocca. In quel momento capisci che berrai acqua del rubinetto, ma a 5 euro.

Il cameriere simpatico – Un attore in grembiule. Intrattiene i clienti con giochi di parole, complimenti alle signore, freddure, calembour, barzellette zozze. Ma nella foga della performance comica sbaglia a segnare le ordinazioni e dopo mezz’ora di attesa al posto della tua Napoli ti serve l’inquietante pizza con l’uovo in mezzo.

La festa di compleanno – Nel tavolo a fianco, immancabile, la rumorosa festa di compleanno. Tavola da quarantacinque persone, al centro la festeggiata ubriaca. Intorno, un’anarchia di amici, conoscenti ed esaltati che cantano a squarciagola tanti auguri a te tanti auguri a te tanti auguri maria adelaide tanti auguri a te. Si abbassano le luci e il cameriere simpatico entra portando in trionfo la crostata Bindi ai frutti di bosco con una sola candelina simbolica. Si innalzano i cori, e anche tra i vicini qualcuno applaude.

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58 Responses to Indagine antropologica sulla popolazione delle pizzerie

  1. Zu dicono:

    La senti ora la mancanza di Napoli, eh?

  2. valentinaines dicono:

    Ieri invece per me è stata la volta della pizzeria zzozza (ad intendere paesana e molto ‘informale’) di Roma, sotto casa mia. C’ho portato la mia amica che lavora a Milano, e che magari la sera prima era stata ad una uguale, o proprio la tua. Immancabile il buffet stantio e sospetto, appunto. E immancabile il menu a voce, a cui sono abituata io, ma non la mia amica. La pizzeria è confusa un po’ come te, Mr alessiaonline, chiamandondosi sull’insegna ‘Il bruttone’ e sulla ricevuta ‘Il matriciano’. Son cose.
    (ma che cavolo significa ‘son cose’??)

  3. forse non significa nulla, però è un bel intercalare:)

  4. utente anonimo dicono:

    Io adoro “ciarpame” :-)))

  5. valentinaines dicono:

    Ero curiosa, perché negli ultimi giorni l’ho letta spessissimo. E comunque è vero, è proprio bella. Sembra sempre dare una giusta conclusione ai racconti. Ho deciso che la porterò in questa città di mortacci tua e te possino ammazzà. Magari apro un filone di espressioni tipiche romane un po’ più carine!

  6. utente anonimo dicono:

    amò, ma a stomaco come stai? me sto a preoccupà… son (sempre) cose.

  7. fangoeghiaccio dicono:

    amò, dì la verità. la pizza era offerta…

  8. primularossa dicono:

    e la moglie del Signor Peppe, riciclata come cameriera e schiavizzata a colpi di occhiatacce del padrone????spesso con un abbondante “di dietro” che passa tra le tavole, portandosi via tovaglie e stoviglie??:-)

  9. tt dicono:

    ..ma lì, dalle sue parti, davvero fanno la pizza con la pastasfoglia? curioso..dalle mie ci fanno al massimo le quiches e la torta millefoglie

  10. utente anonimo dicono:

    primula, X§ impana le sogliole… ci sta che faccia la pizza con la pastasfoglia…

  11. neparliamoacena dicono:

    dall’altra parte di Milano, manco il palmare per le ordinazioni c’hanno. voi di Lambrate siete evoluti! :-)))

  12. kendostoe dicono:

    Veramente di questi tempi a Lambrate il fondatore della pizzeria è più facile sui chiami Mohamed, piuttosto che Beppe.

    E la moglie se ne sta alla cassa, zitta, avvolta in un foulard di ivsenloran.

  13. sphera dicono:

    Tutto il mondo è paese: a Roma è uguale uguale.

  14. valentinaines dicono:

    Dimentichiamo il rituale della prenotazione, divenuto oramai un must.

  15. chickcorea dicono:

    Più che il proprietario, noto che è sempre più spesso egiziano il pizzaiolo Una sola volta ho trovato un pizzaiolo giapponese, che così a colpo d’occhio mi aveva lasciato perplessa. E infatti.

  16. E io che pensavo di avercelo solo nella pizzeria sotto casa mia (non quella di cui sotto, un’altra) il pizzaiolo egiziano. Il padrone del locale lo chiama Ismà, la moglie del padrone invece Agostino!

  17. utente anonimo dicono:

    Una volta son stato a mangiare nel sedicente Circolo “da Zenobia”.
    Appena entri un grosso caminetto porta la scritta :
    -Se magna quello che c’è-
    Il proprietario a fine serata si lancia in una personalissima versione di “Marina”.Senza Parole e Senza Prezzo.

  18. pastasfoglia? Gli sarà scivolata per via del burro…

  19. jorma dicono:

    La conosco! So di quale pizzeria parli! Lo so! Lo so!
    L’arcata di via Inama.
    E’ lei, sisisisi!!!

    E’ un gran vanto.

    BaciByWonder

  20. sphera dicono:

    sbaglio o c’e’ anche un acquario con dei pesci moribondi?

