Prologo: Siete a bordo di un automezzo, veleggiate sereni verso casa. All’improvviso da dietro udite un colpo, un tonfo: avete subito un tamponamento. Impiegate qualche secondo per realizzare cosa sia successo, esclamate la vostra parolaccia preferita, poi scendete per osservare il danno alla vettura. Trovate quanto tale danno sia ingente, rivolgete un breve pensiero al vostro carrozziere di fiducia e al di lui conto corrente, infine mormorate un’altra volgarità.
A questo punto dovete conoscere l’autore della tragedia, il tamponatore. Da dietro il parabrezza si fatica a distinguerlo. Ma non è colpa vostra: il responsabile sarà di certo un signore gentile e a modo, che scenderà dalla sua auto (indenne), si scuserà in ginocchio e con premura vi fornirà tutti i dati necessari per recuperare dalla polizza i costi della riparazione.
O almeno, questo ci si aspetterebbe da costui. Il quale, invece, quasi sempre rivela di avere almeno una di queste caratteristiche:
1. è un energumeno alto 2 metri con tatuaggi raffiguranti la morte e cicatrici sui tricipiti;
2. è un ex pugile per principio contrario alla risoluzione pacifica e civile di controversie di qualsiasi genere;
3. ama guidare sotto effetti di anfetamine, alcolici o droghe pesanti a caso ma ritiene che questa sia attenuante;
4. non ha la patente;
5. non rinnova l’assicurazione dal ‘97;
6. è a bordo di un auto non sua ma prestatagli da un amico di cui però ha dimenticato il nome;
7. ritiene che in caso di tamponamenti o altri incidenti stradali la colpa sia sempre dell’altro veicolo e non sua, anche quando l’altro veicolo è fermo in parcheggio;
8. è privo di documenti però “adesso vado a casa a prenderli e poi torno, stia tranquillo”;
9. non ha tempo da perdere con altri esseri umani meno grossi di lui;
10. ha non una ma tutte le 9 qualità sopra elencate contemporaneamente.