Las Meninas di Velazquez

Siori e siore venghino! visto che di fare audience non me ne frega nulla, adesso, su questi schermi, trasmettiamo un documentario su Las Meninas di Velazquez. W la qualità, abbasso la quantità. Dunque.

Clicca qui per vedere l’opera (si apre in una nuova finestra). Fatto? Ok. Il soggetto dovrebbe appunto essere “las Meninas” cioè le damigelle d’onore della figlia del re di Spagna, l’infanta Margarita,peraltro presente e in bella mostra.

In realtà questa opera è un auto ritratto: Velazquez è lì, a sinistra, di fronte alla tela della quale vediamo solo il retro.

O è un ritratto dei due re di Spagna. E dove sono? Pensaci bene, cosa sta dipingendo il baffuto Velazquez? Sta ritraendo i reali di Spagna, che appunto sono riflessi nello specchio in fondo alla sala. I due sono incorniciati (infatti è un ritratto). In più i due monarchi sono il vero soggetto: ciò che vedi è ciò che stanno vedendo loro. Però nello specchio si dovrebbe vedere l’autore del quadro, giusto? Eh sì perché lo specchio sta proprio di fronte all’osservatore, ossia a chi ha dipinto il quadro, ossia Velazquez. O che il quadro sia dipinto dai due re? O nello specchio dovresti esserci tu? Non sei tu l’osservatore?

Ancora: è il ritratto dei due nani, sulla destra, che sono i personaggi che ad un primo approccio attirano l’attenzione molto più della bambina, che eppure sta al centro. Uno dei due nani (vile) prende a calci un cane.

O è il ritratto di Margarita, l’infanta di Ispagna, immobile al centro dell’opera. E la bimba avendo sete ha chiesto alla menina di andare a prendergli qualcosa da bere per poter restare in posa. Ma in posa davanti a chi, se il pittore è alle sue spalle?

Oppure è un quadro che rappresenta altri quadri: in alto sono appesi due quadri, uno dei due è un Rubens, l’altro un meno conosciuto Jòrdeans.

Le linee prospettiche conducono poi ad un terzo Velazquez. Sì, perché i Velazquez presenti sono almeno tre: quello che si vede mentre ritrae i reali, quello che non si vede perché sta dipingendo la scena che vediamo e poi… il signore che sta sulla porta, e che prima di uscire dal quadro ci rivolge un ultimo sguardo. Si è scoperto che questo signore – guarda strano – si chiama anche lui Velazquez, era un funzionario della corte. Chi sta guardando? Noi? I re? O il suo omonimo?

In tutto questo mistero di specchi, copie di copie e di personaggi che hanno un loro doppio, non poteva mancare un duplicato del quadro medesimo: secoli dopo l’opera si specchia in quella di Picasso, riflessa ma completamente trasfigurata.

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10 Responses to Las Meninas di Velazquez

  1. utente anonimo dicono:

    Le parole e le cose

  2. alec dicono:

    era il ventotto novembre due e due e qui, ai piedi di questo interessante scritto a proposito di uno dei più osservati e studiati quadri della storia dell’arte c’è un solo commento. Fatto dopo diversi mesi.
    Meritavi di più, Alessia…ooppps ! mi son confuso! Mario (o come cippa ti chiami :-) )
    Ma alla biennale ci sei andato ? ;-)
    ciao !

    Ale

  3. utente anonimo dicono:

    Che dire, ho scoperto solo ora questo blog.
    E sto leggendo un po’ di msg prima di andare a pranzo,
    o meglio non ho molta voglia di lavorare.
    Velazquez è uno dei miei preferiti, conoscevo già l’ intelligente ironia che l’ artista ha dipinto mi manca però il legame con un opera di Picasso.
    Peccato che il link non funziona più.

    Ma dopo 2 anni dal post la cosa è comprensibile

    giò

  4. IYIarco dicono:

    Quadro da Personalità Confusa, si, questo è certo.
    Bravissimo: bel commento

  5. IYIarco dicono:

    O anche niente di tutto questo.
    Velazquez può aver davanti anche una tela ancora bianca, perchè non è detto che quello dietro sia uno specchio

  6. Genio82 dicono:

    ti piace foucault?

  7. albaviola dicono:

    perchè non cancelli questo orrendo #8 sopra a un post sulle meninas? chi ha osato? bastardi.

  8. utente anonimo dicono:

    l’anno scorso ho fatto una vacanza itinerante in spagna. Guarda caso mi sono trovata a Madrid a vedere las meninas, e solo 4 giorni dopo ero a barcelona e ho scoperto che il famigerato museo picasso altro non è che l’esposizione dell’ossessione di picasso per il quadro di velazquez, una sala con decine di remake e una video proiezione che marcava le somiglianze fra i dipinti! e io che credevo di trovare le opere famose….per fortuna ho visto la “guernica” a madrid e “il violinista” a berlino..

    v@le

    ps.ciao confuso!!

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