HOME ENTERTAINMENT & MARKETING D’ACCATTO

Al termine della gita mensile al megastore qui di fronte, ho partorito una riflessione probabilmente banale che tuttavia desidero condividere con te.

Orbene, veniamo al tema.
Perché le custodie dei dvd sono più grandi di quelle dei cd normali? Mi spiego meglio: in fondo tali custodie devono contenere lo stesso tipo di oggetto, un disco appunto. Ora, il cd e il dvd hanno lo stesso diametro, le stesse dimensioni, lo stesso peso. Perché mai questa disparità di trattamento? Mentre il povero cd se ne sta stretto stretto dentro una angusta custodia poco più grande di se stesso, il dvd alloggia in una scatolona grande il doppio e mezza vuota. Per quale motivo?

Non avendo nulla di meglio da fare, mi sono interrogato a lungo su questo tema e son giunto alla conclusione che tale motivo non esiste. O meglio: è solo una questione di marketing. Il dvd di un film nuovo ha un prezzo medio di 29,99 euro (che poi in italiano significa 30) mentre il cd si aggira tra i 15 e 19,99 euro. Pertanto il signor produttore di dvd ha pensato: se metto il dvd in un astuccio più grosso anche se il dvd ci balla dentro quel cretino del consumatore osservando l’involucro percepirà una sorta di illusoria differenza sull’oggetto contenuto e non si lamenterà del costo. Insomma, è come se il salumiere incartasse i due etti di mortadella e i due etti di prosciutto crudo di parma in due tipi di buste diverse: piccina, scomoda e aderente per la mortadella, lussuosa e grande per il crudo.
E’ un’ingiustizia, ecco.

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60 Responses to

  1. tuttigusti dicono:

    fortuna che ne ho trovati parecchi a 10 euro,di dvd,intendo.e poi del dvd conta solo il disco e gli inserti speciali contenuti all’interno.non è come il cd che uno compra originale per avere il libretto(dato che su internet scarichi tutti gli mp3 che vuoi)

  2. secondopiano dicono:

    ..confuso..non andare piu’ al megastore…ti fa male!!! BUONA SETTIMANA

  3. utente anonimo dicono:

    ed io che avevo sempre pensato che servisse a 1: far capire alla gente che sta comprando un cd vs. un dvd

    2: impilare i dvd accando ai vhs

  4. Lakota dicono:

    la ragione è semplicissima:

    la disparità serve a riconoscerli al volo…..

    :-D

  5. Jojoy dicono:

    E’ uno specchio delle ingiustizie del mondo, ma non hai considerato ciò che avviene fuori dalla rete delle vendite, ai paria dell’intrattenimento domestico: quelli masterizzati, comprati vergini compattati in campane a trenatove euro e 90 che una volta riempiti girano senza un tetto sulle mensole delle nostre case a prender polvere e graffi, ai dvix, i cdr, i +e-rw ormai saturi di dati.

    Poveri clandestini che possono al massimo aspirare ad un posto malsano negli astucci porta cd da tenere nel cruscotto in auto.

    Così va il mondo…

  6. armada dicono:

    E’ così. La cosa vale ancora di più per i cd-rom, che vengono venduti dentro scatolone enormi, appariscenti e mezze vuote. Son cose.

  7. CUSTODE: è tutto un magna magna. :)

  8. videogirl dicono:

    Il tuo discorso non fa una piega. E la conferma la dimensione dei (costosissimi) cofanetti del signore degli anelli superspecialediciondeluxextendedversioncollectors

  9. diamonds dicono:

    Non è li il punto.Il problema dei megastore rimane sostanzialmente quello determinato dal fatto che,secondo me,negli impianti di climatizzazione ci pompano dentro stimolanti che determinano flussi di incoscenza tali da farci acquistare senza batter ciglio mangianastri alla placenta e similari

  10. e per di più gli altoparlanti diffondono la peggior musica in circolazione.

  11. utente anonimo dicono:

    …Oppure perché i dvd vanno a finire negli stessi mobiletti che contenevano le videocassette VHS. Anche se preferisco la tua versione.

  12. utente anonimo dicono:

    Non credo proprio di riuscire a trovare dvd a 30 euri… diciamo il doppio…

  13. cloee dicono:

    questi sono quei pensieri che non servono a nulla, però quando vengono formulati in finale fanno sentire più intelligenti…

    nevvero?

    geniale :)

  14. utente anonimo dicono:

    e tornando all’altro giorno… è come quando uno se ne va all’altro mondo.. chi può viene messo in una bara di cristallo incastonata di rubini.. chi non può in un sacco di plastica e gettato in una fossa comune… viviamo nel mondo delle scatole, tutto conta per la scatola in cui è inserito non per la sua reale essenza.

    E’ per questo che adoro chi le scatole le rompe!

    Un cordiale saluto

    manolo

  15. Franfiorini dicono:

    Che infatti ‘ste custodie dei dvd sono scomodissime…

  16. utente anonimo dicono:

    Non sarà che mi stai diventando un dietrologo?

  17. Ohè, piano con le parole!

  18. sempreinviaggio dicono:

    …forse non c’entra niente, ma mi sono ricordata la teoria di mio nonno che era convinto che le pillole più grosse fossero quelle più efficaci.

    boh.

  19. utente anonimo dicono:

    a voler pensare bene, si potrebbere concludere che si usano packaging diversi per indicare contenuti diversi.

    Il che aiuta non poco i confusi-onari, che di loro già hanno bei problemi a rintracciare il cd o il dvd di turno confusamente malriposto, pensa se dovessero fare suddette ricerche nella mistura confusa di film e musica…

    ma questo a pensar bene…

    a pensar male, certo la questione del prezzo come tu suggerisci, e non già solo del dvd in sè, ma di tutto ciò che ne consegue…

    provate infatti ad infilare un fottutiissimo dvd nell’elegante portacd da parete che avete acquistato in un raptus di follia…non c’è storia dovrai per forza comprare un elegante portadvd (anchesso da parete?) o continuare come me ad affittarli..

    paola

  20. Effe dicono:

    pronta la soluzione:

    riempiamo lo spazio vuoto della custodia dvd con il crudo di parma, e incartiamo il cd in un etto di mortadella.

    Tutto torna.

  21. Giusto! Ecco la soluzione!

  22. PAOLA et alii: suvvia, questa cosa che lo fanno apposta per distinguerli non ce la date a bere.

  23. utente anonimo dicono:

    Mi scusi che lo dica una Regina fa effetto ma va detto. Viva la pirateria e non me la menate con la siae, gli autori bla bla che conosco fior fiore di citrulli che fanno queste e quelle pubblicità contro la pirateria salvo poi incontrarti e chiederti: “Regina mica ce l’hai una copia di questo o quel film?” La Reine Paresseuse

  24. utente anonimo dicono:

    Mattupensa!

    E io che credevo che i dvd avessero quel formato per schiaffare in copertina la locandina del film…

    Certo che a volte dormo proprio da piedi!

    Antar

  25. gilgamesh dicono:

    X§°, il termine “tecnico” è “jewel box” per la custodia CD audio tradizionale (alternative sono la custodia slim e la classica “bustina”) e PP-box per la custodia da DVD.

    Il vero perchè si usino, e l’origine del termine è spiegato qui, però la sua suggesiva ipotesi ha qualche punto di merito. A pensar male si fa peccato ma raramente di sbaglia, diceva Belzebù.

    Circa l’appunto della Reine Paresseuse, posso dirle che un amico,che lavora in un centro assistenza hardware di Milano, m’ha raccontato che sul PC di Giorgio Faletti ci sono installati WinMX, eMule, Morpheus e Kazaa e s’è comprato un HDD esterno per i DivX che scarica.

    Ci sarebbe da scrivere alla RIAA, in modo che raccomandino alla SIAE un altro testimonial :o)

  26. Marcellus dicono:

    la mortadella coi pistacchi rivendica sindacalmente il diritto ad avere una confezione più consona, vuole maggiori spazi rispetto a quella senza… il prosciutto di Parma non ha problemi, con quello che costa nell’incarto ci sta bello largo!

  27. utente anonimo dicono:

    Cribbio gilgamesh lei m’ha letto dintro o’ penziero… La Reine Paresseuse

  28. redden dicono:

    stiamo parlando della mortadella CON i pistacchi vero? Il crudo costa tanto perchè paghi la corona marchiata a fuoco…

    Le custodie dei dvd sono più grandi perchè proporzionate agli apparecchi che li leggono… tu porteresti in giro una custodia per cd più grossa del cd player?

  29. Marcellus dicono:

    Una volta ho visto un Cd felice. Il padrone per sbaglio l’aveva messo dentro una custodia di un ellepì…

    (come poi abbia fatto a far entrare l’ellepì dentro alla custodia del Cd non so…)

  30. utente anonimo dicono:

    cmq il peggio del peggio sono i dvd musicali…

    che a me pare assurdo spendere una tombola…e non avere neanche il gusto di sfogliarmi il libretto coi testi…

    il peggio del peggio del peggio i dvd musicali brasiliani, che mediamente hanno 10 track in più degli omologhi cd…e quindi ti “costringono” a comprarli… (in brasile quest’anno la vendita dei dvd musicali ha infatti per la prima volta superato quella dei cd)

    che un cristiano che si vuol sentire la musica al letto dal proprio stereetto devi rimasterizzarsi il tutto…

    eccheccazzo…

  31. lofoten dicono:

    Sono a conoscenza che è stata fatta un’interpellanza parlamentare sull’argomento.

  32. utente anonimo dicono:

    Più che altro il tubo delle Pringles è scomodissimo. Io ce ne ho uno incastrato nel braccio da sette anni.

    [Ste]

  33. tremori dicono:

    C’è ancora chi pensa che le dimensioni non siano importanti e ascoltano musica. Ma ci rimangono molto male quando tentano di vedere The Koln Concert in un lettore DVD.

  34. primario dicono:

    I giochi della play sono quadrati … quelli della xbox rettangolari …..

  35. diamonds dicono:

    ho visto zingari felici

  36. giorgia_v dicono:

    io farei una segnalazione alle associazioni dei consumatori. anche il packaging può essere pubblicità ingannevole.

    baci!

  37. utente anonimo dicono:

    ecco.

  38. Lutherbell dicono:

    Hi, guyz.

    Si prefigura la omologazione (e omo-locazione) formale del mondo sensibile.

    L’umanità cerca di sfuggire alla prospettiva in cui un player musicale sarà esattamente identico ad un televisore o a una lavatrice o a una scatola di pelati.

    L’umanità deve DISTINGUERE.

    Ovverosia conoscere da dati esteriori l’interiorità degli oggetti che assume o utilizza.

    Succhiate coca da una lattina?

    Bene.

    Cosa vi rassicura sul fatto che il liquame contenuto sia veramente Coca?

    L’esame visivo è impossibile.

    E se il colore fosse diverso?

    Il colore è materia e condiziona le nostre esistenze.

    In “Il Colore Venuto dallo Spazio” H. P. Lovecraft ci fa intuire le orribili conseguenze del trascurare alcuni dati sensibili.

    L’esame visivo è uno delle capacità che hanno traghettato le species fino alla nostra era.

    DISTINGUERE è alla base della sopravvivenza umana.

    Yo.

    …..

  39. LaLimpia dicono:

    Ho avuto una soffiata: l’idea è stata del tuo direttore marketing!!! Ocio!

  40. Egregio Lothar e altri: sagace come sempre, però. Non si metteva in dubbio che i contenitori servano (anche) ad indicare i contenuti oltre che appunto a conternerli. Ma in questo ed altri casi il contenitore *smisuratamente* più grande non si limita ad espletare la funzione ossia a contenere, esso fa di più: maschera anzi cammuffa il contenuto, e in quanto tale risulta truffaldino. E pertanto non aiuta affatto a conoscere dai dati esteriori (le dimensioni) l’interiorità cioè l’oggetto contenuto, ma al contrario lo mistifica.

  41. opium dicono:

    hai visto giusto confuso. infatti..

    http://www.allmarketersareliars.com/

    saluti, g.

  42. Lutherbell dicono:

    … poi ci sono i sòla…

    …..

  43. giorgia_v dicono:

    allora segnalo questo link dove trovare definzione di pubblicità ingannevole atque modalità di denuncia:

    link alla normativa di pubblicità ingannevole

    nella quale rientra anche il packaging e le modalità di denunzia

  44. aresti dicono:

    da mò che gira così…

  45. DevilsTrainers dicono:

    no gente, siete fuori strada.

    voi tutti ignorate il fatto che le menti che decidono certe cose sono dominate dalla droga.

    come tutti ben sapete gli involucri dei cd sono principalmente utili per farsi delle righe (mi dissocio).

    un cd musicale quanto dura? diciamo in media 45 minuti.

    un film quanto dura? diciamo in media 100 minuti.

    va da sé, quindi, che c’è bisogno di strisce più lunghe.

    da qui, ecco svelato l’arcano, il motivo per cui i dvd hanno un involucro inutilmente più grande dei cd.

    Così parlò Peter

  46. Q.lla dicono:

    Ma non sarà che sul prezzo influisce anche il costo di produzione? Cioè, forse produrre un film costa di più che produrre un disco, e quindi il prodotto finale, il dvd, costerà di più del cd, anche se alla fine avranno la stessa forma. L’imballaggio diverso immagino si giustifichi anche con la riconoscibilità dell’articolo.

    Ho detto una cazzata? Magari due in un colpo solo?

  47. utente anonimo dicono:

    sono tre, lascio?

    pesoeincartocazzate

  48. brule dicono:

    AAAAA…Adesso ho capito veramente cosa si cela dietro un panino al prosciutto…un dividì,se ti va bene.

    Sporchi,lordi Macellai!

  49. Abboriggeno dicono:

    A parte la riconoscibilita’ del prodotto, credo ceh vogliano far percepire al “consumatore” (che brutta parola…), considerato idiota come al solito, la continuita’ del prodotto, nel passaggio da VHS a DVD. Come dire: siete abituati a vedere i film in un formato e i CD in un altro? E noi continuiamo cosi’, almeno non avete traumi di passaggio.

    Oltretutto fare le confezioni costera’ lo stesso, e sono cmq leggere. Non credo nemmeno si sprechi piu’ plastica.

    Poi vi diro’, per chi e’ imbranato nelle fasi di preparazione di una canna, la custodia dvd e’ molto piu’ comoda di quella del cd.

  50. Lutherbell dicono:

    Hi, Persy.

    Volevo aggiungere che viviamo nei nostri fottuti tempi un ansia da “supporto”.

    Insieme all’ansia da “compatibilità” e da “aggiornamento” con ovvia estensione alla “obsolescenza” (vero male dei nostri tempi) compone un quadro klinico di allarmante allarmanza.

    Diciamo, per tornare a noi, che tutto questo va oltre le nostre capacità d “supportazione”.

    Respect.

    Luth (non Lothar)

    …..

  51. lapsus dicono:

    commento banale ma questo blog mi piace proprio ASSAI

    buonlavoro ed insisti sulle tassonomiche d’accatto che lo spirito d’immedesimazione sociale ne gode… e se la ride

  52. utente anonimo dicono:

    Allora riguardo l’adozione dei formati di packaging del DVD e’ stata scelta una misura che somigliasse il piu’ possibile a quella delle VHS, difatti nello spazio di una VHS stanno quasi esattamente due custodie di DVD; in modo da salvaguardare gli armadi appositi per film realizzati a suo tempo nelle dimensioni delle VHS..

    I case per DVD possono essere di tre tipi:

    1) Amaray, quelli usati ad esempio dalla Columbia ovvero con la plastica scura e la sovracoperta trasparente ove mettere la locandina.

    2) Snapper, ovvero la custodia in cartone usata molte volte dalla Warner

    3) Super Jewel Box, che e’ di plastica trasparente e assomiglia a quelle dei CD audio (Jewel Box).

    .HB64.

  53. Informatissimo, complimenti. :-)

  54. utente anonimo dicono:

    Prego diciamo che i film sono la mia monomania e da un pezzo ho fatto un completo switch-off sul media digitale, visto che mi consente nella maggioranza dei casi di poter godere dell’audio in lingua originale, indispensabile a parer mio…

    Ma nella foga della descrizione avevo dimenticato di citare un altro aspetto della cosa, ovvero il costo d’acquisto, tu nel tuo post fai notare che forse la confezione piú grande serve a giustificare un costo maggiore del prodotto, ma se ci pensi bene alla fine i guadagni maggiori le case di produzione probabilmente li fanno coi CD e non con i DVD…

    Questo perché il costi di produzione di un’opera musicale sono di parecchi ordini di grandezza inferiori rispetto a quelli di un film, nel caso poi di artisti minori anche i diritti che questi percepiscono sono molto bassi…

    Un film ha costi enormi per la produzione, la traduzione, la conversione in digitale e la sottotitolazione, mentre é possibile produrre ottimi master digitali e stampe di piccole tirature di CD audio con poche migliaia di euro…

    Meditate gente meditate…

    La risposta é dentro di Voi… ma non é quella giusta ;-)

    .HB64.

  55. utente anonimo dicono:

    Si pero’ aspetta…

    Mica puoi paragonare il Parma alla mortazza…

    St0rM

  56. Q.lla dicono:

    Beh, alla fine, l’informatissimo HB64 ha detto quello che avevo scritto anch’io. Forse non era poi tanto una cazzata.

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