ORA LEGALE LO DICI A TUA SORELLA

Sabato. E’ tutto il giorno che mi telefonano, mi chiamano dalla finestra, mi fermano per strada per avvisarmi che domani c’è la benedetta ora legale. "Oh, lo sai che domani c’è l’ora legale?" Alcuni lo dicono con tono grave, un filo preoccupato (e che sarà mai?); altri con aria saccente, come a far notare che io lo sapevo e tu no gne gne gne ringraziami che ti ho avvertito.

Mi chiedevo, ma sono solo io che dell’ora legale e del di lei funzionamento me ne sbatto in gran allegria giacchè comunque, legale o non legale, domani mi alzo a mezzogiorno come ogni altra domenica dell’anno?

E poi, questa cosa che bisogna tirare le lancette indietro e si guadagna un’ora: si può sapere perchè accade sempre soltanto di sabato notte, che non ce ne facciamo un tubo di niente? Ma fatela di martedì mattina alle sette, diosanto.

E ancora: va bene recuperare un’ora, ma come mai questa odiosa discriminazione nei confronti delle altre unità di tempo? Perchè l’ora legale sì e – che so – il giorno legale no? E la settimana legale? E il mese legale? Io protesto, questo è razzismo! Vogliamo l’anno legale, vogliamo che domani sia di nuovo il 30 ottobre 2004!

VENDESI A $ 350000

Che bello, oggi sono ricchissimo. Non ci ho capito granchè ma nei commenti mi segnalano che secondo i calcoli dell’autorevole studioso di bloggologia Tristan Louis (?) il qui presente blog ha un valore economico oscillante tra i 350mila e i 560mila dollari. E son cose.
Ecco, il compratore è pregato di farsi vivo al più presto.

Ah, qui un sito che calcola il prezzo di vendita di ogni singolo blog. Insomma, siamo tutti miliardari, e non lo sapevamo.

ARIMORTIS – part. 2 of 2

Scusate, amici, ma siamo ancora e sempre in ritardo. Abbiamo ancora qualche problemuccio tecnico. E’ che qui nell’universo parallelo n. 666 le cose non vanno mica bene come da voi: come sapete l’attacco nucleare alieno di stamattina oltre ad aver portato morte e distruzione ha anche danneggiato le linee internet di mezza Europa. A questo si sono aggiunti i maremoti tropicali causati dall’effetto serra, i quali adesso hanno deciso di visitare l’Italia ("è più bella" – ha dichiarato uno di loro ai microfoni del tg5 – "le Americhe ci avevano stufato") e così ogni quattro minuti un uragano Giuseppina, Daniela o Mariateresa si abbatte furioso sulla coste delle penisola, e le trombe d’aria sono oramai in coda al largo di Santa Margherita Ligure in attesa del loro turno. Inoltre, l’influenza aviaria ha decimato la popolazione mondiale e polli mutanti alti sei metri si aggirano inferociti per le città a caccia di carne umana.
Come se non bastasse, il modem si è rotto: al momento vi scrivo dalle rovine di uno di quei negozietti Intenational Telephone Vattelapex che gli immigrati usa(va)no per chiamare i parenti in Perù a 6 euro al secondo. E dietro di me c’è un signore  che continua a battere la mano sul vetro della cabina per farmi fretta.

Per il resto tutto bene. A più tardi. 

ARIMORTIS

Rapito da robot carnivori e recluso in una baracca di lamiera situata tra un cimitero e una centrale nucleare, il che peraltro provoca fastidiose interferenze sulla connettività internet a 56k. Rilascio previsto per domenica sera. Sino a tale data è improbabile che questo blog veda aggiornamenti rilevanti (ma anche no).

CARRIERE

Si comunica che a seguito di una attenta valutazione circa trend di mercati e prospettive di trovare un nuovo posto di lavoro sicuro e remunerativo almeno in misura tale da coprire spese di vitto e alloggio, dopo una selezione mirata al target, il cerchio si è stretto intorno alle seguenti possibili professioni:

– Prostituto sui viali della periferia
– Ladro di portafogli sui mezzi pubblici
– Mendicante suonatore di fisarmonica nei vagoni della metropolitana
– Mendicante accompagnato da cuccioli di cane lupo per impietosire la clientela (optional: cartello con la scritta "Ho fame")
– Mendicante finto drogato che chiede gli spiccioli nelle biglietterie di grandi stazioni ferroviarie
– Venditore di rose rosse nelle pizzerie
– Venditore ambulante di soldati giocattolo che strisciano per terra e sparano
– Pescatore di monete nelle fontane dei centri storici
– Donatore di rene destro a pagamento
– Scassinatore di cassette per le offerte nelle chiese
– Caldarrostaro (ma solo nei mesi invernali)
– Multilevel Marketing Junior Manager per l’Herbalife
– Giocatore professionista di videopoker al bar tabacchi
– Giocatore professionista di superenalotto, gratta&vinci e totocalcio
– Lustrascarpe
– Piccolo fiammiferaio

(continua?)