  21. no, quello è il ristorante cinese

  22. Uh! quello con l’acquario grande grande coi pesci moribondi è il mio ristorante cinese. O è una catena?

  23. io invece vado in un ristorente cinese-giapponese familiare, carino, col pavimento che è un acquario ;P
    Hanno verandato quello che era il cortiletto della spazzatura e il pavimento è in plexiglas, sotto i tuoi piedi girano i pesci rossi in mezzo a rocce e ponticelli.
    Non per giovani autenticamente trendy, né per giovani anti trendy, o quelli che trendy vorrebbero esserlo ma non gliela fanno… più che altro per famigliole: i pesci ipnotizzano i bambini che li seguono per il locale affascinati … niente urla, strilla, scene indegne nell’attesa del cibo, ma solo bambini (non perfettamente educati) che girano a capo chino urlacchiando…

  24. sphera dicono:

    comunque il pizzaiolo in canottiera mi fa un po’ schifo… e se gli finiscono i peli del petto o delle ascelle nella pizza?

  25. Bè, mi auguro li tolga prima di servirla.

  26. sphera dicono:

    Li toglie sempre, frugando con cura con le dita tra origano e pomodoro.

  27. Effe dicono:

    e se finiscono nella mozzarella fusa?

  28. Nella mozzarella tocca usare l’unghia.

  29. polyhmnia dicono:

    altrimenti può sempre spacciarla per mozzarella di autentica bufala nature

  30. utente anonimo dicono:

    Ohibò, e qui mi fate crollare l’audience dei pizzaioli.

  31. tt dicono:

    La S.V. è ufficialmente invitata a prendere parte all’update 2004 del “Giudizio Universale”, onorando la gloriosa memoria del vecchio “Cuore”!!! Le istruzioni per l’uso cliccando qui.

  32. lasgrigua dicono:

    …e a proposito di pizze, dalle tue parti (ed ex-mie): Attilio, angolo Casoretto-Teodosio. La miglior pizza al trancio (senza peli) di tutta Milano. La coda del sabato sera, che può arrivare fino a via Porpora, conferma la valutazione.
    Attilio ha due bicipiti da incubo, indossa solo magliettine bianche attillate e, mentre inforna, racconta alle 300 persone in coda delle sue epiche gesta sulle nevi di tutte le Alpi (sic!).
    Quando ormai tocca a te, la persona davanti in coda prende sempre *l’intera* teglia appena sfornata e ti tocca aspettare ancora venti minuti. La teglia successiva, naturalmente, è per il papà di Attilio che se ne sta seduto nel retro a fumare la sua sigaretta, e sono altri venti minuti.
    La teglia successiva, naturalmente, è per il Gino, che aveva prenotato e arriva proprio in quell’istante, saltando tutta la fila dopo avere parcheggiato il suo Mercedes in quinta fila sulle rotaie del tram. E sono altri venti minuti.
    Se si dispone della giusta dose di depressione è possibile mangiare la pizza direttamente sui tavolini dentro al locale: fòrmica azzurra, vetrina-acquario su via Teodosio, gente che fa la coda mettendoti i gomiti nelle orecchie, decine di cellulari che con le loro suonerie allietano i commensali.
    Da quando mi sono trasferito in Eustachi ancora rimpiango la scappata serale a far la coda da Attilio prima di salire in casa.
    L’Arcata (ma non era Le Arcate??) ad Attilio gli fa le pippe.
    C.

  33. m.me spin, please, sveli l’indirizzo della pizzeria con pavimento acquarioso…

  34. manca il pezzo in cui ti offrono la veranda riscaldata perchè dentro si soffoca.già..fuori al contrario i passanti commentano la scelta della pizza e tu :o geli perchè troppo lontano dai lampioni/stufe o ti svesti perchè li sotto pare di stare alle canarie da Spad :)

  35. Certo signora tt, ovviamente se sir Confuso non ha problemi… trattasi di risto cino-giapponese in viale Certosa, pochissimo oltre la Rinascente, appunto, di viale Certosa, il primo sulla destra andando verso il cimitero. Le conviene parcheggaire sotto il cavalcavia (dall’altro lato c’è guselladiscount-tuttopernbambini).
    Non so il nome, ma posso controllare.
    Attenzione: non è minimamente trendy, non è un sushi bar coi tavolini minuscoli, né il tipico ristorante cinese, ma una ex pizzeria riciclata. Il pavimento acquarioso è nel locale verandato… c’è pure una vaschetta con 3 tartarughe d’acqua credo oramai psicopatiche. Se i bambini ci arrivano pare che i loro sport preferito sia ributtarle in acqua dallo scogliettino dove se ne stanno pigramente.
    Na roba media, insomma. Poi, veda lei!

  36. tt dicono:

    sempre per tt, magari ci è passata… io non posso spendere, ma i bicchieri me li sarei comprati volentieri… poi la pizza si può sempre mangiare a casa… http://www.livellara.it (zona bovisasca)

  37. (è un posto di svendita rimanenze… belli i calici della serie spiriti, i 2000 righe e i victorian love… peccato non potere ;P a me poi piace usare ciò che ho, senza rimpianti, per cui compro solo cose che mi posso permettere di rompere…)
    E adesso sir confuso si arrabbia di brutto…

  38. pervinka dicono:

    confuso, non ci sarà mica un tariffario per occupazione abusiva di spazio commenti, veroooooo?

