PROMOTER

Amici, trattate bene le promoter. La promoter è quella ragazza o donna in divisa pubblicitaria che nei supermercati e/o nei centri commerciali se ne sta a un banchetto cercando di adescare nuovi clienti, cioè di fermarli per chieder loro se hanno già provato la tale marca di dentifricio, se hanno mai assaggiato il tale frollino, se hanno sentito parlare del talaltro yogurt alla pera.
Tu sei al supermercato, stai facendo la spesa bel bello per i fatti tuoi e all’improvviso dietro l’angolo ti sbuca questa signora mai vista prima che pretende di sapere la tua opinione su un dentifricio (o su un frollino, o su uno yogurt alla pera). Ma perché? Cosa gliene importa? E soprattutto: perché dovrei stare ad ascoltarti? Non sono abbastanza grande per scegliermi il mio dentifricio (o il mio frollino, o il mio yogurt alla pera) da solo?

Insomma, noi audience da supermercato siamo abituati a trattare la promoter come una – si passi il termine – rompicoglioni, e quando ci troviamo nei suoi pressi facciam finta di non vederla, ci giriamo dall’altra parte mentre lei, mesta e sorridente allo stesso tempo, ci porge il frollino (o lo yogurt alla pera, o il dentifricio). Ma io dico: è una vergogna. Ci vuole coraggio, a far la promoter. E non è lei il nemico, bensì il mondo infame delle aziendacce che obbligano ‘ste povere signore e signorine – chissà perché è una professione solo muliebre – a dover vendersi la dignità pur di promuovere uno yogurt alla pera (o un frollino, o un dentifricio).
Io me li vedo, questi direttori marketing dei miei stivali, in sala riunioni, che guardano il grafico delle vendite:

– Guarda qui: ci sta crollando il sell out dei frollini.
– Urge un rimedio!
– Ideona: inondiamo i mercati di promoter.
– Sei un genio!

Ma via, signori dirigenti d’azienda, con tutto quello che abbiam speso per mandarvi all’università e farvi studiare, non riuscite ad inventarvi nulla di un filo più moderno? Ma vi pare una soluzione seria? Non sarebbe meglio investire i vostri budget (e gli stipendi delle promoter) in altro modo? Che so, tentar di produrre frollini più buoni? dentifrici che lavino meglio i denti? yogurt fatti con pere più saporite? E se non ne siete capaci di vendere le vostre porcherie, allora venite a convincerci voi, vigliacchi, e non mandateci la promoter. Vogliamo proprio vedervi. Ve li tiriamo in testa, i frollini, insieme agli yogurt alla pera e ai dentifrici.

Questa voce è stata pubblicata in cose. Aggiungi ai segnalibri il permalink.

58 Responses to

  1. marisyn dicono:

    purtroppo la maggior parte della popolazione mondiale è costituita da persone che non sono in grado di scegliersi un frollino (i cosiddetti caproni) e che quindi han bisogno di qualcuno (promoter) che glielo rifili.

  2. IlaLuna84 dicono:

    Sono già armata di yoghurt alla pera da lancio! :D

    Una mia amica fa la promoter nei supermercati, povera lei…

  3. citofonaregiusy dicono:

    guarda per partito preso quando una promoter cerca di propinarmi qualcosa io d’istinto compro l’esatto contrario.

    lei consiglia un frollino? e io compro una brioche. lei promuove l’acqua? e io accatto il vino. lei mi suggerisce il lines con le ali? e mi metto i sassi nelle mutande.

    cioé no, però rende l’idea.

    laGiusy

  4. gregorj dicono:

    la promoter carina però aiuta il popolo ad una spesa più serena et gioiosa. Altrimenti fai come Marcovaldo al supermarket, e ciò è assai triste…

  5. Divara dicono:

    Grazie grazie grazie. Sono già innamorata di te.

    E avete capito voi altri?? Siate gentili con noi povere promoter! Non accanitevi, non ignorateci, siamo esseri umani anche noi, abbiamo un cuoricino che batte dietro quella maglietta orribile con una scritta idiota. Siate solidali.

  6. kwisatz dicono:

    Sono d’accordo anche io, mi è capitato – come a molti studenti – di fare il promoter per zuppe, videogiochi, telefonini…per due soldi! 35€ per 8 ore + spostamenti (che a Roma sono luuuunghi) in un supermercato gelido a promuovere una zuppa…agh!

