SULLO SBRINAMENTO DEL FRIGORIFERO
(POESIA MODERNA)

L’evaporatore dello scomparto refrigerante

elimina la brina

ad ogni arresto del compressore.

Pulisci soltanto

il foro di scarico

per evitare che l’acqua

ricada sui cibi.

Ma quando dimentichi

la porta aperta

e lo spessore del ghiaccio

supera i cinque millimetri

munisciti di paletta raschiatrice

mai oggetti metallici:

potresti bucare

il tubo del freon

e causare un danno

irreparabile.

Oppure stacca la spina

dalla presa della corrente,

poni una bacinella

ai piedi dell’apparecchio

e con tutta calma

osservalo pisciare dal beccuccio.

E lascia lo sportello spalancato

al fine di eludere

la formazione all’interno

di sgradevoli odori.

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46 Responses to

  1. utente anonimo dicono:

    Sembra Ungaretti.

    V.

  2. utente anonimo dicono:

    Hai dimenticato, ripulisci il tutto con un detersivo profumato ed il gioco è fatto.

  3. Strato2006 dicono:

    Da me il ghiaccio supera ormai i 5 metri con formazione di venti polari quando apro la porticina del freezer, sto cercando su eBay una slitta con muta di 14 husky per inviare una spedizione per lo sbrinamento… la cosa più difficile è trovare una Ferrino rossa…

  4. utente anonimo dicono:

    A me sembra Montale. E il frigorifero è maschio

    thestral

  5. simoneonline dicono:

    Con quest’opera il Confuso vuole insegnarci che non è necessario utilizzare rime ed affini per fare poesia, basta andare a capo di tanto in tanto ed usare poche virgole :)

  6. diamonddog dicono:

    Egregio, lei con questo post surreale e dadaista (non so cosa c’entrino le cucine ma mi piace come suona) mi ha molto convinto.

    I miei complimenti.

    Adesso attendo con ansia “Ode alle controindicazioni dell’Aulin”.

  7. jame dicono:

    la smetta di inalare dal tubo del freon.

    guardi che fa male come la colla

    jS

  8. utente anonimo dicono:

    Thestral, io non ho capito: ma poi Montale era una donna o un uomo?

  9. utente anonimo dicono:

    #9

    Montale era un ballerino russo

    thestral

  10. utente anonimo dicono:

    Il ballerino che ballava la Meriggia.

    L’exblog

  11. Strato2006 dicono:

    Secondo me con il testo delle istruzioni della wii viene ancora meglio.

  12. zauberei dicono:

    Or ora vado mangiandomi dei buoni sofficini a formaggio findus con patate duchessa invece di marca surgelata sconosciuta.

    Io questi problemi poetici li risolvo sempre quanno me staccano la luce per via delle bollette insolute.

    Invece

    non è che potresti procurarci l’Ungaretti de: la pulizia del forno?

  13. utente anonimo dicono:

    Aggiungerei:

    trasferisci la maionese nel frigo del vicino

    prima che botulino la colga

  14. 1Galadriel1 dicono:

    Io il mio lo sbrino con il phon.

    Poco poetico.

    Ma molto efficace.

    Complimenti per il post, Confu§o =)

    #6 “Ode alle controindicazioni dell’Aulin” è spettacolare =D

    Sara

  15. utente anonimo dicono:

    Caro personalità, cari blogger, SONO TORNATO!!! Ho fatto un post poco fa.. aaa come ai vecchi tempi…ciao!!

  16. Galadriel (#15:) attenzione col phon, se riscaldi troppo il freon poi ti esplode la casa.

    Befana (#14): Stupendo. Versi bellissimi, vorrei farli miei. Complimenti.

    Zauberei (#13): per la pulizia del forno avrei un Pasolini, se le va bene lo stesso.

    Strato (#12): questo wii ci è ignoto. E’ tipo il minipimer?

    Thestral (#10): bè, questo lo sanno tutti.

    #7: Magnifici versi. Musica.

    simone (#5): e leggere il testo con voce stentorea, profonda.

    #2: meglio il bicarbonato, o l’aceto.

  17. lofoten dicono:

    Io veramente mi aspettavo un post sul forno che non possiamo aprire davanti agli ospiti perchè non lo puliamo mai.

  18. lofoten dicono:

    Un’arancia sul tavolo

    Il tuo vestito sul tappeto

    E nel mio letto, tu

    Dolce dono del presente

    Frescura della notte

    Calore della mia vita. …

  19. lofoten dicono:

    Scolapiatti appeso

    Con sportelli

    Che celano piatti spaiati

    E bicchieri spizzicati

    Se potessi parlare

    Diresti quante

    Forchette incrostate

    Ti hanno messo a scolare.

    Quanti coltelli

    Con tracce di gorgonzola

    Hai visto durante la tua esistenza?

    Sei arrugginito, lo so.

    Prima o poi

    Ti schianterai sul lavello

    Con un fragore assordante.

    Magari anche di notte.