  39. utente anonimo dicono:

    posso pagare in biscotti?

  40. utente anonimo dicono:

    carissimo P.C. :-)) sogghigno per la sigla informatika
    la pizza come la fanno con la pasta sfoglia?
    …confuso anche il pazzaiuolo ….
    la pasta di pane si usa per la pizza :-)) così mi pare
    ma be happy !!!

  41. cazzo, mi manca l’Ortica..

  42. Effe dicono:

    Ma son tutti milanesi da queste parti?

  43. no: ad esempio spad, qui sotto, abita alle Canarie (giuro che è vero, non sto scherzando)

  44. sphera dicono:

    Di scuola milanese, che è un’altra cosa (anche se tutte le cose sono cose)

  45. beatrice1973 dicono:

    per non parlare del blocal..

  46. gilgamesh dicono:

    Di pizzeria milanese. Sono appartenenze anche quelle.

  47. tt dicono:

    tutto vero, tutto vero. Ahimè.

  48. Zu dicono:

    Titti, il locale col pavimento-acquario è un ristorante cinese-giapponese (ovvero cinesi che provano a fare anche il sushi e il sashimi), non una pizzeria.
    Comunque i pizzaioli egiziani son parecchio diffusi anche in altre città, inclusa Roma.
    È che al Cairo negli anni ’20 del secolo scorso si trasferì da Pomigliano d’Arco tale Gennaro Esposito (sembra finto e invece è vero, trattasi di contrabbandiere che per sfuggire a una condanna per omicidio fuggì all’ombra delle piramidi), e fece scuola.

  49. ma gilga, lo conosci pure tu? ma è un ritrovo di blogger in incognito?

  50. spad dicono:

    Gilga is a wise man.

  51. Anche sulla via Casilina (all’altezza dell’incrocio con via dell’Acqua Bullicante) c’è un cinese con l’acquario nel pavimento … e ti danno sempre il gadget global-etnico: elefantino con proboscide sventolante, accendini in rutilante lurex, posacenere mignon con veduta di donnina cinese nuda e sorridente … (MELA)

  52. beh no, all’inzio erano solo giapponesi e facevano un pesce in salsa agrodolce che era una meraviglia. non l’agrodolce cinese, niente salsa rossiccia, solo un condimento leggero semitrasparente, ma la zona non era trendy e la signora (giappionese) ci pativa un po’, allora presero un aiuto cinese e sono passati al cino-giapponese e il pesce in salsa agrodolce non lo fanno più… la cameriera è cinese ;p ma lo conosce anche lei signor gilgamesh?

  53. tt dicono:

    io vivo alle canarie???.. ma no.. dici?.. ecco perche’ il 23 non passava piu’..

  54. utente anonimo dicono:

    ma magari sbaglio… è un poì che non ci andiamo… vedremo di rimediare ;P

  55. utente anonimo dicono:

    l’indirizzo esatto l’ho messo da lei, comunque…

  56. Anonimo dicono:

    grazie, spin.

    confù, dopo la pizzeria dovresti dedicare un post ai panzerotti di Luini. da sempre un punto di riferimento e di sbrodolamenti. :-)

  57. Anonimo dicono:

    da non dimenticare “la coppia triste” con lei che guarda l’orologio e lui che si pregusta la seconda pizza…

  58. Anonimo dicono:

    Un po´di giorni fa ho scritto al blog di quel verme, che anche per me, e’ il figlio di puttana e, in tanti dicono, anche pedofilo, Paolo Barrai di Mercato Libero. Chiesi solo una opinione, con tono e linguaggio pacato ed educato, e venni offesa e umiliata in pubblico. Ho risposto di nuovo, e mi han bannato, oltre che ri insultato. Questo Paolo Barrai e’ un bastardo puzzolente topo di fogna, a mia sorella ha fatto perdere ventimila euro in Borsa, in quanto gli consigliava di vendere allo scoperto il Dow Jones, mentra lo stessa saliva fortissimamente, nel aprile 2009. E quando lei telefonava per chiedere spiegazioni, questo pezzo di merda di Paolo Barrai, manco gli rispondeva, e se raramente lo faceva, addirittura, gli diceva “ma vaffan…o” e metteva giu. Ora se la vedra’ con me, che sono in Polizia: una denuncia e una indagine sul suo passato criminalissimo ( ha gia` patteggiato varie condanne in diversi Tribunali d´Italia) e presente ancor piu` criminale, a questo arrogante porco figlio di puttana fallito di Paolo Barrai, non la levera’ nessuno. A lui e a un suo complice con contatti con la Ndrangheta, Lorenzo Piacentini di Deutsche Bank, e a un altro pure complice con contatti camorristici, mafioso ei merda, Corrado Abbattista di Fenician Capital Managment. Sti fascisti figli di cane, che si sentono tanto i padroni, che offendono, umiliano, rovinano le vite altrui e ridono, poi, arrogantemente, dvono far meno gli spacconi, per lo meno, con me. Antonella, la giustiziera

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