POMODORI

Ero all’ipermercato nella corsia dell’ortofrutta e pensavo che nella cinematografia d’animazione disneyana è stata prevista l’antropomorfizzazione di mammiferi, pesci, teiere, giocattoli, insetti ma mai di verdure. Pensavo a un bel cartone animato con, che so, un carciofo che si innamora di una carota che però viene rapita dalla malvagia insalata belga e per liberarla il carciofo deve combattere contro le forze del male impersonate dagli asparagi.

Ecco, stavo pensando a queste cose e con il mio guanto incellofonato tenevo in mano un bel pomodoro d’allevamento, tondo e rosso, di un rosso quasi innaturale.

E il pomodoro mi ha sussurato "ti prego portami via, tu sembri una persona buona, ho tanta paura, ho saputo che là fuori mi vogliono tritare, pelare, frullare o peggio bollirmi nell’olio per farmi al sugo."

"Va bene" – gli ho risposto io – "però parla più piano che se qualcuno si accorge che stiamo conversando io finisco alla neurodeliri e tu in una bottiglia di passata con sconto del 30%."
"Hai ragione, scusami" – ha detto lui, felice.


E allora l’ho preso, me lo son nascosto in tasca, e l’ho salvato, e a casa l’ho liberato.
– Grazie o redentore umano, ti debbo la vita.
– Di nulla, amico pomodoro.
– Tanta bontà mi ha commosso e sorpreso.
– E tu sei così tenero e pacioso, caro il mio vegetale.
– Deve esser difficile, per un animo sensibile come il tuo, campare in un mondo di gente crudele e senza cuore.
– E’ vero, mio rosso compagno di avventure: è un mondo cattivo.
– E invece tu sei stato così gent… AAaaaaahhhia!! Che male! Ma cosa stai facendo???
– Ti taglio a fettine per farti in insalata, che domande.

IN MORTE DELLA BLOGSTAR

Milano, 7 ottobre 2005 – Il cadavere di Personalitaconfusa – un blogger piuttosto conosciuto nel suo ambiente, seppur per motivi ancora oggi inspiegabili – è stato ritrovato questa mattina in casa sua dalla portinaia che fortunatamente aveva un mazzo di chiavi di riserva. Da diversi giorni i vicini si lamentavano della puzza nella scale e avevano chiesto alla portiera di parlare con il dissoluto blogger e domandargli di portare il sacco dell’umido nello stanzino adibito alla raccolta differenziata. La custode ha suonato il campanello per alcuni minuti, poi ha deciso di entrare e così si è potuta rendere conto che la spiegazione del cattivo odore era un’altra. Il blogger giaceva senza vita sul pavimento. "Ecco perchè non aggiornava il sito da martedì!", ha spiegato la simpatica vecchina ai condomini, increduli ma felici. 

Genova, 14 dicembre 2053 – E’ morto nel sonno Personalitaconfusa, l’autore di un diario online pubblicato su un piccolo ed antico sito web personale chiamato "blog", un genere di siti abbastanza in voga all’inizio del secolo, quando Internet era una tecnologia diffusa e non ancora soppiantata da mezzi di comunicazione più evoluti come la tv digitale a pagamento, le playstation multiplayer o la chat porno su videofonino. Anche quando i "blog" cominciarono a decadere e scomparire, Personalitaconfusa andò avanti: continuava a pubblicare scemenze sul suo diario telematico per un sempre più sparuto gruppo di affezionati, gruppo che alla fine era composto soltanto da sua mamma e suo fratello. Ieri aveva pubblicato il suo ultimo pezzo, o come direbbero gli archeologi, il suo ultimo "post", una delirante e senile accozzaglia di luoghi comuni con molti errori di ortografia.
I funerali si terranno dopodomani in una chiesetta fuori città, speriamo che ci venga qualcuno.

Roma, 9 luglio 2008 -  Il blogger Personalitaconfusa – divenuto celebre anni fa per una serie di episodi di dubbio gusto in cui era incorso nelle sue frequentazioni "virtuali" – si è suicidato questa mattina presto con un overdose di eroina in un parcheggio vicino ai giardinetti pubblici. Personalitaconfusa era divenuto una sorta di "blogstar" o almeno così lo apostrofavano altri blogger e lettori mutuando il termine dall’anglismo "rockstar" applicato alla parola "blog".
Il povero scemo aveva finito per credersi davvero una specie di star, e così girava per la città in occhiali da sole, tatuaggi, ridicoli jeans stracciati o abbigliamento postpunk firmato da stilisti. Aveva anche comprato una villa con la piscina e diverse macchine assai costose. Frequentava locali di lusso, regalava mance milionarie ai camerieri e spesso si faceva vedere nei migliori ristoranti insieme a donne bellissime e – pare – prezzolate. Qualcuno dice che spendesse parecchio in droghe pesanti e leggere, come le vere rockstar. Ma tutto questo comportava un problema: per garantirsi un simile stile di vita, la sedicente blogstar (in realtà era solo un umile impiegato) aveva dovuto aprire un gigantesco mutuo con la sua banca. Questo, in breve tempo, lo aveva ridotto allo stato di pezzente perseguitato da creditori, rate scadute e tassi di interesse. "Una fine ingloriosa e triste" – ha dichiarato il direttore della banca – "però adesso chi cazzo ce li dà tutti quei soldi ?"