  7. stone dicono:

    Vai. Propongo una rivoluzione per la liberazione delle promoter. Che coinciderebbe con un loro licenziamento. Il che farebbe infine incazzare le promoter. Forse sarebbe meglio, semplicemente, trattarle con un filo di gentilezza in più…

  8. diamonddog dicono:

    “chissà perché è una professione solo muliebre”

    Non è esatto. Una volta ho assistito ad un “promoteraggio” effettuato da giovani maschi bellocci.

    Le massaie li hanno quasi violentati in corsia.

    Li hanno aspettati fuori alla chiusura.

    L’agenzia ha detto mai più e mai poi.

    E si è riconvertita in un gigolò-service.

  9. Effe dicono:

    ma scherza?

    Io con le promoter ci campo, e non in senso figurato

    inizio con un assaggino di grana stagionato, offerto in tocchetti da una promoter bruna (ne prendo 25 tocchetti), proseguo con l’offerta 3×2 dei tortelloni di zucca della promoter bionda, accetto la coppa cioccolato-panna della promoter castana e sorseggio il caffè della promoter rossa.

    Educatamente, poi, mi lavo i denti con il dentifricio promosso dalla promoter calva (non ho pregiudizi)

    A Milano ci avete l’Happy Hour, qui ci si arrangia con la Standa

  10. utente anonimo dicono:

    :-) ultimamente si sono evoluti; hanno capito che per conquistare il cliente devi dargli qualcosa in cambio (no…non quello che state pensando!) :-) Si piazzano la con il loro banchetto e danno assaggini di cubetti di mortadella…bicchierino di vin novello…biscottino fragrante! Ti fai il giro del supermercato e puoi tranquillamente saltare il pranzo! ;-) Ciao ciao…Susanna

    P.S. naturalmente con il dentifricio la cosa diventa un po’ più complessa!

  11. rossellacol dicono:

    Il problema è che se non ci fosse il mestiere di promoter molti studenti fuorisede e non avrebbero una opportunità in meno di tirare su qualche soldo per campare. Mestiere infame ma utile…

  12. loska dicono:

    uhm, ci vorrebbe una sorta di convenzione con i testimoni di geova: oltre al giornaletto, ti danno anche un opuscolo pubblicitario.

    Tanto il giornaletto, in un modo o nell’altro, te lo rifilano sempre…

    (oh, ben chiaro: io sono buona e cara, ma non è bello che un testimone di geova mi abbia augurato morte veloce perchè ho preso solo la carta senza starlo a sentire ;_;)

  13. ellenpeppers dicono:

    Chiamiamole almeno, che so, “informatrici degusto-alimentari”… così da rinnovare loro il tono professionale, come si usa tanto fare oggigiorno… e pure ogginotte.

  14. jame dicono:

    capitano anche promoter che propongono dentifrici allo yogurt con pera e ti regalano i frollini.

    jS

  15. mariodesantiss dicono:

    bè quelli delle scarpe naichi sono molti bravi nel marketing occulto – per dire: la storia dei ragazzotti che giocavano a pallone sui tetti di roma..articoli e articoli su questi urban warriore de noantri..e invece…ci siamo abboccati tutti quando abbiamo visto la campagna publicitaria, il terreno era bello che spianato ..

    però non sempre funziona, e allora signora mia quando ce vo’ ce vo’ per la casalinga non alfabetizzata la promoter ha il suo perchè. ma guarda anche per il manager 50enne figo, ma non web-alfabetizzato pure lui. Per questi ultimi la promoter va direttamente all’ufficio, gnocca è meglio, portando un bel paio di naichi guarda caso del numero del dirigente e ualà, non c’è niente di meglio che una prova su strada per regalare fiducia alla ditta medesima.

    In fondo nel commercio vale una legge sulla merce che somiglia alla legge che vale in altri settori della vita: dai la tua preferenza chi (sembra) te la dà subito e facile (almeno così ti sembra, poi invece ti accorgi che non era proprio così facile…)

  16. Dania78 dicono:

    Sono commossa. Da pochi giorni parte della categoria (causa prolungata disoccupazione) e già decisamente scivolata in basso nella scala sociale.

    Grazie Sig. Confuso.

  17. utente anonimo dicono:

    A me una promoter ha fatto conoscere il caffè ITI.

    b-u-o-n-i-s-s-i-m-o.

    Grazie, bruttona ventenne coi tacchi alti, le caviglie gonfie e con quell’aria un po’ così che avete voi che promuovete ITI.

