KARO BABBO NATALE

Ciao caro babbonatale come stai. Io per natale voglio il castello della barbie cioè quello di barbie e la magia di pegaso, e voglio anche le ballerine volanti, ciccio-bello-bua quello che piange e si fa i bisognini addosso, con la culla e il seggiolino auto. Voglio anche il compiuter delle winx e barbie amore! Haaaa 1 altra cosa, lo smartphone 6600 della nokia.
Ciao
PS La lettera la scritta mia mamma perché io ho 6 anni e ho appena iniziato la scuola elementare, ti saluta anche lei.
- Carlotta, anni 6

Caro babbo natale io come regalo vorrei cambiare il mio nome perchè tutti i miei compagni dell’asilo mi prendono in giro.
- Torquato, anni 5

Caro babbo natale, non è che quando vieni a trovarmi prima passi con la slitta dal responsabile del personale della mia azienda… però devi passarci sopra
- Mario, anni 42

Karo babbo-natale, non kiedo molto, vorrei solo il motorinooo!! Vorrei anke ke ritorni presto mio fratello (con sua moglie e la mia nipotina!) xkè è stato trasferito all’estero x lavoro e lui poverino non ci voleva andare, e piangeva, ma tu se devi scegliere tra le 2 cose allora io VOGLIO IL MOTORINOOO!!! Ciao!!
- Priscilla, anni 16

Caro babbonatale ho chiesto i regali ai miei genitori ma mi hanno detto, non ci romper le balle, regali non possiamo fartene, c’abbiamo la rata del mutuo a tasso variabile. E io gli chiesto, che cos’è la rata del mutuo a tasso variabile, ma loro erano arrabiati e non mi hanno mica risposto. E allora io gli ho detto, scusate ma allora a me chi me li compra i regali, babbo natale? E loro mi hanno detto ecco brava chiedili a babbonatale.
Bene, come primo regalo io vorrei dei pelusci per giocarci con le mie amiche, mio fratello invece vuole la machina di batman begins, poi vorrei il dolceforno per mia mamma che non mi fa mai le torte, e per mio papà vorrei una patente nuova perchè la pulizia gli ha tolto i punti e al gs mi hanno detto che non si possono rimettere. Grazie e se mi porti tutto poi ti preparo un po’ di latte e una torta cotta col dolceforno.
- Annalisa, anni 6

Caro Babonatale, porta via mia sorella grande, lei è cattiva, ha l’anello nel naso e la morte tatuata sulla mano, si dipinge di nero le unghie dei piedi e delle mani, fuma in bagno e la mattina, quando si alza, mi fa paura. Devi sapere che lei in questi giorni dice sempre che tu non esisti, che sei stato inventato dai negozianti per guadagnare più soldi. Ma io mi sa che non le credo. Se vuoi convincermi davvero, per piacere rapìscila, e falla mangiare dalle renne tue amiche.
- Marco, anni 9

Carissimo babbo sono di nuovo Carlotta di anni sei: mi sono dimenticata di dirti che voglio anche tanti tanti vestitini per le bratz, grazie.
- Carlotta, sempre quella di prima

Ciao Babbonatale. Allora: io voglio un cd per la pleistescion uan che si chiama “Erry Potter e il sangue delle bestie indemoniate”, e anche il canta tu e un digiblast accessoriato dalla videocamera. Ah, mio papà dice di avvertirti di non entrare dal camino perché la notte del 25 ci vuol far la grigliata.
- Ermes, anni 3

Caro Babbo Natale, io non ti domando niente. Vorrei solo che il mondo fosse migliore e che ci fosse la pace. E che tutti si amassero e fossero felici. Ma se proprio non si può mi basterebbe che mia mamma e mia papà mi volessero sempre bene, e non urlassero quando disegno coi pennarelli sulle fodere del divano bianco.
- Lorenzo, anni 5

NOSTALGIA DEL CIRCO
[ovvero:  Dedicato agli affezionati, ai lettori di lunga data e ai perditempo che loro malgrado hanno spulciato l'archivio]

Sempre più spesso qui arrivano messaggi email da folli che domandano notizie di alcuni personaggi di cui si è parlato su questo sito. Ebbene, non c’è di che preoccuparsi. Stanno tutti in salute:

Il Direttore Marketing – Mostruosa creatura manageriale assunta per trasformare il blog in fonte di guadagni: come si può vedere, ha miseramente fallito. Il Direttore Marketing è ancora vivo, passa le giornate a studiare statistiche, classifiche dei più linkati, classifiche dei più commentati, popularity index, incroci di survey con chart su grafici a colori, ecc. Ma oramai non ci capisce niente. In più, non riesce a stampare le slide powerpoint dalla porta infrarossi del palmare, e questo non fa che acuire la sua depressione. Per consolarsi, trascorre le serate giocando a squash contro il muro, o ubriacandosi di caipirinha da solo nel privè di un loungebar arredato con mobili in wengè e mosaici bisazza alle pareti.

La dirimpettaia – la collega della scrivania di fronte sta ancora organizzando il suo matrimonio con il fidanzatino cornuto. La data delle nozze continua ad esser rimandata perché lei non riesce a trovare un "abitinooo" che lasci scoperto l’ombelico e il tatuaggino tribale sui lombi, "con tutto quello che mi è costatooo!" Per il resto, è "occupatissi-missi-missi-missimaaaa" in attività quali: a) la terza rilettura del codice da vinci, b) chat sms con maschi conosciuti alla fermata del metrò, c) pianificazione di una lunga lista natalizia di regali (quelli per sè).

L’ex Papa – Come è noto, aveva un’età. Karol doveva cedere il posto a un carrierista più giovane di lui, e così è andato in pensione, cioè in Cielo. Lassù internet funziona alla grande (18 trilioni di megabyte al secondo!) e lui avrebbe ancora la password per postare qui, ma non se la ricorda. A parte qualche problemino di memoria, non ha più quei fastiodiosi disturbi di salute, nè si cura delle cose terrene.
Però ogni tanto è costretto a frequentare i colleghi defunti santi o beati: ieri è dovuto andare all’aperitivo con Padre Pio, Maria Goretti e Don Giussani quello di CL: grasse risate. Seratona.

La cassiera del supermercato – Lavora ancora al supermercato "Esselunga" ma è stata promossa: adesso nei giorni dispari è alla cassa veloce, quella da dieci pezzi. Una responsabilità, specie quando deve sgridare i pensionati che si mettono in coda con il carello strapieno. Durante la pausa sigaretta ha fatto amicizia con la promoter di una marca di yogurt, sua coetanea: sabato prossimo escono insieme, portano i bambini a pattinare.

Gli animali – Il Tonno che vive nella vasca da bagno sta bene, ha imparato a dormire a pancia in su. Fatima e Zamira, le due mosche domestiche, spaventate dal gran freddo, già un mese fa sono partite per una vacanza: attraverseranno tutto il Mediterraneo in volo per atterrare in Nordafrica. Al momento, però, risultano disperse nei dintorni di Pavia.

Giovane Blogger – L’unico di cui non si abbiano notizie è Giovane Blogger. Alcuni dicono che in questi anni sia divenuto una decadente e decrepita blogstar. Altri che sia riuscito a disintossicarsi e abbia smesso. Altri ancora, che sia morto.

ANTEPRIMA

Cattivi pensieri? Viaggi? Progetti di partenze? Stai prenotando le ferie natalizie ai Caraibi ma ti sei accorto di non avere i soldi nemmeno per l’autobus che va all’aeroporto? Vorresti partire per la settimana bianca ma ti hanno detto che per acquistare lo skipass bisogna aprire un mutuo? Sei in cerca di nuove emozioni ma non c’hai una lira? Abbiamo la soluzione per te.
Una vacanza davvero originale, un’avventura irripetibile. Al tuo ritorno lo racconterai ai tuoi amici e loro resteranno a boccaperta: fidati, vieni in vacanza a Lambrate!

MIlano Lambrate, panorama - clicca per ingrandire Lambrate la bella: quartierino all’estrema periferia di Milano, è un po’ una banlieue all’italiana, senza i roghi ma con tutto il resto. E a Lambrate c’è un sacco di roba da visitare (ma sì, ma sì!), gli alberghi non costano una ceppa (e ci credo!), le pizzerie accettano i ticket restaurant anche a cena e i locali sono davvero economici – anzi, non esistono proprio (meglio, così la sera potrai andare a letto presto e riposare). Avanti, che aspetti? Prepara le valigie, si parte!

Sì perchè Lambrate ti stupirà: scoprirai arte, cultura, itinerari, misteri, divertimento e nostaglia di un paradiso perduto – ma stavolta molto, molto perduto. Prossimamente su queste pagine, la vera guida Routard di Lambrate, compilata da un indigeno – cioè lo scrivente, qui. Gratis, come sempre, su personalitaconfusa, il tuo blog preferito! Stay tun.. ehm, pardòn, continua a seguirci, non te ne pentirai (forse).

INTERVISTA AD UN UOVO CHE STA PER DIVENTARE SODO

Riassunto della puntata precedente: un uovo sta per diventare sodo: poco prima di esser pelato, implora pietà

Caro uovo, prima di mangiarla vorrei farle un intervista.
La ringrazio, caro confuso.
E’ la prima volta che le chiedono un’intervista, spero.
Sì, è la prima volta.
E’ emozionato?
Un poco.
Si sieda.
E come faccio, scusi?
Ha ragione. Si sdrai, allora.
Grazie. Spero di non rotolare giù dal tavolo.
Cominciamo: le dispiace che tra poco morrà?
No. Non temo la morte, perché non sono mai nato.
Giusto.
Però vorrei tornare nel frigorifero con i miei fratellini.
No. Facciamo un gioco: io le dico delle frasi, e lei le commenta.
Va bene.
"Ab ovo omnia."
Non so il latino.
"Meglio un uovo oggi che una gallina domani."
Meglio la gallina domani, mi creda.
"La gallina che canta ha fatto l’uovo."
Ero appena uscito: non ricordo se cantasse o meno.
Chi è il suo uovo famoso preferito?
Direi l’uovo di Colombo – Colombo il navigatore, intendo. Insomma, l’unico uovo che sia stato capace di restare ritto in piedi da solo. Per noi uova, una specie di eroe.
Altri?
Boh. L’uovo di Pasqua.
Mi convinca a non mangiarla.
Mia madre era cinese ed è morta di influenza subito dopo il parto.
Bugiardo. Ci riprovi.
Sono scaduto due giorni fa.
Non le credo.
Cazzi suoi.
Domande rapide. Tuorlo o albume?
Mi faccia pensare… Tuorlo, sì.
Sbattuto o al tegamino?
Nessuno dei due.
Facciamo il gioco della torre. Chi butterebbe giù dalla torre tra: l’uovo fabergè e l’uovo di legno per rammendar le calze.
Il primo. Si crede di essere chissà chi.
Tra il proprietario di un allevamento industriale di polli e un cuoco fanatico di maionese.
Entrambi. Son gente crudele.
Abbiamo finito. Dica le sue ultime volontà.
Non mi avrai, bastardo.
(si tuffa nel vuoto e cade sul pavimento della cucina)

DIALOGO CON UN UOVO CHE NON VUOLE DIVENTARE SODO
[tragedia in due atti,
forse tre]

Prologo – Dramma liberamente ispirato una ricetta molto semplice: l’uovo sodo.

Ingredienti:
- 1 uovo,
- acqua
Preparazione: mettere un uovo in un pentolino con l’acqua. Quando
l’acqua bolle, lascia passar pochi minuti, poi scolare l’uovo.

Personaggi:
l’uovo
l’uomo

(l’uovo, assopito, nel pentolino) – Zzzzz..
- Dormi dormi, ih ih ih.
- Ehi, cos… AIUTOOO!!
- Ma cosa urli, cretino?
- Che sucede? Si crepa dal caldo qua dentro!
- E vorrei anche vedere: l’acqua deve bollire.
- Cosa? Bollire con me dentro? Ma è una tortura insopportabile!
- E allora?
- E allora tirami fuori di qui, perdìo!
- Aspetta. Ancora qualche minuto.
- Perché mi stai facendo questo?
- Ti voglio sodo.
- Sodo? E che significa?
- Tra poco lo saprai.
- Senti, non puoi rimettermi in frigo, con gli altri miei parenti?
- Spiacente, no. Troppo tardi.
- Oggesù, ma io mi sento male! Qui brucia tutto!
- Pensa positivo. Immagina di essere in una sauna, o in una vasca idromassaggio, o in piscina.
- Ma vai a cagare, vai. Aiutoooo!
- Zitto.
- Va bene, allora te lo dico: non puoi uccidermi.
- Cosa?
- Non puoi. Sono incinto.
- Tu?
- Sì. Aspetto un pulcino.
- Balle. Ora cuoci, non fare il difficile.
- Qualcuno chiami i pompieri! Al fuoco! Un folle mi vuole ardere vivo!
- Silenzio, ho detto.
- Aiuto, pietà! Accorruovo!
- E basta, dai.
- Ecco, l’acqua bolle, lo sento. Tirami fuori, che son cotto.
- Non mi fido. Resta lì dentro ancora un poco.
- Ma se ti dico che son sodo!
- Non ti credo. Dentro sei ancora mezzo crudo. Ti voglio sodo, non alla coque.
- Sodo, coc: ma come parli? Non ti capisco.
- Se non sei sodo, non posso spellarti.
- Spellarmi? Come sarebbe a dire?
- Insomma, dopo ti sbuccio.
- E così resto nudo? Uè, ma sei scemo?
- Smettila di far storie: adesso ti tiro fuori da lì.
- Ah, che sollievo.
- E ora sotto il rubinetto.
- No, dai, basta giocare con l’acqua calda.
- Questa è fredda. Senti.
- Ooh, che bellezza. Mi sento rinascere. Grazie. Ti sei ravveduto?
- Giammai. Adesso ti levo il guscio.
- No, bastardo, il guscio no!
- Sì, invece.
- Aiuto! Voglio la mamma!

(fine primo atto – continua?)

UN DOCUMENTARIO

Oggi parleremo di salute, e in particolare della patologia epidemica più diffusa tra gli umani.

Essa consiste nell’infiammazione del naso ed è conosciuta con il nome scientifico di "raffreddore".

Molto spesso tale malessere sorge con l’abbassamento della temperatura ambientale tipico dell’inverno. Questo bizzarro fenomeno climatico è detto anche "freddo", e proprio da esso prende nome il "raffreddore". Una corrente d’aria o degli spifferi possono quindi rappresentare la causa del morbo. E’ per questo motivo che i medici suggeriscono di coprirsi per bene, prima di uscire di casa: ad esempio, indossando il cappello e la sciarpina di lana. Se piove, è sempre meglio ripararsi con un ombrello.

Un altro comune veicolo del raffreddore è l’essere a stretto contatto con persone a loro volta "raffreddate". Infatti recentemente numerose e autorevoli ricerche scientifiche hanno verificato che il raffreddore può essere contagioso. Lo si è capito studiando il comportamento dei malati: talora l’individuo infermo avverte quello sano con espressioni quali "stammi lontano sennò t’attacco il raffreddore" o anche, al momento di un commiato, "non ti bacio perchè ho il raffreddore".

Il raffreddore si presenta dapprima con arsura e pizzicorino al naso, accompagnato molte volte dalla sensazione di "non stare mica tanto bene".
Se tali sintomi persistono, in alcuni giorni può subentrare un senso più generale di spossatezza e un certo fastidio alle vie respiratorie. In questa seconda fase, il linguaggio del paziente assume nuove caratteristiche: parlando sostituisce la lettera M con la B, e la lettera N con la D.
(es.: "bi sa che sto covaddo ud raffreddore").

Il raffreddore si manifesta poi in modi piuttosto curiosi: ad esempio, il soggetto "starnutisce", cioè emette secrezioni di colore terso dal naso, e lo fa in maniera improvvisa, a getto, accompagnate dalla parola "etcì" ("eetcium!" nelle forme più virulente) e, se l’infetto è un tipo educato, dal gesto di coprirsi il viso.

All’acuirsi della sindrome, si passa poi al momento più sgradevole per il paziente e per chi gli sta intorno: quello del cosiddetto naso-che-cola. Per alleviare tale sintomo del raffreddore, i medici consigliano di munirsi di fazzoletti, in carta o tessuto – meglio se in carta, almeno non bisognerà lavarli – e di applicarli alle narici, stringendole, per raccogliere la sostanza espulsa: questa operazione è meglio conosciuta come "soffiarsi il naso".

Per combattere il raffreddore occorre stare in casa e riposare, evitando attività all’aperto. Un altro suggerimento è quello di bere molto e mangiare frutta o verdura, che come dicevano le nonne "fanno sempre tanto bene". A questi antichi rimedi, taluni vi aggiungono la fruizione di farmaci: tuttavia, nella maggioranza dei casi, è sufficiente attendere il naturale decorso.

COME APRIRSI UNA RADIO GRATIS IN POCHI MINUTI 

Passatempi (e marchette) del lunedì: su suggerimento del Granieri ho esplorato Launchcast, il sito che permette di aprirsi aggratis una radio musicale online. Per farlo basta esser registrati su yahoo (gratis pure quello) e quindi, con il motore di ricerca di Launch, dare i voti ad artisti, album e canzoni. In base a queste scelte, Launch trasmette i brani, selezionandoli fra quelli votati e quelli simili a quelli votati, ossia basandosi sulle scelte delle persone che hanno gusti simili ai tuoi. Il che permette anche di conoscere dischi e autori nuovi. E’ poi possibile escludere autori, album o singoli brani dalla programmazione. Una pecca: ogni tanto tocca ascoltare un annuncio pubblicitario in inglese, che però dura solo 20 secondi. Esiste anche la modalità a pagamento – ossia senza annunci pubblicitari -, ma non c’è di che preoccuparsi, la carta di credito è al sicuro, giacchè questa opzione è riservata ai soli danarosi utenti USA.
Et voilà, la
mia radiolina è nata: palinsesto terribilmente snob, ovvio. Son cose.

Update: invero, sono venuti a galla numerosi altri difetti. In primis, praticamente la radiolina funziona solo con Internet Explorer (a volte neppure con quello), e qui la Microsoft ci sta sul piloro. In secundis, molti album sono elencati e votabili ma non riproducibili, in quanto assenti dal database audio di Launch: quindi è inutile dare cinque stelline a certi artisti perchè le loro canzoni non verranno suonate mai (e questo vale per quasi tutti gli artisti non anglofoni, italiani compresi e per il 90% degli album meno commerciali). Tertium: il sito gronda di pubblicità. In sintesi: caro il mio signor yahoo, ci sono margini di miglioramento. Su, coraggio.

FOMENTATORE DI RIVOLUZIONI

Perché gli immigrati italiani non fanno come quelli francesi? Perché le colf filippine, gli indiani che vendono le rose in pizzeria, i muratori romeni senza permesso di soggiorno, le bagasce ucraine e i senegalesi specializzati nel commercio ambulante di minuscoli romanzetti colorati – perché tutti costoro all’improvviso non si uniscono in una grande alleanza per mettere a ferro fuoco la bella (?) veterocapitalista e opulenta città di Milano?

E’ quello che ho chiesto stamattina, dalla guida del mio veicolo, fermo immobile nel traffico al semaforo di via Casoretto, al giovane cordialissimo, sorridentissimo pedone nordafricano che come ogni altra mattina tentava di imbastire conversazione per poi pulirmi il parabrezza. Con cipiglio da fomentatore di rivolte, lo istigavo:

– Ma scusa, spiegami una cosa: perché voi non fate come come quelli di Parigi?
– Parisgi? Cosa sc’è a Parisgi?
- La banlieue.
– E chi e?
- Ma scusa: non li leggi i giornali?
– Ah ah, io che spendo soldi in sgiornali. Mi fai ridere.
- Nemmeno guardi la televisione?
– E chi sce l’ha, la televisione?
- Vabbè, allora te lo racconto io. Gli immigrati francesi, a Parigi, si sono arrabbiati di brutto. E per giorni e giorni hanno combinato un bel casino, per le strade.
– Casino? Cosa vol dire?
- Ad esempio, distruggevano le automobili altrui.
– Oooh… E perché lo fascevano?
- Come perché? In segno di protesta, no?
– Ah.
- Come mai voi invece non protestaste? Come mai sorridete sempre? Non siete un pochino incazzati?
– Incassati sì, lo siamo.
- E allora: come mai non vi ribellate?
– Uhm.
- Eh?
– Giusto. Hai ragione. Mi hai convinto.

E’ stato a questo punto che lui dopo aver preso la ricorsa, ha cominciato a pigliarmi a calci la portiera.

MI SCUSI DEI TRE TELEFONI QUAL È COME SE FOSSE ANTANI TARAPIA TAPIOCO?

- Buonasera sono..
- Aspetta, aspetta che indovino io! Sei Marco di Infostrada!
- Ehm, no..
- Giuseppe di Tele2?
- No.
- Enzo di Fastweb?
- No. Sono Paolo di Telecomitalia.
- Oh, carissimo Paolo, che bella sorpresa. Come stai? Che piacere sentirti all’ora di cena. Volevi augurarmi il buon appettito?
- Ehi, non trattarmi male, sono un povero interinale dell’adecco, un morto di fame come te.
- Scusa, scusa, hai ragione. Dimmi pure, caro paoloditelecomitalia.
- Volevo sapere se sei a conoscenza della nostra ultima offerta.
- No. Non ne sono a conoscenza.
- Strano. Ma è facile. In estrema sintesi, funziona così: l’attivazione del primo numero personale è gratuito ma per i numeri personali successivi al primo è previsto un abbonamento mensile pari un euro al mese iva inclusa per ciascun numero: alle telefonate effettuate dai numeri telefonici personali si applicano i prezzi base, a meno che non venga attivata l’offerta Alice Voce o Alice Free, Alice Mia o Alice Tua o Alice 3 x 2 sette su sette.
- Uhm. Non mi è molto chiaro.
- Ma è semplicissimo! Seguimi: se attivi Alice Free entro il quindici novembre non paghi né il contributo una tantum né il contributo aggiuntivo per il modem in comodato. In più dalle dieci di sera alle sei del mattino navighi gratis fino al trentuno gennaio! Questo servizio però è attivabile solo sui numeri personali – fissi o mobili – ed è compatibile con le offerte tariffarie attive sulla linea principale a fronte di un costo di abbonamento mensile di quindici euro iva inclusa aggiuntivo rispetto agli abbonamenti mensili comunque dovuti per il servizio telefonico di base e per il servizio Alice Mia.
- Ah. Alice Mia.
- Alice Mia, Alice Ventiquattro ma anche Alice Flat, che prevede condizioni economiche mooolto vantaggiose sul traffico effettuato dai numeri con lo scatto alla risposta, in particolare sono gratuite le telefonate sia locali che interurbane verso numeri fissi di telecomitalia oltre che l’invio di essemmmesse e emmemmesse illimitati verso telefoni fissi, l’invio di messaggi vocali e email illimitati verso telefoni fissi, e l’invio di essemmesse verso i cellulari al costo d zerovirgolanove euro l’uno!
- E quindi?
- Quindi abbonandoti al servizio "TeleFree Gratis No Problemforyou" sei finalmente libero di telefonare….
- … gratis?
- No, ma a condizioni molto ma molto vantaggiose e a tutte le ore verso tutte le numerazioni fisse di telecomitalia, locali o nazionali con un abbonamento mensile di soli trentasei euro iva inclusa rinnovabile entro la mezzanotte del tre marzo.
- Tre di marzo? Ma non era il quindici novembre?
- No, entro il tre di marzo puoi chiamare sempre a soli sei virgola seicentodue euro al minuto iva esclusa il tuo numero telefonico mobile preferito, e a soli sette virgola quarantaquattro euro al minuto iva inclusa altre due numerazioni scelte – due numeri telecom oppure un numero telecom e uno tim. E’ un’offerta davvero speciale se pensi che che acquistando una ricarica da dieci virgola ottannove euro puoi scegliere se effettuare una normale ricarica con sei virgola settandue euro di traffico incluso o anche una maxi ricarica week-end verso i numeri urbani internazionali.
- Ohibò, sarò scemo ma ancora non ho mica capito. Quanto costa?
- L’attivazione è gratis, e poi se vuoi accedere ad internet o agli mms su rete fissa ma anche mobile tutti i giorni dalle tre di notte alle cinque del mattino a tutti mercoledì feriale o prefestivi e anche la notte di capodanno senza alcun limite ma non sei ancora raggiunto dal servizio adsl,  puoi sottoscrivere anche l’offerta pagando in più un abbonamento di soli ottantavirgolacinquantanquattro euro al mese
- Urca. Iva inclusa?
- No, esclusa.
- E il canone?
- Canone? Cosa c’entra il canone?
- Uhm, non mi sembra un’offerta così vantaggiosa.
- Ma cosa dici, ci sono i primi quaranta minuti di interurbane effettuate di sabato e domenica sono omaggio senza scatto alla risposta, e col servizio "memotel quattro star" puoi ricevere i fax sul videofonino gratis per tutto il mese di dicembre! Ti rendi conto?
- Boh. Senti ci penso e ti faccio sapere. Casomai ti richiamo io.
- Daaai, è un’offerta straordinaria, devi dirmi di sì subito.
- MA NON CI HO CAPITO UN CAZZO, SCUSA!
- Tu sei libero domani sera all’ora di cena?
- Perché?
- E’ che qui al call center ho finito il turno e devo andare a casa, domani ti richiamo e te lo spiego meglio.

BIGNAMI 2

In omaggio quale allegato al numero di oggi, i riassuntini dei sequel delle opere letterarie più diffuse, ossia i seguiti degli originali. Una guida utile per raggiungere la sufficienza in italiano e stupire gli insegnanti.

I Promessi Sposi 2 – Renzo e Lucia ora sono una coppia di quarantenni sposati e felici: Lucia fa la casalinga e tutti i giorni va alle messa delle sei, Renzo lavora come muratore e trascorre le serate al bar del paese a giocare a biliardo con gli amici e sbronzarsi di braulio, poi torna a casa e a volte mena la moglie. Un pomeriggio, all’uscita dalla chiesa, il mandrillo del paese invita Lucia a cena fuori, a mangiar la polenta taragna in una trattoria che sa solo lui. I due cominciano a frequentarsi di nascosto. Una settimana dopo, Renzo rientra ubriaco a notte fonda ma trova i letti e gli armadi vuoti. Sul cuscino, solo un biglietto di Lucia, scritto metà in italiano e metà in dialetto comasco, grafia incerta, sintassi da prima elementare. Il testo finisce con "addio stronso".

Moby Dick II – Storia del discendente del cetaceo bianco, che era suo nonno. Il giovane Moby Dick II si trasferisce dall’oceano al mar Tirreno e nei mesi estivi aggredisce a testate i suoi omonimi traghetti, che fanno la spola tra Piombino e la Sardegna. Il romanzo si conclude con la famosa, raccapricciante scena del pasto nel porto di Olbia: il primo sabato di agosto la balena infuriata cola a picco un aliscafo e poi, ripresa dalle telecamere del tg5, si ciba dei passeggeri e delle loro valigie.

Pinocchio 2 – Pinocchio in età adulta: in carne e ossa da cinquant’anni, si è oramai integrato nel vivere civile. Lavora in una banca, a Prato, e pare davvero una persona per bene. Ma una mattina, all’improvviso, torna ad essere di legno. I colleghi lo prendono in giro tutto il giorno e ridono di lui (spesso gli chiedono se gli è diventato di legno pure il pistolino). Pinocchio viene licenziato, emarginato e infine venduto sottocosto al Castorama di Pistoia.

I Malavoglia 2 – La rivincita della famiglia più sfigata della storia della letteratura: ‘Ntoni Junior, uscito di galera, emigra negli Stati Uniti come clandestino, si stabilisce a Brooklyn e in pochi anni diviene milionario grazie al gioco d’azzardo e al contrabbando di superalcolici. Sposa una bella americana bionda alta con le tette grosse, la quale gli dà prole numerosa. Torna ad Aci Trezza da ricco sfondato e si fa costruire una colossale villa abusiva con vista mare e enorme piantagione di nespole in giardino.

Prossime puntate: La Divina Commedia 2 (Dante scopre di esser stato drogato e che tutto quanto ha visto è solo frutto di forti allucinazioni – glielo rivela Malcometto, che quindi lo porta a visitare il vero paradiso, quello delle venti vergini a testa) e Zeno vs. il fu Mattia Pascal (i due si conoscono nella sala d’attesa dello psicanalista, diventano amici e scappano in Thailandia, ove fondano un coffee shop sulla spiaggia e lo chiamano come la canzone, "Che bello due amici una chitarra e uno spinello").