DESPERATE DIRIMPETTAIAS

In onda tutti i giorni feriali per otto ore, in diretta e senza bisogno di decoder e nemmeno di televisiore, un format imbattibile. Protagoniste, miss Dirimpettaia e la sua crew di dirimpettaie da ufficio.

La protagonista – La dirimpettaia, archetipo di se stessa. Modello di serie in tutti gli uffici del globo, è la solita personcina per male di cui già si disse. Capelli freschi di parrucchiere, abbronzatura lampada solo viso, abiti di griffe comprati all’outlet di Serravalle Scrivia, borsetta Prada made in China con dentro il Codice Da Vinci illustrato edizione tascabile, buonumore perpetuo incorporato. Come è noto, passa le giornate a programmare via sms l’aperitivo serale sui Navigli.
Wallpaper sul pc: George Clooney a torso nudo che fa le flessioni col torace cosparso da senape di Digione.
Suoneria del cellulare: una diversa per ogni nome in rubrica, quasi tutte son polifoniche di sigle tratte da telefilm ospedalieri americani o canzoni di Shania Twain. 

Mamma – Seduta ad una scrivania completamente circondata da fotografie raffiguranti il figliolo di sei anni, che di pomeriggio sta “coi nonni”. Ogni quarto d’ora lei lo chiama per salutarlo e sapere se ha mangiato la merenda, se ha preso freddo, se ha studiato le tabelline, se è andato di corpo… Il poverino sta cominciando a farsi negare, con scuse tipo "ditele che non posso perchè sto facendo il riposino".
Wallpaper: fotografia estiva del figlio piangente e con i braccioli sulla spiaggia di Punta Ala a Ferragosto.
Suoneria: registrazione dell’infante che recita la poesia al pranzo di Natale 2005. 

Donna d’altri tempi – 50enne, nubile, assunta nel 1976, non ha mai lavorato da nessun altra parte, non è riuscita a far carriera, ma è tanto affezionata al suo posto. Trascorre il tempo al telefono con sua madre, con cui vive ancora adesso: parlano di salute, medici, funerali di parenti, previsioni del tempo, estrazioni del superenalotto.. Dietro il sorriso nasconde un animo malvagio. Donna coraggiosa, dichiara apertamente disprezzo per tutte le colleghe purchè assenti, per i capi – ma solo se non ci sono – e in genere per tutto il mondo là fuori, in particolare la pioggia e gli zingari che chiedono l’elemosina in metropolitana nell’ora di punta.
Wallpaper: Padre Pio tridimensionale che ti segue con lo sguardo – porta fortuna, dice.
Suoneria: l’Ouverture dal Guglielmo Tell di Rossini (ma lei non lo sa).

Automa - A testa bassa china sul pc, come un bue che trascina l’aratro. Alza la testa solo ogni tanto, per prender fiato e osservare l’orologio. Gran lavoratrice, molto precisa. Per comunicare con i colleghi usa solo tre termini: “ciao” (quando arriva), “buona serata” (quando esce), “buon pranzo” (quando gli altri escono per la pausa e lei resta seduta per lavorare in maggior tranquillità). 
Wallpaper: quello con il logo di windows – ha trovato il pc così e non ha mai osato cambiarlo.
Suoneria: Prì prì prì ascendente.

Stagista – Ragazza volenterosa e piena di speranze proveniente dal Master Universitario in Marketing & Communication alla prima entusiasmante avventura lavorativa seppur non retribuita: credeva di venir qui a ‘imparare’, a “crescere” – e magari a fornire il suo piccolo contributo creativo. Invece la prima capa della sua vita l’ha piazzata in ceppi alla fotocopiatrice multifunzione, con turni durissimi e straordinari di rigore almeno sino alle otto di sera, chè tanto è una stagista e non bisogna nemmeno pagarla. Le compagne di sventura la costringono a far loro da segretaria e non la invitano alla pausa caffè delle nove e un quarto. Ogni tanto lei si nasconde nei cessi a fumare e piangere.
Wallpaper sul pc: quale pc?
Suoneria del cellulare: nessuna, gliel’hanno rubato sull’autobus.