Amadeus

Discussione di stamane alla macchina del caffè: quali personaggi famosi hai visto di persona? Tutti si affannano a dire la loro, a raccontare il loro momento speciale: “Io una volta ho visto Vieri in via della Spiga!”, “Io Spagna, Spagna!”, “Bisio abita vicino a mia nonna, lo incontro spesso, un tizio normalissimo!”, “Zarrillo è mio cugino”, “L’altra sera allo Shangai c’era  il figlio di Larussa..”. Che emozione. 

Rewind: ore 8.30 antimeridiane di oggi. Eccoci qui, on the road, destinazione: sempre la stessa come in ogni altro giorno feriale che si rispetti. Dentro l’abitacolo dell’auto infuria la vecchia Bullet with Butterfly Wings degli Smashing Pumpkins e stamattina è talmente violenta che ho quasi paura che Billy Corgan si materializzi al posto del passeggero, esca dal finestrino e azzanni alla gola un vigile, così, senza motivo.

Il solito itinerario: sorpasso il cantiere, tento una manovra millimetrica per svicolare tra i camioncini della nettezza urbana e infine sbuco sul carreggiata sgombra.
Semaforo, nuova partenza, quindi procedi sul controviale di via Rombon. Mi accorgo che sto guidando un po’ troppo facile, per essere nelle vicinanze di una scuola, ma d’altronde le lezioni sono già cominciate, non c’è pericolo.

E solo a questo punto, accade ciò che non m’aspetto.
A questo punto vedo passare sulle strisce pedonali Amadeus.

Non è un miraggio, signori: è Amadeus. Il conduttore televisivo. Sta accadendo davvero.

Così, Amadeus mi attraversa la strada senza nemmeno guardare. Da solo, va verso la sua macchinona, fischietta e gioca col mazzo delle chiavi. Non ci sono testimoni, nessuno.
E allora per un secondo (ma solo per un secondo, davvero, poi basta) all’improvviso mi sorge un’idea, folle e innocente allo stesso tempo, e il demonio seduto alla mia destra sorride perfido, alza il volume e annuisce a tempo col basso.

Quando avvisti Amadeus inerme come un birillo sulla pista da bowling e ti rendi conto che hai tra le mani lo strike più facile della tua vita, come fai a non pensare: “E se adesso facessi finta di niente e lo tirassi sotto?”

 

67 commenti su “Amadeus”

  1. Ma allora sei tu il vendicatore anti-vipS!!
    ottimo lavoro con Giletti, attendiamo con impazienza tue nuove imprese (suggerimento: Mario DeFilippi e-o Maurizia Costanzo – la coppia e’ intercambiabile):D

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  2. Faccio quella identica strada tutte le sante mattine. Io non l’ho mai visto Amadeus, ma neppure uno che gli somigli vagamente. L’hai già stirato hanno fa e scrivi in differita?

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  3. Hai ragione sphera…un po’ sono distratta io, un po’ è che Amadeus non è Jhonny Depp, un po’ è che la mattina faccio fatica anche a riconoscere me stessa…e un po’è che X§ ha un occhio in terra ma l’altro in cielo..Magnolia

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  4. pfui, bazzecole.
    io, tra le altre cose, ho fatto l’esame di storia dell’arte contemporanea con achille bonito oliva.
    ho visto il concerto di david sylvian sedendo dietro a carlo verdone.
    ho fatto la fila in copisteria a via flaminia (centro copie flaminio – davanti alla facoltà di architettura) insieme a luca zingaretti/commissario montabbbbàno.
    ho incontrato piero fassino (ehm) più di una volta mentre andavo in facoltà.
    e una volta ho visto pure luca cordero di montezemolo a via zanardelli…

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  5. Io vedo di continuo gente famosa e di continuo ci faccio figure di merda! E’ più forte di me… Devo dire qualcosa appena vedo uno famoso e questa cosa di solito è una stupidaggine… … RAMOSO

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  6. c’hai l’autorizzazione, puoi tirarlo sotto (è così che si dice lassù al nord?).

    comunque io, quando facevo la restauratrice a piazza del gesù, a roma, di vips (?!?!) ne vedevo tutte le mattine, tutti della ex-dc, c’era anche quel sant’uomo di andreotti che mi salutava ogni mattina prima di andare a sentire la messa, io sulle scale a bere il caffè… quante volte ho pregato che mentre usciva mi cadesse dalle mani, non so, la cazzuola, il secchio della malta, il bisturi (ma di punta…), la pistola dell’aria compressa…

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  7. “Dentro l’abitacolo dell’auto infuria la vecchia Bullet with Butterfly Wings degli Smashing Pumpkins (“the world is a vampire…dam dam…”) e stamattina è talmente violenta che hai quasi paura che Billy Corgan si materializzi al posto del passeggero, esca dal finestrino e azzanni alla gola un vigile, così, senza motivo.” XS TI ADORO!!!!! O_o

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  8. Dott. Confuso, dovesse mai vedere Diaco, beh, lei sa già cosa deve fare. Non è più il momento delle incertezze e del cerchiobottismo, ma delle scelte nette. O di qua o di là (del paraurti)

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  9. Anche io ho visto un VIP una volta… Hateley ad Alassio !!!
    che figata… mi sono fatto autografare un biglietto del cinema e sono rimasto a guradarlo con occhi pallati tutto il pomeriggio… eh si!
    sign of the times

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  10. x§, ma senti un po’, non lo sai che sei orribilmente out ad andare in giro in macchina? Non sai che dovresti possedere uno scuter(c), che meglio si adattarebbe alla tua immagine di giovane-rampante-che-sì-fa-un-mestiere-un-po’-così-ma-è-solo-per-ora-e-appena-può-svolta? Dueruotizzati, dai. La macchina fa tanto giovane padre di famiglia.

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  11. Ho visto cose…Francesca Neri e compagno…lei è favolosa.Le maniche arrotolate di Baricco..sono uguali anche dal vivo.
    Valerio Mastandrea,adorabile.
    Abatantuono,è enorme.
    Lo scrittore Lucarelli.
    Bòh,altri,ma mò non ricordo

    Ladyoscar

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  12. (perché non l’hai fatto…) Conosco diverse persone con problemi di mitomania che quando si parla di vip non possono fare a meno di dire “lo conosco – è un mio carissimo amico – bla bla bla”. Salvo poi ritrattare dicendo “e, ma è tanto che non lo vedo… ma da quella volta non ci parliamo più molto… dopo che è diventato famoso mi ha voltato le spalle…”

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  13. Ma non che non è difficile, in bici. Anzi, l’agilità e la manovrabilità del mezzo la rendono adattissima agli investimenti a sorpresa. L’unico problema è che è defficile ottenere un esito letale al primo colpo. Di solito occorre passare e ripassare più volte. Meglio la mountain bike, comunque, che ha ruote più larghe.

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  14. Anche io ho visto un vip. Stavo a Londra con mia sorella e sua figlia 4 anni. L’abbiamo portata al parco, nella sezione bambini (attenzione i parchi londinesi sono molto bene attrezzati con altalena girotondi e cosi’via). Mentre mia sorella osservava con occhio da attenta madre premurosa l’evolversi dei giochi di sua figlia, io ero alla disperata ricerca di una giovane, attraente, simpatica e ricca madre vedovo/divorziata in cerca di uomo che la consoli (ricerca abbastanza infruttuosa) il mio sguardo e’ caduto su un losco figuro nascosto dietro un albero che osservava i bambini giocare nello spiazzo di sabbia. Puoi ben comprendere che al mio ingenuo occhio un tizio che appariva sulla sessantina, vestito con jeans attilati, giacca di pelle nera e occhiali da solescuri (non dimentichiamo il “nascosto dietro un albero) mi fossse apparso come un individuo dalle possibili ambizioni pedofile. Appena ho fatto notare la cosa a mia sorella abbiamo deciso di allontanarci verso un’ area del parco meno minacciosa. Mentre ci allontanavamo, siamo passati vicino all’albero e…toh! guarda un po’ chi c’e’: il buon vecchio Mick. Jagger s’intende.

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  15. Va bene x§, però non è che devi per forza essere così integralista, eccazzo, diciamo che lo scuter(c) è un buon compromesso tra figosità, comodità e rapidità negli spostamenti. La bici è bella, eh, proprio bella, ma se devi andare da Linate in Fiera in un giorno di pioggia (cit.) ci arrivi ridotto ad una lontra.

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  16. E se proprio devo confessartelo, mi manca troppo Billy Corgan… ma l’è propri sciupà…

    and I still belive that i cannot be saved

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  17. Ve lo dico… io incontro Barbara Chiappini almeno due volte a settimana, perché abita vicino casa mia. Un tempo, quando anch’egli abitava qui, incontravo Alessandro Gassman… Comunque chi incontro più spesso è Gasparri… certi giorni vorrei rimanere chiusa in casa… Si capisce, no?

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  18. No. E neanche al Gianicolo davanti al teatrino dei burattini. Bensì a Vicolo del Fico. Zona ambitissima. Pensa che fino a due anni fa incontravo sempre Gabriel Garko che portava a spasso il cane (o vicecersa… non l’ho mai capito).

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  19. Aggiungo una chiosa: “La Isla de los Afamados” dovrebbe averlo insegnato, si fa presto a dire VIP.
    Acronimo americano, inventato da una compagnia aerea, la scomparsa Atlantic, per i passeggeri importanti, o meglio Molto, Importanti.

    Ora, una delle prime cose che bisognerebbe imparare, volendo sopravvivere all’illusorio mondo sensoriale (questo) è proprio uccidere la propria presunzione e il senso di importanza personale.

    Per cui i cosiddetti VIP bisognerebbe compatirli, non investirli.

    Però nel caso ad esempio di Papi, Amadeus e Carlo Conti posso capire la tentazione sia forte…

    Io comunque, una volta, ho incontrato per la strada il Buddha. E l’ho ucciso.

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  20. tranquillo se sei incensurato come cittadino italiano te la cavi con ritiro della patente ( magari fra un paio d’ anni la riprendi) e fedina penale sporca, e faccelo questo favore per così poco!!!! guarda se il problema è che poi non puoi guidare mi offro come autista. p.s. dubito che si crei la calca davanti alla scuola magari se avessi rivelato dove la mattina fa colaziane Stefano Accorsi o anche dove vive il podologo di bossari ……chissa’!

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  21. Io ho visto Banderas, una volta. Avete presente la pubblicità dove c’è sempre una ragazza un pò dimessa che rimane sconvolta riconoscendolo?? Ecco, così!! Mi ero appena alzata dal letto, tutta scarmigliata, vado in cucina, accendo la tele e mi faccio un caffè. Ad un certo punto mi giro… E C’ERA UN VECCHIO FILM DI BANDERAS!! No, non fa ridere… ma vi giuro, sembrava proprio Banderas dal vero (forse era il post sbronza.. o il post canna..). C.

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  22. Beh, io ho visto Davids a Milano nella zona di Brera che cercava di avvicinare uno spacciatore che gli ha detto di non avere nulla, così il bravo calciatore si e’ rimesso i soldini in tasca e se ne e’ tornato mesto mesto dal vicoletto da dove era venuto.

    Ma non ne vado mica fiera o.O

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  23. Io ho dato un esame con accanto il mago Otelma. E’ abbastanza Vip? Ho incontrato Telmon a Arles, lo ricordate? il giornalista della Rai, morto già da molti anni. A Napoli ho visto Bisteccone Galeazzi. Ero al ristorante. Devo confessare inoltre che ho avuto anch’io tentazioni come X§: uscivo dalla Virgin di Londra, una quindicina d’anni fa, e ho quasi sbattuto addosso a Roberto Formigoni. Mentre mi allontanavo, sapevo già che me ne sarei pentito.

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  24. eh, io prendo l’autobus alla fermata appena prima dell’asilo (credo che ci siano anche le elementari lì) e le macchine dei funzionari diplomatici intralciano sempre il passaggio. almeno ama non disturba

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  25. questo l’avevo già postato sul blog di millefoglie, ma lo rimetto qua perché c’entra bene.
    allora: la mia migliore amica. la mia migliore amica è famosa, che quando cammina per la strada la ggente la guarda e si dà di gomito. a volte la salutano e le chiedono l’autografo, ma questo non succede quando siamo sedute ad un tavolo e lei piange come una fontana perché cià le pene d’amore. in quel caso la ggente la osserva con libidine e con lo sguardo consapevole che anche i vips piangono, vedi com’è. la mia migliore amica come tutti i famosi pesa cinque chili di meno quando la vedi dal vivo, e questo fa dire alla ggente sa che la facevo più grassa? inoltre è sempre stata molto bella e questo da un po’ di tempo sta diventando un problema, perché il tempo passa e bisogna resistere alle infiltrazioni di collagene se no cominci dalle labbra e poi dove si va a finire. la mia migliore amica quando cammina per strada e incontra un altro famoso allora si salutano perché anche se non si erano mai incontrati prima, tra di loro si ri-conoscono, i vips, e hanno l’autorizzazione e anzi l’obbligo di salutarsi caramente e allora ci si saluta e quasi sempre tra di loro si dicono che prima o poi si dovrà lavorare insieme. e questa è una parte di quello che so sui vip famosi.

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  26. I miei pochi incontri coi vips sono gastronomici.
    Un anno fa, in un’antica osteria di Bologna, ho cenato poco distante dalla tavolata di amici di Francesco Guccini, che trincava a più non posso. Un’altra volta, sempre a Bologna, ho visto Luca Carboni al ristorante. Sono rimasta appiccicata al vetro (io ero fuori sulla strada) e lo guardavo fare le palline con la mollica pensando che era davvero bellissimo.

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  27. se mi fosse successo 15 anni fa, mi avrebbero ricoverato al Memorial Hospital. Invece è successo quando i trenta sono passati da un pò e le ginocchia non mi tremano più per le pop stars. Beh, stavo bevendo uno champagniono al bancone del San Lorenzo a Londra, quando mi giro per chiedere d’accendere e mi sento dire: “Sorry, I don’t smoke”: Alzo gli occhi scocciata -possibile che qui nessuno abbia un fucking lighter?- ERA NICK RHODES dei Duran Duran!!!! AAAHHHHH- quanto lo amavo da ragazzina! Avevo posters ovunque e compravo addirittura una rivista tedesca, Bravo- si chiamava, perchè c’erano le sue foto (non so neppure una parola di tedesco- o quasi.)
    Che emozione! Mi sono sentita bene tutta d’un colpo e la memoria viaggiava e ripeteva il ritornello di “RIO”. Porta ancora il suo rossettino rosa mat. I colpi di sole come un tempo ed il sorriso dolcissimo. La moglie al fianco, statuaria e 30 cm più alta di lui credo stesse viaggiando nella tripsfera, ma forse mi sbaglio (?).

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  28. Qualcuno ci crede se dico che ho pensato che quello che ti stava attraversando la strada davanti fosse Wolfang Amadeus Mozart?
    Gabriele

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