  18. utente anonimo dicono:

    notizia di questo istante: l’assessore all’ambiente della regione piemonte sabato andrà a presentare il ” detersivo alla spina” in 3 supermercati…. che ti legga personalitàconfusa?

  19. utente anonimo dicono:

    La zingarona grassa e bisunta che si avvicina dicendo ” bella, ti posso leggere la mano? ” e al rifiuto cortese ma deciso si esibisce in minacciose litanie e a volte SPUTA ( mirando al viso ) si può definire promoter di prodotto etnico ?G.

  20. sì (quindi, trattala bene).

  21. medo dicono:

    E’ probabile che PersonalitaConfusa viva sulla Luna. Di certo se è una personalità confusa è chiaro che si assume la responsabilità per la confusione che fa.

    Mi pare ovvio che mettere 1 o 100 promoter non cambi il flusso di vendite. E’ molto ingenuo pensare che le multinazionali vivano sul volume delle vendite e basta.

    Ormai è solo ed esclusivamente una questione di brand awareness e anche se non compri un cazzo ti rimane impresso lo stand, la promoter, anche se è svogliata e magari ti dice che l’ovetto Kinder che ti sta vendendo è fatto al 100% di cancro malefico.

    L’importante non è che compri, ma che Kinder sia nella tua testa. Per sempre.

    Benvenuto nel 2006.

  22. utente anonimo dicono:

    non è una professione solo muliebre, da noi ogni tanto ci son dei promoter 20enni e gnoccoloni

  23. ellenpeppers dicono:

    Io le promoter non le ho mai considerate. Poi un giorno, per caso, mi trovo a condividerne la sorte e le vedo con occhi diversi.

    Auguro a tutti voi,cari lettori di Confuso, una bella giornatina al Supermercato con gente che vi ignora, o vecchi maniaci che si avvicinano per fare comlimenti.

    “Sono naturali i suoi capelli signorina?”.

    Bisognerebbe essere tutti un po’ promoter, una volta nella vita.

    Solo una.

    E nel frattempo, take care of yourselves, guys.

  24. Crillina dicono:

    Bisognerebbe essere tutti anche un po’ camerieri ai piani negli alberghi, nella vita…

  25. loska dicono:

    Guarda che dietro una promoter insignificante si può anche nascondere una futura ricercatrice, una brillante supermanager in divenire, una scienziata che in quel momento, grazie ai biscotti weetabix, si sta pagando i leggiadri studi..

  26. manuelcalavera dicono:

    beh però quelle che ti fanno assaggiare le cose?

  27. Robba12 dicono:

    ho visto orde, afflitte da fame di secoli, avventarsi su vassoietti dove deperivano cubetti di formaggio, mortadella o panettone.

  28. sw4n dicono:

    Oh oh, a me piace star a sentir le promoter…ci mettono tanto entusiasmo di solito, quasi mi vien voglia di comprare le loro cosette…

    Captain’s Charisma

  29. utente anonimo dicono:

    Io non capisco perché anche la coca cola abbia queste promoter… la cocacola è ovunque cazzo. Anche babbo natale la beve!

  30. medo dicono:

    Ma come…promoters=assaggini gratis!

    Io non le fuggo, mi ci getto tra le braccia!

  31. solero dicono:

    Chi obbedisce ad un capo è colpevole.

  32. Bè però devi considerare il fatto che, cazzo, almeno creano un posto di lavoro.

    Che si dovrebbe essere stipendiato in maniera senz’altro più proficua, ma questo è un’altro discorso, tu odi la categoria.

  33. verdementa dicono:

    Una mia amica fa la promoter della 3 per la promozione di Natale. Santa anima!

  34. 1sognoxdomani dicono:

    Proviamo a pensare alle promoter e alle operatrici dei call center come piccoli bonzi che sempre sorridono anche se li mandi a cagare!

    Sono anime buone e pie e sempre pronte al sacrificio!

