CONTRO L’ANTICONFORMISMO

Buonasera a tutti, il proprietario di questo sito ci ha concesso questo piccolo spazio per leggervi un comunicato stampa. Via, non fate quella faccia, sarò breve. Rappresento l’ACI. No, macché auto. L’Associazione degli Anticonformisti Italiani. Tutti, proprio tutti, gli anticonformisti italiani.

Ecco, noi anticonformisti francamente ci saremmo stufati di parlare a vanvera per sorprendere il prossimo, di perder tempo leggendo sei romanzi al mese e soprattutto di vestirci con la camicia fuori dai pantaloni. Adesso basta, non ne possiamo più. Noi a questo punto, se possibile, si vorrebbe diventare persone normali.

Che poi siamo pure in parecchi, noi anticonformisti. E questo non va bene. Se dovevamo distinguerci dagli altri, bisognava che questi altri fossero tanti, e noi pochi. Molto pochi. Probabilmente, per colmo di coerenza, avremmo dovuto essere uno solo. Ma non ci siamo riusciti.

Avevamo appunto pensato che uno solo di noi sarebbe rimasto anticonformista, privo di anticonformisti cui conformarsi, in modo da potersi dire veramente anticonformista. Un solo anticonformista perfetto. Ma a quel posto c’erano troppi candidati. O forse neppure uno. E quindi.

E quindi, di comune accordo, abbiamo deciso di smettere anticonformisti tutti assieme, d’un botto. E di diventare conformisti come voialtri. Ammesso e non concesso che pure voi non siate anticonformisti: nel caso, vi invitiamo ad unirvi a noi e cambiar bandiera.

Per cominciare, noi ex anticonformisti e ora conformisti (o neoconformisti) smetteremo di ritenerci persone dall’aria stravagante, inizieremo a provare sentimenti conformisti: una bella auto, una bella casa, abiti costosi. Il matrimonio, dei figli, le vacanze in albergo, la pensione. Tutte cose che magari ci piacevano già prima, però non potevamo dirlo. Ecco, ora lo diciamo.

Insomma, credevamo di essere rivoluzionari e non lo siamo stati. E tutta questa originalità che in fin dei conti non abbiamo mai avuto, sarà pure divertente, ricreativa, tutto quello che vi pare ma dopo un po’ rompe i coglioni.

Troppo fatica, perciò, passiamo la mano. Se non vi spiace, noi ci conformeremmo.

Se poi qualche conformista volesse prendere il nostro posto, faccia pure. Non in troppi però, altrimenti siamo daccapo.

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32 Responses to

  1. FirmatoCkf dicono:

    Lei sig. Ckonfusa ckosa fa? Si ckonforma o passa la mano?

  2. lottapia dicono:

    Confuso, grazie, ora finalmente mi sono chiare le regole dell’anticonformismo e posso conformarmi adeguatamente.

    C’è però, almeno a chiacchiere, un’alternativa al consumismo sfrenato e volgare: i radical chic

  3. zauberei dicono:

    Ah confuso – ma quelli de sto comunicato non sono gli anticonformisti veri – sono solo li stronzi de n’antro colore.

    Dunque per gli uni o pre gli altri è solo questione de cipria o de fard.

  4. utente anonimo dicono:

    Bel post, confuso, da un periodo di fiacca sei tornato ai tuoi soliti livelli!

  5. Ckf: boh, quasi quasi mi ckonformerei.

    lottapia: guardi, per il radical non so ma per fare lo chic ci vogliono un sacco di soldi. Non so lei ma io, francamente…

    Zauberei: lei ha il dono della sintesi. :)

  6. utente anonimo dicono:

    Questa volta, fedele allo spirito di lotta dei miei fratelli anticonformisti, ho deciso di non commentare affatto il Suo articolo.

    Punto.

  7. utente anonimo dicono:

    Niente è più conformista che chiamare casa auto e abiti “sentimenti”; e provarli pure, per giunta, proprio come si provano i sentimenti. Ma se li provi e basta (l’auto, la casa, gli abiti) vuol dire che non sono tuoi e quindi resti un anticonformista.

