NON RUBERESTI MAI…
Messaggio ai direttori marketing di tutte le case cinematografiche del globo, tema: lo spot rumorosissimo che trasmettete nei cinema prima del film, quello che dice che non bisogna scaricare i film da Internet. Ebbene, esso fa venire in mente alle persone proprio questo: che è possibile scaricare film da Internet, e pure gratis.
Ve lo giuro, state sbagliando modo di comunicare. Innanzitutto, il tono. E’ come se io fossi, che so, il proprietario di un negozio e accogliessi tutti quelli che ci entrano urlandogli in faccia “Uè, che non ti salti in mente di rubare qualcosa, eh!?!”. Dico: vi sembrerebbe normale? Ci tornereste altre volte, in un negozio così?
E poi, il messaggio. Non dissuade: istiga. Io stesso, ero al cinema e durante quello spot – peraltro girato in un ridicolo stile fintamente giovanile, ma vabbè – dicevo: ero al cinema, e durante il fastidioso fragore di quello spot mi son sentito un cretino proprio perchè voi (sì proprio voi, signori belli) mi avete ricordato che avrei dovuto starmene a casa e vedere quello stesso film a scrocco scaricandolo da Internet anziché, fesso che sono, uscire, prender freddo, disperarmi per un parcheggio e quindi spendere soldi per il vostro cinema del piffero. (Che poi davanti a me c’era un tizio troppo alto che mi ostruiva la visuale, e questo se permettete nel mio salotto non capita mai, quando guardo film pirata dal divano.)
Ve lo ripeto: quella pubblicità lì è una vaccata controproducente, e ne ho la prova: durante il vostro geniale spot, ho udito la seguente conversazione tra i due signori seduti nella fila dietro la mia:
- "Ah, si possono scaricare i film gratis da Internet? Non lo sapevo."
- "Certo! Quando torniamo a casa ti spiego come si fa."
- "Lascia perdere, non sono mica tanto pratico di computer."
- "Ma figurati, è facilissimo, ti insegno io, vedrai!"
Capito? Se volete convincerci, non dite che è proibito. Casomai dite che è un casino. Che ci si mette un sacco di tempo, che bisogna usare dei programmi complicati, che per farlo ci vuole una laurea in ingegneria delle telecomunicazioni, insomma quelle robe lì: non son vere, ma magari spaventano un po’ di più.
Oppure dateci un incentivo: ringraziateci di esser venuti. Offriteci i popcorn. Ma basta gridare, santodio.
Persino il vostro mestiere, ci tocca insegnarvi.