Il peggior libro mai scritto

Sto leggendo il peggior libro mai scritto. O almeno il peggiore fra quelli da me letti sino a oggi. Va detto: si tratta di un’opera di enorme successo. Zilioni di copie vendute in tutto il mondo. Molti, moltissimi mi hanno suggerito di leggerlo: “Vedrai, vedrai che roba.” E tuttavia, il consenso del pubblico e la qualità della prosa non sempre vanno d’accordo, si sa. Sul piano puramente letterario, questo resta un libro ripugnante, scritto malissimo. Viceversa, sul piano narrativo, è di una noia spaventosa: una sequela di argomentazioni ovvie, già dette, già sentite, comunque reiterate senza pietà.

Dicono che questo libro vanti un altro record, oltre a quello, strepitoso, delle vendite: il maggior numero di abbandoni anzitempo da parte dei lettori. E infatti diverse volte ho provato io stesso il desiderio potente di privarmene, lanciandolo dalla finestra o nel sacco dell’immondizia (quello della carta, per esser precisi) o semplicemente di lasciarlo lì, senza finirlo, a prender polvere. Terminare un libro tanto brutto e pedante si rivela una seccatura, e infatti non vedo l’ora di concluderlo per poter finalmente tornare a letture gradevoli o quantomeno meglio scritte. Eppure, prima, debbo finirlo, per trarne il beneficio promesso, per assodare la veridicità della garanzia espressa sin dal titolo.
Sto leggendo E’ facile smettere di fumare se sai come farlo.

29 pensieri su “Il peggior libro mai scritto

  1. Lo conosco. Mio fratello è riuscito a smettere di fumare con quel libro, salvo poi riprendere un anno dopo un grave dispiacere familiare, ma questo non c’entra con l’efficacia del metodo, però ti ci devi affidare fino in fondo, cioè ti devi far quasi ipnotizzare da quello che leggi, crederci ciecamente, ecco. Naturalmente visti i risultati con il brother, sono andata a comprare l’altro della serie, quello più accattivante per ogni gentile donzella con quattro-cinque chili di troppo: “è facile perdere peso se sai come farlo”. E’ inutile dire che nel mio caso la festa è durata un mesetto, poi ero così contenta di aver perso quei tre chiletti che ho ripreso con la Nutella…

  2. Fumare sigarette è un passatempo per la plebaglia, un intellettuale come Lei mi delude signor Confusa.
    Comunque appena riesce a smettere col fumo, c’andiamo a fumare un bel sigaro per festeggiare!

  3. E io che pensavo a delle sfumature rosse o grigie…

    Be’, quello è di fatto un manuale, quindi di bello dubito che possa aver qualcosa. O serve o non serve, funziona o non funziona. Come tutti i manuali di auto aiuto se non ci si ritrova è saggio lasciarlo sul comodino. Non possono andare bene per tutti.

  4. Mi sono incluso il respiro – ugh, ugh – fino al liberatorio momento dello scioglimento finale: un libro con 79.800 hit su Google, dunque un libro esistente che va avere dieci anni.
    Dopo che il medico aveva enumerato tutti gli svantaggi del fumare, mi chiedeva. Ora che vada a fare Lei? Oh … cambierò dottore. ☺ Cattivo io? Ho smesso nel gennaio di 2011, è vero!

  5. No, questo libro non è un manuale. Non spiega niente. E’ pedante, ripete ad libitum che devi smettere di fumare. Non è un metodo. Quello che mi fa inc……re di più è che lo stesso scrittore ha smesso con l’ipnosi, non con il suo stesso “metodo”. Conosco tante, troppe persone che, dopo averlo letto, hanno smesso per un anno, sei mesi, poi hanno ricominciato a fumare allegramente. E’ un libro noioso, pedante e totalmente inutile (tranne che per accendere il fuoco… o per ricilarne la carta su cui è stampato).

  6. Questo libro è in realtá un metodo efficace,ma solo per l’autore. Ovvero lui dopo averlo scritto e venduto in tutto il mondo non può proprio più farsi vedere in giro con una sigaretta in mano, si dice che a volte lo maledice.

  7. Macché è tutta una montatura la storia della sua morte, per vendere più copie del libro e potersi comprare più sigarette. Giurano di averlo visto a Formentera quest’estate, allo Sfasciolon con una stecca di marlboro rosse infilata nella manica e un sigaro dietro ogni orecchio…indossava occhiali scuri con naso finto per non farsi riconoscere

  8. Io quel libro l’ho mollato alla terza pagina: mi aveva fatto già girare le scatole per i biechi trucchetti “spicciologici” che utilizzava.
    Qualche anno dopo ho smesso di fumare e l’altro ieri ho festeggiato il secondo anniversario senza sigarette.
    Il mio metodo?
    Un bello spavento da ricovero nel reparto di pneumologia causa broncospasmo.
    In vendita nelle migliori tabaccherie (e anche in quelle peggiori)

  9. Smesso il sei marzo (marcio) 2010. Col libro. Grazie Allen!!
    Ero arrivata a pensare che non dovevo addormentarmi, se no avrei perso l’occasione di fumare altre sigarette… facevo schifo!
    W la libertà dal tabagismo.. in qualunque modo la si raggiunga.
    Smile!

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