Sfoghi privatissimi, consigli amorosi e diete on line

Se a qualcuno interessa, su La Repubblica di oggi, a pag.33, c’è un lungo articolo sui blog e soprattutto sulle blogger femminili (con una foto terribile che dovrebbe rappresentarle: giovane donna in cucina sbatte le uova ma sorride con un occhio al pc, poggiato tra cucchiai di legno e frullatori…). Lo stesso articolo è solo parzialmente riportato anche qui.

46 commenti su “Sfoghi privatissimi, consigli amorosi e diete on line”

  1. “problematiche classiche dell’adolescenza: la scuola, gli amici, la musica, un’identità tutta da costruire.”
    Che dice Lipperini, una over 25 se la può permettere qualche nostalgia tardoadolescenziale, tipo un’identità tutta da costruire? Posso far parte anch’io degli STUOLI di GIOVANI DONNE?
    Bella lì!
    🙂

    Rispondi
  2. Eh eh…l’ho segnalato prima ioooo! ;-ppp Ehi X§ Proserpina mi ha già mandato l’intervista…lunedi la pubblico, la prox settimana ancora toccherà a te ma penso che la modificherò un pochino…ehm…per quelle foto di…ehm…? ;-ppp zao zao

    Rispondi
  3. “…O magari si scopre, con stupore e piacere, che il proprio analista legge il blog: e ci si chiede, come fa una delle giovani autrici, perché mai non ne apra uno anche lui.”

    ma dai, ‘sto articolo è una forza, STUOLI di giovani autrici che incontrano stuoli di ANALISTI on-line… :-)))

    (hep! ridarola o crisi isterica? Frailty, your name is woman!)

    Rispondi
  4. beh che c’è di strano? tu non scrivi i tuoi post in cucina sbattendo le uova ma sorridendo con un occhio al pc, poggiato tra cucchiai di legno e frullatori? cos’è, sono io l’unico? (tra l’altro il movimento del mouse è ottimo per stendere la pasta)

    Rispondi
  5. non sono nella fascia dai 14 ai 25, non posto sfoghi privatissimi, consigli amorosi e diete, non considero il blog un diario. non sono una blogger. ok. ma allora che cavolo sto facendo?

    Rispondi
  6. Cmq, solo sulla versione cartacea di repubblica c’e’ anche un lungo pezzo sul
    tema della figlie-blogger che hanno convinto le loro mamme ad aprire un blog. “Il dato davvero nuovo e non trascurabile è quello delle mamme che
    scoprono le seduzioni
    (sic) del blog grazie alle proprie figlie. Molto
    spesso nasce una nuova forma di complicita’, ci si scambiano coccole tramite
    tastiera, ci si fanno complimenti per un bel voto a scuola…”
    Il
    resto, il 98% del pezzo, sono citazioni rubate dai blog. “Il dato davvero
    nuovo e non trascurabile…” sarebbe questo? E poi, per quei complimenti alla
    figlia promossa, non era meglio alzarsi dal pc, andare in camera in sua e farglieli a voce? Mah.

    Rispondi
  7. È forse l’influsso di quel che Goethe chiamava mi pare “Immerwährend weiblich”, l’ eterno femminino..
    Giulia, correggimi se sbaglio, che sennò la Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori che l’hai fatta a fare? :o)

    Rispondi
  8. io al massimo il pc lo abbraccio..ho tredici anni, non me ne frega un cazzo di ingrassare,tanto più che sono sottopeso di dieci chili,non faccio sfoghi privatissimi, e il mio blog non è un diario ma un insieme senza soluzione di continuità di pensieri alla maria.ah, e non cucino.Questa tizia avrà copiato l’articolo di uno che non ci capisce un cazzo e avrà messo i post dei primi tre blog sfigati che ha trovato in rete. Probabilmente glieli aveva consigliati sua figlia, che avrà a sua volta un blog di queste piattaforme nuove tarocche..tristezza.

    Rispondi
  9. E io che pensavo che invece il blog fosse pieno di 40enni come me 🙂 e comunque io ho risolto il problema, perchè bloggo dall’ufficio, scroccando la magnifica connessione Adsl del medesimo.
    E comunque la pagina era 35, non 33!

    Rispondi
  10. Lesya, è chiaro che giochi di ruolo da una vita: traduci dall’Alto Elfico, o in pochi capiranno che intendevi dire, penso, “ci sono abituato dato che..”
    Sennò finisci per dar ragione ai tizi (sedicenti genitori e psicologi) che dopo il suicidio di un sedicenne che spesso giocava di ruolo hanno lanciato una vera e propria campagna contro i GDR in genere.

    Anche io, comunque, da un paio di vite :o) Qualche volta mi dicono che parlo in Quenya nel sonno.
    Sarà la maratona “Signore degli Anelli” che non ho ancora fatto, e che probabilmente NON farò.
    Saluti e baci,

    Rispondi
  11. Già scritto da Giulia, comunque: con tutti i giornalisti/scrittori/filltheblank che leggono/ scrivono blog, è evidente da parte dell’autore del pezzo (e/o di chi gliel’ha commissionato) la voglia di non voler sapere, non voler leggere, non voler cercare qualcosa che sfugga al pruriginoso.

    Rispondi

Lascia un commento