    Riflettete, direttori del marketing, e date loro uno stipendio adeguato…

  35. utente anonimo dicono:

    Ho fatto la promoter per circa 4 intensi anni: mi sono capitate giornate singole pagate con ritardo di 90 giorni oltre ai 90 giorni data dell’assegno. (vergognosa…lei, la puttana dell’agenzia), mi è capitato di fare tante conoscenze simpatiche nei supermercati, di addormentarmi su una sedia degli spogliatoi delle cassiere nella pausa pranzo e prendermi delle strigliate di orecchie ma allora già prendevo dei farmaci e non stavo bene e non avevo neanche una macchina dove poter andare a rilassarmi un pò. Che facevo scusa me ne andavo al ristorante del centro comm. a sputtanarmi meta’ del guadagno del giorno??? MI sono dovuta vestire da moschettiere Findus, ho dovuto ascoltare scuse infinite di uomini vigliacchi che appena iniziavo a parlare mi dicevano: “Guardi non la faccio parlare: il foglietto della spesa me l’ha scritto mia moglie” e io con una voglia infinita prima o poi di dire: ” Ma il piffero lo centra lei a sua moglie o è sua moglie che gli e lo imbuca???” …. comunque a una mia amica gli è toccato vestirsi da Mucca Milka…ma magari avesse avuto anche la faccia coperta: il viso invece era proprio visibile, usciva fuori dal costume come una cornice di un quadro…bella figura di m. In ogni caso lo so eravamo e siamo considerate piattole. Non tutte sono pagate a pezzo, anzi non la paggior parte però se vendi poco è sicuro che la volta dopo chiamano un’altra dopo te. …..ata finale: a furia di stare per centri commerciali e supermercati sono lievitata cosi’ tanto che non ho più taglie per la divisa delle agenzie. E siceramente non mi piace più fare la faccia sorridente alla gente. Ho imparato a fare la faccia da cazzo in faccia a tutti da quando non faccio quel lavoro di merda, perchè E’ un vero lavoro di merda umanamente parlando. Ovvio che non posso metterlo vicino a lavori come operai di cantieri, miniere e fabbriche. Ma resta un lavoro che non lascia spazio a un minimo di amor proprio…oddio erano anni che volevo dirlo. Come sono arrivata fino qui? Menteconfusa m’hai confuso la mente. Sei il benvenuto nel mio blog. laura.

  36. Samaelgolb dicono:

    la mucca milka…

    il peggio che ho visto è stata la promoter di barbie raperonzolo con nuguli di bambine unte e possedute che volevano baciarla.

    no, forse le ragazze ‘omino bianco’ (infilate in una tuta bianca come disegnata da keith haring) erano peggio, strattonate dalle massaie che strappavano loro di mano i campioncini del detersivo.

    io ho promosso solo alcolici – bisogna credere nel prodotto da spingere, e avere maturato esperienza nel settore – senza effetti speciali nei costumi. una volta la responsabile di impresa produttrice di caffé ha insistito per contenermi la persona in piccoli brandelli di stoffa che lei insisteva a chiamare top e minigonna, poi però l’agenzia l’ha dirottata altrove (la tangenziale, credo).

    è una occupazione che si concilia con l’università, se la faccenda dell’amor proprio non è di primaria importanza.

    stee

  37. sciroccata dicono:

    Come, confuso, prima vuoi difenderli dagli assalti degli ingnoranti consumatori dai maroni spappolati, e poi proponi di togliergli il lavoro?

    Chiariscimi il concetto, che mi stona un poco.

  38. Divara dicono:

    io l’ho fatta, anni orsono, una sola volta. era il tal deodorante uomo.

    dopo l’esperienza devastante, mi sono data ad altro.

    è comunque uno del ventaglio di lavori di studentesse.

    a parte ciò, io non le sopporto le promoter, le schivo come una saetta. appunto, la colpa non è loro, è di quelle teste di cazzo.

  39. Dopo aver letto queste storie di donne-mucca o moschettiere findus, giuro che non mi lamenterò mai più della mia magliettina azzurro ospedale, nè di dove lavoro nè del mio stipendio. Sono una promoter capitalista a quanto pare…

  40. gregorj dicono:

    #38: non toglierglielo, ma scambiarlo con i loro capi.

  41. Javert dicono:

    però è vero che gli assaggini sono gradevoli, no?

  42. zappare dicono:

    Però, un bianchetto alla mattina offerto da una promoter graziosa mentre la moglie sta segliendo da ore il detersivo più detersivante, l’assorbente più assorbente, lo shampo più shampante non mi fa proprio schifo…

  43. ivyphoenix dicono:

    è sempre meglio zappare

  44. Pubblivora dicono:

    beh al supermercato le evito ma al telefono ci ho pure litigato.. aspettavo telefonate di lavoro e questa mi chiede se uso non so più che verdura in surgelato.. “no” rispondo ma solo per interrompere la comunicazione “perchè no?” fa lei… “perchè di no!” faccio io come risposta ovvia e risolutiva… ma questa non molla “ma come, da una voce giovanile non me lo aspettavo, come fa a non capire quanto utile sia eccetera eccetera….” ora.. sono di cattivo umore, aspetto telefonate che possono essere risolutive o buttarmi nella miseria più nera per i prossimi sei mesi e questa vuole farmi perdere tempo al telefono dicendomi che non sono una donna moderna perchè non uso quella verdura surgelata? chi non perderebbe la pazienza, dico io….??

