ACCENDINI

Ah, l’apparenza. Ad esempio: come ogni settimana ho perso il mio accendino, uno di quelli, come si dice, "usa-e-getta". E quindi stamane mi son recato presso la più vicina tabaccheria al fine di acquistarne uno nuovo.

Così, faccio il mio ingresso nella bottega e affronto la signora ingrugnata al banco. Dietro di lei sta in bella mostra un’infinita esposizione di accendini, tutti diversi uno dall’altro.

Ognuno con la sua foggia, il suo colore, il suo carattere. Accendini bianchi, neri, viola, rossi, blu. Grandi, piccini, medi. Di forma tonda o meno. Alcuni decorati con immagini – sobrie o giocose -, altri in plastica trasparente. Accendini sponsorizzati da squadre di calcio per sportivi, raffiguranti donnine in costumi succinti per guardoni,  accendini con motociclette, animali, paesaggi, tramonti, per tutti i gusti. Accendini in tinta unita, accendini con motivi a quadretti. Accendini rosa per signora, blu per il signore, fosforescenti per i giovani. Accendini eleganti per gente d’affari, fino ai più preziosi, quelli cromati, per i ricchi. Un accendino per ogni genere di persona.

A questo punto, formulo la richiesta: chiedo alla signora di vendermi un accendino.
Non specifico quale: domando solo un generico “accendino”, lasciando sottintendere che non mi importa come sia fatto, delego a lei la selezione. Massì, cosa mi frega del colore o del disegnino: scelga lei quello più adatto, quello che mi assomigli di più. Faccia lei, signora, mi affido al suo colpo d’occhio. 

E lei a questo punto mi scruta, solo per pochi secondi. 
E in quei pochi secondi mi studia – o almeno così sembra – al fine di capire che tipo di persona io sia, e quale tra tutti quegli accendini si abbini meglio alla mia soggettività.
Mi esamina da capo a piedi come fanno i sarti quando devono valutare quale abito proporre al cliente.

Poi di scatto, si volta verso l’espositore e pesca, con mano sicura.
E con un’aria serissima mi porge questo.

97 pensieri su “

  1. ma davvero ne perdi solo uno al giorno?sei così bravissimo che ti amo oltre ogni zig zag temporale (qui piove molto e i lampi fanno BUUM! e poi BUMM!) ma io non ho paura, sono (sarò) tra pochissimo sotto al piumino amico. Poi leggerò ancora, non c’è niente di meglio

    -Ahh! Sì, forse. Dipende…-

    Scarlett

  2. L’accendino non si perde.

    L’accendino viene rubato. Sempre.

    Rubato da un altro che ha subìto la stessa sorte. E così fino all’infinito.

    Se becco quello che ha cominciato tutto questo l’ammazzo.

    il cetra

  3. ma è normale, caris§imo confuso.

    se lei entra dal tabaccaio e le chiede 12 pacchetti di cartine lunghe e strette della rizla, 6 confezioni di cartoncini per fare i filtrini, che tipo d’accendino s’asèetta? quello con don bosco?

    quello della portinaia

  4. come mai qualche dio del photoschop non ha ancora disegnato, qui nei commenti, un accendino con il logo confuso? (lo dico per ravvivare il merchandising)

  5. A me piace il carattere apolide degli accendini: si perdono, si trovano, si passano di mano, si scambiano… tu hai saltato un turno, hai perso il tuo senza trovarne un altro.

    Forse colpa delle foglioline raffigurate su quello nuovo?

  6. LO VOGLIO FARE ANCH’IO IL TEST DELL’ACCENDINOOOOOOOO!!!!!!!

    secondo me, mi tira fuori un accendino leopardato fucsia a forma di Dildo con pon pon in lana acrilica 200%.

    così, eh. tanto per buttare lì un’ipotesi.

    sempriternamente devota

    laGiusy

  7. Questa personalizzazione massificante ha qualcosa di spaventoso. Passi per gli accendini, anche se la cosa mi mette non poco in crisi ogni volta che voglio comprarne nuo dal tabbacaio, ma dico hai mai visto le scope pesonalizzate sul ghepardato o pitonato? Ne ha una il mio parrucchiere che mi mette veramente i brividi

  8. no, chiedo se tu “odorassi” perche’ un amico tempo fa mi venne a prendere e aprendo la portiera della sua macchina ne usci’ una “tanfata” che immediatamente mi riporto’ col sentimento a Amsterdam e al Buldog (effetto madeleine di Proust, insomma). Quando poi domandai all’amico se avesse fumato, si offese moltissimo e, in seguito, confessando la canna, mi chiese come me ne fossi accorta…

    Morale: non e’ che olezzi di cannabis e non te ne avvieni?

    #34

  9. Sinceramente non vedo dove stia il problema.

    Il problema inizia quando ti porge quello col macho teutonico tedesco pesi massimi in pose gaie.

    Questo, o quello di Schifani.

    il cetra

  10. Consolati, Perso-nality.

    Si perde solo ciò che non si è mai posseduto.

