Il romanzo sui blog di Splinder scritto da Francesca Mazzuccato

Che sia benedetta la Feltrinelli di Milano: permette di leggere i libri gratis. Puoi prendere il tuo volume, accomodarti su una delle sedie, poltrone o panchine disseminate per il negozio, leggerti tutta l’opera, riporla al suo posto e andartene a casa. Forse manca un passaggio: la signora Feltrinelli si aspetta che tu poi compri qualcosa. Ma io non ho una lira, e sulle panchine della Feltrinelli ho letto gratis un sacco di roba, nessuno se ne è mai accorto. Ho letto anche lavori lunghi, in successioni: cominciavo, lasciavo un orecchia come segnalibro e quando potevo tornavo per continuare.

Insomma, sono lì che sbircio lo scaffale delle novità ed ecco che mi capita tra le mani Diario di una blogger di Francesca Mazzucato (Marsilio). Il primo libro italiano sui blog. La copertina raffigura una donna nuda (e questo è marketing) su sfondo nero. Mi incuriosisce. Lo piglio e vado ad sedermi sulla panchina vicino al reparto fumetti. I personaggi del romanzo sono i blog che conosco. Una buona parte del romanzo è dedicato alla zuffa tra l’autrice e tale Leggimitutta.splinder.it. Tutto questo è intrecciato con la storia d’amore che la Mazzuccato vive con tale Francis, di professione pittore (beato lui) e naturalmente blogger a sua volta.E all’improvviso, a pagina 122 la Mazzucca scrive di

…Personalità Confusa, un blog interessante che ti cattura per le scelte grafiche e i contenuti, strano, molto particolare…”

Lo prendo come un complimento. Resta il dubbio. Un blog non costa nulla, il libretto invece esige la bellezza di 10 euro. Perchè comprare un blog di carta, quando la rete è strapiena di blog da leggere? 

A meno che non tu non vada alla Feltrinelli e te lo legga sul posto, a scrocco, in una morbida poltrona.

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41 Responses to Il romanzo sui blog di Splinder scritto da Francesca Mazzuccato

  1. alec dicono:

    cara Alessia, più delle volte, appena finito di leggere un tuo scritto, mi viene voglia di darti un bacio in bocca ! Sei fortunata che abiti piuttosto lontano. Anche se ogni tanto ci faccio un salto, sai, per via delle gallerie: qui a Firenze mancano. Alla Feltrinelli mi sono letto anch’io parecchie cose, specie le riviste d’arte. Ogni tanto mentre esco ho come la sensazione che qualcuno mi prenda per un braccio per dirmi Oh nini, visto che tu sei sempre qui a leggere a scrocco, lascia almeno una mancia!

  2. b.georg dicono:

    Pare, si dice, che Francis sia un personaggio di fantasia. Quindi FM non andrà in Francia e la avremo ancora tra noi, se lei vorrà. Io spero di sì: col tempo potrebbe imparare ;-)

    tra parentesi, quello è l’unico personaggio di fantasia del libro, gli altri sono reali – anche se ho ancora qualche dubbio sull’io narrante. Ripeto la parola: REALI. Si chiama “realtà virtuale” perchè è reale, come dice infatti la parola. La differenza è che è su un piano virtuale, che significa: potenziale, cioè: “ciò che può essere” (per questo le persone reali possono essere multiple, mentre Francis rimarrà per sempre quello che è: perchè “ciò che può essere” esiste sempre, a prescindere dal computer acceso o spento, e il “virtuale” è solo un modo tecnologico di rappresentarlo). Dunque, se uno non trova senso – o non lo costruisce, cosa molto più probabile, il che si fa solo attraverso relazioni – in quella virtuale, non lo troverà nemmeno in quella reale, e viceversa, essendo, le due, la stessa cosa. E tutto sembrerà il “niente” che, secondo me, appare nel libro. Ma in quel caso dare la colpa a una macchina è un po’ una vecchia scusa. E l’unica salvezza rimarrà Francis, uno che manco esiste… (il niente, appunto).
    Scusatemi questa divagazione tortuosa, Confusa è buona e mi sopporta :) FM, non te la prendere, non sono un critico e parlo perché ho la bocca, pontificando, lo so da me. bye.

  3. janex dicono:

    internet nasce come mezzo di scambio di informazioni gratuito e così devono essere anche le cose ad esso collegato ! Scrocchiamo tutti il libro della mazzuccatto alle varie Feltrinelli ! Boicot!

  4. ele dicono:

    Pure io scrocco spesso e volentieri alla Feltrinelli.. è bello pensare ai libri come qualcosa che non devi necessariamente comprare. Poi questo in particolare non so.. non vale certo la pena.. al di là di tutto, la cosa peggiore è che è vuoto.. non dice davvero niente.

  5. utente anonimo dicono:

    Francis non è un personaggio di fantasia. Esiste. E’ esistito e anche quella storia d’amore è vera, come il resto. O è finta, come il resto. O è priva di senso- nonsense- come il resto. Nonsense.

  6. utente anonimo dicono:

    come vuoi tu :-)
    georg

  7. speranzilla dicono:

    ora non ho più bisogno nemmeno di scroccare la lettura

  8. utente anonimo dicono:

    comunicazione di servizio: le panche e sedie in libreria verranno presto rimosse. un reparto della 101a aviotrasportata pattuglierà i corrdidoi e disperderà tutti gli scrocconi.

  9. MacUbu dicono:

    Ciao X§°! Io sono feticista: non solo voglio scroccare il libro della FM alla Feltrinelli, ma voglio proprio leggere la stessa copia che hai letto tu! Ci hai fatto un’orecchia? E’ la Feltrinelli di piazza Piemonte? Quasi quasi ci vado in pausa pranzo…
    ciao!

  10. utente anonimo dicono:

    grazie per la dritta x§, mi fiondo subito da Feltrinelli [tra l’altro è vicino a casa] e mi leggo “Cattedrale” di Carver

  11. utente anonimo dicono:

    parte il campionato: Chi riesce a leggere a scrocco alla Feltrinelli il libro piu’ lungo?
    Titoli in lizza:
    1° livello (beginners): Diario di una blogger di FM; Neoproletariato di Tommy Labranca;
    2° livello (advanced): Branchie di Nicolino Ammanniti; Guida del Lazio, TCI 2002;
    3° livello (star) Guerra e pace di L. Tolstoj; Diario di una blogger di FM, seconda lettura (solo per temerari). Al vincitore o vincitrice assoluto una copia del libro Diario di una Blogger autografata da Francis e dal mulo parlante.
    georg

  12. utente anonimo dicono:

    Sono d’accordo. Quel libro non dovrebbe esistere, dovrebbe essere su internet, gratis, al massimo con l’obbligo di farsi flashare qualche giallo paonazzo negli occhi da qualche odioso e innoquo bannerino.
    Io da Feltrinelli ho letto i primi tre della saga di Shannara di Terry Brooks.
    Ci ho messo 3 mesi circa.

  13. Dulcinea dicono:

    Donna fortunata… la Feltrinelli a me vicina (Piazza della Repubblica, Roma) è munita di ostici sgabelletti in legno e di commessi impostati su “sguardo che incenerisce” per cui se proprio hai il sedere imbottito di gomma piuma non puoi fare finta di non essere rimasto scottato quando hai incrociato lo sguardo del commesso. Insomma, quando ancora facevo la bella vita andare da Feltrinelli era una goduria orgasmica, ora, per questi piaceri attendo le feste comandate ed i compleanni… magari potrei scrivere una lettera a Feltrinelli suggerendo delle comode poltronicine, magari di Ikea così risparmiano. Davvero sono citata nel libro? Mi sa che non posso chiamarli io i parenti impellicciati ché FM non ha un’alta opinione del mio blog e che figura ci farei??? D.

  14. TheInfiniteJest dicono:

    libreria vigevanese offre lettura gratis suddetto libro sui blog + bicchiere di lambrusco

  15. ring19 dicono:

    spesso stampo su carta alcuni post dei blogs che mi piacciono §X, flaming, lapizia, chiaraf (minispot!)…
    riconosco poi che la mazzuccato scrive molto bene
    Forse sarebbe stato rivoluzionario (ed economico) se avesse diffuso in rete il suo libro…
    Capisco però che bisogna portare a casa la pagnotta…

  16. ring19 dicono:

    *ops volevo scrivere !!!
    Ma come si fà a scrivere un commento ruffiano e cannare il nome della proprietaria del blog!!!!?????!!!
    E’ lunedì… :)

  17. alessiaonline dicono:

    ragazzi, occhio alla madama, pare che la mazzuccato in persona pattugli la feltrinelli di piazza piemonte per cacciare i lettori a scrocco! x francesca: looptrain è qui di fianco a me, non mi ascolta perchè è troppo impegnato, sta passando il libro con lo scanner per metterlo online gratis, aspetta che lo chiamo: “Loooooptrain!!! vieni un secondo, ti voglionooooooo!!!”;)

  18. Profeta dicono:

    Cara X§° ci siamo quasi. Il passo successivo è quello di mettere online il libro. Per favore, se non ci riesce qualcuno che ha già comprato il libro, mi contatti subito. Francesca, senza rancore, diventerai ancora più famosa!

  19. ivoforni dicono:

    Posso postare la mia opinione sul libro della Mazzucato?
    Dunque: io il libro l’ho comprato e l’ho letto in mezza giornata. E’ scritto abbastanza bene, magari un po’ di fretta, proprio come si scrive un blog. Ha ragione chi dice che e’ di fatto un blog messo su carta: la vicenda dell’amore francese, che dovrebbe fare da collante tra le pagine del diario della blogger regge indubbiamente pochino, ma forse era necessaria per portare il blog sulla carta.

    La sensazione che ho è quella di una fotografia: immaginate una foto scattata per strada all’uscita della metropolitana. C’è chi sta salendo lungo la scala mobile, chi timbra il biglietto, chi scavalca per non pagare, il giornalaio che vende i giornali, il tossico che vende il fumo, il marocchino che vende i fazzoletti, le ragazzine all’uscita di scuola che ingombrano le scale d’ingresso con gli zainetti, il manager che manda messaggini…

    Il libro è una foto fatta al fenomeno blog: c’è il gruppetto di guru che si azzuffa per stabilire chi è il più guru dei guru, c’è la poetessa che pubblica le sue brutte poesie, ci sono gli scazzi politici di destra e di sinistra, ci sono i contatori truccati e le parole chiave messe apposta per generare traffico, c’è il rigurgito di vip del Costanzo Show, c’è insomma tutta l’atmosfera che abbiamo visto in questi mesi nel mondo blog. Come all’uscita della metropolitana, dopo pochi secondi tutto cambia e rimane soltanto la fotografia scattata. La foto inquadra le parti più meschine (ma più ampie) del fenomeno, ma è una foto molto rispondente alla realtà.

    Mi chiedo che male c’è ad aver scattato una fotografia. La Mazzucato non aveva il diritto di scattare fotografie? “LaPizia” e tutti gli altri con la loro fotografia in attesa di pubblicazione sono p

  20. ivoforni dicono:

    Mi chiedo che male c’è ad aver scattato una fotografia. La Mazzucato non aveva il diritto di scattare fotografie? “LaPizia” e tutti gli altri con la loro fotografia in attesa di pubblicazione sono più autorizzati di lei? O forse qualcuno si vergogna un po’ per essere stato immortalato con le dita nel naso e sul pulsante di reload?

    Io il libro/fotografia l’ho comprato e lo tengo da parte, perché penso che questa scena non si ripeterà mai più e vale la pena di metterla nell’albo dei ricordi. Perché credo che fra qualche anno, se non tra qualche mese, questa scena potrà essere ricordata soltanto mediante fotografie come queste. O davvero qualcuno crede che si possa continuare in eterno a parlare delle tette di Selvaggia, dei sermoni di Mantellini e della politica secondo Sofri jr.? Uffa che palle!

  21. Pattinando dicono:

    Francesca Mazzucato (a destra) con Laura Guglielmi]
    dal sito Mentelocale

  22. utente anonimo dicono:

    Vedete che “cicciona” era eccessivo, e che “robusta” più sfumato e adatto?

  23. utente anonimo dicono:

    mazza che brutta. ora capisco perche’ la mazz. ha frequentato le dark room! ;P l’uomo se l’e’ trovato al buio.. magari due gemelli (fortunella)… uno per tetta… per il viso non c’era nulla da fare!

  24. utente anonimo dicono:

    Come hai fatto a indovinare?

  25. utente anonimo dicono:

    E poi quel viso che tu deplori, che tu insulti e disonori, è servito- sta servendo? a mascherare una diffrazione. A coprire una proiezione, se lo denigri non cambia. Rimane velo. Di cosa poi? Nonsensical.

  26. utente anonimo dicono:

    Sono Laura Guglielmi e voi state minando la mia credibilità professionale e personale mostrando una mia foto scattata accanto a una persona che non desidero neppure nominare. Ma voi, la conoscete?

  27. utente anonimo dicono:

    Scusate ma qui si degenera. Cos’ha fatto (FM) oltre a scrivere un romanzo mediocre (è forse la prima?), pubblicizzarlo come poteva (ciascuno a suo modo), lucrare su un fenomeno di massa (è forse la prima?). Trovo avvilente confondere così l’opera con l’autrice, l’inciviltà di certe offese personali e sberfelli ironici sconfina dalla critica ironica e crea il mostro che lei non è. Elisa

  28. sooshee dicono:

    mi chiedo, ma a noi ,onestamente, che ce ne frega della mazzucato? voglio dire, chi vuole comprare sto libro lo compri chi non lo vuole comprare la ingori. la sua detestabilita’ ha poco a che fare con le sue pur dubbie capacita’ di scrittrice, ma continuare a parlarne…boh…Cui prodest? (e poi vi diro’, averla vista grassottella e non certo bellissima me l’ha fatta divenire meno antipatica…:P)

  29. franciscamazz dicono:

    sentite, ma la smettete con queste cose offensive? la smettete di parlarne? la vostra pochezza vi porta esclusivamente aparlare d’altre persone? e a sfotterle? su, siamo seri, un po’ di STILEper favore, stile, non guasta mai! che razza di post è mai questo? tutto per ricadere poi sulla solita cosa che ti sei ritrovata nel libro.. ma che palle! ma scrivine uno anche tu qui sul blog e faccelo leggere. Io vado in giro a cercare cose interessanti da leggere e trovo solo Mazzucato in tutte le salse e in tutte le pose. Ma basta con me stessa!

  30. franciscamazz dicono:

    che poi, sentite un po’, alla fine il 9 sarete tutti lì a ilano per vederla e vedere il fenomeno. lo so che è così, anche se non lo ammetterete mai. e tutta questa cosa che io non lo compro e io lo compro. ma basta, chissenefrega di che cosa comperate? sapete che io non compero il dash ma il dixan perchè profuma di più la mia biancheria intima? ma vi interessa qualcosa se puzzo o no? ma basta. scrivetemi di voi, spostate qualcosa in positivo una buona volta! e ridete ragazzi, divertitevi, scherzate senza cadere nell’insulto. DIVERTITEVI!

  31. utente anonimo dicono:

    bah. a me sembra tutto un cavalcare di onda. sfruttare il fenomeno. abbastanza prevedibile e assai poco stiloso. a me sti libri sembrano un po’ quei libriccini di gomma gonfiabili per bambini. contenuti zero. inconsistenza. vuoto gravitazionale. per la cronaca l’ho letto anche io da feltrinelli, assettata sull’apposito scranno.

  32. utente anonimo dicono:

    non sono d’accordo con chi ti sbeffeggia ma vabbè pure tu francè non ti offendere in questo modo e, soprattutto non scrivere queste idiozie.

  33. utente anonimo dicono:

    Ecco, grassottella è una parola accettabile. Thanks :-)

  34. utente anonimo dicono:

    QUELLA NON SONO IO. Profeta l’ha scoperto.Come il reverendo Neri ha controllato gli id. o iq, boh. trattasi di impostora. Per favore CREDETEMI.

  35. utente anonimo dicono:

    Meno antipatichi chi, quale delle due ME? E che ve ne frega di Mazzucato se non sapere che si è perduta?.

  36. utente anonimo dicono:

    a mazzukka’ stai-anna en crisi ?
    hai fatto il libro, mo siamo liberi di parlarne e sparlarne, siamo bloggers, no? e poi cos’è?, sei invidiosa che leggiamo quell’altra?
    sembra pure tu stia iniziando a chedere l’elemosina,
    per favore, solo 10 euri, dai famme l’obolo.

    ma kissene.


    sandro pons – http://verbamanent.org – prima o poi

  37. utente anonimo dicono:

    Sono preoccupata per il vuoto pneumatico che ha avvolto il mio io, la mia strutturata personalità di scrittrice, intellettuale, impegnata, marginale, da quando è apparsa lei. E il mio sito ha un calo di visite progressivo da quando è apparso il SUO uguale.

  38. MaxMem dicono:

    ecco, appunto, discutiamone, in che senso uguale? se siamo uguali è perchè ora pensi a fare me, e ti blocchi. Tu fai Francisca che io faccio Francesca, come nella realtà, come ai vecchi tempi. il tuo counter sale, non preoccuparti, ti stiamo aiutando. Il problema è che non posti più storie…

  39. Anonimo dicono:

    anche se poi in effetti, vedo che fanno colpo sempre solo i blog polemici, quelli corti corti, quelli che non ci metti troppo a leggere e che puoi criticare velocemente, quelli a contenuto zero. gli altri li leggono due persone, e basta, se poi proponi una discussione su qualcosa che ora non sia la guerra… tutti zitti. l’unica cosa che tira qui è il mio libro (cioè il suo, perchè non mi ha chiesto il permesso per cui il nome non glielo do con diritto), e le critiche. e se non ci fosse stato questo testo saremmo qui ad ammuffirci con salami appesi in luogo umido e caldo…

  40. Anonimo dicono:

    ecco chi fa le orecchie ai libri in feltrinelli! Me lo sono chiesto per anni.

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