  45. pensierofolle dicono:

    Guarda, io oltre ai frollini, lo yogurt alla pera e i dentirifrici gli tirerei in testa anche un telefonino, Muccino e Paris Hilton.

  46. ilallallero dicono:

    Ma daiiiii… non sono poi così ingrate… ti offrono frollini e dentifricio in omaggio (che assieme deve essere anche un mix sublime), cosa vuoi di più? :)

  47. e perchè non produrre dentrifrici alla pera?!

  48. utente anonimo dicono:

    «Io ho un’idea… mettiamole in bikini!»

  49. loska dicono:

    a proposito di mucche e moschettieri… una mia amica si sta preparando psicologicamente alla prossima vestizione da ANANAS

    :P

  50. diamonddog dicono:

    Io promuovo televisori LCD FULLHD. Dovrei, coerentemente con il personaggio, darne degli assaggini.

    Magari regalando un 20 pollici ad ogni passante.

    dania, scusa…

    dove lavori di preciso?

  51. Dania78 dicono:

    Con quell’avatar Dania può dire ciò che vuole.

  52. utente anonimo dicono:

    dania, scusa…

    dove lavori di preciso?

    loska, scherzavo, non posso dare assaggini ;)

  53. utente anonimo dicono:

    mi spiace contraddirti, carissimo, ma purtroppo i promoter sono anche masculi. Io stesso lo feci più volte. In particolare per venti giorni sono stato dentro a un super di quelli enormi offrendo tazzine di caffè. Ogni due caffè offerti me ne ingurgitavo uno io. Ho messo a dura prova il mio sistema nervoso, sì. Poi finalmente è finito, mi hanno pagato e ho utilizzato i soldi per pillole contro la pressione alta. Già.

  54. utente anonimo dicono:

    Allora:

    1. I promoter sono anche uomini.

    2. Ho fatto la promoter x 4 anni di seguito e occasionalmente anche adesso e devo dire che è uno dei lavori + DIVERTENTI ke abbia mai fatto dove puoi prendere x il CULO gli ingnari clienti e trovare un sacco di tipologie di gente diversa e divertirti a catalogarla (es. il marito ke vorrebbe fermarsi a fare 2 kiakkiere ma è tirato via a spintoni dalla moglie rakkia gelosa, la massaia ke parla in dialetto strettissimo, i ragazzi ke ti fanno l’okkietto e tu fai finta di apprezzare, l’uomo/donna medio/a ke se t passa davanti fà finta di nn vedere=nevrotico della serie “non vado da nessuna parte, ma ho molta fretta di arrivarci”.

    Insomma è uno sballo! 8 ore in piedi ma ti diverti e il tempo ti passa, altro ke in ufficio!

    E poi dove li metti tutti gli omaggi ke ti scambi gratis con le altre promoter? E quando avanzano i campioni di prodotto te li puoi portare a casa! Una volta avevo il freezer stracolmo di tantissimi Kinder sorbetto al limone e Kidner Venice avanzati!

    L’unica pecca è ke è una collaborazione occasionale. Dovrebbero fare dei contratti seri anke x questa professione.

  55. utente anonimo dicono:

    Hai ragione, la promoter è vittima e come tale va’ trattata con gentilezza…..

    Quelli del folletto o della tecnocasa no pero’!

    Eh no..quelli no.

    Quante volte devo dirvi che la casa non la posso vendere perchè non è mia e che no, grazie, non mi servono sacchetti di ricambio perchè il folletto non ce l’ho, e non ce l’ho per il semplice motivo che non pulisco casa???

    BLEEK

  56. Anonimo dicono:

    MA CHE NE SAI TU DI QUESTO LAVORO ?? QUESTO E’ QUEL CHE MI SFAMA DA 4 ANNI E QUINDI VISTO CHE GIA’ NE SOPPORTO ABBASTANZA DI CLIENTI CAFONI AL SUPERMERCATO, TI DICO SOLO UNA COSA : FAI PROPRIO PARTE DELLA MASSA !!!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *