La Donna Pianta

Finalmente potrò conoscere la divinità che da qualche giorno ho iniziato a venerare, la Donna Pianta. Mi ha concesso di mostrarsi, e io la aspetto qui, in un viale alberato d’inverno.

Eccola. La Donna Pianta appare nel cielo. Vola. Compie un paio di acrobazie aeree, piroetta ridendo, poi atterra leggera, allarga le braccia e brilla in tutto il suo fulgore. Accecato dalla luce verde da lei emanata balbetto qualche parola di occasione, lei mi ordina di tacere e mi trascina a forza dentro una pizzeria.

La Donna Pianta si ciba di pizza alla scamorza e tra un boccone e l’altro emette suoni flautati, come le sirene.

Usciamo fuori, il sole splende sulle fontane, i giardiani e i teatri della Città della Donna Pianta.

La Donna Pianta mi mostra il palazzo in cui vive. Mi fa sedere in uno dei cinquecento salotti, mi offre del caffè d’orzo e mentre io lo bevo lei canta al karaoke Sos degli Abba utilizzando una base Midi con le parole in sovraimpressione sui muri. Al posto del microfono impugna una bacchetta sfilata dalle tende.

La Donna Pianta alleva un ramarro in gabbia e lo nutre con piccoli grilli vivi, custoditi in una scatola per uova.

Nel Salone Verde della casa della Donna Pianta c’è profumo di fegato alla veneziana, e sul divano giace un cadavere parlante. La Donna Pianta è molto soddisfatta di questo.

La Donna Pianta conosce alla perfezione il libro della Storia di Tutte le Cose Dalla Nascita dell’Universo a Ieri Sera. Me la racconta con finta modestia, io cerco di imparare – imparare non la storia, imparare a parlare come lei. All’improvviso, tace e con l’indice mi mostra una pecora che passeggia sul soffitto.

Sono fuggito cieco e spaventato, dalla casa della Donna Pianta. Al suo cospetto provavo un misto di imbarazzo, stupore, ammirazione, e di paura della sua infinita e al tempo stesso semplice grandezza. Le ho baciato le guance e l’ho lasciata lì, nel suo mondo colorato e sospeso.

Questa voce è stata pubblicata in cose. Aggiungi ai segnalibri il permalink.

36 Responses to La Donna Pianta

  1. utente anonimo dicono:

    vorrei essere una donna pianta..ma non trovo le radici. Lalli

  2. utente anonimo dicono:

    queste visioni oniriche sono vere? sai perchè tutto è un po’ vero e un po’ no, anzi molto no, con te…ma la voglia di qualcosa di vero è grande.

  3. Bugiarda dicono:

    credo di aver bisogno di aiuto non ho capito questo post?!!!

  4. utente anonimo dicono:

    Caruccia questa cosa della donnapianta. Seppure in fase embrionale, si intravede qualcosa al di la delle Cronache Dai Navigli.
    Kafka incontra B. Hornsby.
    Aggiungi, dopo questo prologo delle vicissitudini pregresse che portino in alto la tensione e le aspettative, poi una agnizione liberatoria, e puoi pubblicare.

    Saluti

  5. utente anonimo dicono:

    …..era il fantasma della pecora Dolly?o un suo
    sosia?…..

  6. utente anonimo dicono:

    Ieri sera pizza coi peperoni?

  7. utente anonimo dicono:

    Paura, sì. Perché la Donna Pianta ha uno sguardo implacabile. Ma a volte abbassa lo sguardo, e sembra una bambina che gioca nel cortile.

  8. utente anonimo dicono:

    bugiarda, non c’è niente da capire, è questo il bello.

  9. LaLimpia dicono:

    Hem…ti sei sbronzato con la Fata Verde o sei posseduto dallo spirito di Hoffmann?
    A ben ripensarci, anche Ende, nella sua Storia Infinita, parlava di una Donna Pianta a cui crescono frutti addosso…ci rivelerai mai chi si nasconde dietro la simbologia? Curiosità curiosità! ^_^

  10. gattasorniona dicono:

    Che bello qualunque cosa ti sei preso va bene così!

  11. mikchan dicono:

    Comèplimenti… io sarei scappato molto prima di vedere una pecora a testa in giù

  12. sonodimagrita dicono:

    complimenti veramente…..