    D’altronde si possiede solo ciò che non si è mai perso.

    E a livello di furti di accendini è andata molto peggio a Prometeo…

    Your Luther

    …..

    …..

  11. Io chiedo sempre al tabaccaio di darmi quello più brutto. Almeno lo trovano antiestetico, e non se lo fregano. Riuscissi anche a fumare sigarette schifose, sarei a posto per il resto della vita

  12. Proprio l’altro giorno ho assistito aduna dotta disquisizione sull’accendino: la mia amica (minuta) comprò al suo fidanzato (omaccione) un accendinino da borsetta, per bambini. L’omaccione imbarazzato non riusciva ad accendere l’oggettino con le sue manone, rivendicava il “bic-classic”… e da lì partì con un lungo elogio del signor Bic e delle sue pratiche e geniali invenzioni…

    Comunque la tua tabbaccaia… ce la sa. E’ donna di mondo. Avrà mica fatto 3 anni di militare a Cuneo?

    :-D

  13. AHAHAHAHAHAH, secondo me la signora è un genio incompreso della bastardaggine umana.

    Ti ha dato l’ultimo che volevi ti desse (a parte quello rosa da signora… ), sperando in una tua espressione del tipo “ma… ‘sti ca… vabbè”.

  14. Io mi sono sempre chiesto perchè a me sì e ad altri no la solita domanda passeggiando: “Vuoi fumo, eh? roba buona, eh!”. Comunque, dopo aver fumato mi ponevo domande più importanti, eh!

  15. Io sono entrato in un periodo in cui invece di predere gli accendini ne trovo ovunque. Prendo un cappotto che non metto da qualche giorno e ce ne sono dentro un paio. Apro i cassetti ed ecco comparire accendini. Come sotto al letto, in macchina, sepolti sulla scrivania, ovunque. Mi sto rifacendo di 10 anni di accendini scomparsi…

  16. Buongiorno Pertz.

    Komunkue basta con gli accendini usa e getta.

    Pocoecocompatibili.

    Chi li usa è “usa e getta” ank’esso.

    Meglio uno Zippo.

    Che fa incredibilmente figo.

    E non insozza il pianeta.

    Per alcuni un Dunhill è appropriato.

    Per il coatto un Pierre Cardillo.

    Ma anche il vecchio fiammifero in legno di pino da cucina.

    E’ trendy.

    Luther

    …..

  17. Lo status sociale che si assume con lo Zippo è incommensurabile. Vale lo sphorzo di assimilarne le tecniche d’uso.

    E basta anche con le macchine fotografiche “usa e getta”, i rasoi “usa e getta” e kuant’altro.

    Rivalutiamo gli oggetti “usa e usa”.

    …..

  18. Mi trovo d’accordo con Luther.

    Anzi proporrei i legnetti secchi, la pietra focaia e il fogliame in un kit da trasporto.

    E perchè no, rivalutiamo la clessidra con la cara e vecchia sabbia al netto di siringhe, cacche di cane e accendini usati.

  19. Ho sempre pensato che l’accendino era un accessorio di cui potevo farne a meno, infatti uscivo sempre senza, andando di tanto in tanto a rompere qualcuno, il bello che ha casa ne ho un sacco e poi si sa qualcuno mi rimaneva in tasca, qualcuno me lo regalava per disperazione etc etc

    ….tutto questo va in antitesi con inevce la passione che nutrivo per gli accendini, ne ho, ne avevo tanti, diversi, bizzarri, il più originale era uno della swatch che si illuminava quando si apriva… detto cosi’ è riduttivo e pacchiano ma il risultatto non oera male… l’ho perso in una lontana notte in discoteca… il REG di Rimini ora abbattuto… lo avevo portato con me stranamente. Ora ho smesso di fumare di fare le canne e la passione non ha più il suo senso.. gli accendini sono ancora nella mia camera e mi guardano ricoperti di polvere … se vuoi te li spedisco:-)) ciao

  20. HAHAHA!!!

    Bello però: sembra di andare dalla Pizia, la sacerdotessa di Delfi! Vai da lei e lei ti dice chi sei. Cavolo!

    p.s.

    Mi daresti l’indirizzo di questa tabaccheria? Ho un po’ di crisi d’identità in ‘sti giorni…

  21. come mai casulamente l’immagine che ci hai propinato tu confuso è inquietantemente simile a quella del commentatore qui sotto?

    lo so che questo blog è pura arte…ma dissimula un pò meglio!!!

    facci illudere, l’arte a questo serve…

    stai più attento…così è come vedere l’attore protagonista in teatro che aspetta di entrare in scena e si scaccola per bene.

  22. Ultimamente apprezzo gli accendini con la luce incorporata. Illumini la toppa della chiave, la strada nel buio e gli occhi dei gatti. Sono anche ricaricabili ma solo per il gas, non per la batteria che quando è finita li butti. La luce può essere blu, rossa o bianca. Io li ho presi tutti e tre così faccio la bandiera francese sui muri in ombra. Già: son cose…

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