  20. utente anonimo dicono:

    Mi consenta signor Conf§uso di scusarmi con Lei. Ho confu§o un inderminativo con un determinativo.

    Ossequi

    thestral

  21. lofoten dicono:

    Tavolo,

    Della mia cucina piccina,

    La mia testa adagio

    Sulla cerata odorosa di formaggio

    E m’inebria l’odore di pvc

    Misto alle molliche e ai resti di spalmì.

  22. utente anonimo dicono:

    com’è triste questa poesia…nessuno rida

    Capitana

  23. utente anonimo dicono:

    Complimenti per il capolavoro letterario! Il tuo blog è stupendo!

    Ciap

    La vedo buia

  24. akiro75 dicono:

    “osservalo pisciare dal beccuccio.”

    aahhh… quanti ricordi ^^

  25. zauberei dicono:

    PAsolini per la pulizia del forno mi pare ottimo:)

    ma mi complimento pure con la sora Lofoten per gli immortali versi sullo scolapiatti, che per altro mi parono un monito per le mie notti future.

    Che se la cucina è ikea

    c’è più poesia

  26. galatea72 dicono:

    Bellissimo. Poesia delle piccole cose, che Pascoli ci resta secco . Io la spedirei al ministero, per la maturità del prossimo anno.

  27. Strato2006 dicono:

    Il mio meccanico sta cambiando l’olio all’auto declamando cantiche del Purgatorio dantesco… non so perché ma come fattura finale mi aspetto una tranvata… dite che se era l’Inferno era peggio?

  28. zauberei dicono:

    galatea 28 corri il rischio che diano un tema sulla condizione dell’omosessuali oggi.

  29. utente anonimo dicono:

    La pulizia del freezer diventa interessante soprattutto se ci trovi sacchettini di cibo che non hai provveduto ad identificare e non riesci a capire cos’è e da quanto tempo si trova lì.

    Nell’ultima pulizia io ci ho trovato pezzi di mammuth congelati prima della fine dell’ultima glaciazione…

    m.

  30. PazzoMaterazzi dicono:

    # 17 .Come chi sono…IO SONO PAZZOMATERAZZI…. unico e inimitabile…e sono tornato a postare…ciaooo

  31. Lofoten (#20 e segg): ho le lacrime agli occhi, ma dalla commozione.

    m (#31): e poi li hai cucinati?

    galatea (#28): sì, però la spaccio per una poesia del Gozzano: magari ci cascano.

    akiro (#26): in che senso, scusi?

    lavedobuia (#25): grazie. Anche io la vedo buia.

    capitana (#24): anzi, qualcuno pianga.

  32. utente anonimo dicono:

    anfatti…eccola la lagrima, la seconda lettura è quella che mi fotte lo so, che tutto è sempre più chiaro in seconda lettura…ma porcozzio, nessuno ha un kleenex in questo blog?!

    Capitana

  33. tremori dicono:

    …ma comprare un “NO FROST”???

  34. effettopauli dicono:

    “Con quest’opera il Confuso vuole insegnarci che non è necessario utilizzare rime ed affini per fare poesia, basta andare a capo di tanto in tanto ed usare poche virgole :)”

    Caro Simone, lei mi ha resa improvvisamente afona e del tutto sprovveduta di fronte alla vita.

    Confu$o: per gli odori c’è il bicarbonato di sodio (mi perdoni, l’altro simbolo è più pernicioso).

  35. PazzoMaterazzi dicono:

    bella poesia…ma che succede a splinder??? a personalità x qst post c’era scritto 14 commenti..entro e ce ne sono 38…????

  36. utente anonimo dicono:

    Ed elli avea del freon fatto trombetta. L’inferno. Dante Alighieri.

  37. Stazzitta dicono:

    che ricordi..un momento di panico e sgomento.. Vivevo da sola da poco, non avevo nessuno vicino, io, la mia raschietta non di metallo e i 5 cm di ghiaccio che avvolgevano sacchetti di petti di pollo incartati singolarmente e un gelato affogato al cioccolato ancora da aprire. Che due palle sbrinare il freezer, madonna…

  38. Strato2006 dicono:

    #38: l’apice poetico a cinque stelle…

  39. utente anonimo dicono:

    gentile pazzomaterazzi, si astenga dallo spam facile nel blog del sor confu§o, prego.

    luc

  40. utente anonimo dicono:

    No,dai, non trattatelo così che gli affloscia anche il…cappello.

  41. utente anonimo dicono:

    Le piu’ belle poesie

    si scrivono sopra le pietre,

    coi ginocchi piagati

    e le menti aguzzate dal mistero.

    Le piu’ belle poesie

    si scrivono davanti

    a un altare vuoto,

    accerchiati da agenti

    della divina follia.

    Cosi’, pazzo criminale qual sei,

    tu detti versi all’umanita’,

    i versi della riscossa.

    Alda Merini

    (nania)

  42. akiro75 dicono:

    gli annaffiatoi hanno sempre avuto un certo fascino 8D

  43. utente anonimo dicono:

    Mi sorprendi sempre

    PaolaGi

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