  13. utente anonimo dicono:

    uno di noi due ha fumato troppo, X§…

  14. utente anonimo dicono:

    la sessione di karaoke e’ piu’ inquietante della confezione di grilli vivi, del cadavere parlante, della pecora antigravita’ e della scamorza sulla pizza. hai avuto fegato x§. non e’ che era il tuo quello che si stavano cucinando alla veneziana in quella casa. *non aprite quella porta 4*

  15. utente anonimo dicono:

    Complimenti, mi sento in dovere di linkarti.

  16. utente anonimo dicono:

    Se è un riferimento colto, non sono abbastanza colta per afferrarlo.

  17. demu dicono:

    tutto bello ma: com’e` che nei due racconti paralleli le canzoni karaokate non sono le stesse? chi sta imbrogliando?

  18. utente anonimo dicono:

    Ma hai trovato l’assenzio a Milano?

  19. l’etere, non l’assenzio.

  20. utente anonimo dicono:

    L’assenzio si trova, a Milano, comunque :)

  21. ChicaVQ dicono:

    Ovunque, X§. Ma se non lo trovi la prossima volta puoi strizzare un po’ la Pulsatilla e usare l’estratto che ne scaturisce, secondo me funzionerebbe molto più dell’assenzio.

  22. utente anonimo dicono:

    Lo trovi al: Cafe l’Atlantique – Chandelier Restaurant Living Bar – Beige Bar Ristorante – Q Club. E probabilmente in diversi altri posti. Ma guarda che fa male, eh: se già adesso ti intrattieni con le Donne Pianta, io l’assenzio lo eviterei…

  23. Insomma, tutti posti a buon mercato. All’ipercoop no, eh?

  24. utente anonimo dicono:

    No… è una cosa un po’ trendy, sai. Per iniziati, quasi. Che sfiora l’esoterico, addirittura. Pensa che in italia è addirittura proibito produrlo. Che brivido, eh?

  25. utente anonimo dicono:

    piccolo aneddoto. in una vietta di roma, dietro p.za campo dei fiori vedo scritto fuori da un locale modaiolo: assenzio euro 9, ed una sfilza di bottiglie da un litro in vetrina. mi precipito all’interno per l’acquisto, ma, sorpresa (mica tanto a pensarci dopo) i 9 euro erano al bicchiere! *grazie grazie, poi ripasso stasera*

  26. utente anonimo dicono:

    prendimi per pazza ma mi pare un sogno bellissimo da vivere, e un personaggio davvero intrigante, questa donna pianta. Me l’immagino grassissima (tipo botero) ed ilare, dalla risata tonante, una specie di donna cannone contro ogni logica, carica di colori come fossero frutti…

    (mah. sarà che adoro il fegato alla veneziana)

  27. utente anonimo dicono:

    Personalità, ti ho segnato come link nel mio blog.

  28. Berenice78 dicono:

    Grande!!! Complimenti….comunque l’assenzio in italia non esiste è una roba che si beve calda e sa di anice ma niente più e non è nemmeno tanto alcolico…l’assenzio vero lo si trova a praga. Sevolete darvi una sorsata di anice bevete della sambuca che fate prima e spendete meno.

  29. ChicaVQ dicono:

    E comunque se vai in quel negozietto cazzuto sui navigli dove vendono anche la salvia divinorum trovi l’assenzio a circa 40 euro la boccia. Però insisto, l’assenzio è inutile, se non lo mischi al laudano.

  30. utente anonimo dicono:

    grazie della defiizione pikolo…questa donna pianta potrei essere io ;-)

  31. Marco2, ti ringrazio:).
    Chica, la salvia divinorum mi interessa, propongo una ‘blogfest confusa’ alla salvia. Che ne dite?
    Pikolo, la DonnaPianta è magra e alta 300 metri, per il resto ci hai preso in pieno.

  32. utente anonimo dicono:

    Leggendo da un pò questo tuo blog non riesco a decidere se sei pazzo o geniale. Credo fermamente nella seconda ipotesi, poichè la prima può esser mera ipocrisia…

  33. utente anonimo dicono:

    sigh, io avevo letto: “il sogno della donna PIATTA”, e mi sono illusa, per un po’, che avessi scritto un’elegia per noi donne microdotate.
    ah, be’, pazienza…
    azalais

  34. utente anonimo dicono:

    Se avete lo schermo piatto, meglio ancora.

  35. utente anonimo dicono:

    “Il mio cantante preferito? Adamo, perché ha una voce mantrica”- Battiato 2002

  36. utente anonimo dicono:

    “Il silenzio del rumore delle valvole a pressione…. ma tu ti sei mai chiesto… quale funzione hai? quale funzione hai ti sei mai chiesto?”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *