Mese: Dicembre 2002

Maison España

Festa di compleanno non mia alla Maison Espana, orrido locale etnoispanico in via Mantegani, Milano. Poster di toreri alle pareti, canzonacce pop latine suonate tutta la sera e all’ingresso il buttafuori che decide chi entra e chi resta al fresco (persino il festeggiato rischia di non essere ammesso). Io preferirei che mi lasciasse fuori. E invece no, mi fa passare, ‘sto scemo. O tu. Alla Maison Espana non devi andarci mai. Se qualcuno una sera ti telefonasse per proporre questo locale prega tutti i santi di avere il cellulare scarico. Altrimenti négati, fingi di avere l’influenza, e comunque, rifiutati. –…

Milano, tutti i mercoledì mattina, ore 8.30

Milano, tutti i mercoledì mattina, ore 8.30, ora di punta. Traffico e freddo. Io nella mia macchina ho Jimi Hendrix alive & furibondo che brucia la chitarra e urla come un bestia, che devo tenere le portiere ben chiuse con la sicura sennò questo qui mi esce fuori e mi ammazza un paio di passanti. Se vai in ufficio ascoltando questa roba, sul lavoro sarai molto più crudele della tua collega-nemica che nell’autoradio ha l’album di Mariah Carey o la colonna sonora del Diario di Bridget Jones. Insomma sono lì in coda da mezzora e penso: boh chissà che sarà…

La tuta anticazzate

Oh come vorrei possedere la tuta anticazzate. La indossi e poi puoi ascoltare tutte le cazzate che vuoi senza farti venire l’orticaria. Puoi guardare tranquillamente la tv  o leggere l’editoriale di Alberoni, perché la tuta respinge le radiazioni nocive delle cazzate. Ecco, me la sono comprata e ora la voglio sperimentare per bene. Un’email mi segnala il sito – o il blog? – di Emanuele Filiberto di Savoia. Perfetto. Mi affaccio sulla homepage del principino, naturalmente strabocca di grafica da stilista d’alta moda. Bene, la tuta resiste. Entriamo. Ahia, la sezione fotografica è in allestimento. Meglio così, andiamo avanti col test…

Capa e pastiglie

Ho già parlato del mio capo, femmina quarantenne e isterica che a colazione si imbottisce di varie pastiglie pur di tirare a campare. Pastiglie per star allegra, pastiglie per star calma, per dormire*, ecc. Stamattina deve aver sbagliato le dosi. Stavo navigando alla grandissima quando Lei viene verso di me. Come un fulmine chiudo tutte le finestre e addirittura spengo il monitor. Ha un’aria da persona spiritosa (un’aria falsa, le viene malissimo). Sorride, e sembra una pazza. Davanti ad almeno altre 5 persone mi domanda a bruciapelo: “Posso sedermi in braccio a te?” Non rispondo subito, perchè passa un lunghissimo…

Ramadan

Allo stand F10 del padiglione 13 primo piano della Fiera dell’Artigianto c’è Aktar, cittadino pakistano, professione commerciante di monili. Mentre mi racconta del suo principale problema (il permesso di soggiorno) gli puzza il fiato. Esala un odore acre, davvero robusto. A me sta venendo mal di testa, ma lui non vuole saperne di smettere di parlare. Si accorge che la mia faccia fatica a nascondere l’espressione di disgusto. Allora con grande naturalezza mi spiega il motivo della sua alitosi: sta facendo il Ramadan, che deve essere una bella rottura di coglioni. Si deve alzare alle 4 di mattina per fare una…

Ristorante ai Malavoglia

Decisione improrogabile: investire buona parte del proprio stipendio in pesci alla griglia. Il prescelto è il ristorante I Malavoglia, specialità cucina siciliana, trovato su Google digitando le parole ristorante, pesce, cucina siciliana. All’entrata ti aspetteresti l’accoglienza della comare Zuppidda e lo zio Cola col grembiule sporco di pesce: invece c’è un giovane cameriere, azzimato e serissimo, che ti guarda le scarpe da ginnastica come se volesse chiederti “Ma cosa ci fate voi qui, guardate che questo è un ristorante, avete sbagliato porta” Ma non può dirlo. E allora ti fa accomodare. La sala mezza vuota è immersa in un silenzio…