    Non so se è chiaro, vero?

  8. lottapia dicono:

    La cosa più bella è che chi prima era chic adesso “per rispetto verso chi è in difficoltà a causa della crisi” ora sceglie il low profile quando non proprio il cheap, mentre l’anticonformismo vero di questi tempi sarebbe dire “C’è crisi? Me ne frego, fottetevi tutti, io giro in Porsche, dopo tutto me la sono guadagnata”. Ma forse passare dal conformismo all’anticonformismo rimanendo pieni di soldi è molto più difficile. E’ radical-chic, appunto.

    E pure di queli ormai ce ne sono troppi.

  9. PICCHU dicono:

    Eppure un anticonformistra come me non ti ha mai chiesto di linkarlo tra i blog altrui.

    Che stile

    Abbracci Confusi

  10. diamonddog dicono:

    Insomma si stanno formattando tutti.

  11. utente anonimo dicono:

    anticonformista? ancora? usi un lessico più adeguato, prego. noi siamo, ora, ‘anticonvenzionali’! (e lei, mio caro, è fuori, ancora una volta…)

  12. FirmatoCkf dicono:

    io sono abbastanza antickonformista da sckrivere ckol ck… e sono pure unicko! (ckissà perckè)

  13. zauberei dicono:

    Confuso e Lottapilla:

    Numme trattate male i radical chic che io è una vita che ci studio, per diventà radical chic vera – pur fallendo miserandamente.

    E’ che non ci ho er fisico.

  14. lottapia dicono:

    Zauberilla adorata, non ci riesci perché non sei né conformista né anticonformista, tu sei “tui generis”, sei radically chic, che è molto meglio!

    La persona davvero felice non è quella che desidera ciò che non ha, ma quella che desidera ciò che ha: viva le scarpe con la punta tonda!

    Pure se, lo so, tu desideri averne sempre di più :) !!

  15. Strato2006 dicono:

    Io non mi sento per niente chic, e tanto (ma tanto) meno radical…

  16. Guardi, non avevamo dubbi.

  17. Scorfano (8) in un afflato di conformismo, condivido appieno la sua analisi pur non avendola compresa. :)

  18. utente anonimo dicono:

    Nel fine settimana nessuno scrive perché molti si vergognano di mostrare che un sabato sera alle ore 19 e 45 sono a casa davanti al computer. Io che sono anticonvenzionale :-) e posso uscire tutte le sere, il sabato sono qui e ti mando un saluto. G*

  19. Paxos dicono:

    Io sono anticonvenzianale o anticonformista o antinormalista o come volete voi perchè ci ho messo mesi e mesi per scoprire che Personalità Confusa è una lei e non un lui. L’ho scoperto stamattina leggendo per curiosità l’intervista su Zeusnews.

  20. utente anonimo dicono:

    Ma l’Alessia si è operata tempo fa. Adesso è solo un po’ confusa/o.

  21. quilling dicono:

    Paxos quell’intervista è vecchia di 6 anni.

    Si sa che tutto cambia e tutto si trasforma e si conforma.

    Vorrei iscrivermi all’albo degli anti-anticonformisti se non c’è da pagare una tassa.

  22. C’è da pagare il bollo.

  23. lottapia dicono:

    Per far parte di un’elite bisogna sempre pagare un prezzo.

  24. utente anonimo dicono:

    :D

  25. quilling dicono:

    Lottapia, comincia ad uscire i piccioli.

    (puro slang palermitano)

  26. lofoten dicono:

    Un saluto ai miei affezionati ammiratori dalla piattaforma confusa.

    Quilli Loffyna

    p.s. Confuso con quale treno arrivi?

    Nel bollito la carota ce la vuoi?

  27. utente anonimo dicono:

    Ho come un senso di difformità.

  28. Mariquitas dicono:

    o che bello. ho pensato la stessa cosa ieri mentre pensavo di aver incontrato la stessa persona 3 volte senza notare che avevano nomi diversi.

    aleeeeeeeeeeeeee

  29. Sophyl dicono:

    Bellissimo sto post!! Se c’è una cosa che odio è proprio il conformismo dell’anticonformismo!

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