Il libro preferito dalla Collega Dirimpettaia

Tragedia breve. Personaggi: la Collega Dirimpettaia e Io. Collocazione temporale: ufficio al secondo piano. Un minuto fa.

Dir. – Uaooo!!! Vieni a vedereeeeeeeeeee!!!
Io – Cosa vuoi?
– Guarda che beeeello! Guarda che bel libro mi hanno regalato!!!
– Che è?
– Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venereeee!
– Fantascienza?
– Coooome? Non lo conosciiiii? Ma è uuuuuuun manuale, un saggio!! Famooosissimo!
– Cioè?
– Spiega che le donne e gli uomini sono diversi e per questo le coppie litiganooo!
– L’autore?
– John Gray, un vero guruuuu! Un guuuuru!! Ma guru nel vero senso della parolaaaa… (seria, leggendo le note di copertina) “…ha anche studiato accanto allo yogi Maharishi Maharesh”!!!

A questo punto senza fiatare e in soli due secondi netti ho:
a) strappato il libro dalle sue mani (Lei: “Ehi ma che faaaaiii??”)
b) aperto la finestra
c) lanciato il libro in strada.

Confuso incontra il suo lettore

– Et voilà! Eccomi qui caro lettore per il nostro spettacolino giornalier…
– Avanti, Personalitaconfusa, sentiamo un po’ cosa hai da dire oggi. Forza.
– Sì, certo, subito.. wwww… lux aeternaaaaaa…
– Cos…?
– No, non è nulla, solo un capogiro, scusa. Allora, vediamo un po’… Oggi, siore e siori, post sulla tassonomia dei panettieri ah ah, per esempio c’è il panettiere antipatico, quello simpatico… (mentre parla inciampa nella stringa slacciata e cade a terra, di faccia)
– Oddìo, ma sei a pezzi! Drogato alle nove del mattino.
(rialzandosi) – No, no, che dici? Sto benissssimooo… uugrvbxuh…
– Dai avanti. Dimmi qualcosa di simpatico.
(schiarendosi la gola) – Eeeh… sì, allora… ci son due coccodrilli e un orango tango, due piccoli serp…
– Ma no, racconta una storia.
– D’accordo, cominciamo: l’altra sera il Direttore Mark…
– Ebbasta con il Direttore Marketing, ha rotto. Qualcos’altro.
– Allooora, c’è il Papa che…
– Ancora con ‘sto Papa! Fa’ qualcosa di nuovo, su.
– Eeee… allora, vediamo un po’. Pensavo ai diversi tipi di scritte sui muri dei gabinetti delle stazioni ferroviarie.
– Già sentita, già sentita. Un’altra.
– Ti faccio l’imitazione di Enrico Ghezzi: “La verifica incerta… ecco, la presenza dell’assenza o anche la visibilità immateriale, che è fenomenica e trascendente al tempo stesso come in quel… grandioso… blog di Fritz Lang…”
– No, dai, che noia. Perchè non mi racconti uno di quei tuoi fatterelli personali?
– Hai ragione. Dunque, stamattina mentre mi esplodeva la marmitta nel pieno del traffico stavo pensando… eh… coff, off…
– Vabbè, senti, mi sa che ci vediamo domani
– Fermati, dove vai?
– Oramai è tardi, ho da fare, non posso stare qui a perder tempo.
– Ma no, dai, resta.
– Non posso, te l’ho detto.
– Aspetta! Dove stai andando? Posso venire con te?

 

Progetti per il futuro

Ieri notte, mi stavo fumando l’ultima della giornata in cucina davanti alla finestra, prima di andare a lavarmi denti e quindi imbustarmi per bene, quando, all’improvviso, alle mie spalle sbuca lui, il Direttore Marketing del Mio Blog, l’uomo che dovrebbe trasforarmi in miliardario:
– Senti, dobbiamo parlare. Ho avuto delle idee geniali per il futuro dei blog. Qui dobbiamo evolverci, il blog oramai ci sta stretto, è ora di progredire ad un livello mediatico più alto.
– Ommaddonna, no, ti prego.
– Farne un libro sarebbe banale. Passiamo direttamente allo step successivo.
– Cioè?
– Ovvio. Il film.
– Il film?
– Senti qui: Personalità Confusa, the movie. Regia di Tarantino, effetti speciali di George Lucas, colonna sonora di Morricone, Brad Pitt nella parte del Direttore Marketing…
– Ma piantala, su.
– Ok, niente film. Allora questo: Personalità Confusa, il videogioco. Gaming multiplayer in grafica 3D dinamica per playstation e Xbox. Trama: trentenne travet sfigato e senza speranza vaga in una città buia e piovosa alla ricerca del Sacro Graal custodito nel reparto surgelati di un supermarket Lidl, ben nascosto sotto le buste degli spinaci. Per trovarlo, dovrà superare 5 livelli, il più difficile è il terzo, con la battaglia contro le tigri indemoniate e i sommergibili nucleari alieni nelle acque del naviglio pavese di sabato sera sotto le luminarie natalizie…
– Che sciocchezze.
– Ok, te ne dico un’altra: Personalità Confusa, il canale tv! Un canale digitale e via satellite, criptato, live 24 ore al giorno no stop, tu che tutto il giorno spari idiozie, dormi, mangi e il resto. Un incrocio tra la reality sitcom della famiglia di Ozzy Osbourne e un Truman Show dei poveri.
– …
– Uffa. L’ultima poi me ne vado: Personalità Confusa, il disco. Un vero album, in cd o mp3. Una serie di belle voci di grandi attori tetrali leggono i tuoi post con in sottofondo musica lounge, chill-out e ambient. Gran finale con la ghost track e le tracce interattive, che non so cosa cazzo siano però fanno molto hi-tech. Eh? Che te ne pare?

(continua)