Antropologia del venerdì pomeriggio

Venerdì pomeriggio: negli uffici dell’emisfero boreale tutti sono più rilassati.

Già alle 15 i dirigenti indossano i cappotti e passeggiano sorridenti tra gli open space. Con aria paterna augurano ai sottoposti la “Buona domenica” – e mentre lo fanno, alzano una mano: più che un saluto pare una benedizione.

Nell’attesa, all’Ufficio Stampa le ragazze leggono il giornale e chiacchierano indolenti di cinema e letteratura. Nei cessi, le impiegate fumano, si scambiano notizie sui figli e litigano sulle previsioni meterologiche per il weekend (Paola sostiene che farà bello ma Liliana urla che pioverà, lo ha letto su Virgiliopuntoit.)

La Collega Dirimpettaia del marketing fin dalla mattina è fresca di parrucchiere, infiochettata e vestita con un’eleganza fuori luogo, ma lo è solo perché appena uscita la aspetta una girandola di aperitivi, cene, cenette e dopocene molto trendy con amici e conoscenti. Passa il pomeriggio davanti allo specchio del cesso tentando truccarsi tra un appuntamento confermato via sms e l’altro.

Il direttore amministrativo guarda con terrore l’orologio: a casa lo aspetta una moglie che lo odia e lo sgrida perché lui a tavola mangia troppo, di notte russa e in bagno non tira su l’asse del water. Due giorni di paura. Pur di evitarla sta pensando a delle scuse per venire in ufficio anche sabato, forse persino domenica – e se riesce vorrebbe fare una capatina anche durante le feste.

Alle 18 tutti sono già scappati verso paradisi di shopping, festicciole, finesettimana al lago, cinema o forse e più semplicemente verso il caldo focolare domestico. Solo il collega scapolo del secondo piano, immerso nel buio silenzioso, approfitta dell’assenza dei vicini per scaricare indisturbato le jpg del calendario 2004 con la Chiappini che fa la doccia in alta risoluzione.
Il poverino se ne andrà solo a mezzanotte, dopo essersi scambiato gli auguri con la signora rumena delle pulizie. Fuori fa tanto freddo, ed è già venerdì sera.

 

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27 Responses to Antropologia del venerdì pomeriggio

  1. Ubikindred dicono:

    Come sarebbe bello godere di Venerdì siffatti….nel mio caso il Venerdì (possibilmente verso le 5 del pomeriggio) è Il Temuto Giorno Dei Casini Assolutamente Insensati, il che mi obbliga a rimanere fino ad orari inverecondi, nonché a diverse sessioni di bestemmia creativa! :-(

  2. spad dicono:

    secondo me anche tu tra un po’ finisci qui..

  3. marquant dicono:

    Bello, soprattutto negli aspetti autobiografici. Non stia a scaricare Tiziano Ferro, glielo passo io.

  4. tu lavori in un posto idilliaco, ti mando quanto prima un curriculum!
    truccarsi in bagno allegramente? Permettete anceh una manicure a domicilio in pausa pranzo? un pedicure al volo?

  5. shirker dicono:

    L’equivalente del sabato del villaggio… attenzione alla postura che tieni alla scrivania sulle sudate slide di powerpoint…

  6. utente anonimo dicono:

    Il principale vuole le fatture per la fine della giornata.
    Inchiodata alla scrivania martello la tastiera volli sempre volli fortissimamente volli… ma che palle.
    La mia collega dirimpettaia (ebbene sì, anch’io ne ho una!) ha freddo. Si alza, prende la stufetta elettrica, inserisce la spina… e salta tutto. Megacortocircuitone totaleglobale.
    La ruminante gnu economy fulminata… pare quasi di sentire odore di carne grimata…
    Black out per 2 h.
    Breve ma intenso.
    Ora splende la lampada al neon… ma è pur sempre venerdì.

  7. Marquant, per quegli mp3 non si disturbi, davvero, ne faccio a meno volentieri.

  8. utente anonimo dicono:

    penso che passerò il mio venrdì pomerggio a cancellare email contenenti auguri natalizi con animazioni flash (sempre le stesse 3, ma spedite da 400 persone diverse). :)

  9. marquant dicono:

    Va bene, x§. Ah, potrà essere utile sapere che “Buon Natale” in romeno si dice “Sarbatori vesele”. Giuro.

  10. marquant dicono:

    Va bene, x§. Ah, potrà esserle utile sapere che “Buon Natale” in romeno si dice “Sarbatori vesele”. Giuro.

  11. E te che fai il venerdì sera?

  12. giusec dicono:

    x§, per me oggi non è solo venerdì sera. E’ anche l’inizio ufficiale per le ferie nata-capodannizie. E visto che me ne vò dall’Italietta per un pò, ti auguro un sereno Natale. Ciao, giusec

  13. utente anonimo dicono:

    Di solito è così… ma questo è l’ultimo we prima di natale ed è, per forza, dedicato alla corsa per l’acquisto dell’ultimo regalo. Un battaglia fantozziana nella folla armata di pacchi spigolosi, vetrine accecanti, commesse isteriche e richieste di giudizi di cui non me ne può fregare di meno. Già mi vedo a cercare il parcheggio… :(

  14. neparliamoacena dicono:

    Io il venerdì pomeriggio sto sempre qui che spero che, non potendo io, certi frequentatori del mio ufficio abbiano terminato in tempo per andarsene nel primo pomeriggio. Momenti bellissimi quelli del ‘pochi ma buoni’. Da sempre. Come alle feste il momento mejo riuscito, no?

  15. utente anonimo dicono:

    ufficio spazio dodici in tre, quattro col capo.
    non hai il bagno in ufficio (solo lavandino), un lato dell’ufficio è a vetrina che ti vedono dalla strada(ex armeria), ma puoi pescare liberamente i marron glacé e leccarti le dita e nessuno ti dice niente.

    (lo so, come l’ho descritto fa molto quartiere rosso ad Amsterdam, ma abbiate pazienza, è venerdì.)

  16. starliam dicono:

    Esatto, fuori fra freddo. E, ahimè, a volte anche dentro.

  17. sapozone dicono:

    ok, passo a prenderti a mezzanotte allora. ti porto anche il greatest hits di Paola & Chiara & Zarrillo.

  18. utente anonimo dicono:

    …io sono ancora in uff solo perchè speravo di avere occasione di fare 2 chiacchiere (2 chiacchiere dico, mica un bambino!) con il tipo che mi piace, inarrivabile quanto antipatico (ma io lo adorooooo)…
    Però mi sa che devo desistere…

  19. sphera dicono:

    Accaldata dal rumoroso “Brindisi Aperitivo di Buone Feste” aziendale, quasi perdutamente ubriaca dallo spumante e dallo champagne (sì, ogni tanto ci trattano bene) come se li avessi bevuti a stomaco vuoto invece che accompagnati da culatello e parmigiano, avendo schivato in volata un paio di baci appiccicosi con un bel “tanto ci sentiamo ancora per farci gli auguri”, sono uscita nel buio freddo che sembra quasi pulito e ho deciso di punto in bianco che non andrò in nessun negozio a comprare nessun regalo. Mi arrangio altrimenti, voilà.

  20. Spawn77 dicono:

    Vorrei camminare in mezzo a quella gente, sbattendo contro valigette, scooteroni e parole vuote per vedere se sono io il fantasma o loro i robot. Complimenti per il blog, vienimi a trovare ogni tanto. Leonardo

  21. utente anonimo dicono:

    sei single?

  22. utente anonimo dicono:

    Piccolo refuso, riga 18, prima parola errata: “dopecene” corrige: “dopocene”.
    Probabilmente le è scappato il pollice, Dottor X§.
    Nell’augurare anche a lei Buon Natale (in romeno Babbo Natale si dice Mòs Craciùn, lo sapeva?) vorrei chiederLe se gentilmente, prima di iniziare il lungo week-end natalizio potrebbe far spostare temporaneamente l’armadietto nel quale vivo da questo meneghino pàndemoniàco open space ad un più tranquillo ufficio postale, possibilmente accanto a quello della mia omologa…

    Sono disposto a contribuire alle spese di trasporto, purchè scelga un corriere con camion rossi, mi han detto che sono i migliori per passare dall’ombra del Duomo a quella della Mole.
    Ossequi.

  23. utente anonimo dicono:

    che post tristeeee, Confuso. Te mi sembri un pò come quei comici che fanno tanto ridere ma che tolta la maschera sono persone pensierose e un pò…malinconiche. sei un buon osservatore, come sempre però :-D
    Kit

  24. utente anonimo dicono:

    buon natale, anche alla mamma.
    il post LA TELEFONATA DI MIA MAMMA DI IERI SERA, non so quante volte l’ho letto e mi viene da piangere per quanto mi fa ridere.come tutti i tuoi post.
    auguri confusi a un blogger inconfondibile, anzi a uno scrittore, altro che blogger

  25. Grazie marianna:)
    Kit, si dice tu non te. ora però vado a tagliarmi i polsi:)))

  26. Anonimo dicono:

    prr:P

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